GLI 850 OPERATORI 1254 FUORI DA TELECOM ITALIA
Le prime vittime dei tagli agli organici Telecom Italia saranno proprio gli operatori del servizio informazioni elenco abbonati.
[ZEUS News - http://www.zeusnews.it/ - 03-07-2008]
5.000 licenziamenti collettivi in 120 giorni a altri 5.000 licenziamenti nel 2009, secondo quanto già deciso per i primi 5.000 e preannunciato per le eccedenze del 2009, dallo stesso Antonio Migliardi, capo del personale Telecom e responsabile diretto di questa "soluzione finale".
Questa operazione di taglio selvaggio del personale, circa il 20% della forza lavoro Telecom Italia in un anno, ha come primo risultato l'eliminazione di un settore storico di Telecom Italia: il servizio telefonico di informazione elenco abbonati 1254, l'ex storico e vecchio 12, che dopo la liberalizzazione del settore ha perso molto traffico, aumentato i prezzi del 100% e ha ceduto il passo al molto più pubblicizzato 1240 di Seat.
Cedere il servizio 1254 a Seat, oggi guidata dall'ex direttore generale (fino a poche settimane fa) di Telecom Italia Massimo Castelli, potrebbe essere una soluzione, salvo bocciatura da parte dell'Antitrust, che potrebbe condannare l'eventuale eccessiva concentrazione di quote di mercato.
Cedere il 1254 con tutti gli operatori, oppure cacciare gli operatori e cedere il servizio vuoto? È una scelta che verrà valutata dai vertici, anche nell'ambito della difficile trattativa sindacale che si prospetta.
Un fatto è certo: per la Telecom il servizio è chiuso.
venerdì 4 luglio 2008
SCIOPERO TELECOM 4 LUGLIO
Piena solidarietà ai "colleghi" dipendenti Telecom che oggi incroceranno le braccia per protestare contro i 5.000 esuberi dichiarati e l'avvio, il 26 giugno, delle procedure per i licenziamenti “art.24 della legge 223/1991” senza neanche attendere le trattative sindacali.
Numerosi altri elementi fanno inoltre presagire che si tratti solo dell'inizio e si temono nuove esternalizzazioni.
Tenete duro.
Numerosi altri elementi fanno inoltre presagire che si tratti solo dell'inizio e si temono nuove esternalizzazioni.
Tenete duro.
mercoledì 2 luglio 2008
LE ESTERNALIZZAZIONI "ILLEGITTIME" DI TELECOM ITALIA S.P.A.
ROMA - PALAZZO VALENTINI
(Piazza S.S. Apostoli)
MERCOLEDI 9 LUGLIO
ORE 9.00 - 14.00
SECONDA CONFERENZA SULLE CESSIONI RAMO D'AZIENDA
Le cessioni di ramo d’azienda attuate dalla
Telecom Italia S.p.A.: diversi giudici ne dichiarano
l’illegittimità
Il dossier che sarà presentato in occasione dell’incontro
organizzato dall’ANLE (Associazione Nazionale Lavoratori
Esternalizzati) è stato redatto, a cura di Lidia Undiemi,
con l’obiettivo di denunciare la battaglia legale che stanno
portando avanti le centinaia di lavoratori che sono stati
esternalizzati dalla Telecom Italia S.p.a..
Attraverso la raccolta metodica e capillare delle
informazioni e della documentazione (atti di cessione,
sentenze, bilanci ecc.) da parte dei lavoratori dell’ANLE,
è stato possibile ricostruire i tratti essenziali delle cessioni
di ramo d’azienda attuate dalla Telecom Italia S.p.A,
anche attraverso un proficuo parallelismo con i principali
orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in materia di
esternalizzazioni.
Nonostante le sentenze (in primo grado d.g.) emesse dai
Tribunali di tutta Italia siano nella maggior parte favorevoli
ai lavoratori “illegittimamente ceduti”, a tutt’oggi, Telecom
Italia S.p.A., ha di fatto reintegrato soltanto una esigua
parte di coloro che hanno vinto i ricorsi, in forza di mirati
esposti presentati successivamente dai lavoratori alla
Magistratura, per cercare di rendere esecutive di fatto le
sentenze. Tutti gli altri lavoratori, si trovano fra le mani
un diritto riconquistato (il proprio posto di lavoro) ma
continuamente leso da una realtà imprenditoriale, che
decide illegittimamente di esternalizzarli ed illegittimamente
di non reintegrarli.
Infine, verranno prospettate delle soluzioni concrete ai
problemi esposti, che saranno utili non solo per risolvere la
vicenda dei lavoratori ceduti dalla Telecom Italia S.p.a., ma
anche per fare dei passi avanti contro quelle esternalizzazioni
selvagge che affliggono il sistema italiano. Principalmente
sarà proposta l’introduzione del diritto di opposizione del
lavoratore alla propria cessione e la sperimentazione di
un sistema di monitoraggio, per capire cosa sia realmente
diventato il mercato delle esternalizzazioni in Italia°
PROGRAMMA
Saluti
Massimiliano Smeriglio
Assessore alle politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma
Presentazione evento
On. Salvatore Bonadonna
Coordina
Alessandro Garilli
avvocato e prof. ordinario di diritto del Lavoro
dell’Università degli Studi di Palermo
Presentazione ANLE
dott. Stefano Torcellan - Presidente associazione
Breve panorama sul coordinamento a livello nazionale
dei lavoratori esternalizzati da Telecom Italia S.p.a.
Teresa Strambelli - Vice Presidente ANLE
Principali aspetti problematici delle esternalizzazioni in Italia
ed introduzione al dossier sulle esternalizzazioni Telecom Italia
Massimiliano Marinelli - avvocato e prof. straordinario
di diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Palermo
Presentazione dossier sulle esternalizzazioni Telecom Italia
Lidia Undiemi - dottoranda di ricerca presso il dipartimento
D.E.T.A. dell’Università degli Studi di Palermo
Le anomalie delle strategie societarie emerse dallo studio delle cessioni
Fabrizio Piraino - avvocato e ricercatore di diritto privato generale presso
il dipartimento D.E.T.A. dell’Università degli Studi di Palermo
Esecuzione coattiva degli ordini di ripristino dei rapporti in capo ai cedenti
Riccardo Bolognesi - avvocato e ricercatore di ruolo in diritto processuale civile
dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Il mobbing nelle esternalizzazioni
Ernesto Cirillo avvocato del Foro di Napoli
L’illegittimità delle cessioni Telecom Italia in un’ottica di giustizia sociale
Maurizio Zipponi - responsabile area Economia e Lavoro
del partito della Rifondazione Comunista
Brevi interventi liberi (ex) lavoratori Telecom Italia
Conclusioni
Sen. Felice Casson
Per maggiori info:
On. Salvatore Bonadonna e-mail: sabonad@tin.it
Lidia Undiemi e-mail: li.undiemi@g.mail.it
dott. Stefano Torcellan e-mail: stefano.torcellan@esternalizzati.it
Presidente ANLE cell.: 329 44 85404
(Piazza S.S. Apostoli)
MERCOLEDI 9 LUGLIO
ORE 9.00 - 14.00
SECONDA CONFERENZA SULLE CESSIONI RAMO D'AZIENDA
Entrata libera (prima di decidere di non andare date un'occhiata al programma...)
Le cessioni di ramo d’azienda attuate dalla
Telecom Italia S.p.A.: diversi giudici ne dichiarano
l’illegittimità
Il dossier che sarà presentato in occasione dell’incontro
organizzato dall’ANLE (Associazione Nazionale Lavoratori
Esternalizzati) è stato redatto, a cura di Lidia Undiemi,
con l’obiettivo di denunciare la battaglia legale che stanno
portando avanti le centinaia di lavoratori che sono stati
esternalizzati dalla Telecom Italia S.p.a..
Attraverso la raccolta metodica e capillare delle
informazioni e della documentazione (atti di cessione,
sentenze, bilanci ecc.) da parte dei lavoratori dell’ANLE,
è stato possibile ricostruire i tratti essenziali delle cessioni
di ramo d’azienda attuate dalla Telecom Italia S.p.A,
anche attraverso un proficuo parallelismo con i principali
orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in materia di
esternalizzazioni.
Nonostante le sentenze (in primo grado d.g.) emesse dai
Tribunali di tutta Italia siano nella maggior parte favorevoli
ai lavoratori “illegittimamente ceduti”, a tutt’oggi, Telecom
Italia S.p.A., ha di fatto reintegrato soltanto una esigua
parte di coloro che hanno vinto i ricorsi, in forza di mirati
esposti presentati successivamente dai lavoratori alla
Magistratura, per cercare di rendere esecutive di fatto le
sentenze. Tutti gli altri lavoratori, si trovano fra le mani
un diritto riconquistato (il proprio posto di lavoro) ma
continuamente leso da una realtà imprenditoriale, che
decide illegittimamente di esternalizzarli ed illegittimamente
di non reintegrarli.
Infine, verranno prospettate delle soluzioni concrete ai
problemi esposti, che saranno utili non solo per risolvere la
vicenda dei lavoratori ceduti dalla Telecom Italia S.p.a., ma
anche per fare dei passi avanti contro quelle esternalizzazioni
selvagge che affliggono il sistema italiano. Principalmente
sarà proposta l’introduzione del diritto di opposizione del
lavoratore alla propria cessione e la sperimentazione di
un sistema di monitoraggio, per capire cosa sia realmente
diventato il mercato delle esternalizzazioni in Italia°
PROGRAMMA
Saluti
Massimiliano Smeriglio
Assessore alle politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma
Presentazione evento
On. Salvatore Bonadonna
Coordina
Alessandro Garilli
avvocato e prof. ordinario di diritto del Lavoro
dell’Università degli Studi di Palermo
Presentazione ANLE
dott. Stefano Torcellan - Presidente associazione
Breve panorama sul coordinamento a livello nazionale
dei lavoratori esternalizzati da Telecom Italia S.p.a.
Teresa Strambelli - Vice Presidente ANLE
Principali aspetti problematici delle esternalizzazioni in Italia
ed introduzione al dossier sulle esternalizzazioni Telecom Italia
Massimiliano Marinelli - avvocato e prof. straordinario
di diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Palermo
Presentazione dossier sulle esternalizzazioni Telecom Italia
Lidia Undiemi - dottoranda di ricerca presso il dipartimento
D.E.T.A. dell’Università degli Studi di Palermo
Le anomalie delle strategie societarie emerse dallo studio delle cessioni
Fabrizio Piraino - avvocato e ricercatore di diritto privato generale presso
il dipartimento D.E.T.A. dell’Università degli Studi di Palermo
Esecuzione coattiva degli ordini di ripristino dei rapporti in capo ai cedenti
Riccardo Bolognesi - avvocato e ricercatore di ruolo in diritto processuale civile
dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Il mobbing nelle esternalizzazioni
Ernesto Cirillo avvocato del Foro di Napoli
L’illegittimità delle cessioni Telecom Italia in un’ottica di giustizia sociale
Maurizio Zipponi - responsabile area Economia e Lavoro
del partito della Rifondazione Comunista
Brevi interventi liberi (ex) lavoratori Telecom Italia
Conclusioni
Sen. Felice Casson
Per maggiori info:
On. Salvatore Bonadonna e-mail: sabonad@tin.it
Lidia Undiemi e-mail: li.undiemi@g.mail.it
dott. Stefano Torcellan e-mail: stefano.torcellan@esternalizzati.it
Presidente ANLE cell.: 329 44 85404
Facciamo un passo avanti?
Riportiamo l'articolo delle rsu libere pubblicato sul sito esternalizzati.ilbello.
Chiunque avesse il desiderio di approfondire e leggere l'accordo al quale si fa cenno, dove Comdata dichiara di non avere la possibilità economica per venire incontro alle esigenze dei dipendenti (stiamo parlano di cose basilari tipo i ticket restaurant che i dipendi di Comdata non hanno e non avranno...), ci scriva e glielo forniremo.
ANNO 2010: 914 PERSONE SENZA PIU’ LAVORO!
Purtroppo si, è accaduto! Quello che negli anni passati, sin da quando si ebbe notizia che una delle aziende più ricche del mondo stava per cedere 914 Lavoratori all’allora neanche neonata COMDATA CARE srl, alcuni “scalmanati-oltransisti-folli-violenti” dissero si è avverato: dopo riorganizzazioni, accentramenti, trasferimenti… ora, nel 2010, i superstiti a tutte queste manovre, si trovano davanti al dramma finale, quello della perdita del lavoro!
Eppure c’erano tutti i segnali e potevi non arrivare a questo evento sorpreso ed impreparato. A partire da quella scellerata ipotesi di accordo, che si disse da subito che non garantiva proprio niente, se non una tranquilla cessione (che favoriva l’azienda e le istituzioni che diversamente si sarebbero viste costrette ad affrontare la questione, ma che non era certo utile ai Lavoratori); anzi, si sottolineò subito che (volutamente) non c’era nessun accenno a garanzie di nessun tipo qualora fosse stata COMDATA a sciogliere il contratto di Commessa con Vodafone (perché, ad esempio, troppo oneroso). E proprio nel Giugno del 2008, l’azienda ad un tavolo sindacale per la contrattazione di secondo livello, ufficializzava che i risultati non erano buoni e che non aveva soldi per affrontare le richieste dei Lavoratori.
Si, nel Giugno del 2008 proprio questo disse COMDATA ai Rappresentanti dei Lavoratori ed alle sigle sindacali lì presenti: NON ABBIAMO SOLDI SUFFICIENTI AD AFFRONTARE UNA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO, E PER RISPONDERE ALLA COMMESSA VODAFONE I COSTI SONO TROPPO ELEVATI!
C’erano tutti i campanelli d’allarme, e c’era chi cercava di farteli ascoltare in quel Giugno del 2008, quando pensavi che in fin dei conti ti era andata bene a stare in Comdata, perché allora in Vodafone si stava peggio, e non ti allarmava più di tanto il fatto che durante il confronto con l’azienda per la piattaforma di secondo livello questa dichiarava di non avere soldi, dichiarava che la commessa acquistata da Vodafone si stava rivelando troppo onerosa, e tutto questo a soli sei mesi dalla cessione.
E non ti sei ricordato, quando hai ascoltato quelle parole, di quello che i “soliti esagerati” COBAS avevano provato a farti notare, come in passato altre società committenti di TIM, recedessero dalla commessa dichiarandola troppo onerosa.. In fin dei conti c’erano i bonus, e lo straordinario… se non fosse stato per quelle nuove position tutto sarebbe stato perfetto…
Oggi forse vorresti tornare indietro, a quel Giugno 2008, per porre le basi per affrontare questo dramma con qualche speranza concreta di sovvertire l’esito che oggi (nel 2010) è scontato e senza appello, senza neanche la possibilità di provare ad evitarlo.
Oggi forse vorresti che ci fossero quei “soliti esagerati”, vorresti che come al tempo della cessione si caricassero sulle spalle l’organizzazione dei Lavoratori, che ti conducessero in piazza e innanzi a tutte le istituzioni, che ti dessero gli slogan, le canzoni, ed il coraggio di gridarli a piena voce, perché la dignità, te lo ricordi, il coraggio di tante braccia pronte a stringersi in un grande abbraccio per dire all’azienda che lotterai sul campo sino alla fine, ma non ti darai mai per vinto, perché stavolta ti sei mosso per tempo per darti concrete possibilità di vincere, perchè hai fatto in modo che NESSUNO possa, con un colpo di mano, fare un accordo con l’azienda che annulli la lotta dei Lavoratori, perché hai fatto in modo di svuotare di potere chi fa questo tipo di colpi di mano, perché hai deciso che tu sei il protagonista della vita sindacale.
Forse vorresti aver fatto tutto questo… pensi di voler iniziare a farlo oggi (nel 2010), ma oggi è troppo tardi; dovevi iniziare a farlo un paio di anni fa, quando ti sei preoccupato di cercare una momentanea serenità… ora non puoi più fare nulla, se non essere sconfitto ancora una volta, ancora perché decidesti 2 anni fa di non esporti!
E SE INVECE FOSSIMO ANCORA NEL GIUGNO 2008? SE OGGI POTESSIMO ANCORA FARE QUALCOSA PER PROVARE A CAMBIARE QUELLO CHE SEMBRA UN DISEGNO STUDIATO A TAVOLINO DA TEMPO, IL CUI RISULTATO E’ CATASTROFICO PER NOI LAVORATORI? OGGI SARESTI PRONTO AD ESPORTI, A RINUNCIARE AD UN FINTO SORRISO, AD UNA FALSA PACCA SULLA SPALLA, AD UN EFFIMERO TRATTAMENTO DI FAVORE DA PARTE DI CHI OGGI TI STA METTENDO IN STRADA?
OGGI CHE HAI PERSO IL LAVORO, SE TORNASSI INDIETRO NEL TEMPO, SARESTI PRONTO A FARE TUTTO CIO’?
RSU Libere
Chiunque avesse il desiderio di approfondire e leggere l'accordo al quale si fa cenno, dove Comdata dichiara di non avere la possibilità economica per venire incontro alle esigenze dei dipendenti (stiamo parlano di cose basilari tipo i ticket restaurant che i dipendi di Comdata non hanno e non avranno...), ci scriva e glielo forniremo.
ANNO 2010: 914 PERSONE SENZA PIU’ LAVORO!
Purtroppo si, è accaduto! Quello che negli anni passati, sin da quando si ebbe notizia che una delle aziende più ricche del mondo stava per cedere 914 Lavoratori all’allora neanche neonata COMDATA CARE srl, alcuni “scalmanati-oltransisti-folli-violenti” dissero si è avverato: dopo riorganizzazioni, accentramenti, trasferimenti… ora, nel 2010, i superstiti a tutte queste manovre, si trovano davanti al dramma finale, quello della perdita del lavoro!
Eppure c’erano tutti i segnali e potevi non arrivare a questo evento sorpreso ed impreparato. A partire da quella scellerata ipotesi di accordo, che si disse da subito che non garantiva proprio niente, se non una tranquilla cessione (che favoriva l’azienda e le istituzioni che diversamente si sarebbero viste costrette ad affrontare la questione, ma che non era certo utile ai Lavoratori); anzi, si sottolineò subito che (volutamente) non c’era nessun accenno a garanzie di nessun tipo qualora fosse stata COMDATA a sciogliere il contratto di Commessa con Vodafone (perché, ad esempio, troppo oneroso). E proprio nel Giugno del 2008, l’azienda ad un tavolo sindacale per la contrattazione di secondo livello, ufficializzava che i risultati non erano buoni e che non aveva soldi per affrontare le richieste dei Lavoratori.
Si, nel Giugno del 2008 proprio questo disse COMDATA ai Rappresentanti dei Lavoratori ed alle sigle sindacali lì presenti: NON ABBIAMO SOLDI SUFFICIENTI AD AFFRONTARE UNA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO, E PER RISPONDERE ALLA COMMESSA VODAFONE I COSTI SONO TROPPO ELEVATI!
C’erano tutti i campanelli d’allarme, e c’era chi cercava di farteli ascoltare in quel Giugno del 2008, quando pensavi che in fin dei conti ti era andata bene a stare in Comdata, perché allora in Vodafone si stava peggio, e non ti allarmava più di tanto il fatto che durante il confronto con l’azienda per la piattaforma di secondo livello questa dichiarava di non avere soldi, dichiarava che la commessa acquistata da Vodafone si stava rivelando troppo onerosa, e tutto questo a soli sei mesi dalla cessione.
E non ti sei ricordato, quando hai ascoltato quelle parole, di quello che i “soliti esagerati” COBAS avevano provato a farti notare, come in passato altre società committenti di TIM, recedessero dalla commessa dichiarandola troppo onerosa.. In fin dei conti c’erano i bonus, e lo straordinario… se non fosse stato per quelle nuove position tutto sarebbe stato perfetto…
Oggi forse vorresti tornare indietro, a quel Giugno 2008, per porre le basi per affrontare questo dramma con qualche speranza concreta di sovvertire l’esito che oggi (nel 2010) è scontato e senza appello, senza neanche la possibilità di provare ad evitarlo.
Oggi forse vorresti che ci fossero quei “soliti esagerati”, vorresti che come al tempo della cessione si caricassero sulle spalle l’organizzazione dei Lavoratori, che ti conducessero in piazza e innanzi a tutte le istituzioni, che ti dessero gli slogan, le canzoni, ed il coraggio di gridarli a piena voce, perché la dignità, te lo ricordi, il coraggio di tante braccia pronte a stringersi in un grande abbraccio per dire all’azienda che lotterai sul campo sino alla fine, ma non ti darai mai per vinto, perché stavolta ti sei mosso per tempo per darti concrete possibilità di vincere, perchè hai fatto in modo che NESSUNO possa, con un colpo di mano, fare un accordo con l’azienda che annulli la lotta dei Lavoratori, perché hai fatto in modo di svuotare di potere chi fa questo tipo di colpi di mano, perché hai deciso che tu sei il protagonista della vita sindacale.
Forse vorresti aver fatto tutto questo… pensi di voler iniziare a farlo oggi (nel 2010), ma oggi è troppo tardi; dovevi iniziare a farlo un paio di anni fa, quando ti sei preoccupato di cercare una momentanea serenità… ora non puoi più fare nulla, se non essere sconfitto ancora una volta, ancora perché decidesti 2 anni fa di non esporti!
E SE INVECE FOSSIMO ANCORA NEL GIUGNO 2008? SE OGGI POTESSIMO ANCORA FARE QUALCOSA PER PROVARE A CAMBIARE QUELLO CHE SEMBRA UN DISEGNO STUDIATO A TAVOLINO DA TEMPO, IL CUI RISULTATO E’ CATASTROFICO PER NOI LAVORATORI? OGGI SARESTI PRONTO AD ESPORTI, A RINUNCIARE AD UN FINTO SORRISO, AD UNA FALSA PACCA SULLA SPALLA, AD UN EFFIMERO TRATTAMENTO DI FAVORE DA PARTE DI CHI OGGI TI STA METTENDO IN STRADA?
OGGI CHE HAI PERSO IL LAVORO, SE TORNASSI INDIETRO NEL TEMPO, SARESTI PRONTO A FARE TUTTO CIO’?
RSU Libere
lunedì 23 giugno 2008
Per onor di cronaca: contrattazione di II livello in Comdata Care
Buongiorno a tutte e a tutti.
Come sapete, il 13 giugno scorso si è svolto il primo incontro con l'Azienda per la trattativa di secondo livello.
E' stato raggiunto un primo importante risultato con la firma, da parte di tutte le rsu di tutte le sigle sindacali, di un accordo sul premio di risultato relativo all'anno 2007/2008, in ottemperanza a quanto previsto dall'accordo di cessione del 25 ottobre 2007.
L'accordo prevede l'erogazione del 100% del PdR per tutti i 12 mesi sulle competenze del mese di luglio, quindi con la tassazione prevista dal decreto emanato il 27 maggio 2008.
Di seguito le specifiche (importi lordi e per FT):
LIVELLI
PdR 2007-2008
Q
3.810
7
3.420
6
3.050
5
2.725
4
2.350
A breve vi forniremo ulteriori informazioni.
Rsu Slc-Cgil Comdata Care Roma
Come sapete, il 13 giugno scorso si è svolto il primo incontro con l'Azienda per la trattativa di secondo livello.
E' stato raggiunto un primo importante risultato con la firma, da parte di tutte le rsu di tutte le sigle sindacali, di un accordo sul premio di risultato relativo all'anno 2007/2008, in ottemperanza a quanto previsto dall'accordo di cessione del 25 ottobre 2007.
L'accordo prevede l'erogazione del 100% del PdR per tutti i 12 mesi sulle competenze del mese di luglio, quindi con la tassazione prevista dal decreto emanato il 27 maggio 2008.
Di seguito le specifiche (importi lordi e per FT):
LIVELLI
PdR 2007-2008
Q
3.810
7
3.420
6
3.050
5
2.725
4
2.350
A breve vi forniremo ulteriori informazioni.
Rsu Slc-Cgil Comdata Care Roma
Contrattazione di II livello in Comdata Care (perdonate il ritardo di pubblicazione)
Ciao,
come preannunciato il 13 Giugno a Roma, presso la sede
dellunione industriali, si è svolto il primo incontro
con i vertici nazionali dellazienda per avviare le
discussioni sulla piattaforma di secondo livello.
Di seguito una sintesi dell'incontro con il resoconto degli
argomenti affrontati e qualche inevitabile nostra
considerazione di massima sui punti principali. Nei prossimi
giorni nelle assemblee presso i posti di lavoro e/o con
ulteriori mail avremo modo di approfondire l'analisi, anche
per condividere e definire insieme le strategie di risposta
dei lavoratori. Questa mail è un po' lunga, ma molto,
molto, molto interessante! Nel tuo interesse, ti consigliamo
di leggerla fino in fondo.
Da parte sindacale, oltre Cgil, Cisl e Uil (con funzionari
di struttura e Rsu elette nelle loro liste), erano presenti
ANCHE le due Rsu di Roma e Napoli elette nelle liste Cobas,
elemento che dimostra NEI FATTI che tutti coloro che
sostenevano il contrario o erano incompetenti o mentivano
strumentalmente, sapendo di mentire.
In apertura lazienda ha illustrato il bilancio di questo
primo periodo della gestione della commessa, di cui HA
SOTTOLINEATO UNA PRODUTTIVITÀ INFERIORE ALLE ASPETTATIVE
IN TERMINI QUANTITATIVI, ED UNA CORRISPONDENTE SCARSA
DISPONIBILITÀ ECONOMICA PER SOSTENERE EVENTUALI COSTI CHE
DOVESSERO DERIVARE DALLE RIORGANIZZAZIONI CHE UNA
PIATTAFORMA DI SECONDO LIVELLO COMPORTA.
Queste dichiarazioni oltre che apparire dissonanti con le
osservazioni che gli stessi vertici aziendali hanno ritenuto
di condividere con tutti i Lavoratori durante le plenarie in
tutte le sedi (nelle quali non hanno mancato di sottolineare
con soddisfazione quanto era stato prodotto dalla nostra
forza lavoro in termini quantitativi e qualitativi) mostrano
inequivocabilmente un approccio aziendale negativo a questa
importante discussione, che invece deve necessariamente
produrre risposte soddisfacenti in termini di
stabilizzazione del lavoro, organizzazione soddisfacente
della turnistica e degli istituti di ferie e permessi,
adeguamento economico (revisione del valore dei ticket e
ridefinizione dei parametri per il calcolo del PdR).
In seguito lazienda ha illustrato i termini della
RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE rimarcando che,
secondo le sue valutazioni, la stessa IMPATTA UN NUMERO
RIDOTTO DI LAVORATORI, E CON TRASFORMAZIONI CHE COMUNQUE NON
STRAVOLGONO LA VITA LAVORATIVA E GLI ORARI DEGLI STESSI; DA
TUTTE LE PARTI SINDACALI È STATO SOTTOLINEATO quanto
questoperazione intervenga invece, e dopo solo pochi
mesi, in maniera netta a modificare quelle professionalità
acquisite e che ci hanno resi oggetto di quella cessione
veramente troppo fresca per essere già dimenticata;
abbiamo sottolineato COME QUESTE TRASFORMAZIONI NON POSSANO
NON COINCIDERE CON UN RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONALITÀ
DELLE PERSONE IMPATTATE E UN ADEGUAMENTO DELLA GESTIONE DEI
TURNI; LE RSU COBAS HANNO INOLTRE RICHIESTO QUANTOMENO UNA
COMUNICAZIONE CHE UFFICIALIZZI PER ISCRITTO TALI CAMBI DI
MANSIONI AI LAVORATORI IMPATTATI.Su questi temi lazienda
si è riservata di fornire risposte nei prossimi tre giorni
in merito alla sua disponibilità a discuterne.
Da parte sindacale poi e' stata richiesta la disponibilità
dell'azienda a discutere dei Part Time Verticali,
disponibilità che l'azienda ha confermato. Su tale punto
come Cobas ribadiamo la nostra ferma convinzione che una
questione che riguarda pochi lavoratori (a noi risultano una
trentina e quasi tutti a Roma) DEBBA ESSERE TOLTA DAL TAVOLO
NAZIONALE ED ESSERE INVECE DISCUSSA CON LE RSU DEL
TERRITORIO INTERESSATO CHE SONO QUOTIDIANAMENTE A CONTATTO
CON I LAVORATORI IMPATTATI E CHE QUINDI, MEGLIO DI NESSUNO,
CONOSCONO LE LORO REALI ESIGENZE!!!! In tal senso a Roma è
stata confermata da parte aziendale la volontà di
incontrare la Rsu romana proprio su tale tema, probabilmente
questo venerdì.
In coda alla riunione è stato siglato DALLE RAPPRESENTANZE
SINDACALI DI TUTTE LE SIGLE PRESENTI un verbale dintesa
(in allegato a questa mail) per il quale verrà corrisposto
questo Luglio il premio di risultato per il valore del 100%
di quanto corrisposto in Vodafone, fino a Luglio 2008 in
modo da essere impattati, con lerogazione in quel mese,
da una tassazione di solo il 10% invece del 23% come
accaduto negli anni passati. Manca ora di discuetere i
parametri del PdR del prossimo anno, cioe' da Agosto 2008 a
Luglio 2009.
L'incontro si è concluso con una dichiarazione politica
delle strutture di Cgil, Cisl e Uil in merito al valore e al
significato che tali organizzazioni danno a questa
Piattaforma di II Livello in Comdata Care, aggiungendo una
proposta di metodo di lavoro sui temi coinvolti nella
discussione. Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato di essere a
conoscenza del fatto che Comdata Care non e' Vodafone, tanto
che la piattaforma Comdata Care non e' uguale in termini
normativi ed economici a quella presentata a Vodafone
(quest'ultima molto piu' onerosa per l'azienda), ma sono
anche a conoscenza che la popolazione lavorativa Comdata
Care rappresenta la punta di diamante della forza lavorativa
Vodafone, tanto che le stesse aziende hanno detto che
proprio per questo e' stata ceduta e quindi non possono
avere una Piattaforma uguale a quella di Comdata (meno
onerosa per l'azienda). Inoltre la popolazione lavorativa
Comdata Care è segnata dalla recente cessione anche nei
rapporti sindacali e quindi ha delle aspettative, anche se
con questo non intendono allora che la Piattaforma Comdata
Care debba essere il momento di riscatto per questi
lavoratori dell'esternalizzazione. Il metodo di lavoro
proposto da Cgil, Cisl e Uil per velocizzare il procedimento
e' quello di creare "tavoli tecnici" ognuno con un
determinato tema di discussione, ai quali pero' partecipino
appunto dei tecnici e solo una parte del coordinamento; sono
stati anche ipotizzati due specifici tavoli: uno sul PdR e
l'altro sulla turnistica in senso lato.
Su tali punti le Rsu Cobas e il Coordinamento Cobas
nazionale tutto hanno posizioni completamente diverse che si
riservano di discutere con i Lavoratori: nel metodo
riteniamo che i gruppi di lavoro tecnici, detti anche
commissioni, siano in realtà strumenti che consentono di
introdurre nella discussione, con un ruolo determinante,
soggetti nominati come tecnici ma non necessariamente eletti
dai lavoratori e quindi rappresentativi; non vogliamo
neanche pensare che tali commissioni possano essere poi
usate per escludere completamente dalla discussione
determinate organizzazioni sindacali...nel merito poi non ci
siamo certo dimenticati che Vodafone e Comdata da una parte
e Cgil, Cisl e Uil dall'altra nella cessione ci hanno sempre
tranquillizzati dicendoci che NULLA SAREBBE CAMBIATO IN
TERMINI DI DIRITTI E TUTELE! E' ora e solo ora, con questa
contrattazione, che COMDATA CARE, CGIL, CISL E UIL DOVRANNO
MANTENERE QUELLE PROMESSE, STABILIZZANDO I DIRITTI E LE
TUTELE ACQUISITI IN 10 ANNI DI VITA LAVORATIVA VODAFONE E
ANDANDO A FARCI RECUPERARE QUELLE DIFFERENZE CHE GIA' NEI
PRIMI 7 MESI ABBIAMO PERSO, COME GLI RC E LE MAGGIORAZIONI
PER LAVORO SERALE E/O DOMENICALE! Non puo' non apparirci
quantomeno allarmante che invece, ancor prima che la
discussione del merito inizi, già Cgil, Cisl e Uil
dichiarino di non avere per i Lavoratori Comdata Care le
stesse rivendicazioni che hanno per i Lavoratori Vodafone,
pur riconoscendo ai primi un valore in professionalità
maggiore dei secondi! Tutto questo noi non lo abbiamo
dimenticato!
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care.
come preannunciato il 13 Giugno a Roma, presso la sede
dellunione industriali, si è svolto il primo incontro
con i vertici nazionali dellazienda per avviare le
discussioni sulla piattaforma di secondo livello.
Di seguito una sintesi dell'incontro con il resoconto degli
argomenti affrontati e qualche inevitabile nostra
considerazione di massima sui punti principali. Nei prossimi
giorni nelle assemblee presso i posti di lavoro e/o con
ulteriori mail avremo modo di approfondire l'analisi, anche
per condividere e definire insieme le strategie di risposta
dei lavoratori. Questa mail è un po' lunga, ma molto,
molto, molto interessante! Nel tuo interesse, ti consigliamo
di leggerla fino in fondo.
Da parte sindacale, oltre Cgil, Cisl e Uil (con funzionari
di struttura e Rsu elette nelle loro liste), erano presenti
ANCHE le due Rsu di Roma e Napoli elette nelle liste Cobas,
elemento che dimostra NEI FATTI che tutti coloro che
sostenevano il contrario o erano incompetenti o mentivano
strumentalmente, sapendo di mentire.
In apertura lazienda ha illustrato il bilancio di questo
primo periodo della gestione della commessa, di cui HA
SOTTOLINEATO UNA PRODUTTIVITÀ INFERIORE ALLE ASPETTATIVE
IN TERMINI QUANTITATIVI, ED UNA CORRISPONDENTE SCARSA
DISPONIBILITÀ ECONOMICA PER SOSTENERE EVENTUALI COSTI CHE
DOVESSERO DERIVARE DALLE RIORGANIZZAZIONI CHE UNA
PIATTAFORMA DI SECONDO LIVELLO COMPORTA.
Queste dichiarazioni oltre che apparire dissonanti con le
osservazioni che gli stessi vertici aziendali hanno ritenuto
di condividere con tutti i Lavoratori durante le plenarie in
tutte le sedi (nelle quali non hanno mancato di sottolineare
con soddisfazione quanto era stato prodotto dalla nostra
forza lavoro in termini quantitativi e qualitativi) mostrano
inequivocabilmente un approccio aziendale negativo a questa
importante discussione, che invece deve necessariamente
produrre risposte soddisfacenti in termini di
stabilizzazione del lavoro, organizzazione soddisfacente
della turnistica e degli istituti di ferie e permessi,
adeguamento economico (revisione del valore dei ticket e
ridefinizione dei parametri per il calcolo del PdR).
In seguito lazienda ha illustrato i termini della
RIORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE rimarcando che,
secondo le sue valutazioni, la stessa IMPATTA UN NUMERO
RIDOTTO DI LAVORATORI, E CON TRASFORMAZIONI CHE COMUNQUE NON
STRAVOLGONO LA VITA LAVORATIVA E GLI ORARI DEGLI STESSI; DA
TUTTE LE PARTI SINDACALI È STATO SOTTOLINEATO quanto
questoperazione intervenga invece, e dopo solo pochi
mesi, in maniera netta a modificare quelle professionalità
acquisite e che ci hanno resi oggetto di quella cessione
veramente troppo fresca per essere già dimenticata;
abbiamo sottolineato COME QUESTE TRASFORMAZIONI NON POSSANO
NON COINCIDERE CON UN RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONALITÀ
DELLE PERSONE IMPATTATE E UN ADEGUAMENTO DELLA GESTIONE DEI
TURNI; LE RSU COBAS HANNO INOLTRE RICHIESTO QUANTOMENO UNA
COMUNICAZIONE CHE UFFICIALIZZI PER ISCRITTO TALI CAMBI DI
MANSIONI AI LAVORATORI IMPATTATI.Su questi temi lazienda
si è riservata di fornire risposte nei prossimi tre giorni
in merito alla sua disponibilità a discuterne.
Da parte sindacale poi e' stata richiesta la disponibilità
dell'azienda a discutere dei Part Time Verticali,
disponibilità che l'azienda ha confermato. Su tale punto
come Cobas ribadiamo la nostra ferma convinzione che una
questione che riguarda pochi lavoratori (a noi risultano una
trentina e quasi tutti a Roma) DEBBA ESSERE TOLTA DAL TAVOLO
NAZIONALE ED ESSERE INVECE DISCUSSA CON LE RSU DEL
TERRITORIO INTERESSATO CHE SONO QUOTIDIANAMENTE A CONTATTO
CON I LAVORATORI IMPATTATI E CHE QUINDI, MEGLIO DI NESSUNO,
CONOSCONO LE LORO REALI ESIGENZE!!!! In tal senso a Roma è
stata confermata da parte aziendale la volontà di
incontrare la Rsu romana proprio su tale tema, probabilmente
questo venerdì.
In coda alla riunione è stato siglato DALLE RAPPRESENTANZE
SINDACALI DI TUTTE LE SIGLE PRESENTI un verbale dintesa
(in allegato a questa mail) per il quale verrà corrisposto
questo Luglio il premio di risultato per il valore del 100%
di quanto corrisposto in Vodafone, fino a Luglio 2008 in
modo da essere impattati, con lerogazione in quel mese,
da una tassazione di solo il 10% invece del 23% come
accaduto negli anni passati. Manca ora di discuetere i
parametri del PdR del prossimo anno, cioe' da Agosto 2008 a
Luglio 2009.
L'incontro si è concluso con una dichiarazione politica
delle strutture di Cgil, Cisl e Uil in merito al valore e al
significato che tali organizzazioni danno a questa
Piattaforma di II Livello in Comdata Care, aggiungendo una
proposta di metodo di lavoro sui temi coinvolti nella
discussione. Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato di essere a
conoscenza del fatto che Comdata Care non e' Vodafone, tanto
che la piattaforma Comdata Care non e' uguale in termini
normativi ed economici a quella presentata a Vodafone
(quest'ultima molto piu' onerosa per l'azienda), ma sono
anche a conoscenza che la popolazione lavorativa Comdata
Care rappresenta la punta di diamante della forza lavorativa
Vodafone, tanto che le stesse aziende hanno detto che
proprio per questo e' stata ceduta e quindi non possono
avere una Piattaforma uguale a quella di Comdata (meno
onerosa per l'azienda). Inoltre la popolazione lavorativa
Comdata Care è segnata dalla recente cessione anche nei
rapporti sindacali e quindi ha delle aspettative, anche se
con questo non intendono allora che la Piattaforma Comdata
Care debba essere il momento di riscatto per questi
lavoratori dell'esternalizzazione. Il metodo di lavoro
proposto da Cgil, Cisl e Uil per velocizzare il procedimento
e' quello di creare "tavoli tecnici" ognuno con un
determinato tema di discussione, ai quali pero' partecipino
appunto dei tecnici e solo una parte del coordinamento; sono
stati anche ipotizzati due specifici tavoli: uno sul PdR e
l'altro sulla turnistica in senso lato.
Su tali punti le Rsu Cobas e il Coordinamento Cobas
nazionale tutto hanno posizioni completamente diverse che si
riservano di discutere con i Lavoratori: nel metodo
riteniamo che i gruppi di lavoro tecnici, detti anche
commissioni, siano in realtà strumenti che consentono di
introdurre nella discussione, con un ruolo determinante,
soggetti nominati come tecnici ma non necessariamente eletti
dai lavoratori e quindi rappresentativi; non vogliamo
neanche pensare che tali commissioni possano essere poi
usate per escludere completamente dalla discussione
determinate organizzazioni sindacali...nel merito poi non ci
siamo certo dimenticati che Vodafone e Comdata da una parte
e Cgil, Cisl e Uil dall'altra nella cessione ci hanno sempre
tranquillizzati dicendoci che NULLA SAREBBE CAMBIATO IN
TERMINI DI DIRITTI E TUTELE! E' ora e solo ora, con questa
contrattazione, che COMDATA CARE, CGIL, CISL E UIL DOVRANNO
MANTENERE QUELLE PROMESSE, STABILIZZANDO I DIRITTI E LE
TUTELE ACQUISITI IN 10 ANNI DI VITA LAVORATIVA VODAFONE E
ANDANDO A FARCI RECUPERARE QUELLE DIFFERENZE CHE GIA' NEI
PRIMI 7 MESI ABBIAMO PERSO, COME GLI RC E LE MAGGIORAZIONI
PER LAVORO SERALE E/O DOMENICALE! Non puo' non apparirci
quantomeno allarmante che invece, ancor prima che la
discussione del merito inizi, già Cgil, Cisl e Uil
dichiarino di non avere per i Lavoratori Comdata Care le
stesse rivendicazioni che hanno per i Lavoratori Vodafone,
pur riconoscendo ai primi un valore in professionalità
maggiore dei secondi! Tutto questo noi non lo abbiamo
dimenticato!
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care.
mercoledì 18 giugno 2008
NON MI MERAVIGLIO PIU' DI NULLA

Neanche di questa notizia trovata in rete.
E comunque noi sono anni che sospettavamo sarebbe arrivato questo momento prima o poi...
Le Scrivanie a Castello - Novità 2009
Visto la crescente mancanza di spazio all’interno degli uffici, sia per piccole strutture che per call center di grandi dimensioni, ad uno studio di architettura è venuta un idea che rivoluzionerà il mondo dell’ ARREDAMENTO PER UFFICIO.
L’idea è arrivata dopo aver ascoltato vari direttori di CALL CENTER, viste le loro necessità sia al livello organizzativo che di budget, lo studio di architettura ha realizzato il progetto delle scrivanie a castello che a breve sarà prodotto da una grande azienda nazionale.
La novità è il trasferire le soluzioni tecnologiche usate all’interno delle stanze per ragazzi nell’ ambiente di lavoro quotidiano.
Dopo un attento studio gli architetti hanno ritenuto sufficente riservare uno spazio di lavoro pari ad un volume di un cubo con il lato di 160 cm, questo da come unico inconveniente il dover entrare nel posto di lavoro già seduti.
E’ allo studio una versione più spaziosa per chi a la fortuna di possedere ambienti grandi, dando al possibilità di poter lavorare anche in posizione verticale.
giovedì 5 giugno 2008
Torino: NON PASSA L’ACCORDO IN COMDATA (tratto da Esternalizzati.ilbello)
Non è passato l’ipotesi di accordo sulla trattazione di secondo livello che cgil-cisl (la uil non ha firmato) hanno in data odierna sottoposto ai lavoratori comdata della sede di Torino. Eppure la giornata per i funzionari confederali calati in azienda era cominciata sotto i migliori auspici: infatti la prima delle tre assemblee approvava la piattaforma ma con un risultato tutt’altro che unanime il 40% diceva no (si 66 no 46). Nelle altre due restanti assemblee il ribaltone si avverava.
Una schiacciante maggioranza si esprimeva per la bocciatura senza appello dell’ipotesi di accordo: nell’ultima assemblea i sì si fermavano a 17 mentre i no raggiungevano quota 52.
Adesso l’accordo verrà proposto alle altre sedi sparse nel resto del paese, ma il segnale che viene da Torino è importante in quanto in questa città l’azienda ha deciso di fare il suo polo principale.
L’accordo firmato la scorsa settimana da cgil-cisl e azienda mirava a definire una serie materie di contrattazione di secondo livello tra le quali il premio di risultato, l’inquadramento, l’orario di lavoro multi-periodale, refezione e sistema integrativo.
Durante le assemblee nonostante i tentativi di indorare la pillola da parte di cgil-cisl i lavoratori non abboccavano al concetto “questo era il miglior accordo che si potesse strappare” e piano piano hanno cominciato ad incalzare i funzionari burocrati mettendo in evidenza i punti critici dell’ipotesi di accordo.
In particolare numerosi interventi hanno messo in rilievo:
il discrimine che l’accordo attua nei confronti di chi si ammala per più di sette giorni all’anno ai quali in proporzione verrà scalato l’eventuale premio di risultato,
l’incitamento ad una produzione sempre maggiore per raggiungere il livello minimo al di sotto del quale non scatta il premio di risultato,
i permessi che non contemplano quelli per studio.
Particolarmente stizzoso il comportamento di cgil-cisl nei confronti dei lavoratori che facevano notare come i sindacati avessero indetto lo sciopero dello scorso 27 dicembre con una precisa piattaforma (istituzione, buoni pasto, premio di risultato, passaggio automatico al quarto livello dopo il 36esimo mese di contratto).
Nonostante ciò, dimostrando scarso senso del ridicolo, si lanciavano in una sperticata quanto stucchevole difesa dell’azienda rivendicando il fatto che l’ipotesi di accordo prevede un esborso per comdata di 12 milioni di euro (comdata nel 2007 ne ha fatturati 250!).
Alla fine, a forza di insistere con concetti ultimativi del tipo se non passa cade il mondo (il lapsus aveva qualcosa di freudiano probabilmente si riferiva al loro mondo lontano anni luce dalle problematiche e dai reali bisogni dei lavoratori!), l’ipotesi d’accordo non passava con buona pace dei sindacati.
Questi pensavano di venire a fare una passeggiata magari cavandosela con qualche pacca e rassicurazione di stampo paternalistico, ma non hanno fatto i conti con la determinazione dei lavoratori che autonomamente hanno dimostrato che nessuno meglio dei lavoratori stessi è in grado di difendere i propri interessi.
COLLETTIVO LAVORATORI COMDATA
FLMU CUB - settore TLC Torino
Una schiacciante maggioranza si esprimeva per la bocciatura senza appello dell’ipotesi di accordo: nell’ultima assemblea i sì si fermavano a 17 mentre i no raggiungevano quota 52.
Adesso l’accordo verrà proposto alle altre sedi sparse nel resto del paese, ma il segnale che viene da Torino è importante in quanto in questa città l’azienda ha deciso di fare il suo polo principale.
L’accordo firmato la scorsa settimana da cgil-cisl e azienda mirava a definire una serie materie di contrattazione di secondo livello tra le quali il premio di risultato, l’inquadramento, l’orario di lavoro multi-periodale, refezione e sistema integrativo.
Durante le assemblee nonostante i tentativi di indorare la pillola da parte di cgil-cisl i lavoratori non abboccavano al concetto “questo era il miglior accordo che si potesse strappare” e piano piano hanno cominciato ad incalzare i funzionari burocrati mettendo in evidenza i punti critici dell’ipotesi di accordo.
In particolare numerosi interventi hanno messo in rilievo:
il discrimine che l’accordo attua nei confronti di chi si ammala per più di sette giorni all’anno ai quali in proporzione verrà scalato l’eventuale premio di risultato,
l’incitamento ad una produzione sempre maggiore per raggiungere il livello minimo al di sotto del quale non scatta il premio di risultato,
i permessi che non contemplano quelli per studio.
Particolarmente stizzoso il comportamento di cgil-cisl nei confronti dei lavoratori che facevano notare come i sindacati avessero indetto lo sciopero dello scorso 27 dicembre con una precisa piattaforma (istituzione, buoni pasto, premio di risultato, passaggio automatico al quarto livello dopo il 36esimo mese di contratto).
Nonostante ciò, dimostrando scarso senso del ridicolo, si lanciavano in una sperticata quanto stucchevole difesa dell’azienda rivendicando il fatto che l’ipotesi di accordo prevede un esborso per comdata di 12 milioni di euro (comdata nel 2007 ne ha fatturati 250!).
Alla fine, a forza di insistere con concetti ultimativi del tipo se non passa cade il mondo (il lapsus aveva qualcosa di freudiano probabilmente si riferiva al loro mondo lontano anni luce dalle problematiche e dai reali bisogni dei lavoratori!), l’ipotesi d’accordo non passava con buona pace dei sindacati.
Questi pensavano di venire a fare una passeggiata magari cavandosela con qualche pacca e rassicurazione di stampo paternalistico, ma non hanno fatto i conti con la determinazione dei lavoratori che autonomamente hanno dimostrato che nessuno meglio dei lavoratori stessi è in grado di difendere i propri interessi.
COLLETTIVO LAVORATORI COMDATA
FLMU CUB - settore TLC Torino
martedì 27 maggio 2008
Le vecchie azioni Vodafone
Le avete vendute tutti le maledette azioni Vodafone, oh voi esternalizzati? Il trend è in notevole ribasso! Pertanto se non le avete vendute non fatelo adesso, poichè avete già ricevuto la detrazione fiscale nella busta paga di ottobre/novembre, e l'avete ricevuta per il valore nominale massimo delle stesse...vendendo ora...ci rimettereste!
La Regina
La Regina
lunedì 26 maggio 2008
S C A N D A L O S O !!!!
Roma, addì 26 maggio 2008: esplode l'estate africana, una temperatura di 32 gradi.
Sede Roma di Comdata Care: i lavoratori iniziano il proprio turno di lavoro alle 8 del mattino ed appena entrati in ufficio si rendono conto che l'aria condizionata non è funzionante.
Cosa fare? Si spalancano tutte le finestre e ci si rivolge all'azienda per chiedere di attivare l'aria condizionata (ma c'è bisogno di chiederlo??!!). Viene risposto che il collaudo, badate bene... COLLAUDO, è previsto per il 30 maggio. Ma non dovrebbe avvenire nei mesi non caldi, affinchè non si giunga ai mesi caldi con problemi al sistema di condizionamento?! Seconda risposta dell'azienda: si è rotto un pezzo ed un tecnico sta lavorando per sistemare l'impianto. Morale della favola: clima letteralmente desertico, con vento caldo entrante dalle finestre spalancate, temperatura surriscaldata ulteriormente da centinaia di computer accesi, da centinaia di persone che lavorano in open space, da luci forti....ma di aria condizionata neanche l'ombra fino alla sera.
Da notare che l'azienda occupa anche l'ultimo piano dell'edificio, proprio quello sotto il tetto letteralmente arroventato dal sole.
Domani sarà un altro giorno e forse qualcosa si muoverà, visto che la minaccia dell'esposto all'Asl di competenza non dovrebbe essere vista positivamente dall'azienda.
Non ci sono parole per illustrare l'ennesima incapacità dimostrata dall'azienda a risolvere un qualsiasi problema, l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, l'ennesimo sgarro alla legge 626.
Un'azienda fantasma, che deve solo ringraziare di avere lavoratori capaci di gestire il lavoro e se stessi, tanto da riuscire comunque a portare alla stessa risultati brillanti!
E se domani il problema sussiste abbiate il coraggio di alzarvi dalle vs scrivanie e informare l'azienda che tornerete quando le condizioni di lavoro saranno umane!
La Regina
Sede Roma di Comdata Care: i lavoratori iniziano il proprio turno di lavoro alle 8 del mattino ed appena entrati in ufficio si rendono conto che l'aria condizionata non è funzionante.
Cosa fare? Si spalancano tutte le finestre e ci si rivolge all'azienda per chiedere di attivare l'aria condizionata (ma c'è bisogno di chiederlo??!!). Viene risposto che il collaudo, badate bene... COLLAUDO, è previsto per il 30 maggio. Ma non dovrebbe avvenire nei mesi non caldi, affinchè non si giunga ai mesi caldi con problemi al sistema di condizionamento?! Seconda risposta dell'azienda: si è rotto un pezzo ed un tecnico sta lavorando per sistemare l'impianto. Morale della favola: clima letteralmente desertico, con vento caldo entrante dalle finestre spalancate, temperatura surriscaldata ulteriormente da centinaia di computer accesi, da centinaia di persone che lavorano in open space, da luci forti....ma di aria condizionata neanche l'ombra fino alla sera.
Da notare che l'azienda occupa anche l'ultimo piano dell'edificio, proprio quello sotto il tetto letteralmente arroventato dal sole.
Domani sarà un altro giorno e forse qualcosa si muoverà, visto che la minaccia dell'esposto all'Asl di competenza non dovrebbe essere vista positivamente dall'azienda.
Non ci sono parole per illustrare l'ennesima incapacità dimostrata dall'azienda a risolvere un qualsiasi problema, l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, l'ennesimo sgarro alla legge 626.
Un'azienda fantasma, che deve solo ringraziare di avere lavoratori capaci di gestire il lavoro e se stessi, tanto da riuscire comunque a portare alla stessa risultati brillanti!
E se domani il problema sussiste abbiate il coraggio di alzarvi dalle vs scrivanie e informare l'azienda che tornerete quando le condizioni di lavoro saranno umane!
La Regina
giovedì 22 maggio 2008
Comdata Care Roma: votazione della piattaforma per l'accordo di II livello
In data odierna nella sede Comdata Care di Roma si sono tenute le assemblee che trattatavano il seguente o.d.g.:
PRESENTAZIONE NUOVA RSU
FERIE ESTIVE E FESTIVITA'
PIATTAFORMA DI II LIVELLO
VARIE ED EVENTUALI
Senza rammentare i vergognosi accordi dei sindacati confederali che hanno fatto in modo che comunque in azienda fossero presenti 2 delegati Cgil e un solo delegato Cobas, nonostante la stra-grande maggioranza dei voti ottenuti dai Cobas, è stata presentata la nuova Rsu formata da 3 delegati.
Per le ferie estive c'è stato un vero triccheballacche con l'azienda, che addirittura non ha mantenuto le percentuali di ferie che sussistevano in Vodafone (ad esempio la % di ferie accordate per il mese di luglio è il 20% contro il 25% dell'anno scorso di Vodafone), altresì nella % di ferie rientrano solo i dipendenti Comdata Care e non gli innumerevoli interinali che lavorano da mesi in azienda....come dire: il lavoro viene distribuito tra dipendenti e interinali, ma a concorrere per la % di ferie sono solo i dipendenti (facendo una proiezione del lavoro nei mesi estivi e considerando come lavoratori solo i dipendenti è ovvio che mi serve più gente per garantire gli standard di lavorazione, così farò lavorare più dipendenti diminuendo la % di persone in ferie e in più terrò a lavorare anche gli interinali letteralmente non calcolati in tale proiezione).
Ci sarà un prossimo incontro tra Rsu e Azienda per ciò che concerne il recupero delle festività, per il momento sembra verrà accordata la chiusura aziendale per il 2 giugno, pertanto chi si fosse visto assegnato il giorno festivo per tale data non si lasciasse convincere a cambiarlo in un giorno di riposo, poichè non maturerebbe il riposo compensativo, non lavorerebbe con la retribuzione prevista per il lavoro nei gg festivi e soprattutto avrebbe un giorno di riposo in meno.
Per ciò che concerne la piattaforma di II livello si è provveduto a votare sia per il testo della CGIL (ve lo ricordate il testo aleatorio a non tutela del lavoratore e dei diritti da egli acquisiti in anni di lavoro prima in Omnitel, poi in Vodafone, ma prima ancora in Olivetti con contratto metal-meccanici? Si, proprio quello scempio di piattaforma di accordo è stata votata) sia per il testo di C4 Cobas (ve lo siete letto il testo super articolato, specifico, redatto dal comitato Cobas Comdata Care Roma con il supporto di tutti i lavoratori? Si, proprio quel testo è stato votato!). Morale della favola....nell'assemblea di stamane il testo CGIL ha preso 11 voti e il testo Cobas 98, nessun astenuto. Non abbiamo i risultati dell'assemblea pomeridiana, ma siamo certi che il testo Cobas abbia vinto anche in seconda battuta, attendiamo comunque un riscontro in merito.
Dall'assemblea è poi emerso uno scenario inquietante...nelle sedi di Ivrea, Milano e Padova nessuno aveva provveduto ad informare i lavoratori che il testo della CGIL per la piattaforma del contratto di II livello poteva benissimo non essere votato o rimandare la votazione....è stato posto una sorta di ultimatum "Questa è l'unica piattaforma presentata pertanto o la votate o vi attaccate!"....possibile mai che a nessuno dei lavoratori sia saltato in mente che, se addirittura si poteva far mettere a verbale ai seggi per le elezioni politiche di non votare perchè non rappresentati dalle forze politiche in gara, tale piattaforma era non rappresentativa della volontà dei lavoratori e pertanto non accettabile? Ma quando vi svegliate?! Così la CGIL, con i suoi bei modi di fare, si è presa i voti di ben 3 sedi per portare avanti questa benedetta e ridicola piattaforma per la contrattazione di II livello.
Un mistero sembra invece si sia avuto nella sede di Napoli...da una parte si dice che sia stato votato in maggioranza il testo della CGIL e dall'altra quello dei Cobas, ci auguriamo sia vera quest'ultima ipotesi.
Ragazzi i diritti si ottengono con le "lotte" e soprattutto con l'uso del cervello, non dimostriamoci lobotomizzati, ma facciamo in modo che nessuno possa peggiorare ulteriormente la ns situazione, non dopo quello che abbiamo subito.
Mettiamo fine allo stra-potere dei sindacati confederali e riprendiamo nelle ns mani le redini delle ns sorti!
Questo è stato più che altro un mio sfogo, chiedo venia per eventuali inesattezze e dimenticanze, ma in assemblea non mi ero munita di penna e taccuino per gli appunti; spero vogliate aggiungere informazioni o inserire correzioni nei commenti e mi auguro che si facciano sentire anche e soprattutto i colleghi delle altre zone.
La Regina
PRESENTAZIONE NUOVA RSU
FERIE ESTIVE E FESTIVITA'
PIATTAFORMA DI II LIVELLO
VARIE ED EVENTUALI
Senza rammentare i vergognosi accordi dei sindacati confederali che hanno fatto in modo che comunque in azienda fossero presenti 2 delegati Cgil e un solo delegato Cobas, nonostante la stra-grande maggioranza dei voti ottenuti dai Cobas, è stata presentata la nuova Rsu formata da 3 delegati.
Per le ferie estive c'è stato un vero triccheballacche con l'azienda, che addirittura non ha mantenuto le percentuali di ferie che sussistevano in Vodafone (ad esempio la % di ferie accordate per il mese di luglio è il 20% contro il 25% dell'anno scorso di Vodafone), altresì nella % di ferie rientrano solo i dipendenti Comdata Care e non gli innumerevoli interinali che lavorano da mesi in azienda....come dire: il lavoro viene distribuito tra dipendenti e interinali, ma a concorrere per la % di ferie sono solo i dipendenti (facendo una proiezione del lavoro nei mesi estivi e considerando come lavoratori solo i dipendenti è ovvio che mi serve più gente per garantire gli standard di lavorazione, così farò lavorare più dipendenti diminuendo la % di persone in ferie e in più terrò a lavorare anche gli interinali letteralmente non calcolati in tale proiezione).
Ci sarà un prossimo incontro tra Rsu e Azienda per ciò che concerne il recupero delle festività, per il momento sembra verrà accordata la chiusura aziendale per il 2 giugno, pertanto chi si fosse visto assegnato il giorno festivo per tale data non si lasciasse convincere a cambiarlo in un giorno di riposo, poichè non maturerebbe il riposo compensativo, non lavorerebbe con la retribuzione prevista per il lavoro nei gg festivi e soprattutto avrebbe un giorno di riposo in meno.
Per ciò che concerne la piattaforma di II livello si è provveduto a votare sia per il testo della CGIL (ve lo ricordate il testo aleatorio a non tutela del lavoratore e dei diritti da egli acquisiti in anni di lavoro prima in Omnitel, poi in Vodafone, ma prima ancora in Olivetti con contratto metal-meccanici? Si, proprio quello scempio di piattaforma di accordo è stata votata) sia per il testo di C4 Cobas (ve lo siete letto il testo super articolato, specifico, redatto dal comitato Cobas Comdata Care Roma con il supporto di tutti i lavoratori? Si, proprio quel testo è stato votato!). Morale della favola....nell'assemblea di stamane il testo CGIL ha preso 11 voti e il testo Cobas 98, nessun astenuto. Non abbiamo i risultati dell'assemblea pomeridiana, ma siamo certi che il testo Cobas abbia vinto anche in seconda battuta, attendiamo comunque un riscontro in merito.
Dall'assemblea è poi emerso uno scenario inquietante...nelle sedi di Ivrea, Milano e Padova nessuno aveva provveduto ad informare i lavoratori che il testo della CGIL per la piattaforma del contratto di II livello poteva benissimo non essere votato o rimandare la votazione....è stato posto una sorta di ultimatum "Questa è l'unica piattaforma presentata pertanto o la votate o vi attaccate!"....possibile mai che a nessuno dei lavoratori sia saltato in mente che, se addirittura si poteva far mettere a verbale ai seggi per le elezioni politiche di non votare perchè non rappresentati dalle forze politiche in gara, tale piattaforma era non rappresentativa della volontà dei lavoratori e pertanto non accettabile? Ma quando vi svegliate?! Così la CGIL, con i suoi bei modi di fare, si è presa i voti di ben 3 sedi per portare avanti questa benedetta e ridicola piattaforma per la contrattazione di II livello.
Un mistero sembra invece si sia avuto nella sede di Napoli...da una parte si dice che sia stato votato in maggioranza il testo della CGIL e dall'altra quello dei Cobas, ci auguriamo sia vera quest'ultima ipotesi.
Ragazzi i diritti si ottengono con le "lotte" e soprattutto con l'uso del cervello, non dimostriamoci lobotomizzati, ma facciamo in modo che nessuno possa peggiorare ulteriormente la ns situazione, non dopo quello che abbiamo subito.
Mettiamo fine allo stra-potere dei sindacati confederali e riprendiamo nelle ns mani le redini delle ns sorti!
Questo è stato più che altro un mio sfogo, chiedo venia per eventuali inesattezze e dimenticanze, ma in assemblea non mi ero munita di penna e taccuino per gli appunti; spero vogliate aggiungere informazioni o inserire correzioni nei commenti e mi auguro che si facciano sentire anche e soprattutto i colleghi delle altre zone.
La Regina
martedì 13 maggio 2008
SOGNI D'ORO
sabato 10 maggio 2008
ANDREA PIANETA
APPELLO PER LA RIASSUNZIONE DI ANDREA PIANETA
Per sottoscrivere l'appello, clicca qui!
Andrea Pianeta, lavoratore autoferrotranviere e delegato sindacale (RSA) dell’ATM di Milano, è stato licenziato per rappresaglia dal datore di lavoro per aver espresso il proprio punto di vista sulle misure di sicurezza della metropolitana.
Le tragedie recenti di Torino e di Molfetta hanno portato sotto la luce dei riflettori lo stillicidio quotidiano di vittime e di infortuni sul lavoro che si verifica in questo nostro Paese, evidenziando ancora una volta le gravi carenze in materia di sicurezza, il non rispetto delle leggi e la mancanza di controlli frequenti ed efficaci.
Andrea Pianeta è stato licenziato dall'ATM, perchè all’indomani dell’attentato dell’11/9/2001 alle Torri gemelle di New York e nella martellante campagna di “emergenza terrorismo”, ha osato evidenziare - prima ai suoi superiori, poi attraverso gli organi di stampa all’opinione pubblica - i buchi organizzativi che potevano lasciare spazio a un alto rischio di attentati in metropolitana.
Per aver fatto questo, Pianeta oltre che licenziato è stato pure querelato perché secondo l'Azienda avrebbe sollevato “allarmismo ingiustificato” !
L'11 marzo 2004, ossia 13 giorni dopo “l'articolo denuncia” apparso sul quotidiano “il Giorno”, i timori e le denunce esternate si concretizzavano in Spagna, in una stazione di Madrid e in altre due nelle immediate vicinanze, dove avvenivano dieci violentissime esplosioni.
Bilancio della strage : 199 morti e oltre 1000 feriti!
Dopo 3 anni di indagini in base a precisi riscontri l’autorità giudiziaria, il Gip incaricato, ha ritenuto veritiere le denunce di Andrea Pianeta e di conseguenza infondate le accuse dell'Azienda disponendo per l'archiviazione della querela ATM (sentenza n 19681/04 R.G.N.R. e 222414/06 R.G.G.I.P. dell’1 giugno 2007, emessa dal Tribunale di Milano).
Il provvedimento di licenziamento nei confronti di Pianeta era stato confermato dal consiglio di disciplina; il parallelo procedimento penale, invece, si è concluso con l’assoluzione di Andrea e l’archiviazione della querela dell’ATM.
Purtroppo solo nel mondo del lavoro vale il concetto di “pena immediata” rispetto alla conferma delle eventuali “colpe” e questo è inaccettabile.
Andrea Pianeta è in condizioni di indigenza. Nel frattempo oltre al lavoro è rimasto senza casa e tutto gli ha creato problemi di salute.
Dobbiamo tutti dire grazie ad Andrea Pianeta e mobilitarci per riportarlo al lavoro!
E’ una brutta vicenda di per sé, per quello che significa, per il messaggio che fa circolare.
La democrazia sindacale e la libertà di parola nei luoghi di lavoro come nella società merita qualche maggiore e più sensibile attenzione.
Le altre recenti vicende disciplinari, che hanno coinvolto [nelle ferrovie e nei trasporti ma anche nelle fabbriche e negli uffici] Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), rappresentanti o delegati sindacali (RSU, RSA) e semplici lavoratori , solo perché “rei” di aver evidenziato situazioni di pericolo nelle aziende e la “disattenzione” dei datori di lavoro verso i problemi della sicurezza, sono un campanello di allarme per tutti.
Nel caso in questione, infine, in gioco vi è essenzialmente il diritto democratico di non essere d’accordo, di esprimersi liberamente dentro e fuori l’impresa.
Ancor più grave è l’uso del licenziamento che colpisce un bene fondamentale del lavoratore, cioè il suo lavoro, come monito per far abbassare la testa a tutti su questioni fondamentali come la sicurezza.
L’appello, sulla scorta di valori chiari, fondanti e fondamentali, impegna tutti ad ogni livello per l’obiettivo di far rientrare Andrea Pianeta nel mondo del lavoro, presso i colleghi, al di là dei procedimenti giudiziari in corso, nei quali speriamo ma che conosciamo fragili, costosi e lunghi. L’udienza di appello è infatti fissata al 28 gennaio 2009!
Lo hanno già fatto con successo i ferrovieri sostenuti da altri lavoratori per il caso dei colleghi licenziati dopo la trasmissione Report e per quello di Dante De Angelis (RLS/Rappresentante per la sicurezza dei macchinisti FS romani) facendolo diventare un caso nazionale fino al ritiro del licenziamento!
Creiamo perciò un fronte a 360 gradi attorno a questa battaglia.
PER LA SICUREZZA NECESSITA UNA VERA RIVOLUZIONE CULTURALE !!!
Firmando questo appello aderiamo alla Campagna unitaria locale e nazionale con l’obiettivo di riportare Andrea Pianeta al suo posto di lavoro in ATM. Dobbiamo essere uno per tutti e tutti per uno!
Le adesioni si raccolgono inviandole all’indirizzo:
Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
presso Sindacato CILDI Via Canzio 14, 20131 Milano
Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
presso Sindacato CUB-Cobas PT Via Teodosio 9 , 20131 Milano
oppure tramite e-mail a : cmslavoratori@tele2.it
oppurre wisitando l'apposita pagina web
-----------------------------------------
Il Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
Ferrovie/ OrSA Macchinisti Uniti Lombardia; Ferrovie e Appalti Ferroviari /CUB Trasporti Lombardia; Ferrovie / SdL; Ferrovie Nord Milano /ATTAC Milano; Nord Servizi srl/ RSU/RLS; ATM Milano/ FILDIAI-CILDI; ATM Milano/ SAMA-FAISA Confail; ATM Metropolitana Milanese / OrSA Macchinisti Uniti; TPM Monza/ Lavoratori Trasporti Pubblici Monzesi; Trasporto Aereo/ CUB Trasporto Aereo; IBM Vimercate/ lavoratori IBM; Alfa Romeo Arese/ FLMU-CUB; Bartolini Progetti/ lavoratori ex-Siemens; Poste/Cobas PT CUB; Banche/ FALCRI BNL; Scuola / L’AltrascuolA Unicobas Lombardia; Comune di Milano/ RdB-CUB; Sanità /SAP Unicobas Sanità; AMSA Milano/ FLAICA-CUB;
CUB Lombardia; CIB Unicobas Lombardia; OrSA Lombardia; ACU/Associazione Consumatori Utenti; ATTAC ; Comitato Milano-Brianza
Per sottoscrivere l'appello, clicca qui!
Andrea Pianeta, lavoratore autoferrotranviere e delegato sindacale (RSA) dell’ATM di Milano, è stato licenziato per rappresaglia dal datore di lavoro per aver espresso il proprio punto di vista sulle misure di sicurezza della metropolitana.
Le tragedie recenti di Torino e di Molfetta hanno portato sotto la luce dei riflettori lo stillicidio quotidiano di vittime e di infortuni sul lavoro che si verifica in questo nostro Paese, evidenziando ancora una volta le gravi carenze in materia di sicurezza, il non rispetto delle leggi e la mancanza di controlli frequenti ed efficaci.
Andrea Pianeta è stato licenziato dall'ATM, perchè all’indomani dell’attentato dell’11/9/2001 alle Torri gemelle di New York e nella martellante campagna di “emergenza terrorismo”, ha osato evidenziare - prima ai suoi superiori, poi attraverso gli organi di stampa all’opinione pubblica - i buchi organizzativi che potevano lasciare spazio a un alto rischio di attentati in metropolitana.
Per aver fatto questo, Pianeta oltre che licenziato è stato pure querelato perché secondo l'Azienda avrebbe sollevato “allarmismo ingiustificato” !
L'11 marzo 2004, ossia 13 giorni dopo “l'articolo denuncia” apparso sul quotidiano “il Giorno”, i timori e le denunce esternate si concretizzavano in Spagna, in una stazione di Madrid e in altre due nelle immediate vicinanze, dove avvenivano dieci violentissime esplosioni.
Bilancio della strage : 199 morti e oltre 1000 feriti!
Dopo 3 anni di indagini in base a precisi riscontri l’autorità giudiziaria, il Gip incaricato, ha ritenuto veritiere le denunce di Andrea Pianeta e di conseguenza infondate le accuse dell'Azienda disponendo per l'archiviazione della querela ATM (sentenza n 19681/04 R.G.N.R. e 222414/06 R.G.G.I.P. dell’1 giugno 2007, emessa dal Tribunale di Milano).
Il provvedimento di licenziamento nei confronti di Pianeta era stato confermato dal consiglio di disciplina; il parallelo procedimento penale, invece, si è concluso con l’assoluzione di Andrea e l’archiviazione della querela dell’ATM.
Purtroppo solo nel mondo del lavoro vale il concetto di “pena immediata” rispetto alla conferma delle eventuali “colpe” e questo è inaccettabile.
Andrea Pianeta è in condizioni di indigenza. Nel frattempo oltre al lavoro è rimasto senza casa e tutto gli ha creato problemi di salute.
Dobbiamo tutti dire grazie ad Andrea Pianeta e mobilitarci per riportarlo al lavoro!
E’ una brutta vicenda di per sé, per quello che significa, per il messaggio che fa circolare.
La democrazia sindacale e la libertà di parola nei luoghi di lavoro come nella società merita qualche maggiore e più sensibile attenzione.
Le altre recenti vicende disciplinari, che hanno coinvolto [nelle ferrovie e nei trasporti ma anche nelle fabbriche e negli uffici] Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), rappresentanti o delegati sindacali (RSU, RSA) e semplici lavoratori , solo perché “rei” di aver evidenziato situazioni di pericolo nelle aziende e la “disattenzione” dei datori di lavoro verso i problemi della sicurezza, sono un campanello di allarme per tutti.
Nel caso in questione, infine, in gioco vi è essenzialmente il diritto democratico di non essere d’accordo, di esprimersi liberamente dentro e fuori l’impresa.
Ancor più grave è l’uso del licenziamento che colpisce un bene fondamentale del lavoratore, cioè il suo lavoro, come monito per far abbassare la testa a tutti su questioni fondamentali come la sicurezza.
L’appello, sulla scorta di valori chiari, fondanti e fondamentali, impegna tutti ad ogni livello per l’obiettivo di far rientrare Andrea Pianeta nel mondo del lavoro, presso i colleghi, al di là dei procedimenti giudiziari in corso, nei quali speriamo ma che conosciamo fragili, costosi e lunghi. L’udienza di appello è infatti fissata al 28 gennaio 2009!
Lo hanno già fatto con successo i ferrovieri sostenuti da altri lavoratori per il caso dei colleghi licenziati dopo la trasmissione Report e per quello di Dante De Angelis (RLS/Rappresentante per la sicurezza dei macchinisti FS romani) facendolo diventare un caso nazionale fino al ritiro del licenziamento!
Creiamo perciò un fronte a 360 gradi attorno a questa battaglia.
PER LA SICUREZZA NECESSITA UNA VERA RIVOLUZIONE CULTURALE !!!
Firmando questo appello aderiamo alla Campagna unitaria locale e nazionale con l’obiettivo di riportare Andrea Pianeta al suo posto di lavoro in ATM. Dobbiamo essere uno per tutti e tutti per uno!
Le adesioni si raccolgono inviandole all’indirizzo:
Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
presso Sindacato CILDI Via Canzio 14, 20131 Milano
Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
presso Sindacato CUB-Cobas PT Via Teodosio 9 , 20131 Milano
oppure tramite e-mail a : cmslavoratori@tele2.it
oppurre wisitando l'apposita pagina web
-----------------------------------------
Il Coordinamento Milanese di Solidarietà “DALLA PARTE DEI LAVORATORI”
Ferrovie/ OrSA Macchinisti Uniti Lombardia; Ferrovie e Appalti Ferroviari /CUB Trasporti Lombardia; Ferrovie / SdL; Ferrovie Nord Milano /ATTAC Milano; Nord Servizi srl/ RSU/RLS; ATM Milano/ FILDIAI-CILDI; ATM Milano/ SAMA-FAISA Confail; ATM Metropolitana Milanese / OrSA Macchinisti Uniti; TPM Monza/ Lavoratori Trasporti Pubblici Monzesi; Trasporto Aereo/ CUB Trasporto Aereo; IBM Vimercate/ lavoratori IBM; Alfa Romeo Arese/ FLMU-CUB; Bartolini Progetti/ lavoratori ex-Siemens; Poste/Cobas PT CUB; Banche/ FALCRI BNL; Scuola / L’AltrascuolA Unicobas Lombardia; Comune di Milano/ RdB-CUB; Sanità /SAP Unicobas Sanità; AMSA Milano/ FLAICA-CUB;
CUB Lombardia; CIB Unicobas Lombardia; OrSA Lombardia; ACU/Associazione Consumatori Utenti; ATTAC ; Comitato Milano-Brianza
martedì 6 maggio 2008
NON TROVO UN TITOLO ADATTO
La Regina ha già detto tutto nel post sottostante, voglio tradurre i voti in percentuale.
COBAS = 138 voti pari al 69,35%
CGIL = 45 voti pari al 22,73%
UGL = 13 voti pari al 6,53%
UIL = 2 voti pari al 1,01%
E saremo rappresentati da una RSU COBAS e due RSU CGIL
Questa notizia si commenta da sola, veramente non ho ulteriori parole.
Solo qualche domanda alla neo "eletta" rsu cgil che a causa e per colpa di un accordo perverso con solo 8 voti (sarebbero 9 ma uno sarà il proprio, no?) si ritroverà a "rappresentare" gli oltre 200 lavoratori.
Ti senti davvero di aver vinto?
Credi davvero sia giusto?
Lo sai che con questi risultati è palese che tu goda della sfiducia dei lavoratori?
Riuscirai ugualmente a festeggiare?
Io non potrei guardarmi allo specchio.
Perchè se è vero che è tutto leggittimo, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi sono incazzati neri perchè hanno espresso un parere chiaro, forte, univoco. I tuoi colleghi avrebbero voluto essere rappresentati da altre persone.
Mi unisco ai ringraziamenti che ha fatto La Regina.
Ghebba
p.s. io sta collega eletta manco la conosco, quindi nulla di personale, è il "sistema" ad essere inverosimilmente antidemocratico e assurdo.
COBAS = 138 voti pari al 69,35%
CGIL = 45 voti pari al 22,73%
UGL = 13 voti pari al 6,53%
UIL = 2 voti pari al 1,01%
E saremo rappresentati da una RSU COBAS e due RSU CGIL
Questa notizia si commenta da sola, veramente non ho ulteriori parole.
Solo qualche domanda alla neo "eletta" rsu cgil che a causa e per colpa di un accordo perverso con solo 8 voti (sarebbero 9 ma uno sarà il proprio, no?) si ritroverà a "rappresentare" gli oltre 200 lavoratori.
Ti senti davvero di aver vinto?
Credi davvero sia giusto?
Lo sai che con questi risultati è palese che tu goda della sfiducia dei lavoratori?
Riuscirai ugualmente a festeggiare?
Io non potrei guardarmi allo specchio.
Perchè se è vero che è tutto leggittimo, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi sono incazzati neri perchè hanno espresso un parere chiaro, forte, univoco. I tuoi colleghi avrebbero voluto essere rappresentati da altre persone.
Mi unisco ai ringraziamenti che ha fatto La Regina.
Ghebba
p.s. io sta collega eletta manco la conosco, quindi nulla di personale, è il "sistema" ad essere inverosimilmente antidemocratico e assurdo.
Esito votazioni RSU Comdata Care Roma
138 voti ai Cobas
45 voti alla Cgil
13 voti all'Ugl
2 voti alla Uil
Nonostante la stracciante vittoria dei Cobas a questi toccherà l'assegnazione di un solo seggio, grazie all'accordo interconfederale del '93 fatto, a loro piacimento e beneficio, da Cgil-Cisl e Uil; alla Cgil invece spetteranno due seggi e quindi due delegati, sebbene neanche lontanamente abbia avuto la maggioranza dei voti!
Un ennesimo scandalo e un'ennesima prova che i lavoratori non sono liberi di scegliere da chi essere rappresentati!
Purtroppo sarebbero bastati solo altri 6 voti per avere 2 candidati Cobas, con questa situazione al primo disaccordo la Cgil si troverà ad avere sempre la maggioranza e quindi l'ultima parola. Un vero peccato, una grande occasione persa, anche se comunque si tratta di una vittoria.
Spero che tutti i colleghi dei Cobas, eletti e non, continueranno a mantenere il loro grande ed indispensabile impegno per supportare l'unico eletto e tutti noi.
Un sentito grazie va a loro!
La Regina
45 voti alla Cgil
13 voti all'Ugl
2 voti alla Uil
Nonostante la stracciante vittoria dei Cobas a questi toccherà l'assegnazione di un solo seggio, grazie all'accordo interconfederale del '93 fatto, a loro piacimento e beneficio, da Cgil-Cisl e Uil; alla Cgil invece spetteranno due seggi e quindi due delegati, sebbene neanche lontanamente abbia avuto la maggioranza dei voti!
Un ennesimo scandalo e un'ennesima prova che i lavoratori non sono liberi di scegliere da chi essere rappresentati!
Purtroppo sarebbero bastati solo altri 6 voti per avere 2 candidati Cobas, con questa situazione al primo disaccordo la Cgil si troverà ad avere sempre la maggioranza e quindi l'ultima parola. Un vero peccato, una grande occasione persa, anche se comunque si tratta di una vittoria.
Spero che tutti i colleghi dei Cobas, eletti e non, continueranno a mantenere il loro grande ed indispensabile impegno per supportare l'unico eletto e tutti noi.
Un sentito grazie va a loro!
La Regina
domenica 4 maggio 2008
L'ALTRA CASTA - INCHIESTA SUL SINDACATO di Stefano Livadotti

“Le allegre finanze del sindacato: la sola Cgil ha un giro d’affari valutato in un miliardo di euro. I delegati delle tre centrali sindacali sono 700 mila, sei volte più dei carabinieri. I loro permessi equivalgono a un milione di giornate lavorative al mese. E costano al sistema-paese un miliardo e 854 milioni di euro l’anno.” I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici.
Lo strapotere e l’invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano tutti i più recenti sondaggi d’opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia.
L’immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta.
E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso.
Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l’ultima parola sempre e su ogni cosa.
Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell’intero sistema produttivo nazionale.
E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.
*** NOTE BIOGRAFICHE: Stefano Livadiotti è una delle firme più note de “L’espresso”: da oltre venti anni si occupa di economia e di politica con inchieste, interviste e reportage. *** […] se gli italiani ne hanno abbastanza della casta dei politici, il discorso vale ancora di più per quella dei sindacalisti, che a differenza dei primi non vengono neanche eletti, ma semplicemente cooptati. […] I numeri parlano chiaro. E spiegano che Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, insieme ovviamente ai loro predecessori, sono riusciti nella straordinaria impresa di dilapidare il patrimonio di credibilità conquistato negli anni dalle loro insegne. […]
I tre leader del sindacato italiano, i tre porcellini, […] sono onnipresenti. Considerano di loro competenza qualunque argomento … Solo il 5,1% degli italiani , uno su venti dunque, si sente adeguatamente rappresentato dai sindacati… Ebbene, Cgil, Cisl e Uil hanno, tutte assieme, 11 milioni, 731 mila e 269 tesserati (dati 2006). Di questi, 5 milioni, 767 mila e 103, pari al 49,16%, sono pensionati […] E’ la prima vistosa anomalia italiana …
sabato 3 maggio 2008
ELEZIONI RSU COMDATA CARE ROMA
venerdì 2 maggio 2008
NECESSARIE attenzione e responsabilità.
Riportiamo un comunicato del C4Roma, interessante e importante.
Ciao.
Le regole con cui saranno gestite le elezioni del 5 e 6Maggio (lun e mar prossimi) a Roma per nominare i 3 delegatidella nuova Rsu romana sono contenute in testo di Cgil, Cisle Uil che, tra le altre cose prevede (tra virgolette leparti riprese testualmente dal testo dell'accordo):
"Alla costituzione della R.S.U. si procede, per due terzidei seggi, mediante elezione a suffragio universale ed ascrutinio segreto tra liste concorrenti. Il residuo terzoviene assegnato alle liste presentate dalle associazionisindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale dilavoro [...]
Ai fini dell'elezione dei due terzi deicomponenti della R.S.U., il numero dei seggi saràripartito, secondo il criterio proporzionale, in relazioneai voti perseguiti dalle singole liste concorrenti".
QUINDI: L'1/3 DELLA RSU (per noi 1 persona su 3) NON E'ELEGGIBILE DAI LAVORATORI ED E' DI DIRITTO DELLA SIGLA(ESCLUSIVAMENTE TRA CGIL, CISL, UIL E UGL) CHE HA PRESO PIU'VOTI!
Ciò significa che la nostra Rsu COMUNQUE VADANO LE ELEZIONI avrà un delegato o Cgil o Uil o Ugl. Per i restanti 2/3 viene fatta la somma dei voti VALIDI e lasi divide per 2; il numero che se ne deriva e' definito "ilquorum" necessario per aggiudicarsi in pieno uno dei 2delegati eleggibili.
Facciamo un esempio pratico per essere più chiari. Poniamo che a un'elezione si presentino 4 sigle sindacaliche chiamiamo A, B, C e D e che la somma dei voti validi sia156, per cui il quorum che se ne ricava e' 78.
Poniamoinoltre che la SOMMA dei voti presi dai candidati di ognisigla siano:
A 100
B 30
C 20
D 6
Solo la sigla A ha raggiunto pienamente il quorum e quindisi aggiudica il primo seggio e le restano 100-78=22 voti.
Visto che B ha 30 voti che sono superiori sia al 6 di D che al 20 di C e anche al restante 22 di A, B si aggiudica ilsecondo seggio NONOSTANTE "A" CON 100 VOTI SIARAPPRESENTATIVA PIU' DEL TERZO DI "B" CHE NE HA 30!!!!
Ma non finisce qui....
Poichè le aziende, oltre che verso l'Rsu IN QUALSIASI SUA COMPOSIZIONE hanno OBBLIGO di convocazione ai tavoli ditrattativa anche verso tutte le organizzazioni sindacalifirmatarie (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), comunque andranno lenostre elezioni e quelle delle altre sedi, ai tavoli ditrattiva sappiamo fin d'ora che Cgil, Cisl, Uil e Ugl cisaranno sempre!!!!
La Rsu quindi, che E' UN SOGGETTO SINDACALE PIENAMENTE RICONOSCIUTO DA AZIENDA E ORGANIZZAZIONI SINDACALI TUTTE,diventa l'UNICO strumento attraverso cui far sentire la VOCEVERA E AUTENTICA DEI LAVORATORI!
Consideriamo poi che all'azienda CONVIENE trattare con i soggetti realmente rappresentativi poichè si rende conto che solo un accordo passato attraverso di essi può essereaccolto tra i lavoratori ed è quindi sostenibile neltempo, specie nelle aziende come la nostra con dimensionimolto inferiori al colosso Vodafone!
E se la Rsu è composta in maggioranza (ovvero gli unici 2 seggi che possiamo eleggere) dalla voce dei lavoratori,l'azienda volente o nolente non potrà non ascoltarla e nontrattare quindi con i lavoratori stessi!
Sia poi chiaro cheCgil, Cisl, Uil e Ugl NON POSSONO rifiutarsi di sedersi altavolo con una Rsu, visto che e' un soggetto sindacale daloro creato! Non possiamo comunque credere che queste organizzazionipossano arrivare ad un punto tale di anti-democrazia damettere un veto su una Rsu o un'organizzazione sindacale cherappresenta davvero i lavoratori!
Il C4 Roma, da parte sua, continua a dichiarare la propriapiena disponibilità a collaborare pienamente con qualsiasi organizzazione sindacale che si dimostri aderente alla volontà dei lavoratori.
Se hai avuto la pazienza di leggere fino a qui, ti sarà chiaro che per far ascoltare la tua voce di lavoratrice o lavoratore hai bisogno di una Rsu a maggioranza Cobas, visto che Cgil, Cisl, Uil e Ugl ci saranno, comunque vada!
Per il diabolico regolamento delle elezioni rischiamo di ripetere quanto successo a Napoli dove nonostante il 49% dei voti fossero per i Cobas e il 38% per Cgil quest'ultima ha avuto 2 RSU e quindi Cobas e' in minoranza e deve sempre mille difficoltà....
Per questo ti chiediamo di darci la possibilità di farci sentire come lavoratori Comdatacare, senza appartenenze estranee!
E se sei un TL sei una lavoratrice o un lavoratore come e tale a noi e quindi crediamo che tutto questo riguardi anche te, e i recenti avvenimenti della cessione ne sonoconferma....I nostri candidati sono:
Antonelli Serena CONSUMER
D'Apolito Rosanna CORPORATE
Di Pasquale Giovanni CORPORATE
Spizzichino Alessandra CONSUMER
Grazie per averci letto.
Cobas Tlc Roma
Ciao.
Le regole con cui saranno gestite le elezioni del 5 e 6Maggio (lun e mar prossimi) a Roma per nominare i 3 delegatidella nuova Rsu romana sono contenute in testo di Cgil, Cisle Uil che, tra le altre cose prevede (tra virgolette leparti riprese testualmente dal testo dell'accordo):
"Alla costituzione della R.S.U. si procede, per due terzidei seggi, mediante elezione a suffragio universale ed ascrutinio segreto tra liste concorrenti. Il residuo terzoviene assegnato alle liste presentate dalle associazionisindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale dilavoro [...]
Ai fini dell'elezione dei due terzi deicomponenti della R.S.U., il numero dei seggi saràripartito, secondo il criterio proporzionale, in relazioneai voti perseguiti dalle singole liste concorrenti".
QUINDI: L'1/3 DELLA RSU (per noi 1 persona su 3) NON E'ELEGGIBILE DAI LAVORATORI ED E' DI DIRITTO DELLA SIGLA(ESCLUSIVAMENTE TRA CGIL, CISL, UIL E UGL) CHE HA PRESO PIU'VOTI!
Ciò significa che la nostra Rsu COMUNQUE VADANO LE ELEZIONI avrà un delegato o Cgil o Uil o Ugl. Per i restanti 2/3 viene fatta la somma dei voti VALIDI e lasi divide per 2; il numero che se ne deriva e' definito "ilquorum" necessario per aggiudicarsi in pieno uno dei 2delegati eleggibili.
Facciamo un esempio pratico per essere più chiari. Poniamo che a un'elezione si presentino 4 sigle sindacaliche chiamiamo A, B, C e D e che la somma dei voti validi sia156, per cui il quorum che se ne ricava e' 78.
Poniamoinoltre che la SOMMA dei voti presi dai candidati di ognisigla siano:
A 100
B 30
C 20
D 6
Solo la sigla A ha raggiunto pienamente il quorum e quindisi aggiudica il primo seggio e le restano 100-78=22 voti.
Visto che B ha 30 voti che sono superiori sia al 6 di D che al 20 di C e anche al restante 22 di A, B si aggiudica ilsecondo seggio NONOSTANTE "A" CON 100 VOTI SIARAPPRESENTATIVA PIU' DEL TERZO DI "B" CHE NE HA 30!!!!
Ma non finisce qui....
Poichè le aziende, oltre che verso l'Rsu IN QUALSIASI SUA COMPOSIZIONE hanno OBBLIGO di convocazione ai tavoli ditrattativa anche verso tutte le organizzazioni sindacalifirmatarie (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), comunque andranno lenostre elezioni e quelle delle altre sedi, ai tavoli ditrattiva sappiamo fin d'ora che Cgil, Cisl, Uil e Ugl cisaranno sempre!!!!
La Rsu quindi, che E' UN SOGGETTO SINDACALE PIENAMENTE RICONOSCIUTO DA AZIENDA E ORGANIZZAZIONI SINDACALI TUTTE,diventa l'UNICO strumento attraverso cui far sentire la VOCEVERA E AUTENTICA DEI LAVORATORI!
Consideriamo poi che all'azienda CONVIENE trattare con i soggetti realmente rappresentativi poichè si rende conto che solo un accordo passato attraverso di essi può essereaccolto tra i lavoratori ed è quindi sostenibile neltempo, specie nelle aziende come la nostra con dimensionimolto inferiori al colosso Vodafone!
E se la Rsu è composta in maggioranza (ovvero gli unici 2 seggi che possiamo eleggere) dalla voce dei lavoratori,l'azienda volente o nolente non potrà non ascoltarla e nontrattare quindi con i lavoratori stessi!
Sia poi chiaro cheCgil, Cisl, Uil e Ugl NON POSSONO rifiutarsi di sedersi altavolo con una Rsu, visto che e' un soggetto sindacale daloro creato! Non possiamo comunque credere che queste organizzazionipossano arrivare ad un punto tale di anti-democrazia damettere un veto su una Rsu o un'organizzazione sindacale cherappresenta davvero i lavoratori!
Il C4 Roma, da parte sua, continua a dichiarare la propriapiena disponibilità a collaborare pienamente con qualsiasi organizzazione sindacale che si dimostri aderente alla volontà dei lavoratori.
Se hai avuto la pazienza di leggere fino a qui, ti sarà chiaro che per far ascoltare la tua voce di lavoratrice o lavoratore hai bisogno di una Rsu a maggioranza Cobas, visto che Cgil, Cisl, Uil e Ugl ci saranno, comunque vada!
Per il diabolico regolamento delle elezioni rischiamo di ripetere quanto successo a Napoli dove nonostante il 49% dei voti fossero per i Cobas e il 38% per Cgil quest'ultima ha avuto 2 RSU e quindi Cobas e' in minoranza e deve sempre mille difficoltà....
Per questo ti chiediamo di darci la possibilità di farci sentire come lavoratori Comdatacare, senza appartenenze estranee!
E se sei un TL sei una lavoratrice o un lavoratore come e tale a noi e quindi crediamo che tutto questo riguardi anche te, e i recenti avvenimenti della cessione ne sonoconferma....I nostri candidati sono:
Antonelli Serena CONSUMER
D'Apolito Rosanna CORPORATE
Di Pasquale Giovanni CORPORATE
Spizzichino Alessandra CONSUMER
Grazie per averci letto.
Cobas Tlc Roma
CHE FIGURACCIA!
Pessima.
Infima.
Miserrima.
Mi riferisco all’assemblea tenuta oggi a Roma dal candidato UGL e il territoriale di riferimento.
Privi di preparazione, argomentazioni, proposte, programmi.
Si sono chiusi nel mutismo quando si sono resi conto che parlare avrebbe peggiorato la loro posizione.
Mi sono vergognata e ho provato imbarazzo per loro.
E mi sono preoccupata. Non riesco a credere che queste sono le persone che “dovrebbero” e “potrebbero” fare i miei interessi di lavoratrice e tutelare i miei diritti.
Poveri noi…
Infima.
Miserrima.
Mi riferisco all’assemblea tenuta oggi a Roma dal candidato UGL e il territoriale di riferimento.
Privi di preparazione, argomentazioni, proposte, programmi.
Si sono chiusi nel mutismo quando si sono resi conto che parlare avrebbe peggiorato la loro posizione.
Mi sono vergognata e ho provato imbarazzo per loro.
E mi sono preoccupata. Non riesco a credere che queste sono le persone che “dovrebbero” e “potrebbero” fare i miei interessi di lavoratrice e tutelare i miei diritti.
Poveri noi…
giovedì 1 maggio 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)
