giovedì 19 agosto 2010

COMUNICATO SU SCIOPERO COMDATA 9 - 10 AGOSTO

Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la piena soddisfazione per la riuscita delle due giornate di sciopero del 9 e del 10 Agosto. In un contesto non certo semplice il 30 % di adesioni alla mobilitazione rappresentano un buon punto di partenza nella prospettiva di una costruzione di un fronte unitario e condiviso per la difesa degli interessi e dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda.


Lo sciopero è stato proclamato dopo che l’azienda ha deciso di “licenziare” (anche se tecnicamente si è trattato di mancati rinnovi) 8 colleghi, la maggior parte dei quali avevano raggiunto la soglia media dei 30 mesi (una di esse quasi 36 mesi, che ricordiamo è il limite massimo per la proroga di contratti a termine). Questa decisione aziendale rappresenta un salto in avanti unilaterale: mai prima di adesso dei colleghi che avevano raggiunto tale anzianità erano stati lasciati a casa. Inoltre le motivazioni addotte per i “licenziamenti”, cinque giorni di mutua che non si possono sforare in un anno, scarsa produttività, ritardi, unito al contestuale aumento dei carichi di lavoro ed all’inasprimento del clima repressivo con una sequela di provvedimenti disciplinari “a pioggia”, hanno reso inevitabile una risposta che andava data immediatamente.

Nelle ultime settimane abbiamo saputo che sono in corso dei tavoli informali tra azienda e CGIL-CISL-UIL per il reintegro dei colleghi “licenziati”. Non crediamo che questa iniziativa sia in contrapposizione allo sciopero del 9 e del 10 Agosto, ed anzi siamo convinti che tutte le iniziative tese a far rientrare i “licenziati” in azienda vadano salutate positivamente. Esprimiamo però un certo rammarico per l’occasione perduta di un’azione unitaria tra tutte le sigle sindacali maggiormente visibile su questo tema, che avrebbe avuto sicuramente un effetto ed un impatto di ben altro tipo sulla controparte.

Ricordiamo infine e ringraziamo, i lavoratori e delegati di Agile-Eutelia, Fiat Mirafiori, scuola, Auchan, Omnia-Voicity, Sovracup, ASL 1 To, Lear, Generali Assicurazioni, E-Care, Bibliocoop, molti dei quali appartenenti ad altre sigle sindacali, per averci sostenuto con la loro presenza durante le iniziative dei due giorni di sciopero


Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB

sabato 7 agosto 2010

LA MALATTIA E' UNA COLPA CHE DEVI PAGARE...

Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la massima solidarietà agli 8 colleghi lasciati a casa dopo quasi tre anni di lavoro. Assolutamente consci del fatto che un’azienda potrà anche fare le proprie valutazioni del caso e decidere, in base a propri parametri, di lasciare a casa chi ritiene non rientri in certi standard comportamental-produttivi, quello che lascia più basiti, però, e che è indice di improvvisazione e di una scarsa cultura delle relazioni sindacali, sono state le modalità e le motivazioni fornite dal direttore del personale - in viva voce direttamente da uno stabilimento balneare! - ai diretti interessati: “abuso” della mutua (non si possono sforare 5 giorni di mutua all’anno!), ritardi, scarsa produttività, capacità relazionali con gli altri colleghi.


In un contesto di crisi economica generale potrebbe sembrare del tutto normale: 8 dipendenti su 55 in scadenza di contratto potrebbero sembrare il giusto taglio di un manipolo di “fancazzisti” che, come le mele marce, rischiano di intaccare il virtuoso sistema produttivo dell’azienda. Peccato però che i colleghi ai quali non è stato rinnovato il contratto fossero invece degli ottimi operatori, a detta di tutti i nostri Team Leader, che hanno sempre lavorato con scrupolo e coscienza.

Ad alcuni dei colleghi non rinnovati è stato anche detto che l’azienda deve procedere con dei tagli. Bene – allora perché Comdata non ha convocato le organizzazioni sindacali per discutere di questo?

Questo ragionamento, però, non ci convince in quanto ha un respiro molto corto. Un’azienda che vanta decine di sedi sparse sul territorio nazionale e nel resto del continente, con 6000 dipendenti, conta di risparmiare tagliando una cinquantina di posti di lavoro ? (accettando la logica che sulle altre sedi sia giunto lo stesso ordine, sicuramente ad Asti ed Ivrea è così). Un ragionamento simile, a nostro avviso, pecca di un eccessivo “economismo” e non considera la tendenza che invece si sta affermando in questo Paese: i licenziamenti in Fiat per la diffusione di un volantino di solidarietà dei colleghi polacchi, la sospensione per dieci giorni di una delegata dell’Auchan di Torino, rea di conservare sul proprio profilo facebook un volantino ironico sull’azienda, solo per restare sul nostro territorio, sono il segno che le associazioni imprenditoriali hanno deciso di mandare un messaggio di intimidazione nei confronti dei lavoratori “con più grilli nella testa”.

A nostro avviso il mancato rinnovo degli otto colleghi è sintomo di questa tendenza, il messaggio è chiaro : chi da ora in poi avrà il contratto in scadenza sa benissimo che ammalarsi diventerà un lusso che non potrà permettersi, pena la perdita del posto di lavoro. Inoltre, se si considera che sulla commessa Eni proprio in queste settimane la barra telefonica è stata modificata azzerando il tempo di “wrap-up”, aumentando così il carico di lavoro su ogni singolo operatore, il disegno diventa evidente: non solo si riducono le risorse, ma coloro che vi rimangono dovranno lavorare su ritmi ancora più asfissianti… come dire lavorare con meno persone e lavorare di più…



Riteniamo tutto questo inaccettabile, invitiamo quindi i colleghi a mobilitarsi da subito:

per il reintegro immediato di Alberto, Antonella, Antonio, Daniela, Patrizia, Stefania, Valentina, Dario

contro l’introduzione di ritmi di lavoro disumanizzanti che ledono la salute e la dignità del lavoro svolto dagli operatori.



Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB

SCIOPERO COMDATA TORINO

LUNEDI’ 9 E MARTEDI’ 10 AGOSTO 2010


SCIOPERO

DI DUE ORE DI TUTTI I DIPENDENTI COMDATA DELLA SEDE DI

TORINO



PER IL REINTEGRO IMMEDIATO DI ALBERTO, ANTONELLA, ANTONIO, DANIELA,
DARIO, PATRIZIA, STEFANIA, VALENTINA


CONTRO L’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO



CONTRO IL REGIME MILITARESCO INSTAURATO DAL NUOVO MANAGEMENT
DELL’AZIENDA


Lo sciopero sarà così articolato:
Un’ora al giorno:
dalle ore 11 alle ore 12 (turni del mattino) e dalle 16.30 alle 17.30 (turni del pomeriggio) nelle giornate di
lunedì 9 e martedì 10 agosto. Durante l’astensione dal lavoro si svolgerà un
PRESIDIO sotto l’ingresso dell’azienda

martedì 3 agosto 2010

Strong Authentication in Comdata Care: Istruzioni per l'Uso

Un saluto a tutti,

come probabilmente molti di voi sanno, Comdata Care ha inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro di ogni sua sede una richiesta di parere attorno alla natura di “controllo a distanza” della rilevazione di dati biometrici per l’accesso alle banche dati, in quanto ciò è previsto dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori ma solo “in mancanza” di accordo sindacale in materia. In quelle sedi in cui le organizzazioni sindacali non
sono state formalmente chiamate a concordare l’introduzione di tali strumenti di autenticazione o in cui la trattativa in materia si è solo avviata e non conclusa, Cobas prima del 30 Luglio ha inviato alla relativa DPL una diffida a esprimere parere in quanto esso è previsto dalla legge appunto solo in caso di mancato accordo.
Questa diffida di fatto avrebbe bloccato per un po' la possibilità per l'Azienda di introdurre tale pratica a Padova, Napoli e Roma, sedi per le quali la competente DPL non si è ancora espressa, ma questa azione e' stata invalidata dall'accordo siglato il 30 Luglio da Cgil, Cisl e Uil, in virtu' del quale ora l'Azienda può procedere a chiederci di prendere le nostre impronte digitali.
Sempre prima del 30 Luglio, la confederazione Cobas ha inviato anche una richiesta di parere al Garante per la Privacy circa la possibilità per i dipendenti Comdata Care di rifiutarsi di fornire all'Azienda la propria
impronta digitale. I nostri legali ritengono infatti che ci siano buone possibilità di una risposta favorevole per chi appunto decidesse di non fornire l'impronta.
Tale pratica di rilevazione biometrica, prevista dal Garante solo per gli operatori che hanno accesso ai dati di traffico telefonico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati”, è stata da Vodafone ampliata a tutto il suo personale con una forzatura, tanto che il Garante stesso ha invitato l'Azienda Vodafone a procedere con la massima cautela, specie nel caso in cui qualche suo dipendente dovesse rifiutarsi di dare le impronte. Nel nostro caso questa forzatura è anche maggiore dal momento che in Comdata Care, a differenza di quanto accade in Vodafone, nessun dipendente ha accesso al traffico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati” e quindi proprio non dovremmo essere interessati dalla pratica di rilevamento delle impronte.
Inoltre la trasformazione in codice matematico, la conservazione e la gestione delle nostre impronte rimangono integralmente nella piena ed esclusiva responsabilità di Vodafone, soggetto contrattuale estraneo al nostro rapporto di lavoro, nei confronti del quale molti di noi sono anche in causa, da cui l’assenza di qualsivoglia garanzia tipica dei rapporti contrattuali di lavoro.

Siamo in attesa che il Garante ci risponda.
Quindi? Serve tempo!

Allo stato attuale non abbiamo alcuna garanzia del fatto che, una volta fornita, Vodafone proceda realmente alla cancellazione dell'impronta per conservare unicamente il codice che da essa ne ricava e decisamente insufficienti sono le garanzie di una corretta conservazione di dati tanto sensibili.
Allora, di fronte alla richiesta aziendale di fornire l'impronta digitale, invitiamo i colleghi a non dare subito una risposta, esplicitando qualsiasi tipo di richiesta di chiarimento che si desidera avere dall'Azienda ed esigendo il tempo necessario per consultare un proprio legale di fiducia, facolta' di fatto sancita dalla Delibera del Garante laddove prevede che il lavoratore possa “esprimere un eventuale consenso in modo libero, informato e consapevole” a comunicare all'Azienda che si vuole attendere la risposta del Garante per essere pienamente consapevoli della scelta che si sta esprimendo.
Le poche specifiche tecniche presenti nell'accordo del 30 Luglio e/o i breefing tenuti in alcune sedi non sono neanche lontanamente sufficienti a darci un'informativa esaustiva, tanto più che è Vodafone, e non il nostro
datore di lavoro, ad avere la gestione di tali impronte.
Riteniamo infine che, per tutelare al meglio i lavoratori rispetto a qualunque scenario futuro derivante dal fatto che si sta dando a un'azienda un dato unico e sensibile come una rilevazione biometrica, che l'Azienda
debba consegnare a ogni singolo lavoratore una disposizione scritta e individuale, ovvero non generica, ma con l'esplicitazione del fatto che viene richiesto proprio a 'Mario Rossi' di fornire la sua impronta.

Questi i primi suggerimenti. Ovviamente continueremo a tenere costantemente monitorare la situazione e a comunicare ogni eventuale suo sviluppo.

Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care (C4)

COMUNICAZIONE COBAS DEL LAVORO PRIVATO - Esito trattativa

Ciao,
come gia' scritto nel comunicato precedente, nella mattinata del 29 luglio si doveva tenere una trattativa tra Rsu e HR sul tema in oggetto, dopo che la Rsu ha ricordato all'azienda che non esiste appliglio normativo che possa consentirle di attuare alcun tipo di ripercussione sul personale che eventualmente non fosse stato
disponibile ad accettare le modifiche contrattuali..
La trattativa pero' si e' subito interrotta in quanto il Site Manager presente ha tenuto nei confronti della Rsu Cobas un atteggiamento rabbioso che le impediva di terminare ogni concetto questa provasse ad esprimere e riduceva il "colloquio" a un mero sfogo del site manager nei confronti della Rsu stessa, impedendo di fatto alcun dialogo tra le parti e annullando completamente ogni possibilita' di instaurare un sereno clima necessario per ogni trattativa degna di questo nome.
Dopo un paio di ore però l'azienda è completamente tornata sui suoi passi. Hr ha richiamato la Rsu Cobas per comunicarle la nuova decisione aziendale: il sito di Roma per il mese di agosto mantiene il nuovo orario variato, ma al personale con turni lavorativi in sabato e/o dopo le 20 verranno assegnati permessi di servizio retribuiti nel caso in cui tali dipendenti fossero impossibilitati a fare cambi turno e/o a modificare la giornata di riposo. L'azienda quindi ha riconfermato quanto già concordato a voce in un primo momento.
Invitiamo l'azienda a modificare il proprio atteggiamento nei confronti delle legittime rappresentanze sindacali elette dai dipendenti di questa sede. Inoltre cogliamo l'occasione per ribadire ancora una volta ad Hr e al Site Manager che se fino ad oggi hanno sempre potuto contare sulla disponibilita' del proprio personale per effettuare operazioni altrimenti impossibili in base alla normativa vigente (disponibilita', tra l'altro, sempre a senso unico, visto che l'azienda ha sempre fatto molto attenzione a usare ogni minimo appiglio che la normativa le mette a disposizione nei confronti dei propri dipendenti), e' decisamente fuori luogo e inaccettabile, nel momento in cui tale disponibilita' del personale viene a mancare per oggettive motivazioni personali, che l'azienda attraverso i suoi responsabili abbia l'atteggiamento di arroganza mostrato giovedì scorso.

Rsu Comdata Care Roma

Strong Authentication in Comdata Care: Tutti i Retroscena

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA STRONG AUTHENTICATION


Come l'Azienda vince il sindacato confederale e gli fa' firmare cio' che vuole.


Quando, circa un anno fa, Cgil, Cisl e Uil firmarono l'accordo per l'introduzione in Vodafone della Strong Authentication con rilevazione dell'impronta biometrica (l'impronta digitale) ebbero la brillante idea di utilizzare per Comdata Care un'altra tecnica. Infatti, ancora dolenti per lo smacco subito con la bocciatura dell'accordo sul Premio di Risultato (PdR) del 2008 da loro sottoscritto e respinto dai lavoratori e preoccupati soprattutto di non essere nuovamente delegittimati da un'eventuale ulteriore bocciatura dell'accordo sul PdR da parte dei dipendenti, decisero di avere con Comdata Care il seguente atteggiamento: firmare l'accordo sulla Strong Authentication (SA) in cambio di un Premio di Risultato vendibile ai lavoratori almeno nella forma, perche' appare chiaro che la sostanza del Premio invece non è per loro rilevante, visto lo schema del nuovo PdR che ci proporranno a Settembre.
E così nell'incontro nazionale del *13 Maggio* scorso tra Comdata Care, OO.SS. e Rsu, le strutture di Cgil, Cisl e Uil presero la decisione di rimandare la discussione del tema a livello territoriale, con le RSU di ogni
sede, probabilmente anche al fine di apparire democratici e non invadenti agli occhi dei lavoratori. Che tale disposizione fosse puramente di facciata e' emerso chiaramente durante l'incontro di Milano svoltosi venerdi' scorso, quando loro stessi hanno ammesso di aver dato alle proprie Rsu ordine tassativo di non firmare alcun accordo sul tema con l'Azienda, ordine che ovviamente le Rsu hanno eseguito con massima disciplina.
Tutto sembrava andare per il meglio fino a quando un brutto giorno arrivo' la notizia che Comdata Care si era rivolta alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di ogni sede per chiedere il parere sull'applicazione di tale protocollo in Azienda. Ottenuta risposta positiva da parte delle DPL competenti di Milano e Ivrea, l'Azienda e' partita in quelle sedi con la rilevazione delle impronte biometriche del personale.
Cgil, Cisl e Uil capiscono di essere stati completamente scavalcati e che il loro piano e' fallito. Che fare? Dal momento che hanno già firmato accordi sulla SA praticamente in tutte le aziende di telecomunicazioni, qui non possono certo permettersi di mostrare tutta la loro debolezza visto che l'Azienda fa ciò che vuole con o senza il loro consenso. E poi il PdR? Ormai la trattativa con l'Azienda su questo tema è stata avviata, come si fa a evitare il rischio che nuovamente un eventuale accordo venga bocciato dai lavoratori?
Il 20 Luglio, con il pretesto del tavolo triangolare tra Vodafone, Comdata Care e OO.SS. previsto dall'accordo di cessione allo scopo di "monitorare lo stato di avanzamento delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni occupazionali", Cgil, Cisl e Uil hanno la possibilità di parlare a queste aziende, SENZA LA PRESENZA DELLE RSU visto che a tali incontri non sono mai state invitate. E' piu' che naturale pensare che in quell'occasione si sia parlato di SA e di PdR per trovare una nuova strategia comune con l'Azienda: firmare l'accordo sulla SA - il cui testo è stato molto verosimilmente preparato proprio in quella riunione - cosi' da consentire all'Azienda di partire subito anche nelle sedi di Padova, Napoli e Roma dove le DPL non hanno ancora risposto e riprendere la trattativa per arrivare a un accordo sul PdR che almeno formalmente appaia fruibile e permetta a Cgil, Cisl e Uil di riguadagnare consensi.
E infatti, il 28 Luglio, con soli 2 giorni di anticipo, e' arrivata alle OO.SS. e alle Rsu la convocazione a sorpresa per il 30 Luglio avente come ordine del giorno la discussione sul PdR. Ovviamente l'Azienda sa il fatto suo e non firma nulla sul PdR se prima non ha in mano l'accordo siglato sulla SA ed ecco che, seguendo il copione condiviso il 20 Luglio, negli ultimi 10 minuti di riunione appare il testo dell'accordo che, senza essere discusso (lo conoscevano già bene?) viene rapidamente firmato, anche dalle loro Rsu. Ma decidono di andare anche oltre, i confederali decidono di potersi esprimere anche per tutti noi, non chiedendoci alcun parere stabiliscono che tale accordo non debba essere confermato nella sua validità attraverso il voto dei lavoratori che impatta, in quanto Cgil, Cisl e Uil ben sanno che verrebbe bocciato dalla stragranze maggioranza delle persone che sono chiamati a rappresentare.
Altrettanto rapidamente si fissa l'incontro del 6 Settembre quando Cgil, Cisl e Uil, che già parlano di “svolta delle relazioni industriali in Comdata Care” potranno siglare l'accordo beffa sul PdR e riscuotere il compenso per la prestazione fornita all'Azienda.

Cgil, Cisl e Uil? Grazie, anche no!


Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)

Resoconto Trattativa Nazionale Comdata Care/Sindacati 30 Luglio 2010

Ciao a tutti,

vi inviamo il resoconto dell'incontro nazionale svoltosi venerdi' 30 Luglio u.s. tra Azienda e Organizzazioni Sindacali avente come oggetto: PDR e, a sorpresa, Strong Authentication.
Per Cobas del Lavoro Privato era presente la RSU di Roma.
L'incontro è durato 2 ore e mezza (dalle 14.30 alle 17.00) nelle quali l'Azienda ha spiegato a grandi linee lo schema di PdR (Premio di Risultato) che è disponibile a sottoscrivere. Le OO.SS. (Cgil, Cisl e Uil, in quanto
Ugl- sigla presente dalle ultime elezioni RSU nella sede di Roma - è stata convocata separatamente) hanno a loro volta proposto modifiche a tale schema che a LORO parere potrebbero rendere accettabile la struttura delineata per il conseguimento del PDR.

Lo schema di massima concordato tra le parti prevede un PdR costituito:

1. per il *60%* dal parametro *EBITDA*

2. per il *30%* da parametri di *produttività*

3. per il *10%* da parametri di *qualità.*

Il PdR prevede, per il 60% della sua entità, il raggiungimento di una soglia EBITDA almeno del 3,8% (che l'Azienda afferma corrispondere a 1.300.000 euro).
SE TALE SOGLIA NON VIENE RAGGIUNTA, SI PERDE IL 60% DEL PREMIO.
Nell'anno fiscale 2007/2008 l'EBITDA è stato corrispondente a -700.000 euro; nell'anno 2008/2009 a -500.000 euro; nell'anno 2009/2010 a + 500.000 euro corrispondente all' 1,3%. Quindi in due anni l'EBITDA è passato da 0 a 1,3%.
L'azienda spera di avere in un solo anno un incremento del 2,5% nonostante Comdata Care sia un'azienda fissa nella sua struttura occupazionale, visto che il suo personale se varia, non è per crescere ma per calare. L'azienda si è dichiarata disponibile a diminuire lievemente tale soglia d'accesso del 3,8%, ma per ora non ha specificato di quanto.

Il 30% del PdR invece può essere accessibile a prescindere dall'andamento dell'EBITDA e questa parte di premio l'Azienda la eroga se i parametri di produttività aziendale arrivano almeno al 5.4% *(attualmente siamo sotto il 5% quindi con questi valori, oggi come oggi, non accederemmo), ma la somma PIENA corrispondente al 30% del totale del premio la si ottiene se tale parametro arriva almeno al 5.8%*. Tali percentuali possono essere leggermente limate, ma l'Azienda non ha specificato di quanto.
La Rsu Cobas di Roma ha fatto presente che avendo l'Azienda la possibilità di spostare tipo e quantità di lavoro tra le sedi Comdata Care e anche tra quelle Comdata, ne consegue che facilmente riesce anche a “controllare” la produttività di tali sedi, nel senso che potenzialmente è in grado di dare a una certa sede lavoro insufficiente a raggiungere quel 5,4% minimo necessario.
Di conseguenza l'Azienda ha la possibilità di stabilire se e quali sedi possono accedere a questa parte di Premio. Tale obiezione però non è stata accolta.

Anche al 10% del PdR si può accedere a prescindere dall'andamento dell'EBITDA ed è vincolato alla qualità del lavoro, calcolata a seconda del mercato (Consumer, Credito, Corporate e Fastweb). Si intende fissare una soglia, per ora non quantificata, sopra la quale si prendono i soldi e sotto alla quale no.
Nel caso in cui il PdR venga raggiunto al 100% in ogni sua parte, i valori economici AL LORDO per i lavoratori FULL TIME corrispondono a:

1248 euro per un IV livello

1505 euro per un V livello

1684 euro per un VI livello

1888 euro per un VII livello

2104 euro per un quadro.

L'Azienda si è dichiarata disponibile a rivedere tali cifre, ma solo di poco e non dà disponibilità ad aumentarle del 30% come richiesto dai sindacati: l'aumento richiesto porterebbe il PdR a 1956 euro lordi per un full time al V livello.

Questo schema di PdR inoltre prevede un legame con le assenze per malattia.
L'Azienda ha proposto di definire tre fasce di percentuali di assenza a titolo 'malattia' e di calcolare per ogni sede la percentuale di assenza per malattie sia lunghe che brevi. A seconda della fascia nella quale ci si viene a trovare come sede, accade quanto segue:

1) al di sopra di una non meglio precisata soglia c'è un DECREMENTO DEL 5% del Premio;

2) in una fascia neutra non c'è variazione economica del Premio;

3) al di sotto di una non precisata soglia c'è un AUMENTO DEL 5% del Premio.

L'Azienda si dichiara disponibile a gestire in maniera diversa eventuali casi di malattie lunghe per problematiche di salute importanti, eventualmente previo confronto con le rappresentanze sindacali territoriali.
Certo non sfugge che tale sistema, oltre a introdurre il principio aberrante che chi sta male deve essere anche penalizzato economicamente, rischia seriamente di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, in quanto i colleghi che devono assentarsi per malattia potrebbero essere ritenuti responsabili di un'eventuale diminuzione dell'ammontare del PdR per tutta la sede.
L'Azienda si è poi dichiarata NON disponibile a erogare qualsiasi cifra una tantum per sanare la mancata erogazione del PdR degli anni precedenti. Ha quindi proposto un PdR a cadenza semestrale: Luglio/Dicembre 2010 e Gennaio/Giugno 2011.
Le parti si sono quindi date appuntamento per il 6/9/2010 con un testo di ipotesi di accordo sul PdR impostato sulle caratteristiche sopra descritte.
Durante gli ultimi 10 minuti (!!!) dell'incontro, l'Azienda ha dichiarato di avere necessità di fare un accordo nazionale per l'introduzione in azienda della Strong Authentication tramite rilevazione biometrica e ha tirato fuori un testo di accordo gia' bello che pronto.
L'Azienda lo ha letto e SENZA ALCUNA DISCUSSIONE all'interno delle rappresentanze sindacali è stato da tutti i presenti firmato in fretta e furia, naturalmente non attribuendo la minima importanza al fatto che i lavoratori andrebbero consultati prima di firmare alcunche' in loro rappresentanza.
La Rsu romana ha palesato chiaramente a tutti (Azienda, OO.SS. e altre Rsu) la sua assoluta volontà di NON FIRMARE tale accordo e ha richiesto, senza successo, di eliminare la dicitura in premessa sul testo che riporta la presenza anche della Rsu romana in quanto questo può indurre a credere che anche Roma abbia apposto la sua firma.

ROMA E LA CONFEDERAZIONE COBAS NON HANNO FIRMATO.

Questo accordo sulla Strong Authentication non verrà fatto votare ai lavoratori e per cui è automaticamente valido dal 30 Luglio 2010.

Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)

giovedì 29 luglio 2010

Riceviamo e pubblichiamo

Ricevuta per mail dalla persona direttamente coinvolta in questo caso...

La Sicilia: Esternalizzate  e licenziate mentre sono in malattia

CATANIA - Da ieri due impiegate assunte 12 anni fa dalla Sac - la società che gestisce i servizi all'aeroporto di Catania - e rientrate nel gennaio scorso dopo un temporaneo trasferimento, si sono ritrovate senza lavoro. Lo denuncia in una nota il Coordinamento operatori e utenti aeroportuali (Coau). Le due donne, provenienti dalla Saga, hanno saputo di essere state trasferite a una terza azienda, l'Aviation Service, che però non ha fatto loro firmare il contratto vista l'assenza, certificata, per malattia. Ora le due dipendenti minacciano di attuare uno sciopero della fame e hanno chiesto ai legali del coordinamento di avere "assistenza e indicazioni circa la possibilità di tutelare la propria posizione rispetto a una decisione tanto assurda quanto repentina". "Il 23 luglio scorso - afferma il Coordinamento - con un telegramma la Saga invita gli 11 lavoratori (tra cui le due signore che si trovavano in malattia breve avendo regolarmente presentato la certificazione medica) a presentarsi urgentemente a firmare il contratto per un altro trasferimento all'Aviation Service, ma gli uffici della Saga hanno dimenticato di comunicare alla nuova azienda che le due signore si trovavano in malattia". Il coordinamento, per il quale la vicenda "ha dell'incredibile e viola ogni norma di tutela del lavoratore", ha inviato lettere di sollecito alla Saga e all'Aviation Service per conoscere più precisamente i termini della vicenda e sollecitato l'intervento dell'Enac e dei sindacati a tutela delle due lavoratrici. 29/07/2010

Comdata Care Roma: Chiusura sabato e variazione orario fino al 31.08.2010

Ciao,
oggi ancora una volta, contrariamente a quanto concordato con la Rsu sul tema in oggetto, l'azienda, e più specificatamente il Site Manager, ha cambiato idea e ha deciso di proclamare chiusura aziendale sabato e chiusura anticipata dal lun al ven alle ore 20.00 dall'1/08/2010 al 31/8/2010.
In seguito a tale decisione poi, l'azienda ha deciso di presentare ai lavoratori in turno fino alle 22:00 e con sabato lavorativo, lettere di modifica temporanea della loro turnistica.
In fondo alla presente riportiamo la comunicazione di risposta all'azienda da parte della Rsu. L'azienda ha risposto fissando un incontro per domani mattina.
Pertanto, fino a trattativa conclusa, invitiamo tutti i colleghi part-time impattati da tali variazioni A NON FIRMARE ALCUNA LETTERA DI VARIAZIONI ORARI, in attesa dell'esito della trattativa di domani tra Rsu e Hr.

A disposizione per chiarimenti

Rsu Comdata Care Roma


Data: Wed, 28 Jul 2010 15:28:18 +0200 [15:28:18 CEST]
Da: RSU ROMA
Oggetto: Re: Variazione orario di lavoro agosto 2010

Buongiorno,
in merito alla vostra imminente decisione di variare quanto già concordato a voce e di procedere con la variazione degli orari di lavoro anche del personale in part time, vi ricordo come l'art. 46 del Dlgs 276/2003 preveda al comma 9 che "la disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento".
Ciò premesso, vi ricordo come tutti i part time assunti non hanno convenuto alcuna clausola elastica, eccetto rari casi per i quali comunque non vi è un valido accordo raggiunto "con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale".
Tutto ciò detto, sono a chiedervi un incontro al fine di valutare le eventuali esigenze sottese alla vostra richiesta e concordare strumenti compensativi. Sono a precisare che sino a tale momento non sarà possibile nè disporre unilateralmente modifiche nè prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che non accettino detto spostamento d'orario.

Rsu Comdata Care Roma

lunedì 26 luglio 2010

Affiancamenti Governance

Ciao a tutti,

vi scriviamo per portare alla vostra conoscenza un fatto grave che si è verificato nel nostro ufficio.
Come tutti noi sappiamo, Governance è spesso presente nella nostra sede ed altrettanto frequentemente attua degli affiancamenti.Qualche giorno fa uno di questi è stato effettuato per quasi due ore, nella
totale assenza di almeno un team leader (sia lato credito che consumer dove era in corso l'affiancamento) e senza precisare la motivazione per cui tale affiancamento avveniva e si prolungava per tempi che vanno ben oltre quelli che ci erano stati paventati e che Vodafone stessa dichiara nella propria memoria difensiva legata alle cause in corso.
Inoltre al collega non è stata chiesta l'accettazione all'affiancamento, che nel rispetto di noi tutti ci siamo detti essere necessaria.
La cosa più grave di tutte è stata che, quando il collega si è alzato per recarsi in bagno, Governance ha utilizzato il pc, aperto ovviamente con le password del collega, e più precisamente utilizzava l'applicativo Oca! La RSU presente al momento ha subito richiesto un intervento del manager consumer e la persona di Vodafone in questione è stata allontanata.
Successivamente la RSU ha portato a conoscenza dell'accaduto anche il site manager ed ha richiesto un incontro con HR per definire la questione. Durante l'incontro con HR abbiamo chiesto di poter avere per iscritto l'iter che disciplina gli affiancamenti e che già ci è stato comunicato a voce durante una plenaria lato credito. In sostanza i punti sono:

- che Governance non possa girare indisturbata per l'ufficio

- che il team leader o il manager accompagni il cliente e presenzi all'affiancamento del dipendente

- che al collega, prescelto per l'affiancamento, debba essere chiesta la disponibilità allo stesso

- che tale affiancamento abbia dei tempi ragionevoli e che ne sia spiegata la finalità

- che in nessun modo il cliente possa utilizzare gli applicativi tantomeno se aperti con la password di un dipendente interno

-che la RSU sia informata preventivamente della presenza del cliente

La risposta dell'azienda è stata negativa non fornendo, quindi, la disponibilità a garantirci una maggiore serenità e tranquillità lavorativa!
Visto, quindi, il totale disinteresse dell'azienda alla nostra richiesta vi chiediamo di fare attenzione nel bloccare sempre il pc e sottoliniamo che è NOSTRA FACOLTÀ DECIDERE SE ACCETTARE O MENO
L'AFFIANCAMENTO SENZA CHE UN RIFIUTO CI SI POSSA RIPERCUOTERE CONTRO
IN ALCUN MODO!

Ricordiamo inoltre che, in base al D.lgs. 196/2003 (art. 11 e art.123), il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona, quindi l'operatore affiancato, HA OBBLIGO di informare il cliente con cui sta parlando della presenza dell'affiancatore.

RSU Comdata Care Roma

AGOSTO: NUOVI ORARI SEDE COMDATA CARE DI ROMA

Ciao,


venerdì 23 luglio HR di Roma ha informato la Rsu presente che per il solo mese di agosto 2010 Comdata Care Roma ha l'esigenza di chiudere la sede ogni sabato e tutti i giorni la sera alle ore 20,00.
Queste modifiche impattano un piccolo gruppo di circa 20 colleghi a cui l'azienda potrebbe chiedere disponibilità a modificare i giorni di riposo infrasettimanale nel caso lavorino di sabato e/o ad anticipare
l'orario di lavoro nel caso abbiano turni dopo le 20,00.
La Rsu ha ricordato che in entrambi i casi si sta parlando di condizioni contrattuali che come tali l'azienda non ha facoltà di modificare unilateralmente e quindi ha richiesto L'ASSEGNAZIONE DI ORE DI PERMESSO RETRIBUITO NON DECURTATE DAL MONTE ORARIO PERSONALE, PER TUTTI I COLLEGHI IMPATTATI CHE NON POSSONO DARE DISPONIBILITA' ALLE VARIAZIONI D'ORARIO SOPRA DESCRITTE.
L'azienda si è dichiarata disponibile.
Come sempre vi chiediamo di informarci tempestivamente di eventuali anomalie rispetto a quanto concordato.
STRONG AUTHENTICATION
Dopo l'estate Comdata Care intende introdurre la Strong Authentication anche nella sede di Roma, pertanto HR ieri ha convocato la RSU romana ad un incontro sindacale fissato per lunedì 26 Luglio, per discutere
dell'argomento.
Le ultime assemblee ci hanno dato un quadro chiaro della posizione che i dipendenti di Roma hanno sul tema e siamo consapevoli che la nostra posizione di lavoratori è stata indebolita dalla firma di Cgil, Cisl e Uil all'accordo su questo tema in Vodafone che prevede già l'introduzione della Strong Authentication tramite impronte biometriche anche nei suoi outsourcers, ma questo incontro sarà l'occasione per avere una serie di informazioni su aspetti tecnici importanti per valutare la nostra possibilità di opporci a tale decisione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro invieremo un resoconto di quanto emerso.

Buon Agosto a tutti
Rsu Comdata Care Roma

Roma, 24 Luglio 2010

domenica 25 luglio 2010

COMUNICATO: TAVOLO TRIANGOLARE CON COMDATA-CARE e VODAFONE

In data odierna si è svolto presso l’Assolombarda un incontro triangolare tra Vodafone – Comdatacare e SLC – FISTel – UILCOM per verificare l’andamento della commessa e la relativa tenuta organizzativa.


La committente Vodafone ha dichiarato che il Delivery delle attività svolte da Comdata-Care sono soddisfacenti, ma nel contempo ha manifestato la percezione di una scarsa propensione a fornire maggiore flessibilità alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, Vodafone ha dichiarato che le attività gestite da Comdata-Care prima della cessione del ramo erano “attività specialistiche” e che successivamente alla cessione si è avuto un peggioramento della qualità del servizio.

Comdata-care associa la caduta della qualità ad un altissimo tasso di assenteismo (circa il 20%) soprattutto per le malattie brevi. L’Azienda ha comunicato il dato sull’occupazione ad oggi; i FTE sono pari a 650 a fronte dei 720 FTE al momento del passaggio di ramo. I lavoratori che hanno lasciato l’Azienda sono usciti con dimissioni volontarie, e comunque Comdata-Care ha tenuto a precisare che il turnover è inferiore agli altri outsourcers. L’Azienda sta cercando sul mercato nuove commesse per ampliare il proprio business, anche in previsione di possibili cali di attività che in futuro si possono registrare per l’introduzioni di nuovi sistemi operativi.

Le OO.SS. hanno risposto che il calo della qualità è fisiologico dopo la cessione del ramo, peraltro il Sindacato in fase di procedura di esternalizzazione lo denunciò con vigore e determinazione, invitando Vodafone a ripensare ad un modello organizzativo interno per mantenere invariati gli standard di qualità. E’ stata anche denunciata dal Sindacato la scarsa attenzione di Comdata-Care al sistema relazionale a partire dalle iniziative unilaterali assunte con l’introduzione della Stong Autentication e per il mancato tavolo sul P.d.R.

La FISTel si è comunque dichiarata disponibile a ricercare con l’Azienda forme di incentivazioni che da un lato possono possano garantire prestazioni di qualità e dall’altro disincentivare eventuali abusi di assenze dal lavoro La FISTel si è dichiarata indisponibile ad qualsiasi iniziativa che penalizza i portatori di handicap e chi usufruisce di istituti di legge. Per il Sindacato è fondamentale che l’Azienda si muova sul mercato per ricercare nuove commesse al fine di garantire i livelli occupazionali, anche se riteniamo indispensabile mantenere la focalizzazione sulle attività di Vodafone attraverso processi formativi e d il coinvolgimento dei lavoratori in tutti processi aziendali. In conclusione Comdata-care si è resa disponibile ad aprire un tavolo sul P.d.R. ed anche a valutare le condizioni per una intesa sulla Strong Autentication che per il Sindacato deve tutelare i diritti dei lavoratori.
Roma 21 Luglio 2010-07-21
La Segreteria Nazionale FISTel

COMUNICATO COMDATA-CARE

Nei giorni scorsi COMDATACARE ha introdotto in modo unilaterale la Strong Autentication.


COMDATACARE ha ritenuto di introdurre l’utilizzo del sistema di rilevamento biometrico delle impronte digitali senza il confronto con il Sindacato, e cosa incomprensibile, facendosi autorizzare dalla DPL ancor prima di aprire un tavolo di approfondimento.

La FISTel – CISL condanna questo atteggiamento aziendale, perché COMDATACARE sa benissimo che SLC – FISTel – UILCOM non si sono sottratte dalle proprie responsabilità a sottoscrivere nelle altre aziende un accordo con una forte invasività nei confronti dei lavoratori.

Proprio perché la Strong Autentication è una materia molto sensibile, sarebbe stato opportuno informare dettagliatamente i lavoratori spiegandogli le esigenze dell’Azienda, ma anche le tutele che il Sindacato sarebbe riuscito ad ottenere sottoscrivendo un accordo sul modello di Vodafone.

La FISTel – CISL invita l’Azienda a sospenderene l’applicazione e convocare le OO.SS. al fine di condividerne gli obiettivi, ma soprattutto garantire i diritti dei lavoratori nell’utilizzo del sistema biometrico.

La FISTel – CISL non vorrebbe che questa iniziativa aziendale fosse un forzatura relazionale solo perché non intende sedersi al tavolo per aprire un confronto non più rinviabile sul Premio di Risulato.

Noi siamo disponibili a scindere le due questioni; recuperare una serenità relazionale attraverso un confronto sulla Strong Autentication e discutere del Premio da erogare ai lavoratori che assicurano la propria produttività attraverso competenze e professionalità eccellenti.
La Segreteria Nazionale Fistel Cisl
Roma, 19 luglio 2010

lunedì 21 giugno 2010

Comdata Care Roma - festività 29 giugno (festa dei patroni)

Ciao a tutti,

dando seguito alle vostre segnalazioni abbiamo chiesto all'Azienda chiarimenti in merito alla Festività del 29 giugno ed alla possibilità di fruire di un giorno di rol.
Vi confermiamo che a chi lavorerà il 29 giugno verrà riconosciuta in busta paga una maggiorazione per lavoro straordinario festivo.
Per chi non lavorerà a fronte di una richiesta di rol o ferie dovrà essere scaricato il festivo pertanto il lavoratore non sarà presente in ufficio, non si vedrà decurtare nulla dal proprio monte ore di rol o ferie e avrà la giornata pagata normalmente senza maggiorazioni.
Quei lavoratori che dovessero avere riscontrato anomalie nella busta paga di luglio 2009 e cioè che a fronte della lavorazione dei due festivi previsti a giugno (2 e 29) si sono visti pagare solo una festività possono portare in visione la busta paga a Wanda che provvederà a chiedere l'adeguemento.
Di seguito quanto previsto dal contratto sulle festività:

Capodanno (1° gennaio)
Epifania del Signore (6 gennaio)
lunedì di Pasqua
Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui si trova la sede di lavoro
Assunzione di M.V. (15 agosto)
Ognissanti (1° novembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Natale (25 dicembre)
S. Stefano (26 dicembre)

Tutti coloro che hanno chiesto un giorno di rol o ferie il 29 ed a cui e' stato detto che la percentuale era stata raggiunta possono segnalare il loro nominativo alla RSU che provvederà, tramite Viviana Pittalis, come da lei stessa accordato, ad esaudire tale richiesta.
Tutti coloro che in Cream hanno un segnato per il 29 un giorno di rol o ferie, devono richiedere al proprio TL di modificare tale dicitura con un giorno di festivo.
Abbiamo ribadito all'Azienda che qualora dovessero aprirsi in futuro nuove possibilità di fruire con percentuali maggiorate di giorni di permesso, dovrà informare tempestivamente la RSU, dare la possibilità a tutti i lavoratori di potersi candidare ed accordare il permesso secondo criteri prestabiliti garantendo, quindi, parità di trattamento.

A disposizione per chiarimenti

RSU Comdata Care Roma

sabato 19 giugno 2010

Vogliono smantellare Comdata Tech

11 giugno, 2010

Allarme sulla società, ex Met Sogeda, del Gruppo Comdata.
I sindacati: cessioni in vista e apertura della procedura di mobilità

di Marco Tennyson

Brutte notizie per Comdata Tech, la società specializzata in ambito SAP del Gruppo Comdata. Secondo infatti quanto riferiscono fonti sindacali interne, nell’ultimo incontro dell’8 giugno 2010 con la direzione aziendale è stata “esplicitamente manifestata la volontà di smantellare Comdata Tech, i lavoratori e le competenze tecnico professionali in essa presenti”.
Comdata Tech fa parte della divisione Comdata ICT del gruppo, e come molti ricorderanno è nata dall’acquisizione di Met Sogeda nel 2007. Si è costruita una solida esperienza in ambito SAP ERP, tanto da essere SAP Alliance Service Partner sui Large Account e Value Added Reseller nel mercato della Small e Medium Enterprise.
Stando ai sindacati, in Comdata Tech ormai “non vi è più traccia di piani industriali, strategie aziendali, nuove commesse e mercati: esiste solo la volontà di cedere nel prossimo futuro rami aziendali ad altre aziende del gruppo (Delta Progetti e la capogruppo Comdata), di avere trattative avviate con altre aziende per la cessione di parte delle attività SAP”.
Le fonti sindacali dicono che nei prossimi giorni si aprirà una procedura di mobilità che coinvolgerà almeno 50 persone, con il carattere della volontarietà. “Ma con una disponibilità economica dell’azienda per incentivare le uscite assolutamente insufficiente, a cui si aggiunge la cassa integrazione straordinaria già aperta, e il non velato rischio da parte aziendale di ricorrere a un’altra mobilità nel 2011 che porti alla chiusura o quasi dell’azienda”.
Il sindacato e le RSU di Comdata Tech intendono richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico “per denunciare il piano di smantellamento di un’azienda che ha oltre 300 lavoratori metalmeccanici”.

Fonte: http://www.cwi.it/news/2010/06/11/%E2%80%9Cvogliono-smantellare-comdata-tech%E2%80%9D/#

Comunicato RSU Comdata Care Roma

15 Giugno 2010

Buongiorno a tutti,

il presente comunicato per informarvi che ieri 14 giugno si è svolto un incotro tra la RSU di Comdata Care e l'azienda nella persona di Viviana Pittalis come HR e Daniela Latini ed Alessandra Spadola come operativo.

I punti trattati sono stati:

-Parr Credit
-Fastweb
-Cronos
-Santander
-104 ed aspettative
-fornitura acqua
-reception
-navetta
-condizioni igieniche e di sicurezza

Parr Credit:

Si tratta di una societa' che lavora per Vodafone e che si sta occupando di effettuare i contatti verso clienti in gestione al recupero crediti di CCare. Le due gestioni, quindi, si sovrappongono.
A seguito della nostra richiesta di spiegazioni l'Azienda ci informa di essere intervenuta contattando il proprio referente commerciale circa un mese fa.
Vodafone, che ha confermato tale gestione da parte della Parr Credit, riferisce di avere chiesto , da circa una settimana, di cessare questa attività.
Con questa comunicazione, quindi, ci confermano che fino a circa una settimana fà, un'altra società gestiva un'attività oggetto di cessione di ramo d'azienda.
Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali nuove doppie gestioni che dovessero verificarsi.

Fastweb:

Si tratta di una commessa di Comdata Spa che ne ha, a sua volta, affidato la gestione a CCare Roma e Milano (lì sono operativi cinque fte, su base volontaria, che gestiscono le cortesy call in outbound).
Si tratta di clienti Small Business per i quali a Roma gestiamo una parte amministrativa (smistamento fax e piccole variazioni) ed una parte tecnica (principalmente problematiche tecniche adsl).
La coda sara' attiva da luglio, fino ad allora si stanno gestendo le chiamate in overflow per capirne flussi, tempi e percentuali.
Avendo delle perplessita' su come sta avvenendo la formazione abbiamo anticipato all'Azienda che eventuali carenze di qualita' o di gestione della commessa non dovranno ricadere sul colleghi, come gia' accaduto, ad esempio, per la commessa Pfizer.

Cronos:

Cronos Italia di Pomezia ha deciso di licenziare 65 lavoratori a seguito del calo delle commesse da parte di Comdata Spa e per la necessita' di contenere i costi. Comdata avrebbe comunicato che intende trasferire la commessa ad un nuovo call center in Puglia.
Abbiamo chiesto all'Azienda se aveva comunicazioni da fare a riguardo ma non sono in grado di fornirci informazioni.

Santander:

Si tratta di un istituto bancario di credito al consumo e di un ipotetico nuovo cliente che ha affidato in test, a CCare Roma e Comdata di Ivrea, una lista di 1000 clienti per un periodo di un mese circa (27/05 - 25/06) terminato il quale il cliente decidera' a quale societa' affidare la gestione della commessa. Tali clienti vengono
contattati per effettuare recupero crediti attraverso l'utilizzo di un loro sistema operativo che si chiama AS400.
Attualmente sono impiegate due persone dei reclami (l'Azienda ha motivato la scelta legandola alla diminuzione dei volumi dei reclami stessi). Gli orari sono lunedi/venerdi dalle 9.00 alle 18.00
L'Azienda conferma di aver pensato, in un primo momento, di ricorrere alla forma contrattuale del distacco per i colleghi impattati, ma che successivamente ha cambiato idea considerando il breve periodo di durata del test. Non si capisce quindi a quale titolo attualmente i colleghi siano impiegati su questa attività lavorativa.
Legge 104 e aspettative:

Siamo venute a conoscenza del fatto che prima dell'inizio della formazione di Fastweb il site manager, in aula, ha chiesto ai lavoratori di fare ricorso all'utilizzo della 104 solo se strettamente necessario.
Tale messaggio è stato rafforzato anche da HR che ritiene ne venga fatto un utilizzo a volte improprio.
E' stato ribadito che esiste una commissione che assegna le 104 pertanto non spetta all'Azienda stabilire quando ed in che misura usufruire di tali giorni di permesso, nè giudicare se l'utilizzo è opportuno o meno.
Per quanto ci riguarda opportuno lo è sempre dal momento che la stessa viene assegnata.
Stessa cosa dicasi per le aspettative e le maternità facoltative.
E' stato inoltre ricordato che all'atto della cessione Comdata conosceva perfettamente le caratteristiche del gruppo che andava ad acquisire e poteva quindi prevedere quello che oggi accade e che sembra coglierli di sorpresa!
Non intendiamo accettare ulteriori sottolineature, da parte dell'Azienda, per quanto riguarda questi temi e li invitiamo a ricercare più seriamente le cause di eventuali alte percentuali di assenze.

Fornitura acqua:

L'Azienda ci garantisce di avere firmato un nuovo contratto per la fornitura dell'acqua.HR ha chiesto all'ufficio acquisti di contattare il fornitore per poter ripristinare il servizio a partire da lunedi prossimo.
Confidiamo che l'uffico acquisti abbia dato seguito a tale richiesta, in caso contrario saremo solerti nell'intervenire.

Reception:

L'Azienda ci informa che il contratto con la cooperativa che fino alla fine del mese si occupava del servizio di Reception non verrà rinnovato, pertanto i compiti demandati alla reception verranno ripartiti tra ufficio del personale e Tl; ci faranno sapere come ed in che misura. Abbiamo però precisato all'Azienda che tale decisione non dovrà comportare disagi di alcun tipo al personale.

Navetta:

Su segnalazione dei lavoratori abbiamo chiesto all'Azienda se c'era l'intenzione di limitare o togliere tale servizio da parte di Vodafone; ci hanno risposto che non sono a conoscenza di tale intenzione ma che comunque si informeranno.

Condizioni igieniche e di sicurezza:

E' stato fatto presente che, nonostante i numerosi solleciti, le condizioni di igiene dell'ambiente di lavoro restano inaccettabili; che ci sono ancora dei bagni non funzionanti, che spesso manca la carta igienica (per averne una di almeno minima qualita' i lavoratori sono ricorsi ad una colletta).
Inoltre giorni fa degli operai hanno sostituito delle luci durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e senza rispettare, quindi, la normativa che prevede una comunicazione preventiva e la messa in sicurezza dell'area onde ridurre al minimo i rischi.Serena, in qualità di RLS effettuerà formale richiesta all'Azienda di risoluzione di diverse problematiche legate al benessere e alla sicurezza, concedendo dei tempi accettabili per poter evadere le nostre richieste, onde evitare di dover ricorrere agli istituti competenti.

RSU Comdata Care Roma

sabato 12 giugno 2010

Licenziamenti al call center Cronos

Altro giro altri licenziamenti....Il call center Cronos Italia di Pomezia (Rm) ha aperto la procedura di licenziamento per 65 giovani lavoratori elavoratrici, che lavorano la commessa del 187 di Telecom Italia.

Ennesima ferita che si apre nel settore delle telecomunicazioni, ormai preda giornaliera di crisi "vere o presunte" che si concludono con la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Ricordiamo anche che Cronos è stata una delle prime aziende a delocalizzare parte del lavoro in Romania qualche anno fa.

Nazionalehttp://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_8/pomezia-licenziamenti-1703162302381.shtml

mercoledì 2 giugno 2010

TUTELA DEI LAVORATORI NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE

Lidia Undiemi come per la Agile ex Eutelia, ha analizzato le distorsioni e le anomalie dei processi di esternalizzazione messi in atto dalla Telecom, che mettono a rischio in questi giorni oltre 2000 posti di lavoro. I processi di espulsione dei lavoratori per Eutelia e per Telecom coincidono, con il trasferimento dei lavoratori in scatole vuote partecipate dalle aziende stesse, per poi liberarsi definitivamente del costo del lavoro con falsi passaggi di ramo d’azienda, funzionali ai licenziamenti.


Nel dossier che segue, Lidia Undiemi, ricercatrice dell'Università di Palermo analizza queste distorsioni.
 
VAI AL DOSSIER

domenica 30 maggio 2010

COMUNICATO SINDACALE - PREMIO DI RISULTATO E STRONG AUTHENTICATION

Roma, 24 maggio 2010

In data 13 Maggio, a Milano, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, unitamente al Coordinamento RSU si sono incontrate con l’Azienda COMDATA CARE per riprendere la trattativa sul PDR in fase di stallo dal Dicembre scorso.


L’Azienda, nella persona di Andrea Tonoli ci ha presentato una serie di dati sulla situazione generale di Comdata Care soffermandosi principalmente su due argomenti:

1* QUALITA': evidenziando le maggiori criticità nella gestione dei Reclami DSL nella sede di Roma;

2* ASSENTEISMO: i dati di assenza sono molto alti, ma tali dati sono impossibili da leggere perché non dettagliati. L’Azienda infatti considera assenteisti tutti coloro che usufruiscono della Malattia (senza distinguere neanche tra quelle brevi e quelle lunghe), dei permessi Legge 104, dei permessi studio e dei permessi allattamento.

PREMIO DI RISULTATO:

L'Azienda evidenzia come obiettivo principale per una redistribuzione del reddito un'EBITDA pari al 6.5%, proponendo , quindi , di costruire un PDR su due parametri: EBITDA e PRESENZA.

Le Segreterie Nazionali , pur apprezzando i tentativi dell’Azienda di non lasciare l’ON/OFF per l’elargizione del PDR esclusivamente sull’Ebitda, fanno presente ancora una volta, come il valore percentuale fissato sia , troppo alto da raggiungere (attualmente l'EBITDA si attesta tra ' 1.5% e il 2% come media annua), ed hanno richiesto maggiori dettagli in merito al secondo parametro, ribadendo che le assenze per Legge 104, permessi studio e allattamento non devono rientrare nel calcolo dell’assenze.

SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno inoltre ribadito che ai Lavoratori deve essere riconosciuto un arretrato per gli anni 2008/09-2009/10 che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori di Comdata Care il miglioramento dei risultati dell’Azienda.

Dopo una lunga discussione l'Azienda propone come una tantum di arretrato 250 euro da riparametrare sull'orario di lavoro.

Ritenendo inaccettabile tale proposta abbiamo confermato all’Azienda che siamo pronti ad un nuovo confronto per entrare maggiormente nei dettagli del PDR sottolineando l'importanza di avere nuovi e maggiori dettagli sull'assenteismo.

COMMESSA FASTWEB:

L'azienda dichiara che la nuova commessa Fastweb rappresenta un rafforzamento dei volumi di lavoro,tale commessa subappaltata da Comdata Spa a Comdata Care, coinvolgerà a crescere circa 80 FTE di cui 60 a Roma e 20 sulla sede di Milano,le sedi sono state identificate e scelte in base alle esigenze del committente.

Comdata Care procederà quindi verso una nuova riorganizzazione delle attività di Vodafone ad oggi presenti sulle due sedi , spostando parte delle attività verso altri centri sempre all'interno del perimetro Aziendale.

Pur valutando positivamente l’acquisizione di nuove commesse le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, prendono atto delle modalità scelte da Comdata Care per presentare la nuova commessa, modalità del tutto incuranti dei rapporti sindacali e sottolineano l'importanza di tutelare i lavoratori impattati dalla nuova riorganizzazione mantenendo inalterate le loro condizioni lavorative.
ROMANIA:

L'Azienda riconferma che le attività cedute a Comdata Care vengono attualmente gestite all'interno del perimetro aziendale.

Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto di tali dichiarazioni, continueranno a vigilare attentamente, formulando le dovute domande agli organi preposti e nelle sedi opportune.


Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

martedì 25 maggio 2010

AGILE -- ex EUTELIA

COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!

E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di

OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:

AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .

Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte. 

Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.

Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

Dal 4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.

Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà.


Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia

*GRAZIE*