mercoledì 9 aprile 2014

CAUSE CONTRO CESSIONI DI RAMO D’AZIENDA DI TELECOM: PRIMIZIE DI “CASSAZIONE” di Stefano Torcellan

Fonte: http://www.esternalizzati.it/?p=20751

E’ la prima propiziatoria sentenza delle 50 in fase di emanazione.
Oggi, 8 aprile 2014, abbiamo appreso dell’ennesima sconfitta in Cassazione di Telecom Italia spa.
A festeggiare è una lavoratrice Telecom di Roma che, dopo una serie sconsiderata di rimpiattini, è stata infine arenata in Prelios Property Management per poi essere licenziata nell’estate del 2011, assieme ad altri 8 lavoratori/ci, nel silenzio più assoluto e con un vergognoso disinteresse da parte dei cosiddetti sindacati confederali, (leggi: “Fantasmi a Roma” link: http://www.esternalizzati.it/?p=16479).
Anche per l’ex “Pirellina”, sgranocchiata dalla gestione Tronchetti, Telecom ha promosso la fase terminale della sua strategia dell’“entropia societaria[1] (riferita alla NewCo). Un semplice sistema di periodica e progressiva riduzione della mannacommittenza concessa all’outsorcing di turno, per indurre “esodi” più o meno spontanei fino a propiziare, nell’epilogo, il licenziamento dei lavoratori superstiti.
È stato così per 38 lavoratori/ci di Ce.Va Logistics (ex TNT Log.) licenziati nel gennaio dello stesso anno. Tale strategia ora prosegue con successo nella “terra fertile” delle società “fagocitate” dal Gruppo Manutencoop, che si è facilmente sbarazzato (solo) degli “ex” dipendenti Telecom acquisiti in MPSS (ex MPF). Poco manca invece per gran parte dei sopravvissuti “ex” Telecom di Telepost, da due anni in cigs.
Sono in totale più di 200 i lavoratori/ci contaminati o “terminati” in questo ultimo contesto. Ma l’operazione, ovviamente, coinvolge anche coloro che sono in servizio presso le altre “esternalizzate” e che stanno patendo sulla propria pelle, la robusta regressione temporizzata della monocommessa di Telecom Italia.
Il dispositivo allegato, sembra essere il primo di una lunga serie riferita alle 51 udienze di Cassazione, svoltesi il 18 (25 udienze) ed il 26 febbraio 2014 (26 udienze), fasi conclusive e definitive delle cause di lavoro avviate, sette o otto anni fa, contro Telecom Italia spa. Altre venti, circa, sono in iter.
Il 18 febbraio erano più di una cinquantina i lavoratori/ci coinvolti, in maggioranza dislocati in HP CDS, poi in Ceva Log. e in Tess/Accenture (di Milano). Mentre, il 26 febbraio, è toccato ad una quarantina circa di lavoratori/ci di MPSS, di Telepost e ancora di Ceva Log.
Nei prossimi giorni, è plausibile che siano resi pubblici anche tutti gli altri dispositivi il cui esito, si badi bene, non è matematicamente scontato, ma solo auspicato, a condizione che siano stati contemplati percorsi positivi nei precedenti gradi di giudizio, nel secondo grado in particolare.