Ricevuta per mail dalla persona direttamente coinvolta in questo caso...
La Sicilia: Esternalizzate e licenziate mentre sono in malattia
CATANIA - Da ieri due impiegate assunte 12 anni fa dalla Sac - la società che gestisce i servizi all'aeroporto di Catania - e rientrate nel gennaio scorso dopo un temporaneo trasferimento, si sono ritrovate senza lavoro. Lo denuncia in una nota il Coordinamento operatori e utenti aeroportuali (Coau). Le due donne, provenienti dalla Saga, hanno saputo di essere state trasferite a una terza azienda, l'Aviation Service, che però non ha fatto loro firmare il contratto vista l'assenza, certificata, per malattia. Ora le due dipendenti minacciano di attuare uno sciopero della fame e hanno chiesto ai legali del coordinamento di avere "assistenza e indicazioni circa la possibilità di tutelare la propria posizione rispetto a una decisione tanto assurda quanto repentina". "Il 23 luglio scorso - afferma il Coordinamento - con un telegramma la Saga invita gli 11 lavoratori (tra cui le due signore che si trovavano in malattia breve avendo regolarmente presentato la certificazione medica) a presentarsi urgentemente a firmare il contratto per un altro trasferimento all'Aviation Service, ma gli uffici della Saga hanno dimenticato di comunicare alla nuova azienda che le due signore si trovavano in malattia". Il coordinamento, per il quale la vicenda "ha dell'incredibile e viola ogni norma di tutela del lavoratore", ha inviato lettere di sollecito alla Saga e all'Aviation Service per conoscere più precisamente i termini della vicenda e sollecitato l'intervento dell'Enac e dei sindacati a tutela delle due lavoratrici. 29/07/2010
giovedì 29 luglio 2010
Comdata Care Roma: Chiusura sabato e variazione orario fino al 31.08.2010
Ciao,
oggi ancora una volta, contrariamente a quanto concordato con la Rsu sul tema in oggetto, l'azienda, e più specificatamente il Site Manager, ha cambiato idea e ha deciso di proclamare chiusura aziendale sabato e chiusura anticipata dal lun al ven alle ore 20.00 dall'1/08/2010 al 31/8/2010.
In seguito a tale decisione poi, l'azienda ha deciso di presentare ai lavoratori in turno fino alle 22:00 e con sabato lavorativo, lettere di modifica temporanea della loro turnistica.
In fondo alla presente riportiamo la comunicazione di risposta all'azienda da parte della Rsu. L'azienda ha risposto fissando un incontro per domani mattina.
Pertanto, fino a trattativa conclusa, invitiamo tutti i colleghi part-time impattati da tali variazioni A NON FIRMARE ALCUNA LETTERA DI VARIAZIONI ORARI, in attesa dell'esito della trattativa di domani tra Rsu e Hr.
A disposizione per chiarimenti
Rsu Comdata Care Roma
Data: Wed, 28 Jul 2010 15:28:18 +0200 [15:28:18 CEST]
Da: RSU ROMA
Oggetto: Re: Variazione orario di lavoro agosto 2010
Buongiorno,
in merito alla vostra imminente decisione di variare quanto già concordato a voce e di procedere con la variazione degli orari di lavoro anche del personale in part time, vi ricordo come l'art. 46 del Dlgs 276/2003 preveda al comma 9 che "la disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento".
Ciò premesso, vi ricordo come tutti i part time assunti non hanno convenuto alcuna clausola elastica, eccetto rari casi per i quali comunque non vi è un valido accordo raggiunto "con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale".
Tutto ciò detto, sono a chiedervi un incontro al fine di valutare le eventuali esigenze sottese alla vostra richiesta e concordare strumenti compensativi. Sono a precisare che sino a tale momento non sarà possibile nè disporre unilateralmente modifiche nè prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che non accettino detto spostamento d'orario.
Rsu Comdata Care Roma
oggi ancora una volta, contrariamente a quanto concordato con la Rsu sul tema in oggetto, l'azienda, e più specificatamente il Site Manager, ha cambiato idea e ha deciso di proclamare chiusura aziendale sabato e chiusura anticipata dal lun al ven alle ore 20.00 dall'1/08/2010 al 31/8/2010.
In seguito a tale decisione poi, l'azienda ha deciso di presentare ai lavoratori in turno fino alle 22:00 e con sabato lavorativo, lettere di modifica temporanea della loro turnistica.
In fondo alla presente riportiamo la comunicazione di risposta all'azienda da parte della Rsu. L'azienda ha risposto fissando un incontro per domani mattina.
Pertanto, fino a trattativa conclusa, invitiamo tutti i colleghi part-time impattati da tali variazioni A NON FIRMARE ALCUNA LETTERA DI VARIAZIONI ORARI, in attesa dell'esito della trattativa di domani tra Rsu e Hr.
A disposizione per chiarimenti
Rsu Comdata Care Roma
Data: Wed, 28 Jul 2010 15:28:18 +0200 [15:28:18 CEST]
Da: RSU ROMA
Oggetto: Re: Variazione orario di lavoro agosto 2010
Buongiorno,
in merito alla vostra imminente decisione di variare quanto già concordato a voce e di procedere con la variazione degli orari di lavoro anche del personale in part time, vi ricordo come l'art. 46 del Dlgs 276/2003 preveda al comma 9 che "la disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento".
Ciò premesso, vi ricordo come tutti i part time assunti non hanno convenuto alcuna clausola elastica, eccetto rari casi per i quali comunque non vi è un valido accordo raggiunto "con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale".
Tutto ciò detto, sono a chiedervi un incontro al fine di valutare le eventuali esigenze sottese alla vostra richiesta e concordare strumenti compensativi. Sono a precisare che sino a tale momento non sarà possibile nè disporre unilateralmente modifiche nè prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che non accettino detto spostamento d'orario.
Rsu Comdata Care Roma
lunedì 26 luglio 2010
Affiancamenti Governance
Ciao a tutti,
vi scriviamo per portare alla vostra conoscenza un fatto grave che si è verificato nel nostro ufficio.
Come tutti noi sappiamo, Governance è spesso presente nella nostra sede ed altrettanto frequentemente attua degli affiancamenti.Qualche giorno fa uno di questi è stato effettuato per quasi due ore, nella
totale assenza di almeno un team leader (sia lato credito che consumer dove era in corso l'affiancamento) e senza precisare la motivazione per cui tale affiancamento avveniva e si prolungava per tempi che vanno ben oltre quelli che ci erano stati paventati e che Vodafone stessa dichiara nella propria memoria difensiva legata alle cause in corso.
Inoltre al collega non è stata chiesta l'accettazione all'affiancamento, che nel rispetto di noi tutti ci siamo detti essere necessaria.
La cosa più grave di tutte è stata che, quando il collega si è alzato per recarsi in bagno, Governance ha utilizzato il pc, aperto ovviamente con le password del collega, e più precisamente utilizzava l'applicativo Oca! La RSU presente al momento ha subito richiesto un intervento del manager consumer e la persona di Vodafone in questione è stata allontanata.
Successivamente la RSU ha portato a conoscenza dell'accaduto anche il site manager ed ha richiesto un incontro con HR per definire la questione. Durante l'incontro con HR abbiamo chiesto di poter avere per iscritto l'iter che disciplina gli affiancamenti e che già ci è stato comunicato a voce durante una plenaria lato credito. In sostanza i punti sono:
- che Governance non possa girare indisturbata per l'ufficio
- che il team leader o il manager accompagni il cliente e presenzi all'affiancamento del dipendente
- che al collega, prescelto per l'affiancamento, debba essere chiesta la disponibilità allo stesso
- che tale affiancamento abbia dei tempi ragionevoli e che ne sia spiegata la finalità
- che in nessun modo il cliente possa utilizzare gli applicativi tantomeno se aperti con la password di un dipendente interno
-che la RSU sia informata preventivamente della presenza del cliente
La risposta dell'azienda è stata negativa non fornendo, quindi, la disponibilità a garantirci una maggiore serenità e tranquillità lavorativa!
Visto, quindi, il totale disinteresse dell'azienda alla nostra richiesta vi chiediamo di fare attenzione nel bloccare sempre il pc e sottoliniamo che è NOSTRA FACOLTÀ DECIDERE SE ACCETTARE O MENO
L'AFFIANCAMENTO SENZA CHE UN RIFIUTO CI SI POSSA RIPERCUOTERE CONTRO
IN ALCUN MODO!
Ricordiamo inoltre che, in base al D.lgs. 196/2003 (art. 11 e art.123), il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona, quindi l'operatore affiancato, HA OBBLIGO di informare il cliente con cui sta parlando della presenza dell'affiancatore.
RSU Comdata Care Roma
vi scriviamo per portare alla vostra conoscenza un fatto grave che si è verificato nel nostro ufficio.
Come tutti noi sappiamo, Governance è spesso presente nella nostra sede ed altrettanto frequentemente attua degli affiancamenti.Qualche giorno fa uno di questi è stato effettuato per quasi due ore, nella
totale assenza di almeno un team leader (sia lato credito che consumer dove era in corso l'affiancamento) e senza precisare la motivazione per cui tale affiancamento avveniva e si prolungava per tempi che vanno ben oltre quelli che ci erano stati paventati e che Vodafone stessa dichiara nella propria memoria difensiva legata alle cause in corso.
Inoltre al collega non è stata chiesta l'accettazione all'affiancamento, che nel rispetto di noi tutti ci siamo detti essere necessaria.
La cosa più grave di tutte è stata che, quando il collega si è alzato per recarsi in bagno, Governance ha utilizzato il pc, aperto ovviamente con le password del collega, e più precisamente utilizzava l'applicativo Oca! La RSU presente al momento ha subito richiesto un intervento del manager consumer e la persona di Vodafone in questione è stata allontanata.
Successivamente la RSU ha portato a conoscenza dell'accaduto anche il site manager ed ha richiesto un incontro con HR per definire la questione. Durante l'incontro con HR abbiamo chiesto di poter avere per iscritto l'iter che disciplina gli affiancamenti e che già ci è stato comunicato a voce durante una plenaria lato credito. In sostanza i punti sono:
- che Governance non possa girare indisturbata per l'ufficio
- che il team leader o il manager accompagni il cliente e presenzi all'affiancamento del dipendente
- che al collega, prescelto per l'affiancamento, debba essere chiesta la disponibilità allo stesso
- che tale affiancamento abbia dei tempi ragionevoli e che ne sia spiegata la finalità
- che in nessun modo il cliente possa utilizzare gli applicativi tantomeno se aperti con la password di un dipendente interno
-che la RSU sia informata preventivamente della presenza del cliente
La risposta dell'azienda è stata negativa non fornendo, quindi, la disponibilità a garantirci una maggiore serenità e tranquillità lavorativa!
Visto, quindi, il totale disinteresse dell'azienda alla nostra richiesta vi chiediamo di fare attenzione nel bloccare sempre il pc e sottoliniamo che è NOSTRA FACOLTÀ DECIDERE SE ACCETTARE O MENO
L'AFFIANCAMENTO SENZA CHE UN RIFIUTO CI SI POSSA RIPERCUOTERE CONTRO
IN ALCUN MODO!
Ricordiamo inoltre che, in base al D.lgs. 196/2003 (art. 11 e art.123), il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona, quindi l'operatore affiancato, HA OBBLIGO di informare il cliente con cui sta parlando della presenza dell'affiancatore.
RSU Comdata Care Roma
AGOSTO: NUOVI ORARI SEDE COMDATA CARE DI ROMA
Ciao,
venerdì 23 luglio HR di Roma ha informato la Rsu presente che per il solo mese di agosto 2010 Comdata Care Roma ha l'esigenza di chiudere la sede ogni sabato e tutti i giorni la sera alle ore 20,00.
Queste modifiche impattano un piccolo gruppo di circa 20 colleghi a cui l'azienda potrebbe chiedere disponibilità a modificare i giorni di riposo infrasettimanale nel caso lavorino di sabato e/o ad anticipare
l'orario di lavoro nel caso abbiano turni dopo le 20,00.
La Rsu ha ricordato che in entrambi i casi si sta parlando di condizioni contrattuali che come tali l'azienda non ha facoltà di modificare unilateralmente e quindi ha richiesto L'ASSEGNAZIONE DI ORE DI PERMESSO RETRIBUITO NON DECURTATE DAL MONTE ORARIO PERSONALE, PER TUTTI I COLLEGHI IMPATTATI CHE NON POSSONO DARE DISPONIBILITA' ALLE VARIAZIONI D'ORARIO SOPRA DESCRITTE.
L'azienda si è dichiarata disponibile.
Come sempre vi chiediamo di informarci tempestivamente di eventuali anomalie rispetto a quanto concordato.
STRONG AUTHENTICATION
Dopo l'estate Comdata Care intende introdurre la Strong Authentication anche nella sede di Roma, pertanto HR ieri ha convocato la RSU romana ad un incontro sindacale fissato per lunedì 26 Luglio, per discutere
dell'argomento.
Le ultime assemblee ci hanno dato un quadro chiaro della posizione che i dipendenti di Roma hanno sul tema e siamo consapevoli che la nostra posizione di lavoratori è stata indebolita dalla firma di Cgil, Cisl e Uil all'accordo su questo tema in Vodafone che prevede già l'introduzione della Strong Authentication tramite impronte biometriche anche nei suoi outsourcers, ma questo incontro sarà l'occasione per avere una serie di informazioni su aspetti tecnici importanti per valutare la nostra possibilità di opporci a tale decisione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro invieremo un resoconto di quanto emerso.
Buon Agosto a tutti
Rsu Comdata Care Roma
Roma, 24 Luglio 2010
venerdì 23 luglio HR di Roma ha informato la Rsu presente che per il solo mese di agosto 2010 Comdata Care Roma ha l'esigenza di chiudere la sede ogni sabato e tutti i giorni la sera alle ore 20,00.
Queste modifiche impattano un piccolo gruppo di circa 20 colleghi a cui l'azienda potrebbe chiedere disponibilità a modificare i giorni di riposo infrasettimanale nel caso lavorino di sabato e/o ad anticipare
l'orario di lavoro nel caso abbiano turni dopo le 20,00.
La Rsu ha ricordato che in entrambi i casi si sta parlando di condizioni contrattuali che come tali l'azienda non ha facoltà di modificare unilateralmente e quindi ha richiesto L'ASSEGNAZIONE DI ORE DI PERMESSO RETRIBUITO NON DECURTATE DAL MONTE ORARIO PERSONALE, PER TUTTI I COLLEGHI IMPATTATI CHE NON POSSONO DARE DISPONIBILITA' ALLE VARIAZIONI D'ORARIO SOPRA DESCRITTE.
L'azienda si è dichiarata disponibile.
Come sempre vi chiediamo di informarci tempestivamente di eventuali anomalie rispetto a quanto concordato.
STRONG AUTHENTICATION
Dopo l'estate Comdata Care intende introdurre la Strong Authentication anche nella sede di Roma, pertanto HR ieri ha convocato la RSU romana ad un incontro sindacale fissato per lunedì 26 Luglio, per discutere
dell'argomento.
Le ultime assemblee ci hanno dato un quadro chiaro della posizione che i dipendenti di Roma hanno sul tema e siamo consapevoli che la nostra posizione di lavoratori è stata indebolita dalla firma di Cgil, Cisl e Uil all'accordo su questo tema in Vodafone che prevede già l'introduzione della Strong Authentication tramite impronte biometriche anche nei suoi outsourcers, ma questo incontro sarà l'occasione per avere una serie di informazioni su aspetti tecnici importanti per valutare la nostra possibilità di opporci a tale decisione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro invieremo un resoconto di quanto emerso.
Buon Agosto a tutti
Rsu Comdata Care Roma
Roma, 24 Luglio 2010
domenica 25 luglio 2010
COMUNICATO: TAVOLO TRIANGOLARE CON COMDATA-CARE e VODAFONE
In data odierna si è svolto presso l’Assolombarda un incontro triangolare tra Vodafone – Comdatacare e SLC – FISTel – UILCOM per verificare l’andamento della commessa e la relativa tenuta organizzativa.
La committente Vodafone ha dichiarato che il Delivery delle attività svolte da Comdata-Care sono soddisfacenti, ma nel contempo ha manifestato la percezione di una scarsa propensione a fornire maggiore flessibilità alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, Vodafone ha dichiarato che le attività gestite da Comdata-Care prima della cessione del ramo erano “attività specialistiche” e che successivamente alla cessione si è avuto un peggioramento della qualità del servizio.
Comdata-care associa la caduta della qualità ad un altissimo tasso di assenteismo (circa il 20%) soprattutto per le malattie brevi. L’Azienda ha comunicato il dato sull’occupazione ad oggi; i FTE sono pari a 650 a fronte dei 720 FTE al momento del passaggio di ramo. I lavoratori che hanno lasciato l’Azienda sono usciti con dimissioni volontarie, e comunque Comdata-Care ha tenuto a precisare che il turnover è inferiore agli altri outsourcers. L’Azienda sta cercando sul mercato nuove commesse per ampliare il proprio business, anche in previsione di possibili cali di attività che in futuro si possono registrare per l’introduzioni di nuovi sistemi operativi.
Le OO.SS. hanno risposto che il calo della qualità è fisiologico dopo la cessione del ramo, peraltro il Sindacato in fase di procedura di esternalizzazione lo denunciò con vigore e determinazione, invitando Vodafone a ripensare ad un modello organizzativo interno per mantenere invariati gli standard di qualità. E’ stata anche denunciata dal Sindacato la scarsa attenzione di Comdata-Care al sistema relazionale a partire dalle iniziative unilaterali assunte con l’introduzione della Stong Autentication e per il mancato tavolo sul P.d.R.
La FISTel si è comunque dichiarata disponibile a ricercare con l’Azienda forme di incentivazioni che da un lato possono possano garantire prestazioni di qualità e dall’altro disincentivare eventuali abusi di assenze dal lavoro La FISTel si è dichiarata indisponibile ad qualsiasi iniziativa che penalizza i portatori di handicap e chi usufruisce di istituti di legge. Per il Sindacato è fondamentale che l’Azienda si muova sul mercato per ricercare nuove commesse al fine di garantire i livelli occupazionali, anche se riteniamo indispensabile mantenere la focalizzazione sulle attività di Vodafone attraverso processi formativi e d il coinvolgimento dei lavoratori in tutti processi aziendali. In conclusione Comdata-care si è resa disponibile ad aprire un tavolo sul P.d.R. ed anche a valutare le condizioni per una intesa sulla Strong Autentication che per il Sindacato deve tutelare i diritti dei lavoratori.
Roma 21 Luglio 2010-07-21
La Segreteria Nazionale FISTel
La committente Vodafone ha dichiarato che il Delivery delle attività svolte da Comdata-Care sono soddisfacenti, ma nel contempo ha manifestato la percezione di una scarsa propensione a fornire maggiore flessibilità alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, Vodafone ha dichiarato che le attività gestite da Comdata-Care prima della cessione del ramo erano “attività specialistiche” e che successivamente alla cessione si è avuto un peggioramento della qualità del servizio.
Comdata-care associa la caduta della qualità ad un altissimo tasso di assenteismo (circa il 20%) soprattutto per le malattie brevi. L’Azienda ha comunicato il dato sull’occupazione ad oggi; i FTE sono pari a 650 a fronte dei 720 FTE al momento del passaggio di ramo. I lavoratori che hanno lasciato l’Azienda sono usciti con dimissioni volontarie, e comunque Comdata-Care ha tenuto a precisare che il turnover è inferiore agli altri outsourcers. L’Azienda sta cercando sul mercato nuove commesse per ampliare il proprio business, anche in previsione di possibili cali di attività che in futuro si possono registrare per l’introduzioni di nuovi sistemi operativi.
Le OO.SS. hanno risposto che il calo della qualità è fisiologico dopo la cessione del ramo, peraltro il Sindacato in fase di procedura di esternalizzazione lo denunciò con vigore e determinazione, invitando Vodafone a ripensare ad un modello organizzativo interno per mantenere invariati gli standard di qualità. E’ stata anche denunciata dal Sindacato la scarsa attenzione di Comdata-Care al sistema relazionale a partire dalle iniziative unilaterali assunte con l’introduzione della Stong Autentication e per il mancato tavolo sul P.d.R.
La FISTel si è comunque dichiarata disponibile a ricercare con l’Azienda forme di incentivazioni che da un lato possono possano garantire prestazioni di qualità e dall’altro disincentivare eventuali abusi di assenze dal lavoro La FISTel si è dichiarata indisponibile ad qualsiasi iniziativa che penalizza i portatori di handicap e chi usufruisce di istituti di legge. Per il Sindacato è fondamentale che l’Azienda si muova sul mercato per ricercare nuove commesse al fine di garantire i livelli occupazionali, anche se riteniamo indispensabile mantenere la focalizzazione sulle attività di Vodafone attraverso processi formativi e d il coinvolgimento dei lavoratori in tutti processi aziendali. In conclusione Comdata-care si è resa disponibile ad aprire un tavolo sul P.d.R. ed anche a valutare le condizioni per una intesa sulla Strong Autentication che per il Sindacato deve tutelare i diritti dei lavoratori.
Roma 21 Luglio 2010-07-21
La Segreteria Nazionale FISTel
COMUNICATO COMDATA-CARE
Nei giorni scorsi COMDATACARE ha introdotto in modo unilaterale la Strong Autentication.
COMDATACARE ha ritenuto di introdurre l’utilizzo del sistema di rilevamento biometrico delle impronte digitali senza il confronto con il Sindacato, e cosa incomprensibile, facendosi autorizzare dalla DPL ancor prima di aprire un tavolo di approfondimento.
La FISTel – CISL condanna questo atteggiamento aziendale, perché COMDATACARE sa benissimo che SLC – FISTel – UILCOM non si sono sottratte dalle proprie responsabilità a sottoscrivere nelle altre aziende un accordo con una forte invasività nei confronti dei lavoratori.
Proprio perché la Strong Autentication è una materia molto sensibile, sarebbe stato opportuno informare dettagliatamente i lavoratori spiegandogli le esigenze dell’Azienda, ma anche le tutele che il Sindacato sarebbe riuscito ad ottenere sottoscrivendo un accordo sul modello di Vodafone.
La FISTel – CISL invita l’Azienda a sospenderene l’applicazione e convocare le OO.SS. al fine di condividerne gli obiettivi, ma soprattutto garantire i diritti dei lavoratori nell’utilizzo del sistema biometrico.
La FISTel – CISL non vorrebbe che questa iniziativa aziendale fosse un forzatura relazionale solo perché non intende sedersi al tavolo per aprire un confronto non più rinviabile sul Premio di Risulato.
Noi siamo disponibili a scindere le due questioni; recuperare una serenità relazionale attraverso un confronto sulla Strong Autentication e discutere del Premio da erogare ai lavoratori che assicurano la propria produttività attraverso competenze e professionalità eccellenti.
La Segreteria Nazionale Fistel Cisl
Roma, 19 luglio 2010
COMDATACARE ha ritenuto di introdurre l’utilizzo del sistema di rilevamento biometrico delle impronte digitali senza il confronto con il Sindacato, e cosa incomprensibile, facendosi autorizzare dalla DPL ancor prima di aprire un tavolo di approfondimento.
La FISTel – CISL condanna questo atteggiamento aziendale, perché COMDATACARE sa benissimo che SLC – FISTel – UILCOM non si sono sottratte dalle proprie responsabilità a sottoscrivere nelle altre aziende un accordo con una forte invasività nei confronti dei lavoratori.
Proprio perché la Strong Autentication è una materia molto sensibile, sarebbe stato opportuno informare dettagliatamente i lavoratori spiegandogli le esigenze dell’Azienda, ma anche le tutele che il Sindacato sarebbe riuscito ad ottenere sottoscrivendo un accordo sul modello di Vodafone.
La FISTel – CISL invita l’Azienda a sospenderene l’applicazione e convocare le OO.SS. al fine di condividerne gli obiettivi, ma soprattutto garantire i diritti dei lavoratori nell’utilizzo del sistema biometrico.
La FISTel – CISL non vorrebbe che questa iniziativa aziendale fosse un forzatura relazionale solo perché non intende sedersi al tavolo per aprire un confronto non più rinviabile sul Premio di Risulato.
Noi siamo disponibili a scindere le due questioni; recuperare una serenità relazionale attraverso un confronto sulla Strong Autentication e discutere del Premio da erogare ai lavoratori che assicurano la propria produttività attraverso competenze e professionalità eccellenti.
La Segreteria Nazionale Fistel Cisl
Roma, 19 luglio 2010
lunedì 21 giugno 2010
Comdata Care Roma - festività 29 giugno (festa dei patroni)
Ciao a tutti,
dando seguito alle vostre segnalazioni abbiamo chiesto all'Azienda chiarimenti in merito alla Festività del 29 giugno ed alla possibilità di fruire di un giorno di rol.
Vi confermiamo che a chi lavorerà il 29 giugno verrà riconosciuta in busta paga una maggiorazione per lavoro straordinario festivo.
Per chi non lavorerà a fronte di una richiesta di rol o ferie dovrà essere scaricato il festivo pertanto il lavoratore non sarà presente in ufficio, non si vedrà decurtare nulla dal proprio monte ore di rol o ferie e avrà la giornata pagata normalmente senza maggiorazioni.
Quei lavoratori che dovessero avere riscontrato anomalie nella busta paga di luglio 2009 e cioè che a fronte della lavorazione dei due festivi previsti a giugno (2 e 29) si sono visti pagare solo una festività possono portare in visione la busta paga a Wanda che provvederà a chiedere l'adeguemento.
Di seguito quanto previsto dal contratto sulle festività:
Capodanno (1° gennaio)
Epifania del Signore (6 gennaio)
lunedì di Pasqua
Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui si trova la sede di lavoro
Assunzione di M.V. (15 agosto)
Ognissanti (1° novembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Natale (25 dicembre)
S. Stefano (26 dicembre)
Tutti coloro che hanno chiesto un giorno di rol o ferie il 29 ed a cui e' stato detto che la percentuale era stata raggiunta possono segnalare il loro nominativo alla RSU che provvederà, tramite Viviana Pittalis, come da lei stessa accordato, ad esaudire tale richiesta.
Tutti coloro che in Cream hanno un segnato per il 29 un giorno di rol o ferie, devono richiedere al proprio TL di modificare tale dicitura con un giorno di festivo.
Abbiamo ribadito all'Azienda che qualora dovessero aprirsi in futuro nuove possibilità di fruire con percentuali maggiorate di giorni di permesso, dovrà informare tempestivamente la RSU, dare la possibilità a tutti i lavoratori di potersi candidare ed accordare il permesso secondo criteri prestabiliti garantendo, quindi, parità di trattamento.
A disposizione per chiarimenti
RSU Comdata Care Roma
dando seguito alle vostre segnalazioni abbiamo chiesto all'Azienda chiarimenti in merito alla Festività del 29 giugno ed alla possibilità di fruire di un giorno di rol.
Vi confermiamo che a chi lavorerà il 29 giugno verrà riconosciuta in busta paga una maggiorazione per lavoro straordinario festivo.
Per chi non lavorerà a fronte di una richiesta di rol o ferie dovrà essere scaricato il festivo pertanto il lavoratore non sarà presente in ufficio, non si vedrà decurtare nulla dal proprio monte ore di rol o ferie e avrà la giornata pagata normalmente senza maggiorazioni.
Quei lavoratori che dovessero avere riscontrato anomalie nella busta paga di luglio 2009 e cioè che a fronte della lavorazione dei due festivi previsti a giugno (2 e 29) si sono visti pagare solo una festività possono portare in visione la busta paga a Wanda che provvederà a chiedere l'adeguemento.
Di seguito quanto previsto dal contratto sulle festività:
Capodanno (1° gennaio)
Epifania del Signore (6 gennaio)
lunedì di Pasqua
Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui si trova la sede di lavoro
Assunzione di M.V. (15 agosto)
Ognissanti (1° novembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Natale (25 dicembre)
S. Stefano (26 dicembre)
Tutti coloro che hanno chiesto un giorno di rol o ferie il 29 ed a cui e' stato detto che la percentuale era stata raggiunta possono segnalare il loro nominativo alla RSU che provvederà, tramite Viviana Pittalis, come da lei stessa accordato, ad esaudire tale richiesta.
Tutti coloro che in Cream hanno un segnato per il 29 un giorno di rol o ferie, devono richiedere al proprio TL di modificare tale dicitura con un giorno di festivo.
Abbiamo ribadito all'Azienda che qualora dovessero aprirsi in futuro nuove possibilità di fruire con percentuali maggiorate di giorni di permesso, dovrà informare tempestivamente la RSU, dare la possibilità a tutti i lavoratori di potersi candidare ed accordare il permesso secondo criteri prestabiliti garantendo, quindi, parità di trattamento.
A disposizione per chiarimenti
RSU Comdata Care Roma
sabato 19 giugno 2010
Vogliono smantellare Comdata Tech
11 giugno, 2010
Allarme sulla società, ex Met Sogeda, del Gruppo Comdata.
I sindacati: cessioni in vista e apertura della procedura di mobilità
di Marco Tennyson
Brutte notizie per Comdata Tech, la società specializzata in ambito SAP del Gruppo Comdata. Secondo infatti quanto riferiscono fonti sindacali interne, nell’ultimo incontro dell’8 giugno 2010 con la direzione aziendale è stata “esplicitamente manifestata la volontà di smantellare Comdata Tech, i lavoratori e le competenze tecnico professionali in essa presenti”.
Comdata Tech fa parte della divisione Comdata ICT del gruppo, e come molti ricorderanno è nata dall’acquisizione di Met Sogeda nel 2007. Si è costruita una solida esperienza in ambito SAP ERP, tanto da essere SAP Alliance Service Partner sui Large Account e Value Added Reseller nel mercato della Small e Medium Enterprise.
Stando ai sindacati, in Comdata Tech ormai “non vi è più traccia di piani industriali, strategie aziendali, nuove commesse e mercati: esiste solo la volontà di cedere nel prossimo futuro rami aziendali ad altre aziende del gruppo (Delta Progetti e la capogruppo Comdata), di avere trattative avviate con altre aziende per la cessione di parte delle attività SAP”.
Le fonti sindacali dicono che nei prossimi giorni si aprirà una procedura di mobilità che coinvolgerà almeno 50 persone, con il carattere della volontarietà. “Ma con una disponibilità economica dell’azienda per incentivare le uscite assolutamente insufficiente, a cui si aggiunge la cassa integrazione straordinaria già aperta, e il non velato rischio da parte aziendale di ricorrere a un’altra mobilità nel 2011 che porti alla chiusura o quasi dell’azienda”.
Il sindacato e le RSU di Comdata Tech intendono richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico “per denunciare il piano di smantellamento di un’azienda che ha oltre 300 lavoratori metalmeccanici”.
Fonte: http://www.cwi.it/news/2010/06/11/%E2%80%9Cvogliono-smantellare-comdata-tech%E2%80%9D/#
Allarme sulla società, ex Met Sogeda, del Gruppo Comdata.
I sindacati: cessioni in vista e apertura della procedura di mobilità
di Marco Tennyson
Brutte notizie per Comdata Tech, la società specializzata in ambito SAP del Gruppo Comdata. Secondo infatti quanto riferiscono fonti sindacali interne, nell’ultimo incontro dell’8 giugno 2010 con la direzione aziendale è stata “esplicitamente manifestata la volontà di smantellare Comdata Tech, i lavoratori e le competenze tecnico professionali in essa presenti”.
Comdata Tech fa parte della divisione Comdata ICT del gruppo, e come molti ricorderanno è nata dall’acquisizione di Met Sogeda nel 2007. Si è costruita una solida esperienza in ambito SAP ERP, tanto da essere SAP Alliance Service Partner sui Large Account e Value Added Reseller nel mercato della Small e Medium Enterprise.
Stando ai sindacati, in Comdata Tech ormai “non vi è più traccia di piani industriali, strategie aziendali, nuove commesse e mercati: esiste solo la volontà di cedere nel prossimo futuro rami aziendali ad altre aziende del gruppo (Delta Progetti e la capogruppo Comdata), di avere trattative avviate con altre aziende per la cessione di parte delle attività SAP”.
Le fonti sindacali dicono che nei prossimi giorni si aprirà una procedura di mobilità che coinvolgerà almeno 50 persone, con il carattere della volontarietà. “Ma con una disponibilità economica dell’azienda per incentivare le uscite assolutamente insufficiente, a cui si aggiunge la cassa integrazione straordinaria già aperta, e il non velato rischio da parte aziendale di ricorrere a un’altra mobilità nel 2011 che porti alla chiusura o quasi dell’azienda”.
Il sindacato e le RSU di Comdata Tech intendono richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico “per denunciare il piano di smantellamento di un’azienda che ha oltre 300 lavoratori metalmeccanici”.
Fonte: http://www.cwi.it/news/2010/06/11/%E2%80%9Cvogliono-smantellare-comdata-tech%E2%80%9D/#
Comunicato RSU Comdata Care Roma
15 Giugno 2010
Buongiorno a tutti,
il presente comunicato per informarvi che ieri 14 giugno si è svolto un incotro tra la RSU di Comdata Care e l'azienda nella persona di Viviana Pittalis come HR e Daniela Latini ed Alessandra Spadola come operativo.
I punti trattati sono stati:
-Parr Credit
-Fastweb
-Cronos
-Santander
-104 ed aspettative
-fornitura acqua
-reception
-navetta
-condizioni igieniche e di sicurezza
Parr Credit:
Si tratta di una societa' che lavora per Vodafone e che si sta occupando di effettuare i contatti verso clienti in gestione al recupero crediti di CCare. Le due gestioni, quindi, si sovrappongono.
A seguito della nostra richiesta di spiegazioni l'Azienda ci informa di essere intervenuta contattando il proprio referente commerciale circa un mese fa.
Vodafone, che ha confermato tale gestione da parte della Parr Credit, riferisce di avere chiesto , da circa una settimana, di cessare questa attività.
Con questa comunicazione, quindi, ci confermano che fino a circa una settimana fà, un'altra società gestiva un'attività oggetto di cessione di ramo d'azienda.
Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali nuove doppie gestioni che dovessero verificarsi.
Fastweb:
Si tratta di una commessa di Comdata Spa che ne ha, a sua volta, affidato la gestione a CCare Roma e Milano (lì sono operativi cinque fte, su base volontaria, che gestiscono le cortesy call in outbound).
Si tratta di clienti Small Business per i quali a Roma gestiamo una parte amministrativa (smistamento fax e piccole variazioni) ed una parte tecnica (principalmente problematiche tecniche adsl).
La coda sara' attiva da luglio, fino ad allora si stanno gestendo le chiamate in overflow per capirne flussi, tempi e percentuali.
Avendo delle perplessita' su come sta avvenendo la formazione abbiamo anticipato all'Azienda che eventuali carenze di qualita' o di gestione della commessa non dovranno ricadere sul colleghi, come gia' accaduto, ad esempio, per la commessa Pfizer.
Cronos:
Cronos Italia di Pomezia ha deciso di licenziare 65 lavoratori a seguito del calo delle commesse da parte di Comdata Spa e per la necessita' di contenere i costi. Comdata avrebbe comunicato che intende trasferire la commessa ad un nuovo call center in Puglia.
Abbiamo chiesto all'Azienda se aveva comunicazioni da fare a riguardo ma non sono in grado di fornirci informazioni.
Santander:
Si tratta di un istituto bancario di credito al consumo e di un ipotetico nuovo cliente che ha affidato in test, a CCare Roma e Comdata di Ivrea, una lista di 1000 clienti per un periodo di un mese circa (27/05 - 25/06) terminato il quale il cliente decidera' a quale societa' affidare la gestione della commessa. Tali clienti vengono
contattati per effettuare recupero crediti attraverso l'utilizzo di un loro sistema operativo che si chiama AS400.
Attualmente sono impiegate due persone dei reclami (l'Azienda ha motivato la scelta legandola alla diminuzione dei volumi dei reclami stessi). Gli orari sono lunedi/venerdi dalle 9.00 alle 18.00
L'Azienda conferma di aver pensato, in un primo momento, di ricorrere alla forma contrattuale del distacco per i colleghi impattati, ma che successivamente ha cambiato idea considerando il breve periodo di durata del test. Non si capisce quindi a quale titolo attualmente i colleghi siano impiegati su questa attività lavorativa.
Legge 104 e aspettative:
Siamo venute a conoscenza del fatto che prima dell'inizio della formazione di Fastweb il site manager, in aula, ha chiesto ai lavoratori di fare ricorso all'utilizzo della 104 solo se strettamente necessario.
Tale messaggio è stato rafforzato anche da HR che ritiene ne venga fatto un utilizzo a volte improprio.
E' stato ribadito che esiste una commissione che assegna le 104 pertanto non spetta all'Azienda stabilire quando ed in che misura usufruire di tali giorni di permesso, nè giudicare se l'utilizzo è opportuno o meno.
Per quanto ci riguarda opportuno lo è sempre dal momento che la stessa viene assegnata.
Stessa cosa dicasi per le aspettative e le maternità facoltative.
E' stato inoltre ricordato che all'atto della cessione Comdata conosceva perfettamente le caratteristiche del gruppo che andava ad acquisire e poteva quindi prevedere quello che oggi accade e che sembra coglierli di sorpresa!
Non intendiamo accettare ulteriori sottolineature, da parte dell'Azienda, per quanto riguarda questi temi e li invitiamo a ricercare più seriamente le cause di eventuali alte percentuali di assenze.
Fornitura acqua:
L'Azienda ci garantisce di avere firmato un nuovo contratto per la fornitura dell'acqua.HR ha chiesto all'ufficio acquisti di contattare il fornitore per poter ripristinare il servizio a partire da lunedi prossimo.
Confidiamo che l'uffico acquisti abbia dato seguito a tale richiesta, in caso contrario saremo solerti nell'intervenire.
Reception:
L'Azienda ci informa che il contratto con la cooperativa che fino alla fine del mese si occupava del servizio di Reception non verrà rinnovato, pertanto i compiti demandati alla reception verranno ripartiti tra ufficio del personale e Tl; ci faranno sapere come ed in che misura. Abbiamo però precisato all'Azienda che tale decisione non dovrà comportare disagi di alcun tipo al personale.
Navetta:
Su segnalazione dei lavoratori abbiamo chiesto all'Azienda se c'era l'intenzione di limitare o togliere tale servizio da parte di Vodafone; ci hanno risposto che non sono a conoscenza di tale intenzione ma che comunque si informeranno.
Condizioni igieniche e di sicurezza:
E' stato fatto presente che, nonostante i numerosi solleciti, le condizioni di igiene dell'ambiente di lavoro restano inaccettabili; che ci sono ancora dei bagni non funzionanti, che spesso manca la carta igienica (per averne una di almeno minima qualita' i lavoratori sono ricorsi ad una colletta).
Inoltre giorni fa degli operai hanno sostituito delle luci durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e senza rispettare, quindi, la normativa che prevede una comunicazione preventiva e la messa in sicurezza dell'area onde ridurre al minimo i rischi.Serena, in qualità di RLS effettuerà formale richiesta all'Azienda di risoluzione di diverse problematiche legate al benessere e alla sicurezza, concedendo dei tempi accettabili per poter evadere le nostre richieste, onde evitare di dover ricorrere agli istituti competenti.
RSU Comdata Care Roma
Buongiorno a tutti,
il presente comunicato per informarvi che ieri 14 giugno si è svolto un incotro tra la RSU di Comdata Care e l'azienda nella persona di Viviana Pittalis come HR e Daniela Latini ed Alessandra Spadola come operativo.
I punti trattati sono stati:
-Parr Credit
-Fastweb
-Cronos
-Santander
-104 ed aspettative
-fornitura acqua
-reception
-navetta
-condizioni igieniche e di sicurezza
Parr Credit:
Si tratta di una societa' che lavora per Vodafone e che si sta occupando di effettuare i contatti verso clienti in gestione al recupero crediti di CCare. Le due gestioni, quindi, si sovrappongono.
A seguito della nostra richiesta di spiegazioni l'Azienda ci informa di essere intervenuta contattando il proprio referente commerciale circa un mese fa.
Vodafone, che ha confermato tale gestione da parte della Parr Credit, riferisce di avere chiesto , da circa una settimana, di cessare questa attività.
Con questa comunicazione, quindi, ci confermano che fino a circa una settimana fà, un'altra società gestiva un'attività oggetto di cessione di ramo d'azienda.
Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali nuove doppie gestioni che dovessero verificarsi.
Fastweb:
Si tratta di una commessa di Comdata Spa che ne ha, a sua volta, affidato la gestione a CCare Roma e Milano (lì sono operativi cinque fte, su base volontaria, che gestiscono le cortesy call in outbound).
Si tratta di clienti Small Business per i quali a Roma gestiamo una parte amministrativa (smistamento fax e piccole variazioni) ed una parte tecnica (principalmente problematiche tecniche adsl).
La coda sara' attiva da luglio, fino ad allora si stanno gestendo le chiamate in overflow per capirne flussi, tempi e percentuali.
Avendo delle perplessita' su come sta avvenendo la formazione abbiamo anticipato all'Azienda che eventuali carenze di qualita' o di gestione della commessa non dovranno ricadere sul colleghi, come gia' accaduto, ad esempio, per la commessa Pfizer.
Cronos:
Cronos Italia di Pomezia ha deciso di licenziare 65 lavoratori a seguito del calo delle commesse da parte di Comdata Spa e per la necessita' di contenere i costi. Comdata avrebbe comunicato che intende trasferire la commessa ad un nuovo call center in Puglia.
Abbiamo chiesto all'Azienda se aveva comunicazioni da fare a riguardo ma non sono in grado di fornirci informazioni.
Santander:
Si tratta di un istituto bancario di credito al consumo e di un ipotetico nuovo cliente che ha affidato in test, a CCare Roma e Comdata di Ivrea, una lista di 1000 clienti per un periodo di un mese circa (27/05 - 25/06) terminato il quale il cliente decidera' a quale societa' affidare la gestione della commessa. Tali clienti vengono
contattati per effettuare recupero crediti attraverso l'utilizzo di un loro sistema operativo che si chiama AS400.
Attualmente sono impiegate due persone dei reclami (l'Azienda ha motivato la scelta legandola alla diminuzione dei volumi dei reclami stessi). Gli orari sono lunedi/venerdi dalle 9.00 alle 18.00
L'Azienda conferma di aver pensato, in un primo momento, di ricorrere alla forma contrattuale del distacco per i colleghi impattati, ma che successivamente ha cambiato idea considerando il breve periodo di durata del test. Non si capisce quindi a quale titolo attualmente i colleghi siano impiegati su questa attività lavorativa.
Legge 104 e aspettative:
Siamo venute a conoscenza del fatto che prima dell'inizio della formazione di Fastweb il site manager, in aula, ha chiesto ai lavoratori di fare ricorso all'utilizzo della 104 solo se strettamente necessario.
Tale messaggio è stato rafforzato anche da HR che ritiene ne venga fatto un utilizzo a volte improprio.
E' stato ribadito che esiste una commissione che assegna le 104 pertanto non spetta all'Azienda stabilire quando ed in che misura usufruire di tali giorni di permesso, nè giudicare se l'utilizzo è opportuno o meno.
Per quanto ci riguarda opportuno lo è sempre dal momento che la stessa viene assegnata.
Stessa cosa dicasi per le aspettative e le maternità facoltative.
E' stato inoltre ricordato che all'atto della cessione Comdata conosceva perfettamente le caratteristiche del gruppo che andava ad acquisire e poteva quindi prevedere quello che oggi accade e che sembra coglierli di sorpresa!
Non intendiamo accettare ulteriori sottolineature, da parte dell'Azienda, per quanto riguarda questi temi e li invitiamo a ricercare più seriamente le cause di eventuali alte percentuali di assenze.
Fornitura acqua:
L'Azienda ci garantisce di avere firmato un nuovo contratto per la fornitura dell'acqua.HR ha chiesto all'ufficio acquisti di contattare il fornitore per poter ripristinare il servizio a partire da lunedi prossimo.
Confidiamo che l'uffico acquisti abbia dato seguito a tale richiesta, in caso contrario saremo solerti nell'intervenire.
Reception:
L'Azienda ci informa che il contratto con la cooperativa che fino alla fine del mese si occupava del servizio di Reception non verrà rinnovato, pertanto i compiti demandati alla reception verranno ripartiti tra ufficio del personale e Tl; ci faranno sapere come ed in che misura. Abbiamo però precisato all'Azienda che tale decisione non dovrà comportare disagi di alcun tipo al personale.
Navetta:
Su segnalazione dei lavoratori abbiamo chiesto all'Azienda se c'era l'intenzione di limitare o togliere tale servizio da parte di Vodafone; ci hanno risposto che non sono a conoscenza di tale intenzione ma che comunque si informeranno.
Condizioni igieniche e di sicurezza:
E' stato fatto presente che, nonostante i numerosi solleciti, le condizioni di igiene dell'ambiente di lavoro restano inaccettabili; che ci sono ancora dei bagni non funzionanti, che spesso manca la carta igienica (per averne una di almeno minima qualita' i lavoratori sono ricorsi ad una colletta).
Inoltre giorni fa degli operai hanno sostituito delle luci durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e senza rispettare, quindi, la normativa che prevede una comunicazione preventiva e la messa in sicurezza dell'area onde ridurre al minimo i rischi.Serena, in qualità di RLS effettuerà formale richiesta all'Azienda di risoluzione di diverse problematiche legate al benessere e alla sicurezza, concedendo dei tempi accettabili per poter evadere le nostre richieste, onde evitare di dover ricorrere agli istituti competenti.
RSU Comdata Care Roma
sabato 12 giugno 2010
Licenziamenti al call center Cronos
Altro giro altri licenziamenti....Il call center Cronos Italia di Pomezia (Rm) ha aperto la procedura di licenziamento per 65 giovani lavoratori elavoratrici, che lavorano la commessa del 187 di Telecom Italia.
Ennesima ferita che si apre nel settore delle telecomunicazioni, ormai preda giornaliera di crisi "vere o presunte" che si concludono con la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ricordiamo anche che Cronos è stata una delle prime aziende a delocalizzare parte del lavoro in Romania qualche anno fa.
Nazionalehttp://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_8/pomezia-licenziamenti-1703162302381.shtml
Ennesima ferita che si apre nel settore delle telecomunicazioni, ormai preda giornaliera di crisi "vere o presunte" che si concludono con la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ricordiamo anche che Cronos è stata una delle prime aziende a delocalizzare parte del lavoro in Romania qualche anno fa.
Nazionalehttp://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_8/pomezia-licenziamenti-1703162302381.shtml
mercoledì 2 giugno 2010
TUTELA DEI LAVORATORI NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
Lidia Undiemi come per la Agile ex Eutelia, ha analizzato le distorsioni e le anomalie dei processi di esternalizzazione messi in atto dalla Telecom, che mettono a rischio in questi giorni oltre 2000 posti di lavoro. I processi di espulsione dei lavoratori per Eutelia e per Telecom coincidono, con il trasferimento dei lavoratori in scatole vuote partecipate dalle aziende stesse, per poi liberarsi definitivamente del costo del lavoro con falsi passaggi di ramo d’azienda, funzionali ai licenziamenti.
Nel dossier che segue, Lidia Undiemi, ricercatrice dell'Università di Palermo analizza queste distorsioni.
VAI AL DOSSIER
Nel dossier che segue, Lidia Undiemi, ricercatrice dell'Università di Palermo analizza queste distorsioni.
VAI AL DOSSIER
domenica 30 maggio 2010
COMUNICATO SINDACALE - PREMIO DI RISULTATO E STRONG AUTHENTICATION
Roma, 24 maggio 2010
In data 13 Maggio, a Milano, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, unitamente al Coordinamento RSU si sono incontrate con l’Azienda COMDATA CARE per riprendere la trattativa sul PDR in fase di stallo dal Dicembre scorso.
L’Azienda, nella persona di Andrea Tonoli ci ha presentato una serie di dati sulla situazione generale di Comdata Care soffermandosi principalmente su due argomenti:
1* QUALITA': evidenziando le maggiori criticità nella gestione dei Reclami DSL nella sede di Roma;
2* ASSENTEISMO: i dati di assenza sono molto alti, ma tali dati sono impossibili da leggere perché non dettagliati. L’Azienda infatti considera assenteisti tutti coloro che usufruiscono della Malattia (senza distinguere neanche tra quelle brevi e quelle lunghe), dei permessi Legge 104, dei permessi studio e dei permessi allattamento.
PREMIO DI RISULTATO:
L'Azienda evidenzia come obiettivo principale per una redistribuzione del reddito un'EBITDA pari al 6.5%, proponendo , quindi , di costruire un PDR su due parametri: EBITDA e PRESENZA.
Le Segreterie Nazionali , pur apprezzando i tentativi dell’Azienda di non lasciare l’ON/OFF per l’elargizione del PDR esclusivamente sull’Ebitda, fanno presente ancora una volta, come il valore percentuale fissato sia , troppo alto da raggiungere (attualmente l'EBITDA si attesta tra ' 1.5% e il 2% come media annua), ed hanno richiesto maggiori dettagli in merito al secondo parametro, ribadendo che le assenze per Legge 104, permessi studio e allattamento non devono rientrare nel calcolo dell’assenze.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno inoltre ribadito che ai Lavoratori deve essere riconosciuto un arretrato per gli anni 2008/09-2009/10 che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori di Comdata Care il miglioramento dei risultati dell’Azienda.
Dopo una lunga discussione l'Azienda propone come una tantum di arretrato 250 euro da riparametrare sull'orario di lavoro.
Ritenendo inaccettabile tale proposta abbiamo confermato all’Azienda che siamo pronti ad un nuovo confronto per entrare maggiormente nei dettagli del PDR sottolineando l'importanza di avere nuovi e maggiori dettagli sull'assenteismo.
COMMESSA FASTWEB:
L'azienda dichiara che la nuova commessa Fastweb rappresenta un rafforzamento dei volumi di lavoro,tale commessa subappaltata da Comdata Spa a Comdata Care, coinvolgerà a crescere circa 80 FTE di cui 60 a Roma e 20 sulla sede di Milano,le sedi sono state identificate e scelte in base alle esigenze del committente.
Comdata Care procederà quindi verso una nuova riorganizzazione delle attività di Vodafone ad oggi presenti sulle due sedi , spostando parte delle attività verso altri centri sempre all'interno del perimetro Aziendale.
Pur valutando positivamente l’acquisizione di nuove commesse le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, prendono atto delle modalità scelte da Comdata Care per presentare la nuova commessa, modalità del tutto incuranti dei rapporti sindacali e sottolineano l'importanza di tutelare i lavoratori impattati dalla nuova riorganizzazione mantenendo inalterate le loro condizioni lavorative.
ROMANIA:
L'Azienda riconferma che le attività cedute a Comdata Care vengono attualmente gestite all'interno del perimetro aziendale.
Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto di tali dichiarazioni, continueranno a vigilare attentamente, formulando le dovute domande agli organi preposti e nelle sedi opportune.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
In data 13 Maggio, a Milano, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, unitamente al Coordinamento RSU si sono incontrate con l’Azienda COMDATA CARE per riprendere la trattativa sul PDR in fase di stallo dal Dicembre scorso.
L’Azienda, nella persona di Andrea Tonoli ci ha presentato una serie di dati sulla situazione generale di Comdata Care soffermandosi principalmente su due argomenti:
1* QUALITA': evidenziando le maggiori criticità nella gestione dei Reclami DSL nella sede di Roma;
2* ASSENTEISMO: i dati di assenza sono molto alti, ma tali dati sono impossibili da leggere perché non dettagliati. L’Azienda infatti considera assenteisti tutti coloro che usufruiscono della Malattia (senza distinguere neanche tra quelle brevi e quelle lunghe), dei permessi Legge 104, dei permessi studio e dei permessi allattamento.
PREMIO DI RISULTATO:
L'Azienda evidenzia come obiettivo principale per una redistribuzione del reddito un'EBITDA pari al 6.5%, proponendo , quindi , di costruire un PDR su due parametri: EBITDA e PRESENZA.
Le Segreterie Nazionali , pur apprezzando i tentativi dell’Azienda di non lasciare l’ON/OFF per l’elargizione del PDR esclusivamente sull’Ebitda, fanno presente ancora una volta, come il valore percentuale fissato sia , troppo alto da raggiungere (attualmente l'EBITDA si attesta tra ' 1.5% e il 2% come media annua), ed hanno richiesto maggiori dettagli in merito al secondo parametro, ribadendo che le assenze per Legge 104, permessi studio e allattamento non devono rientrare nel calcolo dell’assenze.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno inoltre ribadito che ai Lavoratori deve essere riconosciuto un arretrato per gli anni 2008/09-2009/10 che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori di Comdata Care il miglioramento dei risultati dell’Azienda.
Dopo una lunga discussione l'Azienda propone come una tantum di arretrato 250 euro da riparametrare sull'orario di lavoro.
Ritenendo inaccettabile tale proposta abbiamo confermato all’Azienda che siamo pronti ad un nuovo confronto per entrare maggiormente nei dettagli del PDR sottolineando l'importanza di avere nuovi e maggiori dettagli sull'assenteismo.
COMMESSA FASTWEB:
L'azienda dichiara che la nuova commessa Fastweb rappresenta un rafforzamento dei volumi di lavoro,tale commessa subappaltata da Comdata Spa a Comdata Care, coinvolgerà a crescere circa 80 FTE di cui 60 a Roma e 20 sulla sede di Milano,le sedi sono state identificate e scelte in base alle esigenze del committente.
Comdata Care procederà quindi verso una nuova riorganizzazione delle attività di Vodafone ad oggi presenti sulle due sedi , spostando parte delle attività verso altri centri sempre all'interno del perimetro Aziendale.
Pur valutando positivamente l’acquisizione di nuove commesse le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, prendono atto delle modalità scelte da Comdata Care per presentare la nuova commessa, modalità del tutto incuranti dei rapporti sindacali e sottolineano l'importanza di tutelare i lavoratori impattati dalla nuova riorganizzazione mantenendo inalterate le loro condizioni lavorative.
ROMANIA:
L'Azienda riconferma che le attività cedute a Comdata Care vengono attualmente gestite all'interno del perimetro aziendale.
Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto di tali dichiarazioni, continueranno a vigilare attentamente, formulando le dovute domande agli organi preposti e nelle sedi opportune.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
martedì 25 maggio 2010
AGILE -- ex EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà.
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà.
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
venerdì 21 maggio 2010
RISULTATI ELETTORALI COMDATA CARE ROMA
LISTA COBAS: 85 voti
LISTA UGL: 42 voti
LISTA CGIL: 35 voti
LISTA CISL: 11 voti
LISTA UGL: 42 voti
LISTA CGIL: 35 voti
LISTA CISL: 11 voti
martedì 18 maggio 2010
Resoconto dell'incontro con l'azienda del 13 maggio (COMDATA CARE)
Buongiorno a tutti,
di seguito un resoconto dell'incontro tenutosi lo scorso 13/05/10 suddiviso per punti per rendere più agevole la lettura.
Situazione aziendale
L'Azienda ha aperto l'incontro mostrandoci una serie di slides dalle quali si evince che:
- ormai le varie sedi sono divenute centri specializzati: Padova per business, Ivrea per consumer, Roma per credito, e solo Napoli e Milano restano centri che gestiscono entramdi i mercati
- che gli indicatori di qualità sono ad oggi assestati bene tranne che per la gestione della dsl (che però è di pertinenza di Lecce e quindi sotto Comdata spa) ; per quanto ci riguarda, denunciano problematiche in temi di qualità solo sui reclami dsl gestiti a Roma
- che sul tema assenteismo, comprensivo di tutti gi istituti di permessi e malattie ma al netto di rol e ferie, viaggiamo ancora su cifre che definiscono non sostenibili. Su questo tema abbiamo tenuto a ribadire come fosse ovvio che il frutto di una cessione, strumentalmente costituita da un'altissima percentuale di persone accomunate da problematiche varie, non poteva che essere costituito da una lavoratori meno presenti percentualmente di quanto ci si può aspettare rispetto ad un'azienda che abbia condotto in maniera normale le sue assunzioni.
- che i nostri dati di produttività risultano in crescita ma comunque ancora lontani dall' essere in attivo, con un EBITDA su marzo che si è assestato sul 3.3. Questo valore, che potrebbe mettere in pari entrate ed uscite azzerando le perdite, in realtà è un valore che va a fare media con tutti i mesi precedenti, portandoci ad una media annua sin qui inferiore all' 1.5.
Commessa Fastweb
Verterà sulla gestione del numero verde 192193 che risponde all'inbound microbusiness, ovvero appuntamenti per istallazioni di impianti domestici, gestione servizi, e back office in generale. Inizialmente parte da Roma ma e’ nell'intenzione dell’Azienda farla crescere affinché raggiunga volumi di circa 80 FTE tra Roma e Milano ( due sedi esplicitamente richieste per motivi di cablaggio dal committente).
Hanno quindi specificato che le persone impattate non verranno scelte su base volontaria.
Il quadro ha inevitabilmente generato due domande:
1) Dove andrà a finire il lavoro della commessa Vodafone che quegli 80 FTE svolgevano sino ad oggi?
A questa richiesta l'Azienda risponde che in realtà quella commessa va a sostituire volumi di lavoro di Vodafone che vanno scomparendo a seguito di gestioni automatizzate o comunque modificate da Vodafone stessa. Nei fatti, mentre all'ultimo tavolo triangolare Vodafone aveva dichiarato che stava per aumentare i volumi passando a Comdata Care il 10% di lavoro in più rispetto a quanto organizzato in fase di cessione, ora, con questi nuovi sistemi, non solo ha azzerato quel monte aggiuntivo ma sta “azzerando” il volume di lavoro iniziale, ci hanno spiegato ad esempio che a breve sparirà completamente la fase di PO.
2) Cosa accadrebbe a quelle persone nel malaugurato caso che quella commessa dovesse fallire?
La risposta è stata che non hanno previsto alcun piano paracadute per le persone impattate da quella commessa.
Attività gestite in Romania
L'Azienda ci ha elencato una sequenza di attività gestite in Romania, dichiarando che nessuna di quelle attività fanno parte di quelle esternalizzate a Comdata Care. Nei fatti, anche se molte delle attivita’ elencate non appartengono al nostro perimetro gestionale, in questa lista compaiono anche nostre attività come variazioni e disattivazioni (che ci risultano far parte del nostro ramo d’Azienda). A questo proposito l’Azienda ha dichiarato che si tratta di particolari lavorazioni che non riguardano il lavoro esternalizzato però non ha saputo darci maggiori informazioni del tipo di variazioni gestite.
Strong Autentication
Su questo tema, a fronte della domanda specifica, l'Azienda ha risposto che non sarà Vodafone a gestire il database delle impronte biometriche, e che quel database non sarà una memoria perpetua; i dati personali, infatti, verranno cancellati dopo alcuni mesi qualora l'operatore non utilizzi quell'accesso.
Tutte le parti sindacali hanno comunque ribadito di non voler recepire un accordo di Vodafone , e che comunque la discussione sarà rimandata sui territori con le RSU.
L'Azienda ha risposto che avrebbe spostato quindi la discussione sui territori, e che qualora non avesse trovato gli accordi sarebbe andata avanti con l'imposizione unilaterale dello strumento.
Riguardo a quest'ultima eventualità, noi dichiareremo, in forma scritta attraverso una mail, che non intendiamo fornire all'Azienda un nostro dato tanto sensibile, consci del fatto che, a quanto ci risulta in termini di legge, non possiamo essere obbligati a fornire le nostre tracce biometriche. Pertanto, qualora l'Azienda ritenga di averne la possibilità, ci dovrà notificare in forma scritta l'obbligo ad attenerci a quest'ordine. Ovviamente ci cauteleremo con tutte le vie che riteniamo opportune. Vi suggeriamo di seguire la stessa strada.
Premio di Risultato
L'Azienda ci ha sottoposto un’ ipotesi di sistema di calcolo del premio prendendo come spunto iniziale cio’ che il nostro coordinamento aveva proposto un anno fa; ha però aggiunto un tema a lei caro basato sull’effettiva presenza dei lavoratori.
In pratica il pdr si sdoppierà in due diversi premi autonomi:
uno basato esclusivamente sull'EBITDA con un valore minimo di ingresso al quale si prevede una quota minima di pdr ed una curva crescente per la quale man mano che cresce l'indicatore cresce anche il premio
l'altro invece tiene conto delle effettive presenze su ogni sito; analizzando quindi ciascun sito, si pone, per quello, un obbiettivo di presenze complessivo, al raggiungimento di questo una parte verrà ridistribuita a tutto il sito e la rimanente a coloro che hanno maturato una presenza maggiore.
L'analisi ovviamente al momento è stata meramente teorica, visto che l'azienda non aveva dati reali sui quali discutere, e per questo motivo ci siamo rimandati per lo sviluppo della discussione ad un prossimo incontro.
Arretrato PDR
L'Azienda ci ha infine proposto un una tantum, per liquidare i due anni di arretrato pdr, di 250 euro; tutte le parti sindacali hanno ritenuto inaccettabile tale cifra perche’ non sufficiente per chiudere questa vacanza contrattuale; inoltre 250 euro e’ esattamente l’importo stabilito da CCNL che le aziende dovrebbero versare ai dipendenti in caso di mancato accordo sul premio, in pratica, quello strumento previsto sarebbe stato sfruttato come un'elargizione aziendale.
Coordinamento COBAS Comdata Care
di seguito un resoconto dell'incontro tenutosi lo scorso 13/05/10 suddiviso per punti per rendere più agevole la lettura.
Situazione aziendale
L'Azienda ha aperto l'incontro mostrandoci una serie di slides dalle quali si evince che:
- ormai le varie sedi sono divenute centri specializzati: Padova per business, Ivrea per consumer, Roma per credito, e solo Napoli e Milano restano centri che gestiscono entramdi i mercati
- che gli indicatori di qualità sono ad oggi assestati bene tranne che per la gestione della dsl (che però è di pertinenza di Lecce e quindi sotto Comdata spa) ; per quanto ci riguarda, denunciano problematiche in temi di qualità solo sui reclami dsl gestiti a Roma
- che sul tema assenteismo, comprensivo di tutti gi istituti di permessi e malattie ma al netto di rol e ferie, viaggiamo ancora su cifre che definiscono non sostenibili. Su questo tema abbiamo tenuto a ribadire come fosse ovvio che il frutto di una cessione, strumentalmente costituita da un'altissima percentuale di persone accomunate da problematiche varie, non poteva che essere costituito da una lavoratori meno presenti percentualmente di quanto ci si può aspettare rispetto ad un'azienda che abbia condotto in maniera normale le sue assunzioni.
- che i nostri dati di produttività risultano in crescita ma comunque ancora lontani dall' essere in attivo, con un EBITDA su marzo che si è assestato sul 3.3. Questo valore, che potrebbe mettere in pari entrate ed uscite azzerando le perdite, in realtà è un valore che va a fare media con tutti i mesi precedenti, portandoci ad una media annua sin qui inferiore all' 1.5.
Commessa Fastweb
Verterà sulla gestione del numero verde 192193 che risponde all'inbound microbusiness, ovvero appuntamenti per istallazioni di impianti domestici, gestione servizi, e back office in generale. Inizialmente parte da Roma ma e’ nell'intenzione dell’Azienda farla crescere affinché raggiunga volumi di circa 80 FTE tra Roma e Milano ( due sedi esplicitamente richieste per motivi di cablaggio dal committente).
Hanno quindi specificato che le persone impattate non verranno scelte su base volontaria.
Il quadro ha inevitabilmente generato due domande:
1) Dove andrà a finire il lavoro della commessa Vodafone che quegli 80 FTE svolgevano sino ad oggi?
A questa richiesta l'Azienda risponde che in realtà quella commessa va a sostituire volumi di lavoro di Vodafone che vanno scomparendo a seguito di gestioni automatizzate o comunque modificate da Vodafone stessa. Nei fatti, mentre all'ultimo tavolo triangolare Vodafone aveva dichiarato che stava per aumentare i volumi passando a Comdata Care il 10% di lavoro in più rispetto a quanto organizzato in fase di cessione, ora, con questi nuovi sistemi, non solo ha azzerato quel monte aggiuntivo ma sta “azzerando” il volume di lavoro iniziale, ci hanno spiegato ad esempio che a breve sparirà completamente la fase di PO.
2) Cosa accadrebbe a quelle persone nel malaugurato caso che quella commessa dovesse fallire?
La risposta è stata che non hanno previsto alcun piano paracadute per le persone impattate da quella commessa.
Attività gestite in Romania
L'Azienda ci ha elencato una sequenza di attività gestite in Romania, dichiarando che nessuna di quelle attività fanno parte di quelle esternalizzate a Comdata Care. Nei fatti, anche se molte delle attivita’ elencate non appartengono al nostro perimetro gestionale, in questa lista compaiono anche nostre attività come variazioni e disattivazioni (che ci risultano far parte del nostro ramo d’Azienda). A questo proposito l’Azienda ha dichiarato che si tratta di particolari lavorazioni che non riguardano il lavoro esternalizzato però non ha saputo darci maggiori informazioni del tipo di variazioni gestite.
Strong Autentication
Su questo tema, a fronte della domanda specifica, l'Azienda ha risposto che non sarà Vodafone a gestire il database delle impronte biometriche, e che quel database non sarà una memoria perpetua; i dati personali, infatti, verranno cancellati dopo alcuni mesi qualora l'operatore non utilizzi quell'accesso.
Tutte le parti sindacali hanno comunque ribadito di non voler recepire un accordo di Vodafone , e che comunque la discussione sarà rimandata sui territori con le RSU.
L'Azienda ha risposto che avrebbe spostato quindi la discussione sui territori, e che qualora non avesse trovato gli accordi sarebbe andata avanti con l'imposizione unilaterale dello strumento.
Riguardo a quest'ultima eventualità, noi dichiareremo, in forma scritta attraverso una mail, che non intendiamo fornire all'Azienda un nostro dato tanto sensibile, consci del fatto che, a quanto ci risulta in termini di legge, non possiamo essere obbligati a fornire le nostre tracce biometriche. Pertanto, qualora l'Azienda ritenga di averne la possibilità, ci dovrà notificare in forma scritta l'obbligo ad attenerci a quest'ordine. Ovviamente ci cauteleremo con tutte le vie che riteniamo opportune. Vi suggeriamo di seguire la stessa strada.
Premio di Risultato
L'Azienda ci ha sottoposto un’ ipotesi di sistema di calcolo del premio prendendo come spunto iniziale cio’ che il nostro coordinamento aveva proposto un anno fa; ha però aggiunto un tema a lei caro basato sull’effettiva presenza dei lavoratori.
In pratica il pdr si sdoppierà in due diversi premi autonomi:
uno basato esclusivamente sull'EBITDA con un valore minimo di ingresso al quale si prevede una quota minima di pdr ed una curva crescente per la quale man mano che cresce l'indicatore cresce anche il premio
l'altro invece tiene conto delle effettive presenze su ogni sito; analizzando quindi ciascun sito, si pone, per quello, un obbiettivo di presenze complessivo, al raggiungimento di questo una parte verrà ridistribuita a tutto il sito e la rimanente a coloro che hanno maturato una presenza maggiore.
L'analisi ovviamente al momento è stata meramente teorica, visto che l'azienda non aveva dati reali sui quali discutere, e per questo motivo ci siamo rimandati per lo sviluppo della discussione ad un prossimo incontro.
Arretrato PDR
L'Azienda ci ha infine proposto un una tantum, per liquidare i due anni di arretrato pdr, di 250 euro; tutte le parti sindacali hanno ritenuto inaccettabile tale cifra perche’ non sufficiente per chiudere questa vacanza contrattuale; inoltre 250 euro e’ esattamente l’importo stabilito da CCNL che le aziende dovrebbero versare ai dipendenti in caso di mancato accordo sul premio, in pratica, quello strumento previsto sarebbe stato sfruttato come un'elargizione aziendale.
Coordinamento COBAS Comdata Care
lunedì 17 maggio 2010
AMALIA BIGATTI: il nuovo direttore del Personale del Gruppo Comdata
Avete avuto modo di conoscere questa gentile signora?
Il primo colloquio conoscitivo con Roma non è andato nel migliore dei modi, visto che la signora inizialmente ha modulato molto bene il timbro di voce su toni bassi e dopo pochi minuti, tanto è durato il suo self-control, ha mostrato la sua vera natura di.......sicario dei dipendenti! :))
Ed ecco a voi cosa racconta internet relativamente al curriculum della sig.ra Bigatti:
Nata a Milano, laureata in Filosofia con specializzazione in Psicologia, ha svolto attività e successivamente maturato esperienza nelle Organizzazioni Sindacali ricoprendo incarichi direttivi a livello nazionale.
Ha, poi, operato in un'azienda di tecnologia meccanica nell'ambito delle Risorse Umane.
Nel 1995 è entrata in Italtel come responsabile della Comunicazione interna, successivamente come responsabile delle relazioni industriali e della Gestione del Personale, conducendo progetti di ristrutturazione anche attraverso l'outsourcing delle attività manufatturiere. Dal 1999 è nominata direttore delle Risorse Umane, guidando i processi HR: formazione, selezione, sviluppo, compensation, stock option oltre ai progetti strategici di "change management".
Tremate, tremate, le "streghe" son tornate! :)
Buon lavoro a tutti!
Il primo colloquio conoscitivo con Roma non è andato nel migliore dei modi, visto che la signora inizialmente ha modulato molto bene il timbro di voce su toni bassi e dopo pochi minuti, tanto è durato il suo self-control, ha mostrato la sua vera natura di.......sicario dei dipendenti! :))
Ed ecco a voi cosa racconta internet relativamente al curriculum della sig.ra Bigatti:
Nata a Milano, laureata in Filosofia con specializzazione in Psicologia, ha svolto attività e successivamente maturato esperienza nelle Organizzazioni Sindacali ricoprendo incarichi direttivi a livello nazionale.
Ha, poi, operato in un'azienda di tecnologia meccanica nell'ambito delle Risorse Umane.
Nel 1995 è entrata in Italtel come responsabile della Comunicazione interna, successivamente come responsabile delle relazioni industriali e della Gestione del Personale, conducendo progetti di ristrutturazione anche attraverso l'outsourcing delle attività manufatturiere. Dal 1999 è nominata direttore delle Risorse Umane, guidando i processi HR: formazione, selezione, sviluppo, compensation, stock option oltre ai progetti strategici di "change management".
Tremate, tremate, le "streghe" son tornate! :)
Buon lavoro a tutti!
venerdì 14 maggio 2010
RICEVIAMO E volentieri PUBBLICHIAMO (COMDATA TORINO)
Il Referendum di Comdata
Non servono tortuosi giri di parole: appannati da anni di concertazione, di tavoli dove non si decide niente, di "rappresentanze" sindacali blindate ed eterodirette, di burocrati che fanno il bello ed il cattivo giorno, anche in un settore relativamente giovane dal punto di vista sindacale, come quelli dei call center, Cgil, Cisl e Uil iniziano a prendere sonori "schiaffi" politici dai lavoratori e dalle lavoratrici. E in nella sede di Torino li hanno presi, oltretutto, proprio sul loro terreno, quello delle elezioni RSU, notoriamente, appunto, blindate grazie all'accordo interconfederale truffa del '93. Eppure avrebbero avuto la possibilità di prevederlo, ed eventualmente di porvi rimedio, se avessero analizzato con più attenzione una serie di segnali inequivocabili trasmessi in questi anni dagli operatori. tre su tutti: la sonora bocciatura del vergognoso accordo di II livello del 2008, firmato da Cgil e Uil, che legava l'erogazione del PdR (Premio di Risultato) a fantascientifici aumenti di margini operativi e di Ebitda - cioè dei ricavi - che appunto non si sono verificati e in fatti il PdR sfumò come previsto. Bocciatura nelle urne del referendum interno e nella piazza con lo sciopero del 16 luglio di quell'anno, dove praticamente si fermò l'azienda; la diffida che i dipendenti della commessa Santander spedirono alla Triplice, intenzionata a firmare la loro deportazione ad Asti (e i dipendenti non furono deportati); la incredibile ed autorganizzata mobilitazione dei precari della commessa Eni nel giugno dell'anno scorso, che scongiurò la "strage degli innocenti" e garantì la riconferma a centinaia di persone. In tutti e tre questi casi SLC-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil non solo erano latitanti, ma venivano sempre più additati come oggettivi complici delle manovre di un'azienda-squalo, come tutte quelle del settore peraltro.
In questi due anni l'autonomia ed il protagonismo, nella lotta, dei lavoratori e delle lavoratrici di Comdata Torino ha avuto come sostegno e come motore l'azione del Collettivo Lavoratori Comdata, forma organizzata del dissenso sindacale in azienda, nato proprio nel turbine della battaglia contro l'integrativo-truffa di due anni fa. In questi anni, su queste grandi battaglie, come nella microconflittualità aziendale, i ragazzi e le ragazze di Comdata Torino hanno potuto vedere, sperimentare, partecipare attivamente, ad un modo differente di fare "contrattazione" e lavoro sindacale, dove tutti/e sono uguali, non ci sono funzionari, non ci sno piedistalli, non c'è il monopolio delle conoscenze e delle competenze, non ci sono carrierismi, ma ognun* rischia il proprio posto di lavoro e il proprio fegato nel contrastare l'arroganza della direzione aziendale, mettendo anche di tasca propria, dai miseri stipendi che si hanno, anche le risorse economiche. Tutte le battaglie portate avanti, e sottolineiamo tutte, sono state vinte, dai provvedimenti disciplinari alla salvguardia dei contratti precari. Ora, l'esperienza della pratica, l'esperienza della lotta, fa "cultura", quella cultura completamente assente ormai dal bagaglio politico-sindacale delle sigle concertative, ormai disperatamente aggrappate alle loro micro-poltrone e ai loro privilegi (dai distacchi ai permessi rsu retribuiti). Una cultura della solidarietà, dell'azione collettiva, della determinazione a difendere "con le unghie e con i denti" i propri, interessi e i propri diritti, ad affermare i propri bisogni. Ma si sa, le battaglie non sono tutte uguali: ce ne sono alcune che hanno un'importanza vitale, oseremmo dire "epocali", se non fosse che comunque stiamo sempre parlando di uno stabilimento di 500 persone e non della Mirafiori degli anni Settanta. E allora le elezioni per il rinnovo delle RSU, scadute nel dicembre 2009, assumono il valore di un bilancio dell'azione confederale di questi anni, di un referendum pro o contro Cgil-Cisl-Uil, e, per la proprietà transitiva tipica della concertazione, pro o contro Comdata Spa. L'aria era quella dei "centofiori", molti lavoratori e lavoratrici non vedevano l'ora finalmente, anche se solo col voto in una competizione "a carte truccate" (dai confederali), di dare il loro giudizio sull'operato dei propri rappresentanti, di bocciare quelli ritenuti, inadeguati, di promuovere quelli validi, di dare mandato a quelli nuovi per verificarne il lavoro.
Ma si sa, chi pensa di godere del monopolio della rappresentanza "per statuto" (diceva Lama), difficilmente è disposto a "mollare l'osso". Ecco che quindi i segretari delle federazioni di categoria del sindacalismo consociativo hanno pensato bene che le "carte truccate" non andavano bene, perchè il "quarto" del tavolo (Collettivo Lavoratori Comdata - FLMUniti-CUB) aveva comunque delle buone carte e poteva battere i 3 "bari". Allora è meglio fare quello che nemmeno Berlusconi ha mai osato fare: lui è famoso per le famose leggi "ad personam", Rabellino e Russo (Slc), Borgialli (Uilcom), Boni (Fistel) hanno invece pensato bene di fare proprio un bel golpe, inventandosi clausole inesistenti nell'accordo del '93, facendo sbarramento con capziose, pretestuose ed illeggittime eccezioni (sulle quali comunque c'è un capitolo giudiziario non ancora chiuso), il tutto per "fare fuori" (così si sono espressi secondo alcune loro "gole profonde") il Collettivo. Pensavano che con quest'atto di prepotenza avrebbero piegato i "ragazzini" della Cub e indotto alla rassegnazione e alla scelta dell'esistente (cioè di candidati francamente impresentabili oltre che decisi dalle segreterie) i dipendenti. La risposta dei lavoratori è stata dura, rabbiosa, determinata e bellissima al tempo stesso: la maggioranza di loro non si è recata alle urne, il quorum non è stato raggiunto e l'urna con i voti non è stata nemmeno aperta. Il segnale politico è a questo punto inequivocabile: nella sede torinese dell'azienda di Fiorenzo Codognotto, l'azienda non può fare il bello e il cattivo tempo, non si può scegliere i "suoi" delegati (ignobili i siparietti ai quali molti lavoratori hanno assistito, fra i funzionari e i delegati confederali da una parte, e il capo del personale, Ezio Bonaguro, dall'altra), non può pensare di instaurare un "regime" in azienda. I lavoratori hanno resistito alle minacce, alle preghiere, alle blandizie di funzionari e candidati, e hanno bocciato il golpe. In quei due giorni si respirava un clima da "guerra civile", con molt* lavoratori e lavoratrici infuriat* che chiedevano di partecipare allo spoglio e alla conta dei voti.
Il primo tempo della sfida si è chiuso quindi sul risultato di 1-0 per i lavoratori su confederali e azienda. La partita non è finita: scopriremo presto quali saranno le intenzioni dei 3 bonzi: se prendere atto della sfiducia, riazzerare tutto e riaprire le procedure elettorali, insieme al Collettivo, in trasparenza. O se continuare nel delirio di onnipotenza e sfidare la pazienza degli operatori. Non c'è limite alla miopia politica ed all'opportunismo arrivistico e quindi non bisogna cullare facili llusioni. Ma quello che è certo è che il muro che si troveranno di fronte è duro, molto duro...
Ernesto Recalcati - Associazione parenti e amici delle vittime delle esternalizzazioni nei call center
Non servono tortuosi giri di parole: appannati da anni di concertazione, di tavoli dove non si decide niente, di "rappresentanze" sindacali blindate ed eterodirette, di burocrati che fanno il bello ed il cattivo giorno, anche in un settore relativamente giovane dal punto di vista sindacale, come quelli dei call center, Cgil, Cisl e Uil iniziano a prendere sonori "schiaffi" politici dai lavoratori e dalle lavoratrici. E in nella sede di Torino li hanno presi, oltretutto, proprio sul loro terreno, quello delle elezioni RSU, notoriamente, appunto, blindate grazie all'accordo interconfederale truffa del '93. Eppure avrebbero avuto la possibilità di prevederlo, ed eventualmente di porvi rimedio, se avessero analizzato con più attenzione una serie di segnali inequivocabili trasmessi in questi anni dagli operatori. tre su tutti: la sonora bocciatura del vergognoso accordo di II livello del 2008, firmato da Cgil e Uil, che legava l'erogazione del PdR (Premio di Risultato) a fantascientifici aumenti di margini operativi e di Ebitda - cioè dei ricavi - che appunto non si sono verificati e in fatti il PdR sfumò come previsto. Bocciatura nelle urne del referendum interno e nella piazza con lo sciopero del 16 luglio di quell'anno, dove praticamente si fermò l'azienda; la diffida che i dipendenti della commessa Santander spedirono alla Triplice, intenzionata a firmare la loro deportazione ad Asti (e i dipendenti non furono deportati); la incredibile ed autorganizzata mobilitazione dei precari della commessa Eni nel giugno dell'anno scorso, che scongiurò la "strage degli innocenti" e garantì la riconferma a centinaia di persone. In tutti e tre questi casi SLC-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil non solo erano latitanti, ma venivano sempre più additati come oggettivi complici delle manovre di un'azienda-squalo, come tutte quelle del settore peraltro.
In questi due anni l'autonomia ed il protagonismo, nella lotta, dei lavoratori e delle lavoratrici di Comdata Torino ha avuto come sostegno e come motore l'azione del Collettivo Lavoratori Comdata, forma organizzata del dissenso sindacale in azienda, nato proprio nel turbine della battaglia contro l'integrativo-truffa di due anni fa. In questi anni, su queste grandi battaglie, come nella microconflittualità aziendale, i ragazzi e le ragazze di Comdata Torino hanno potuto vedere, sperimentare, partecipare attivamente, ad un modo differente di fare "contrattazione" e lavoro sindacale, dove tutti/e sono uguali, non ci sono funzionari, non ci sno piedistalli, non c'è il monopolio delle conoscenze e delle competenze, non ci sono carrierismi, ma ognun* rischia il proprio posto di lavoro e il proprio fegato nel contrastare l'arroganza della direzione aziendale, mettendo anche di tasca propria, dai miseri stipendi che si hanno, anche le risorse economiche. Tutte le battaglie portate avanti, e sottolineiamo tutte, sono state vinte, dai provvedimenti disciplinari alla salvguardia dei contratti precari. Ora, l'esperienza della pratica, l'esperienza della lotta, fa "cultura", quella cultura completamente assente ormai dal bagaglio politico-sindacale delle sigle concertative, ormai disperatamente aggrappate alle loro micro-poltrone e ai loro privilegi (dai distacchi ai permessi rsu retribuiti). Una cultura della solidarietà, dell'azione collettiva, della determinazione a difendere "con le unghie e con i denti" i propri, interessi e i propri diritti, ad affermare i propri bisogni. Ma si sa, le battaglie non sono tutte uguali: ce ne sono alcune che hanno un'importanza vitale, oseremmo dire "epocali", se non fosse che comunque stiamo sempre parlando di uno stabilimento di 500 persone e non della Mirafiori degli anni Settanta. E allora le elezioni per il rinnovo delle RSU, scadute nel dicembre 2009, assumono il valore di un bilancio dell'azione confederale di questi anni, di un referendum pro o contro Cgil-Cisl-Uil, e, per la proprietà transitiva tipica della concertazione, pro o contro Comdata Spa. L'aria era quella dei "centofiori", molti lavoratori e lavoratrici non vedevano l'ora finalmente, anche se solo col voto in una competizione "a carte truccate" (dai confederali), di dare il loro giudizio sull'operato dei propri rappresentanti, di bocciare quelli ritenuti, inadeguati, di promuovere quelli validi, di dare mandato a quelli nuovi per verificarne il lavoro.
Ma si sa, chi pensa di godere del monopolio della rappresentanza "per statuto" (diceva Lama), difficilmente è disposto a "mollare l'osso". Ecco che quindi i segretari delle federazioni di categoria del sindacalismo consociativo hanno pensato bene che le "carte truccate" non andavano bene, perchè il "quarto" del tavolo (Collettivo Lavoratori Comdata - FLMUniti-CUB) aveva comunque delle buone carte e poteva battere i 3 "bari". Allora è meglio fare quello che nemmeno Berlusconi ha mai osato fare: lui è famoso per le famose leggi "ad personam", Rabellino e Russo (Slc), Borgialli (Uilcom), Boni (Fistel) hanno invece pensato bene di fare proprio un bel golpe, inventandosi clausole inesistenti nell'accordo del '93, facendo sbarramento con capziose, pretestuose ed illeggittime eccezioni (sulle quali comunque c'è un capitolo giudiziario non ancora chiuso), il tutto per "fare fuori" (così si sono espressi secondo alcune loro "gole profonde") il Collettivo. Pensavano che con quest'atto di prepotenza avrebbero piegato i "ragazzini" della Cub e indotto alla rassegnazione e alla scelta dell'esistente (cioè di candidati francamente impresentabili oltre che decisi dalle segreterie) i dipendenti. La risposta dei lavoratori è stata dura, rabbiosa, determinata e bellissima al tempo stesso: la maggioranza di loro non si è recata alle urne, il quorum non è stato raggiunto e l'urna con i voti non è stata nemmeno aperta. Il segnale politico è a questo punto inequivocabile: nella sede torinese dell'azienda di Fiorenzo Codognotto, l'azienda non può fare il bello e il cattivo tempo, non si può scegliere i "suoi" delegati (ignobili i siparietti ai quali molti lavoratori hanno assistito, fra i funzionari e i delegati confederali da una parte, e il capo del personale, Ezio Bonaguro, dall'altra), non può pensare di instaurare un "regime" in azienda. I lavoratori hanno resistito alle minacce, alle preghiere, alle blandizie di funzionari e candidati, e hanno bocciato il golpe. In quei due giorni si respirava un clima da "guerra civile", con molt* lavoratori e lavoratrici infuriat* che chiedevano di partecipare allo spoglio e alla conta dei voti.
Il primo tempo della sfida si è chiuso quindi sul risultato di 1-0 per i lavoratori su confederali e azienda. La partita non è finita: scopriremo presto quali saranno le intenzioni dei 3 bonzi: se prendere atto della sfiducia, riazzerare tutto e riaprire le procedure elettorali, insieme al Collettivo, in trasparenza. O se continuare nel delirio di onnipotenza e sfidare la pazienza degli operatori. Non c'è limite alla miopia politica ed all'opportunismo arrivistico e quindi non bisogna cullare facili llusioni. Ma quello che è certo è che il muro che si troveranno di fronte è duro, molto duro...
Ernesto Recalcati - Associazione parenti e amici delle vittime delle esternalizzazioni nei call center
giovedì 13 maggio 2010
PROSSIME ELEZIONI RSU COMDATA CARE ROMA
IL PROSSIMO 20 E 21 MAGGIO NELLA SEDE DI ROMA DI COMDATA CARE, SI SVOLGERANNO LE ELEZIONI DELLE RSU
Le titolari di questo blog stavolta la pensano in maniera diversa e non voteranno la stessa sigla (tanto per dimostrare finalmente che nulla abbiamo e avevamo a che fare con i cobas, semplicemente fino ad oggi li avevamo sempre sostenuti entrambe, come ribadito più volte...).
Una di noi voterà UGL perchè delusa da comportamenti passati dei COBAS, perchè l'azienda ha più volte sottolineato che tanto MAI SI SIEDERA' al tavolo delle trattative insieme a rappresentanti dei comitati di base, perchè vuole dare fiducia a questa sigla alla quale finora mai abbiamo dato possibilità di rappresentarci in maniera attiva.
Un'altra di noi voterà COBAS, perchè non dimentica il lavoro fatto da loro in fase di cessione vodafone, perchè ritiene che mai come questa volta ci sarà bisogno di essere rappresentati da persone con ESPERIENZA, perchè è convinta che sia l'unica sigla lontana, per definizione, da giochi di potere e che quindi possa fare DAVVERO gli interessi dei lavoratori.
Ovviamente le altre sigle non le teniamo neanche in considerazione, visto che per quanto ci riguarda, di danni ne hanno già fatti abbastanza.
In qualunque modo voi la pensiate, il nostro invito vuole essere innanzitutto quello di VOTARE, perchè l'unica cosa certa è che non possiamo permetterci di restare senza RSU, e di farlo con la consapevolezza che le persone elette, resteranno in carica per i prossimi 3 anni. Anni che si preannunciano davvero tesi, durante i quali i cambiamenti saranno molti e le difficoltà da affrontare saranno serie.
In bocca al lupo a tutti noi.
Le titolari di questo blog stavolta la pensano in maniera diversa e non voteranno la stessa sigla (tanto per dimostrare finalmente che nulla abbiamo e avevamo a che fare con i cobas, semplicemente fino ad oggi li avevamo sempre sostenuti entrambe, come ribadito più volte...).
Una di noi voterà UGL perchè delusa da comportamenti passati dei COBAS, perchè l'azienda ha più volte sottolineato che tanto MAI SI SIEDERA' al tavolo delle trattative insieme a rappresentanti dei comitati di base, perchè vuole dare fiducia a questa sigla alla quale finora mai abbiamo dato possibilità di rappresentarci in maniera attiva.
Un'altra di noi voterà COBAS, perchè non dimentica il lavoro fatto da loro in fase di cessione vodafone, perchè ritiene che mai come questa volta ci sarà bisogno di essere rappresentati da persone con ESPERIENZA, perchè è convinta che sia l'unica sigla lontana, per definizione, da giochi di potere e che quindi possa fare DAVVERO gli interessi dei lavoratori.
Ovviamente le altre sigle non le teniamo neanche in considerazione, visto che per quanto ci riguarda, di danni ne hanno già fatti abbastanza.
In qualunque modo voi la pensiate, il nostro invito vuole essere innanzitutto quello di VOTARE, perchè l'unica cosa certa è che non possiamo permetterci di restare senza RSU, e di farlo con la consapevolezza che le persone elette, resteranno in carica per i prossimi 3 anni. Anni che si preannunciano davvero tesi, durante i quali i cambiamenti saranno molti e le difficoltà da affrontare saranno serie.
In bocca al lupo a tutti noi.
BREVE STORIA DELL'ORRORE (comunicato cobas)
Giovedì 6 Maggio. In una scura e uggiosa mattina, all'improvviso, compare in plenaria il nuovo direttore delle Risorse Umane: dott.sa Amalia Bigatti....e, sarà forse per il nome, è inevitabile l'associazione con un certo personaggio Disney...
Amalia è nata a Milano, si laurea e fa esperienze nel mondo della Didattica e nelle Organizzazioni Sindacali con incarichi direttivi a livello nazionale...poi la grande svolta: entra in Italtel e in soli 4 anni diventa magicamente direttore delle Risorse Umane.
Questa azienda le offre la possibilità di dare sfoggio di tutte le sue abilità visto che l'Italtel disdice unilateralmente, con 8 mesi di anticipo, i contratti di solidarietà per 1.400 dipendenti, oggetto di un accordo siglato al ministero del Welfare nel giugno 2009 e, non soddisfatta, annuncia anche 400 esuberi e la cassa integrazione straordinaria a zero ore....una maledizione lanciata contro i dipendenti Italtel? Ma no! E' “solo” che il principale cliente del gruppo (leggi Telecom) ha ridotto inaspettatamente le commesse... E ora questa maga della gestione del Personale è arrivata alla direzione delle Risorse Umane in un altro grande gruppo: Comdata S.p.a. che nonostante a Gennaio 2010 metta in cassa integrazione straordinaria a zero ore 100 dipendenti, ha evidentemente ancora molto da imparare in questo campo...e quale migliore maestra dell'ex insegnante Amalia? Ma Amalia non è anche una ex sindacalista? Si, ma un terribile sortilegio le ha fatto dimenticare tutto, infatti confonde Malattia e Legge 104 con Assenteismo; ma il terribile sortilegio non ha colpito solo lei, visto che sempre dal sindacato proviene chi confonde invece Malattia con Ferie e Rol.
Amalia finalmente arriva anche a Roma e l'incontro con i romani è folgorante.
Prima svela l'arcano mistero che circondava fino a quel momento le cause del fallimento della commessa Pfizer e la perdita dei reclami DSL: è colpa dell'inefficienza dei dipendenti!
Poi fa una profezia: i 4 anni e mezzo che mancano al termine del Contratto di Servizi con Vodafone non sono garantiti e quindi potrebbero ridursi notevolmente...chissà, forse avrà visto nella sua sfera di cristallo che Vodafone, il principale e unico cliente di Comdata Care (stranamente Fastweb è una commessa di Comdata) continuerà a ridurre progressivamente i volumi della commessa (Telecom docet).
Per fortuna questa è solo un racconto di fantasia, così come fantasia è che l'Assenteismo a Roma è al 20% (o sono state conteggiate pure le pause?) e fantasia è pure che la commessa Pfizer sia fallita e che i reclami DSL siano andati persi per colpa dei dipendenti. Noi lo sappiamo bene. Ma ad Amalia gliel'hanno detto?
L'azienda ha il dovere di dimostrare con dati e cifre la veridicità delle sue ultime affermazioni.
Vota Cobas per avere una Rsu che faccia valere davvero questo diritto.
Scriviamolo insieme il finale di questa Storia.
Coordinamento Cobas Comdata Care Roma
Amalia è nata a Milano, si laurea e fa esperienze nel mondo della Didattica e nelle Organizzazioni Sindacali con incarichi direttivi a livello nazionale...poi la grande svolta: entra in Italtel e in soli 4 anni diventa magicamente direttore delle Risorse Umane.
Questa azienda le offre la possibilità di dare sfoggio di tutte le sue abilità visto che l'Italtel disdice unilateralmente, con 8 mesi di anticipo, i contratti di solidarietà per 1.400 dipendenti, oggetto di un accordo siglato al ministero del Welfare nel giugno 2009 e, non soddisfatta, annuncia anche 400 esuberi e la cassa integrazione straordinaria a zero ore....una maledizione lanciata contro i dipendenti Italtel? Ma no! E' “solo” che il principale cliente del gruppo (leggi Telecom) ha ridotto inaspettatamente le commesse... E ora questa maga della gestione del Personale è arrivata alla direzione delle Risorse Umane in un altro grande gruppo: Comdata S.p.a. che nonostante a Gennaio 2010 metta in cassa integrazione straordinaria a zero ore 100 dipendenti, ha evidentemente ancora molto da imparare in questo campo...e quale migliore maestra dell'ex insegnante Amalia? Ma Amalia non è anche una ex sindacalista? Si, ma un terribile sortilegio le ha fatto dimenticare tutto, infatti confonde Malattia e Legge 104 con Assenteismo; ma il terribile sortilegio non ha colpito solo lei, visto che sempre dal sindacato proviene chi confonde invece Malattia con Ferie e Rol.
Amalia finalmente arriva anche a Roma e l'incontro con i romani è folgorante.
Prima svela l'arcano mistero che circondava fino a quel momento le cause del fallimento della commessa Pfizer e la perdita dei reclami DSL: è colpa dell'inefficienza dei dipendenti!
Poi fa una profezia: i 4 anni e mezzo che mancano al termine del Contratto di Servizi con Vodafone non sono garantiti e quindi potrebbero ridursi notevolmente...chissà, forse avrà visto nella sua sfera di cristallo che Vodafone, il principale e unico cliente di Comdata Care (stranamente Fastweb è una commessa di Comdata) continuerà a ridurre progressivamente i volumi della commessa (Telecom docet).
Per fortuna questa è solo un racconto di fantasia, così come fantasia è che l'Assenteismo a Roma è al 20% (o sono state conteggiate pure le pause?) e fantasia è pure che la commessa Pfizer sia fallita e che i reclami DSL siano andati persi per colpa dei dipendenti. Noi lo sappiamo bene. Ma ad Amalia gliel'hanno detto?
L'azienda ha il dovere di dimostrare con dati e cifre la veridicità delle sue ultime affermazioni.
Vota Cobas per avere una Rsu che faccia valere davvero questo diritto.
Scriviamolo insieme il finale di questa Storia.
Coordinamento Cobas Comdata Care Roma
UGL Telecomunicazioni: MATERNITA' NON FA RIMA CON ASSENTEISMO
Giovedì 6 maggio, il nuovo Direttore del Personale del Gruppo Comdata ha incontrato i Lavoratori di Comdata Care della sede di Roma.
Nel corso della riunione il messaggio aziendale che si è voluto far passare, più o meno velatamente, è stato quello secondo il quale, senza la tutela dell'attuale commessa, sarebbero già stati effettuati dei tagli al personale, ovvero è stata rimarcata la precarietà del futuro occupazionale in Comdata Care.
Ci saremmo aspettati che l’incontro avesse lo scopo di ascoltare i colleghi e di creare un clima di collaborazione e concordia, senza il quale è difficile motivare e rilanciare un' Azienda (se mai i Lavoratori dovessero ancora dimostrare qualcosa...).
In effetti motivare i dipendenti ritenendoli esclusivamente i responsabili della perdita della commessa Pfizer ci sembra un buon viatico per rasserenare gli animi (ogni riferimento ironico è volutamente casuale....).
La riunione ha avuto poi come elemento centrale l’assenteismo: vorremmo sapere come l’Azienda calcola il 20% di “non presenti in servizio”. Certamente sarebbe molto grave se le assenze per maternità fossero computate in questa percentuale: è normale che se un’azienda assume giovani donne (probabilmente perché ritenute preparate e produttive), ad un certo punto della loro vita decidano di avere dei bambini. Così come non possono essere conteggiati tutti gli altri istituti normativi e contrattuali previsti .
Ogni decisione che ha impatti sulla vita sociale e/o l’attività lavorativa dei lavoratori, come ad esempio soppressione e/o variazione dei turni, chiusure collettive, acquisizione di nuove commesse (Fastweb ad es.), devono preventivamente essere oggetto di confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Ribadiamo infine che un ambiente di lavoro maggiormente rispondente alle vigenti normative di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, potrebbe contribuire a migliorare la salute delle persone ed anche un poco il clima lavorativo.
Roma 11/05/2010
la Segreteria Regionale del Lazio
la Segreteria Provinciale di Roma
Nel corso della riunione il messaggio aziendale che si è voluto far passare, più o meno velatamente, è stato quello secondo il quale, senza la tutela dell'attuale commessa, sarebbero già stati effettuati dei tagli al personale, ovvero è stata rimarcata la precarietà del futuro occupazionale in Comdata Care.
Ci saremmo aspettati che l’incontro avesse lo scopo di ascoltare i colleghi e di creare un clima di collaborazione e concordia, senza il quale è difficile motivare e rilanciare un' Azienda (se mai i Lavoratori dovessero ancora dimostrare qualcosa...).
In effetti motivare i dipendenti ritenendoli esclusivamente i responsabili della perdita della commessa Pfizer ci sembra un buon viatico per rasserenare gli animi (ogni riferimento ironico è volutamente casuale....).
La riunione ha avuto poi come elemento centrale l’assenteismo: vorremmo sapere come l’Azienda calcola il 20% di “non presenti in servizio”. Certamente sarebbe molto grave se le assenze per maternità fossero computate in questa percentuale: è normale che se un’azienda assume giovani donne (probabilmente perché ritenute preparate e produttive), ad un certo punto della loro vita decidano di avere dei bambini. Così come non possono essere conteggiati tutti gli altri istituti normativi e contrattuali previsti .
Ogni decisione che ha impatti sulla vita sociale e/o l’attività lavorativa dei lavoratori, come ad esempio soppressione e/o variazione dei turni, chiusure collettive, acquisizione di nuove commesse (Fastweb ad es.), devono preventivamente essere oggetto di confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Ribadiamo infine che un ambiente di lavoro maggiormente rispondente alle vigenti normative di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, potrebbe contribuire a migliorare la salute delle persone ed anche un poco il clima lavorativo.
Roma 11/05/2010
la Segreteria Regionale del Lazio
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