Lavoratori ex Vodafone in Comdata Care: dopo il PdR a che punto siamo?
Quella appena trascorsa è stata una settimana molto intensa per noi dipendenti Comdata Care: ci siamo riuniti in assemblee per valutare la proposta di un Premio di Risultato che subito dopo siamo stati chiamati a votare. Ormai tutti conosciamo l'esito di tale votazione.
L'Ipotesi di Accordo è stata accettata dalla maggior parte del personale Comdata Care e quindi l'accordo è stato convalidato. A Roma abbiamo espresso le nostre perplessità su tale testo e come Rsu abbiamo lasciato ai colleghi la scelta di quale voto esprimere e Roma, unica sede in tutta Italia, ha bocciato a stragrande maggioranza (hanno votato praticamente tutti i colleghi presenti in turno il 16/9) quell'accordo, che però, lo ribadisco, è stato comunque accettato dalla maggioranza delle altre sedi italiane. La democrazia è davvero
un valore da difendere e quindi, pur rimanendo le perplessità, rispetto la scelta della maggioranza dei colleghi che evidentemente non hanno condiviso i dubbi di noi romani. Sarà poi il Tempo a dirci, nei fatti, se le nostre perplessità erano giustificate oppure no.
Voglio però prendere spunto da quanto accaduto a Roma sia durante le assemblee sia col voto espresso, per fare e condividere con tutti alcune riflessioni circa la nostra situazione in azienda.
Partiamo dall'inizio. Oggi ci troviamo ad essere dipendenti Comdata Care in quanto abbiamo subito un torto: siamo stati oggetto di una falsa Cessione di Ramo d'Azienda! Su questo, credo, non ci sono dubbi, tanto che la maggior parte di noi in tutta Italia ha deciso di fare causa a Vodafone. Tale Cessione è stata poi accompagnata da un accordo sindacale sottoscritto da cgil, cisl e uil che da subito abbiamo valutato non soddisfacente in quanto non solo, nella migliore delle ipotesi, ha trasformato un contratto di lavoro a tempo indeterminato in contratto di fatto a termine (7 anni), ma lascia la possibilità a Comdata Care anche all'interno dei 7 anni di licenziarci se, ad esempio, dovesse dichiarare esuberi o se dovesse fallire.
Sappiamo tutti che la presunta cessione è stata per Vodafone uno strumento per liberarsi di circa 1000 lavoratori o troppo fastidiosi o troppo costosi, e per Comdata l'occasione di collocarsi tra Vodafone e il nostro lavoro, e di guadagnare su di esso, visto che utilizziamo gli stessi sistemi e rispondiamo alle stesse indicazioni (vedi Strong Authentication) degli ex colleghi ancora in Vodafone.
Eppure in questi 3 anni che siamo in Comdata cgil, cisl e uil non hanno mai neanche tentato di aprire un confronto serio con l'azienda per darci più garanzie di stabilità occupazionale o per tentare di sanare il torto subito ma si sono limitati a sottoscrivere due Premi di Risultato: uno nel 2008 che per fortuna è stato bocciato, altrimenti oggi ci troveremmo a non aver preso un centesimo di premio e ad aver dato in cambio la flessibilità d'orario per i Part Time; l'altro è quello di questi giorni che, al di là delle valutazioni di merito, non sfugge a nessuno riguarda pochi spiccioli, specie se confrontato col Premio che avevamo in Vodafone.
Durante le assemblee romane i lavoratori tutti, tranne una decina che ancora si sentono vicini a slc-cgil e a fistel-cisl, hanno duramente attaccato i rappresentanti nazionali di tali sigle fondamentalmente
per queste ragioni e per queste stesse ragioni hanno deciso di votare no a un Premio di Risultato che hanno valutato incerto e soprattutto umiliante.
La reazione dei rappresentati nazionali di slc-cgil e fistel-cisl è stata incomprensibile:
- attacchi personali fatti vigliaccamente alle singole rsu al di fuori delle assemblee evidentemente per timore di dover sostenere l'inevitabile risposta a difesa che sarebbe scaturita dai lavoratori in massa, ma che ritengo essere solo il sintomo di quanto l'accoglienza romana sia stata per loro bruciante;
- accuse ai colleghi romani di farsi ?imbabolare? dalle proprie rsu, come se fossero persone senza una testa propria e non fossero in grado di intendere e volere;
- anatemi sui romani che, invece di mettersi l'anima in pace per quanto accaduto e accontentarsi del poco che generosamente l'azienda (che guadagna sul nostro lavoro) può darci, si ostinano a volersi opporre a questa condizione di ceduti, fino al punto che se un giorno l'azienda dovesse decidere di licenziarli gli sta bene perchè se la sono proprio cercata! Ma non dovrebbero essere proprio loro a difenderci e a far si che questo non possa mai accadere? Proprio non si capisce per quale motivo chi subisce un torto debba mettersi l'anima in pace! E poi sappiamo bene che per tutti, romani e non, "buoni" e "cattivi" arriverà il giorno che saremo messi alla porta.
Ma ciò che appare, più di ogni altra cosa, inconcepibile e decisamente allarmante è assistere come per queste organizzazioni l'unico nemico appare essere costituito da quei lavoratori e quelle organizzazioni sindacali che non fanno le loro stesse valutazioni, mentre nulla dicono o fanno circa cosa debba essere fatto per obbligare Vodafone a ripagarci del torto subito!
Ho deciso eccezionalmente di scrivere a tutti i colleghi d'Italia (avrei preferito farlo a nome dell'intera Rsu di Roma, ma le mie colleghe non si sono trovate d'accordo) non per amore di polemica che poco ci può aiutare, ma nella speranza di fornire, specie nelle sedi dove non c'è contraddittorio, un diverso spunto di riflessione su quanto ci sta accadendo, visto che ciò che ci accadrà dipende molto da quello che ogni giorno viviamo. Invito ogni collega che abbia voglia di confrontarsi con questo punto di vista a scrivere a questo indirizzo. Concludo con le parole di Seneca, un grande uomo del passato, che mi appaiono illuminanti:
Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.
Serena
Rsu Cobas Comdata Care Roma
mercoledì 22 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
Comunicato nazionale unitario - In nome e per conto della Segreteria territoriale SLC-CGIL Roma Sud e del Comitato degli Iscritti SLC-CGIL
Dopo assemblee molto sentite e a seguito di un referendum che ha visto una forte partecipazione nella stragrande maggioranza delle sedi di Comdata Care, le OO.SS sciolgono positivamente la riserva sull’ipotesi di accordo sul PDR sottoscritto lo scorso 9 settembre a Milano in AssoLombarda.
Le votazioni per sede hanno avuto il seguente esito:
Ivrea 163 votanti 127 SI 36 NO
Milano 67 votanti 62 SI 5 NO
Napoli 70 votanti 37 SI 33 NO
Padova 92 votanti 87 SI 5 NO
Roma 118 votanti 26 SI 90 NO 2 NULLE
Con 339 SI, 169 NO e 2 NULLE pari a 510 votanti e con una partecipazione media di circa il 63% dei lavoratori aventi diritto, gli stessi hanno dato un chiaro segnale di voler riprendere la strada della contrattazione con l’azienda Comdata Care.
Ora è importante dare seguito a tale richiesta, continuando il confronto con l’azienda sull’organizzazione del lavoro e le prospettive industriali di Comdata Care, ovvero ripristinare un percorso di relazioni sindacali stabili per dare risposte concrete ai problemi dei lavoratori e a quelli delle singole sedi operative.
A questo punto uno sforzo di responsabilità da tutte le parti, sindacali e aziendali, è necessario per permettere a quest’azienda di avere un futuro nel mercato in cui opera, superando quelle forti divisioni che ancora persistono in alcune realtà, causate da toni spesso eccessivi, che hanno come conseguenza un allontanamento dei lavoratori da tutte le realtà sindacali.
Come Organizzazioni Sindacali Confederali abbiamo il dovere di recuperare il rapporto con tutti quei lavoratori che, soprattutto in alcune realtà aziendali, non hanno partecipato al voto per scetticismo o perché non si sentono rappresentate pienamente.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Le votazioni per sede hanno avuto il seguente esito:
Ivrea 163 votanti 127 SI 36 NO
Milano 67 votanti 62 SI 5 NO
Napoli 70 votanti 37 SI 33 NO
Padova 92 votanti 87 SI 5 NO
Roma 118 votanti 26 SI 90 NO 2 NULLE
Con 339 SI, 169 NO e 2 NULLE pari a 510 votanti e con una partecipazione media di circa il 63% dei lavoratori aventi diritto, gli stessi hanno dato un chiaro segnale di voler riprendere la strada della contrattazione con l’azienda Comdata Care.
Ora è importante dare seguito a tale richiesta, continuando il confronto con l’azienda sull’organizzazione del lavoro e le prospettive industriali di Comdata Care, ovvero ripristinare un percorso di relazioni sindacali stabili per dare risposte concrete ai problemi dei lavoratori e a quelli delle singole sedi operative.
A questo punto uno sforzo di responsabilità da tutte le parti, sindacali e aziendali, è necessario per permettere a quest’azienda di avere un futuro nel mercato in cui opera, superando quelle forti divisioni che ancora persistono in alcune realtà, causate da toni spesso eccessivi, che hanno come conseguenza un allontanamento dei lavoratori da tutte le realtà sindacali.
Come Organizzazioni Sindacali Confederali abbiamo il dovere di recuperare il rapporto con tutti quei lavoratori che, soprattutto in alcune realtà aziendali, non hanno partecipato al voto per scetticismo o perché non si sentono rappresentate pienamente.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
giovedì 19 agosto 2010
COMUNICATO SU SCIOPERO COMDATA 9 - 10 AGOSTO
Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la piena soddisfazione per la riuscita delle due giornate di sciopero del 9 e del 10 Agosto. In un contesto non certo semplice il 30 % di adesioni alla mobilitazione rappresentano un buon punto di partenza nella prospettiva di una costruzione di un fronte unitario e condiviso per la difesa degli interessi e dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda.
Lo sciopero è stato proclamato dopo che l’azienda ha deciso di “licenziare” (anche se tecnicamente si è trattato di mancati rinnovi) 8 colleghi, la maggior parte dei quali avevano raggiunto la soglia media dei 30 mesi (una di esse quasi 36 mesi, che ricordiamo è il limite massimo per la proroga di contratti a termine). Questa decisione aziendale rappresenta un salto in avanti unilaterale: mai prima di adesso dei colleghi che avevano raggiunto tale anzianità erano stati lasciati a casa. Inoltre le motivazioni addotte per i “licenziamenti”, cinque giorni di mutua che non si possono sforare in un anno, scarsa produttività, ritardi, unito al contestuale aumento dei carichi di lavoro ed all’inasprimento del clima repressivo con una sequela di provvedimenti disciplinari “a pioggia”, hanno reso inevitabile una risposta che andava data immediatamente.
Nelle ultime settimane abbiamo saputo che sono in corso dei tavoli informali tra azienda e CGIL-CISL-UIL per il reintegro dei colleghi “licenziati”. Non crediamo che questa iniziativa sia in contrapposizione allo sciopero del 9 e del 10 Agosto, ed anzi siamo convinti che tutte le iniziative tese a far rientrare i “licenziati” in azienda vadano salutate positivamente. Esprimiamo però un certo rammarico per l’occasione perduta di un’azione unitaria tra tutte le sigle sindacali maggiormente visibile su questo tema, che avrebbe avuto sicuramente un effetto ed un impatto di ben altro tipo sulla controparte.
Ricordiamo infine e ringraziamo, i lavoratori e delegati di Agile-Eutelia, Fiat Mirafiori, scuola, Auchan, Omnia-Voicity, Sovracup, ASL 1 To, Lear, Generali Assicurazioni, E-Care, Bibliocoop, molti dei quali appartenenti ad altre sigle sindacali, per averci sostenuto con la loro presenza durante le iniziative dei due giorni di sciopero
Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB
Lo sciopero è stato proclamato dopo che l’azienda ha deciso di “licenziare” (anche se tecnicamente si è trattato di mancati rinnovi) 8 colleghi, la maggior parte dei quali avevano raggiunto la soglia media dei 30 mesi (una di esse quasi 36 mesi, che ricordiamo è il limite massimo per la proroga di contratti a termine). Questa decisione aziendale rappresenta un salto in avanti unilaterale: mai prima di adesso dei colleghi che avevano raggiunto tale anzianità erano stati lasciati a casa. Inoltre le motivazioni addotte per i “licenziamenti”, cinque giorni di mutua che non si possono sforare in un anno, scarsa produttività, ritardi, unito al contestuale aumento dei carichi di lavoro ed all’inasprimento del clima repressivo con una sequela di provvedimenti disciplinari “a pioggia”, hanno reso inevitabile una risposta che andava data immediatamente.
Nelle ultime settimane abbiamo saputo che sono in corso dei tavoli informali tra azienda e CGIL-CISL-UIL per il reintegro dei colleghi “licenziati”. Non crediamo che questa iniziativa sia in contrapposizione allo sciopero del 9 e del 10 Agosto, ed anzi siamo convinti che tutte le iniziative tese a far rientrare i “licenziati” in azienda vadano salutate positivamente. Esprimiamo però un certo rammarico per l’occasione perduta di un’azione unitaria tra tutte le sigle sindacali maggiormente visibile su questo tema, che avrebbe avuto sicuramente un effetto ed un impatto di ben altro tipo sulla controparte.
Ricordiamo infine e ringraziamo, i lavoratori e delegati di Agile-Eutelia, Fiat Mirafiori, scuola, Auchan, Omnia-Voicity, Sovracup, ASL 1 To, Lear, Generali Assicurazioni, E-Care, Bibliocoop, molti dei quali appartenenti ad altre sigle sindacali, per averci sostenuto con la loro presenza durante le iniziative dei due giorni di sciopero
Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB
sabato 7 agosto 2010
LA MALATTIA E' UNA COLPA CHE DEVI PAGARE...
Il Collettivo Lavoratori Comdata esprime la massima solidarietà agli 8 colleghi lasciati a casa dopo quasi tre anni di lavoro. Assolutamente consci del fatto che un’azienda potrà anche fare le proprie valutazioni del caso e decidere, in base a propri parametri, di lasciare a casa chi ritiene non rientri in certi standard comportamental-produttivi, quello che lascia più basiti, però, e che è indice di improvvisazione e di una scarsa cultura delle relazioni sindacali, sono state le modalità e le motivazioni fornite dal direttore del personale - in viva voce direttamente da uno stabilimento balneare! - ai diretti interessati: “abuso” della mutua (non si possono sforare 5 giorni di mutua all’anno!), ritardi, scarsa produttività, capacità relazionali con gli altri colleghi.
In un contesto di crisi economica generale potrebbe sembrare del tutto normale: 8 dipendenti su 55 in scadenza di contratto potrebbero sembrare il giusto taglio di un manipolo di “fancazzisti” che, come le mele marce, rischiano di intaccare il virtuoso sistema produttivo dell’azienda. Peccato però che i colleghi ai quali non è stato rinnovato il contratto fossero invece degli ottimi operatori, a detta di tutti i nostri Team Leader, che hanno sempre lavorato con scrupolo e coscienza.
Ad alcuni dei colleghi non rinnovati è stato anche detto che l’azienda deve procedere con dei tagli. Bene – allora perché Comdata non ha convocato le organizzazioni sindacali per discutere di questo?
Questo ragionamento, però, non ci convince in quanto ha un respiro molto corto. Un’azienda che vanta decine di sedi sparse sul territorio nazionale e nel resto del continente, con 6000 dipendenti, conta di risparmiare tagliando una cinquantina di posti di lavoro ? (accettando la logica che sulle altre sedi sia giunto lo stesso ordine, sicuramente ad Asti ed Ivrea è così). Un ragionamento simile, a nostro avviso, pecca di un eccessivo “economismo” e non considera la tendenza che invece si sta affermando in questo Paese: i licenziamenti in Fiat per la diffusione di un volantino di solidarietà dei colleghi polacchi, la sospensione per dieci giorni di una delegata dell’Auchan di Torino, rea di conservare sul proprio profilo facebook un volantino ironico sull’azienda, solo per restare sul nostro territorio, sono il segno che le associazioni imprenditoriali hanno deciso di mandare un messaggio di intimidazione nei confronti dei lavoratori “con più grilli nella testa”.
A nostro avviso il mancato rinnovo degli otto colleghi è sintomo di questa tendenza, il messaggio è chiaro : chi da ora in poi avrà il contratto in scadenza sa benissimo che ammalarsi diventerà un lusso che non potrà permettersi, pena la perdita del posto di lavoro. Inoltre, se si considera che sulla commessa Eni proprio in queste settimane la barra telefonica è stata modificata azzerando il tempo di “wrap-up”, aumentando così il carico di lavoro su ogni singolo operatore, il disegno diventa evidente: non solo si riducono le risorse, ma coloro che vi rimangono dovranno lavorare su ritmi ancora più asfissianti… come dire lavorare con meno persone e lavorare di più…
Riteniamo tutto questo inaccettabile, invitiamo quindi i colleghi a mobilitarsi da subito:
per il reintegro immediato di Alberto, Antonella, Antonio, Daniela, Patrizia, Stefania, Valentina, Dario
contro l’introduzione di ritmi di lavoro disumanizzanti che ledono la salute e la dignità del lavoro svolto dagli operatori.
Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB
In un contesto di crisi economica generale potrebbe sembrare del tutto normale: 8 dipendenti su 55 in scadenza di contratto potrebbero sembrare il giusto taglio di un manipolo di “fancazzisti” che, come le mele marce, rischiano di intaccare il virtuoso sistema produttivo dell’azienda. Peccato però che i colleghi ai quali non è stato rinnovato il contratto fossero invece degli ottimi operatori, a detta di tutti i nostri Team Leader, che hanno sempre lavorato con scrupolo e coscienza.
Ad alcuni dei colleghi non rinnovati è stato anche detto che l’azienda deve procedere con dei tagli. Bene – allora perché Comdata non ha convocato le organizzazioni sindacali per discutere di questo?
Questo ragionamento, però, non ci convince in quanto ha un respiro molto corto. Un’azienda che vanta decine di sedi sparse sul territorio nazionale e nel resto del continente, con 6000 dipendenti, conta di risparmiare tagliando una cinquantina di posti di lavoro ? (accettando la logica che sulle altre sedi sia giunto lo stesso ordine, sicuramente ad Asti ed Ivrea è così). Un ragionamento simile, a nostro avviso, pecca di un eccessivo “economismo” e non considera la tendenza che invece si sta affermando in questo Paese: i licenziamenti in Fiat per la diffusione di un volantino di solidarietà dei colleghi polacchi, la sospensione per dieci giorni di una delegata dell’Auchan di Torino, rea di conservare sul proprio profilo facebook un volantino ironico sull’azienda, solo per restare sul nostro territorio, sono il segno che le associazioni imprenditoriali hanno deciso di mandare un messaggio di intimidazione nei confronti dei lavoratori “con più grilli nella testa”.
A nostro avviso il mancato rinnovo degli otto colleghi è sintomo di questa tendenza, il messaggio è chiaro : chi da ora in poi avrà il contratto in scadenza sa benissimo che ammalarsi diventerà un lusso che non potrà permettersi, pena la perdita del posto di lavoro. Inoltre, se si considera che sulla commessa Eni proprio in queste settimane la barra telefonica è stata modificata azzerando il tempo di “wrap-up”, aumentando così il carico di lavoro su ogni singolo operatore, il disegno diventa evidente: non solo si riducono le risorse, ma coloro che vi rimangono dovranno lavorare su ritmi ancora più asfissianti… come dire lavorare con meno persone e lavorare di più…
Riteniamo tutto questo inaccettabile, invitiamo quindi i colleghi a mobilitarsi da subito:
per il reintegro immediato di Alberto, Antonella, Antonio, Daniela, Patrizia, Stefania, Valentina, Dario
contro l’introduzione di ritmi di lavoro disumanizzanti che ledono la salute e la dignità del lavoro svolto dagli operatori.
Collettivo Lavoratori Comdata / FLMUniti-CUB
SCIOPERO COMDATA TORINO
LUNEDI’ 9 E MARTEDI’ 10 AGOSTO 2010
SCIOPERO
DI DUE ORE DI TUTTI I DIPENDENTI COMDATA DELLA SEDE DI
TORINO
PER IL REINTEGRO IMMEDIATO DI ALBERTO, ANTONELLA, ANTONIO, DANIELA,
DARIO, PATRIZIA, STEFANIA, VALENTINA
CONTRO L’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO
CONTRO IL REGIME MILITARESCO INSTAURATO DAL NUOVO MANAGEMENT
DELL’AZIENDA
Lo sciopero sarà così articolato:
Un’ora al giorno:
dalle ore 11 alle ore 12 (turni del mattino) e dalle 16.30 alle 17.30 (turni del pomeriggio) nelle giornate di
lunedì 9 e martedì 10 agosto. Durante l’astensione dal lavoro si svolgerà un
PRESIDIO sotto l’ingresso dell’azienda
martedì 3 agosto 2010
Strong Authentication in Comdata Care: Istruzioni per l'Uso
Un saluto a tutti,
come probabilmente molti di voi sanno, Comdata Care ha inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro di ogni sua sede una richiesta di parere attorno alla natura di “controllo a distanza” della rilevazione di dati biometrici per l’accesso alle banche dati, in quanto ciò è previsto dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori ma solo “in mancanza” di accordo sindacale in materia. In quelle sedi in cui le organizzazioni sindacali non
sono state formalmente chiamate a concordare l’introduzione di tali strumenti di autenticazione o in cui la trattativa in materia si è solo avviata e non conclusa, Cobas prima del 30 Luglio ha inviato alla relativa DPL una diffida a esprimere parere in quanto esso è previsto dalla legge appunto solo in caso di mancato accordo.
Questa diffida di fatto avrebbe bloccato per un po' la possibilità per l'Azienda di introdurre tale pratica a Padova, Napoli e Roma, sedi per le quali la competente DPL non si è ancora espressa, ma questa azione e' stata invalidata dall'accordo siglato il 30 Luglio da Cgil, Cisl e Uil, in virtu' del quale ora l'Azienda può procedere a chiederci di prendere le nostre impronte digitali.
Sempre prima del 30 Luglio, la confederazione Cobas ha inviato anche una richiesta di parere al Garante per la Privacy circa la possibilità per i dipendenti Comdata Care di rifiutarsi di fornire all'Azienda la propria
impronta digitale. I nostri legali ritengono infatti che ci siano buone possibilità di una risposta favorevole per chi appunto decidesse di non fornire l'impronta.
Tale pratica di rilevazione biometrica, prevista dal Garante solo per gli operatori che hanno accesso ai dati di traffico telefonico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati”, è stata da Vodafone ampliata a tutto il suo personale con una forzatura, tanto che il Garante stesso ha invitato l'Azienda Vodafone a procedere con la massima cautela, specie nel caso in cui qualche suo dipendente dovesse rifiutarsi di dare le impronte. Nel nostro caso questa forzatura è anche maggiore dal momento che in Comdata Care, a differenza di quanto accade in Vodafone, nessun dipendente ha accesso al traffico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati” e quindi proprio non dovremmo essere interessati dalla pratica di rilevamento delle impronte.
Inoltre la trasformazione in codice matematico, la conservazione e la gestione delle nostre impronte rimangono integralmente nella piena ed esclusiva responsabilità di Vodafone, soggetto contrattuale estraneo al nostro rapporto di lavoro, nei confronti del quale molti di noi sono anche in causa, da cui l’assenza di qualsivoglia garanzia tipica dei rapporti contrattuali di lavoro.
Siamo in attesa che il Garante ci risponda.
Quindi? Serve tempo!
Allo stato attuale non abbiamo alcuna garanzia del fatto che, una volta fornita, Vodafone proceda realmente alla cancellazione dell'impronta per conservare unicamente il codice che da essa ne ricava e decisamente insufficienti sono le garanzie di una corretta conservazione di dati tanto sensibili.
Allora, di fronte alla richiesta aziendale di fornire l'impronta digitale, invitiamo i colleghi a non dare subito una risposta, esplicitando qualsiasi tipo di richiesta di chiarimento che si desidera avere dall'Azienda ed esigendo il tempo necessario per consultare un proprio legale di fiducia, facolta' di fatto sancita dalla Delibera del Garante laddove prevede che il lavoratore possa “esprimere un eventuale consenso in modo libero, informato e consapevole” a comunicare all'Azienda che si vuole attendere la risposta del Garante per essere pienamente consapevoli della scelta che si sta esprimendo.
Le poche specifiche tecniche presenti nell'accordo del 30 Luglio e/o i breefing tenuti in alcune sedi non sono neanche lontanamente sufficienti a darci un'informativa esaustiva, tanto più che è Vodafone, e non il nostro
datore di lavoro, ad avere la gestione di tali impronte.
Riteniamo infine che, per tutelare al meglio i lavoratori rispetto a qualunque scenario futuro derivante dal fatto che si sta dando a un'azienda un dato unico e sensibile come una rilevazione biometrica, che l'Azienda
debba consegnare a ogni singolo lavoratore una disposizione scritta e individuale, ovvero non generica, ma con l'esplicitazione del fatto che viene richiesto proprio a 'Mario Rossi' di fornire la sua impronta.
Questi i primi suggerimenti. Ovviamente continueremo a tenere costantemente monitorare la situazione e a comunicare ogni eventuale suo sviluppo.
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care (C4)
come probabilmente molti di voi sanno, Comdata Care ha inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro di ogni sua sede una richiesta di parere attorno alla natura di “controllo a distanza” della rilevazione di dati biometrici per l’accesso alle banche dati, in quanto ciò è previsto dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori ma solo “in mancanza” di accordo sindacale in materia. In quelle sedi in cui le organizzazioni sindacali non
sono state formalmente chiamate a concordare l’introduzione di tali strumenti di autenticazione o in cui la trattativa in materia si è solo avviata e non conclusa, Cobas prima del 30 Luglio ha inviato alla relativa DPL una diffida a esprimere parere in quanto esso è previsto dalla legge appunto solo in caso di mancato accordo.
Questa diffida di fatto avrebbe bloccato per un po' la possibilità per l'Azienda di introdurre tale pratica a Padova, Napoli e Roma, sedi per le quali la competente DPL non si è ancora espressa, ma questa azione e' stata invalidata dall'accordo siglato il 30 Luglio da Cgil, Cisl e Uil, in virtu' del quale ora l'Azienda può procedere a chiederci di prendere le nostre impronte digitali.
Sempre prima del 30 Luglio, la confederazione Cobas ha inviato anche una richiesta di parere al Garante per la Privacy circa la possibilità per i dipendenti Comdata Care di rifiutarsi di fornire all'Azienda la propria
impronta digitale. I nostri legali ritengono infatti che ci siano buone possibilità di una risposta favorevole per chi appunto decidesse di non fornire l'impronta.
Tale pratica di rilevazione biometrica, prevista dal Garante solo per gli operatori che hanno accesso ai dati di traffico telefonico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati”, è stata da Vodafone ampliata a tutto il suo personale con una forzatura, tanto che il Garante stesso ha invitato l'Azienda Vodafone a procedere con la massima cautela, specie nel caso in cui qualche suo dipendente dovesse rifiutarsi di dare le impronte. Nel nostro caso questa forzatura è anche maggiore dal momento che in Comdata Care, a differenza di quanto accade in Vodafone, nessun dipendente ha accesso al traffico conservato “per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati” e quindi proprio non dovremmo essere interessati dalla pratica di rilevamento delle impronte.
Inoltre la trasformazione in codice matematico, la conservazione e la gestione delle nostre impronte rimangono integralmente nella piena ed esclusiva responsabilità di Vodafone, soggetto contrattuale estraneo al nostro rapporto di lavoro, nei confronti del quale molti di noi sono anche in causa, da cui l’assenza di qualsivoglia garanzia tipica dei rapporti contrattuali di lavoro.
Siamo in attesa che il Garante ci risponda.
Quindi? Serve tempo!
Allo stato attuale non abbiamo alcuna garanzia del fatto che, una volta fornita, Vodafone proceda realmente alla cancellazione dell'impronta per conservare unicamente il codice che da essa ne ricava e decisamente insufficienti sono le garanzie di una corretta conservazione di dati tanto sensibili.
Allora, di fronte alla richiesta aziendale di fornire l'impronta digitale, invitiamo i colleghi a non dare subito una risposta, esplicitando qualsiasi tipo di richiesta di chiarimento che si desidera avere dall'Azienda ed esigendo il tempo necessario per consultare un proprio legale di fiducia, facolta' di fatto sancita dalla Delibera del Garante laddove prevede che il lavoratore possa “esprimere un eventuale consenso in modo libero, informato e consapevole” a comunicare all'Azienda che si vuole attendere la risposta del Garante per essere pienamente consapevoli della scelta che si sta esprimendo.
Le poche specifiche tecniche presenti nell'accordo del 30 Luglio e/o i breefing tenuti in alcune sedi non sono neanche lontanamente sufficienti a darci un'informativa esaustiva, tanto più che è Vodafone, e non il nostro
datore di lavoro, ad avere la gestione di tali impronte.
Riteniamo infine che, per tutelare al meglio i lavoratori rispetto a qualunque scenario futuro derivante dal fatto che si sta dando a un'azienda un dato unico e sensibile come una rilevazione biometrica, che l'Azienda
debba consegnare a ogni singolo lavoratore una disposizione scritta e individuale, ovvero non generica, ma con l'esplicitazione del fatto che viene richiesto proprio a 'Mario Rossi' di fornire la sua impronta.
Questi i primi suggerimenti. Ovviamente continueremo a tenere costantemente monitorare la situazione e a comunicare ogni eventuale suo sviluppo.
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care (C4)
COMUNICAZIONE COBAS DEL LAVORO PRIVATO - Esito trattativa
Ciao,
come gia' scritto nel comunicato precedente, nella mattinata del 29 luglio si doveva tenere una trattativa tra Rsu e HR sul tema in oggetto, dopo che la Rsu ha ricordato all'azienda che non esiste appliglio normativo che possa consentirle di attuare alcun tipo di ripercussione sul personale che eventualmente non fosse stato
disponibile ad accettare le modifiche contrattuali..
La trattativa pero' si e' subito interrotta in quanto il Site Manager presente ha tenuto nei confronti della Rsu Cobas un atteggiamento rabbioso che le impediva di terminare ogni concetto questa provasse ad esprimere e riduceva il "colloquio" a un mero sfogo del site manager nei confronti della Rsu stessa, impedendo di fatto alcun dialogo tra le parti e annullando completamente ogni possibilita' di instaurare un sereno clima necessario per ogni trattativa degna di questo nome.
Dopo un paio di ore però l'azienda è completamente tornata sui suoi passi. Hr ha richiamato la Rsu Cobas per comunicarle la nuova decisione aziendale: il sito di Roma per il mese di agosto mantiene il nuovo orario variato, ma al personale con turni lavorativi in sabato e/o dopo le 20 verranno assegnati permessi di servizio retribuiti nel caso in cui tali dipendenti fossero impossibilitati a fare cambi turno e/o a modificare la giornata di riposo. L'azienda quindi ha riconfermato quanto già concordato a voce in un primo momento.
Invitiamo l'azienda a modificare il proprio atteggiamento nei confronti delle legittime rappresentanze sindacali elette dai dipendenti di questa sede. Inoltre cogliamo l'occasione per ribadire ancora una volta ad Hr e al Site Manager che se fino ad oggi hanno sempre potuto contare sulla disponibilita' del proprio personale per effettuare operazioni altrimenti impossibili in base alla normativa vigente (disponibilita', tra l'altro, sempre a senso unico, visto che l'azienda ha sempre fatto molto attenzione a usare ogni minimo appiglio che la normativa le mette a disposizione nei confronti dei propri dipendenti), e' decisamente fuori luogo e inaccettabile, nel momento in cui tale disponibilita' del personale viene a mancare per oggettive motivazioni personali, che l'azienda attraverso i suoi responsabili abbia l'atteggiamento di arroganza mostrato giovedì scorso.
Rsu Comdata Care Roma
come gia' scritto nel comunicato precedente, nella mattinata del 29 luglio si doveva tenere una trattativa tra Rsu e HR sul tema in oggetto, dopo che la Rsu ha ricordato all'azienda che non esiste appliglio normativo che possa consentirle di attuare alcun tipo di ripercussione sul personale che eventualmente non fosse stato
disponibile ad accettare le modifiche contrattuali..
La trattativa pero' si e' subito interrotta in quanto il Site Manager presente ha tenuto nei confronti della Rsu Cobas un atteggiamento rabbioso che le impediva di terminare ogni concetto questa provasse ad esprimere e riduceva il "colloquio" a un mero sfogo del site manager nei confronti della Rsu stessa, impedendo di fatto alcun dialogo tra le parti e annullando completamente ogni possibilita' di instaurare un sereno clima necessario per ogni trattativa degna di questo nome.
Dopo un paio di ore però l'azienda è completamente tornata sui suoi passi. Hr ha richiamato la Rsu Cobas per comunicarle la nuova decisione aziendale: il sito di Roma per il mese di agosto mantiene il nuovo orario variato, ma al personale con turni lavorativi in sabato e/o dopo le 20 verranno assegnati permessi di servizio retribuiti nel caso in cui tali dipendenti fossero impossibilitati a fare cambi turno e/o a modificare la giornata di riposo. L'azienda quindi ha riconfermato quanto già concordato a voce in un primo momento.
Invitiamo l'azienda a modificare il proprio atteggiamento nei confronti delle legittime rappresentanze sindacali elette dai dipendenti di questa sede. Inoltre cogliamo l'occasione per ribadire ancora una volta ad Hr e al Site Manager che se fino ad oggi hanno sempre potuto contare sulla disponibilita' del proprio personale per effettuare operazioni altrimenti impossibili in base alla normativa vigente (disponibilita', tra l'altro, sempre a senso unico, visto che l'azienda ha sempre fatto molto attenzione a usare ogni minimo appiglio che la normativa le mette a disposizione nei confronti dei propri dipendenti), e' decisamente fuori luogo e inaccettabile, nel momento in cui tale disponibilita' del personale viene a mancare per oggettive motivazioni personali, che l'azienda attraverso i suoi responsabili abbia l'atteggiamento di arroganza mostrato giovedì scorso.
Rsu Comdata Care Roma
Strong Authentication in Comdata Care: Tutti i Retroscena
QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA STRONG AUTHENTICATION
Come l'Azienda vince il sindacato confederale e gli fa' firmare cio' che vuole.
Quando, circa un anno fa, Cgil, Cisl e Uil firmarono l'accordo per l'introduzione in Vodafone della Strong Authentication con rilevazione dell'impronta biometrica (l'impronta digitale) ebbero la brillante idea di utilizzare per Comdata Care un'altra tecnica. Infatti, ancora dolenti per lo smacco subito con la bocciatura dell'accordo sul Premio di Risultato (PdR) del 2008 da loro sottoscritto e respinto dai lavoratori e preoccupati soprattutto di non essere nuovamente delegittimati da un'eventuale ulteriore bocciatura dell'accordo sul PdR da parte dei dipendenti, decisero di avere con Comdata Care il seguente atteggiamento: firmare l'accordo sulla Strong Authentication (SA) in cambio di un Premio di Risultato vendibile ai lavoratori almeno nella forma, perche' appare chiaro che la sostanza del Premio invece non è per loro rilevante, visto lo schema del nuovo PdR che ci proporranno a Settembre.
E così nell'incontro nazionale del *13 Maggio* scorso tra Comdata Care, OO.SS. e Rsu, le strutture di Cgil, Cisl e Uil presero la decisione di rimandare la discussione del tema a livello territoriale, con le RSU di ogni
sede, probabilmente anche al fine di apparire democratici e non invadenti agli occhi dei lavoratori. Che tale disposizione fosse puramente di facciata e' emerso chiaramente durante l'incontro di Milano svoltosi venerdi' scorso, quando loro stessi hanno ammesso di aver dato alle proprie Rsu ordine tassativo di non firmare alcun accordo sul tema con l'Azienda, ordine che ovviamente le Rsu hanno eseguito con massima disciplina.
Tutto sembrava andare per il meglio fino a quando un brutto giorno arrivo' la notizia che Comdata Care si era rivolta alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di ogni sede per chiedere il parere sull'applicazione di tale protocollo in Azienda. Ottenuta risposta positiva da parte delle DPL competenti di Milano e Ivrea, l'Azienda e' partita in quelle sedi con la rilevazione delle impronte biometriche del personale.
Cgil, Cisl e Uil capiscono di essere stati completamente scavalcati e che il loro piano e' fallito. Che fare? Dal momento che hanno già firmato accordi sulla SA praticamente in tutte le aziende di telecomunicazioni, qui non possono certo permettersi di mostrare tutta la loro debolezza visto che l'Azienda fa ciò che vuole con o senza il loro consenso. E poi il PdR? Ormai la trattativa con l'Azienda su questo tema è stata avviata, come si fa a evitare il rischio che nuovamente un eventuale accordo venga bocciato dai lavoratori?
Il 20 Luglio, con il pretesto del tavolo triangolare tra Vodafone, Comdata Care e OO.SS. previsto dall'accordo di cessione allo scopo di "monitorare lo stato di avanzamento delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni occupazionali", Cgil, Cisl e Uil hanno la possibilità di parlare a queste aziende, SENZA LA PRESENZA DELLE RSU visto che a tali incontri non sono mai state invitate. E' piu' che naturale pensare che in quell'occasione si sia parlato di SA e di PdR per trovare una nuova strategia comune con l'Azienda: firmare l'accordo sulla SA - il cui testo è stato molto verosimilmente preparato proprio in quella riunione - cosi' da consentire all'Azienda di partire subito anche nelle sedi di Padova, Napoli e Roma dove le DPL non hanno ancora risposto e riprendere la trattativa per arrivare a un accordo sul PdR che almeno formalmente appaia fruibile e permetta a Cgil, Cisl e Uil di riguadagnare consensi.
E infatti, il 28 Luglio, con soli 2 giorni di anticipo, e' arrivata alle OO.SS. e alle Rsu la convocazione a sorpresa per il 30 Luglio avente come ordine del giorno la discussione sul PdR. Ovviamente l'Azienda sa il fatto suo e non firma nulla sul PdR se prima non ha in mano l'accordo siglato sulla SA ed ecco che, seguendo il copione condiviso il 20 Luglio, negli ultimi 10 minuti di riunione appare il testo dell'accordo che, senza essere discusso (lo conoscevano già bene?) viene rapidamente firmato, anche dalle loro Rsu. Ma decidono di andare anche oltre, i confederali decidono di potersi esprimere anche per tutti noi, non chiedendoci alcun parere stabiliscono che tale accordo non debba essere confermato nella sua validità attraverso il voto dei lavoratori che impatta, in quanto Cgil, Cisl e Uil ben sanno che verrebbe bocciato dalla stragranze maggioranza delle persone che sono chiamati a rappresentare.
Altrettanto rapidamente si fissa l'incontro del 6 Settembre quando Cgil, Cisl e Uil, che già parlano di “svolta delle relazioni industriali in Comdata Care” potranno siglare l'accordo beffa sul PdR e riscuotere il compenso per la prestazione fornita all'Azienda.
Cgil, Cisl e Uil? Grazie, anche no!
Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)
Come l'Azienda vince il sindacato confederale e gli fa' firmare cio' che vuole.
Quando, circa un anno fa, Cgil, Cisl e Uil firmarono l'accordo per l'introduzione in Vodafone della Strong Authentication con rilevazione dell'impronta biometrica (l'impronta digitale) ebbero la brillante idea di utilizzare per Comdata Care un'altra tecnica. Infatti, ancora dolenti per lo smacco subito con la bocciatura dell'accordo sul Premio di Risultato (PdR) del 2008 da loro sottoscritto e respinto dai lavoratori e preoccupati soprattutto di non essere nuovamente delegittimati da un'eventuale ulteriore bocciatura dell'accordo sul PdR da parte dei dipendenti, decisero di avere con Comdata Care il seguente atteggiamento: firmare l'accordo sulla Strong Authentication (SA) in cambio di un Premio di Risultato vendibile ai lavoratori almeno nella forma, perche' appare chiaro che la sostanza del Premio invece non è per loro rilevante, visto lo schema del nuovo PdR che ci proporranno a Settembre.
E così nell'incontro nazionale del *13 Maggio* scorso tra Comdata Care, OO.SS. e Rsu, le strutture di Cgil, Cisl e Uil presero la decisione di rimandare la discussione del tema a livello territoriale, con le RSU di ogni
sede, probabilmente anche al fine di apparire democratici e non invadenti agli occhi dei lavoratori. Che tale disposizione fosse puramente di facciata e' emerso chiaramente durante l'incontro di Milano svoltosi venerdi' scorso, quando loro stessi hanno ammesso di aver dato alle proprie Rsu ordine tassativo di non firmare alcun accordo sul tema con l'Azienda, ordine che ovviamente le Rsu hanno eseguito con massima disciplina.
Tutto sembrava andare per il meglio fino a quando un brutto giorno arrivo' la notizia che Comdata Care si era rivolta alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di ogni sede per chiedere il parere sull'applicazione di tale protocollo in Azienda. Ottenuta risposta positiva da parte delle DPL competenti di Milano e Ivrea, l'Azienda e' partita in quelle sedi con la rilevazione delle impronte biometriche del personale.
Cgil, Cisl e Uil capiscono di essere stati completamente scavalcati e che il loro piano e' fallito. Che fare? Dal momento che hanno già firmato accordi sulla SA praticamente in tutte le aziende di telecomunicazioni, qui non possono certo permettersi di mostrare tutta la loro debolezza visto che l'Azienda fa ciò che vuole con o senza il loro consenso. E poi il PdR? Ormai la trattativa con l'Azienda su questo tema è stata avviata, come si fa a evitare il rischio che nuovamente un eventuale accordo venga bocciato dai lavoratori?
Il 20 Luglio, con il pretesto del tavolo triangolare tra Vodafone, Comdata Care e OO.SS. previsto dall'accordo di cessione allo scopo di "monitorare lo stato di avanzamento delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni occupazionali", Cgil, Cisl e Uil hanno la possibilità di parlare a queste aziende, SENZA LA PRESENZA DELLE RSU visto che a tali incontri non sono mai state invitate. E' piu' che naturale pensare che in quell'occasione si sia parlato di SA e di PdR per trovare una nuova strategia comune con l'Azienda: firmare l'accordo sulla SA - il cui testo è stato molto verosimilmente preparato proprio in quella riunione - cosi' da consentire all'Azienda di partire subito anche nelle sedi di Padova, Napoli e Roma dove le DPL non hanno ancora risposto e riprendere la trattativa per arrivare a un accordo sul PdR che almeno formalmente appaia fruibile e permetta a Cgil, Cisl e Uil di riguadagnare consensi.
E infatti, il 28 Luglio, con soli 2 giorni di anticipo, e' arrivata alle OO.SS. e alle Rsu la convocazione a sorpresa per il 30 Luglio avente come ordine del giorno la discussione sul PdR. Ovviamente l'Azienda sa il fatto suo e non firma nulla sul PdR se prima non ha in mano l'accordo siglato sulla SA ed ecco che, seguendo il copione condiviso il 20 Luglio, negli ultimi 10 minuti di riunione appare il testo dell'accordo che, senza essere discusso (lo conoscevano già bene?) viene rapidamente firmato, anche dalle loro Rsu. Ma decidono di andare anche oltre, i confederali decidono di potersi esprimere anche per tutti noi, non chiedendoci alcun parere stabiliscono che tale accordo non debba essere confermato nella sua validità attraverso il voto dei lavoratori che impatta, in quanto Cgil, Cisl e Uil ben sanno che verrebbe bocciato dalla stragranze maggioranza delle persone che sono chiamati a rappresentare.
Altrettanto rapidamente si fissa l'incontro del 6 Settembre quando Cgil, Cisl e Uil, che già parlano di “svolta delle relazioni industriali in Comdata Care” potranno siglare l'accordo beffa sul PdR e riscuotere il compenso per la prestazione fornita all'Azienda.
Cgil, Cisl e Uil? Grazie, anche no!
Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)
Resoconto Trattativa Nazionale Comdata Care/Sindacati 30 Luglio 2010
Ciao a tutti,
vi inviamo il resoconto dell'incontro nazionale svoltosi venerdi' 30 Luglio u.s. tra Azienda e Organizzazioni Sindacali avente come oggetto: PDR e, a sorpresa, Strong Authentication.
Per Cobas del Lavoro Privato era presente la RSU di Roma.
L'incontro è durato 2 ore e mezza (dalle 14.30 alle 17.00) nelle quali l'Azienda ha spiegato a grandi linee lo schema di PdR (Premio di Risultato) che è disponibile a sottoscrivere. Le OO.SS. (Cgil, Cisl e Uil, in quanto
Ugl- sigla presente dalle ultime elezioni RSU nella sede di Roma - è stata convocata separatamente) hanno a loro volta proposto modifiche a tale schema che a LORO parere potrebbero rendere accettabile la struttura delineata per il conseguimento del PDR.
Lo schema di massima concordato tra le parti prevede un PdR costituito:
1. per il *60%* dal parametro *EBITDA*
2. per il *30%* da parametri di *produttività*
3. per il *10%* da parametri di *qualità.*
Il PdR prevede, per il 60% della sua entità, il raggiungimento di una soglia EBITDA almeno del 3,8% (che l'Azienda afferma corrispondere a 1.300.000 euro).
SE TALE SOGLIA NON VIENE RAGGIUNTA, SI PERDE IL 60% DEL PREMIO.
Nell'anno fiscale 2007/2008 l'EBITDA è stato corrispondente a -700.000 euro; nell'anno 2008/2009 a -500.000 euro; nell'anno 2009/2010 a + 500.000 euro corrispondente all' 1,3%. Quindi in due anni l'EBITDA è passato da 0 a 1,3%.
L'azienda spera di avere in un solo anno un incremento del 2,5% nonostante Comdata Care sia un'azienda fissa nella sua struttura occupazionale, visto che il suo personale se varia, non è per crescere ma per calare. L'azienda si è dichiarata disponibile a diminuire lievemente tale soglia d'accesso del 3,8%, ma per ora non ha specificato di quanto.
Il 30% del PdR invece può essere accessibile a prescindere dall'andamento dell'EBITDA e questa parte di premio l'Azienda la eroga se i parametri di produttività aziendale arrivano almeno al 5.4% *(attualmente siamo sotto il 5% quindi con questi valori, oggi come oggi, non accederemmo), ma la somma PIENA corrispondente al 30% del totale del premio la si ottiene se tale parametro arriva almeno al 5.8%*. Tali percentuali possono essere leggermente limate, ma l'Azienda non ha specificato di quanto.
La Rsu Cobas di Roma ha fatto presente che avendo l'Azienda la possibilità di spostare tipo e quantità di lavoro tra le sedi Comdata Care e anche tra quelle Comdata, ne consegue che facilmente riesce anche a “controllare” la produttività di tali sedi, nel senso che potenzialmente è in grado di dare a una certa sede lavoro insufficiente a raggiungere quel 5,4% minimo necessario.
Di conseguenza l'Azienda ha la possibilità di stabilire se e quali sedi possono accedere a questa parte di Premio. Tale obiezione però non è stata accolta.
Anche al 10% del PdR si può accedere a prescindere dall'andamento dell'EBITDA ed è vincolato alla qualità del lavoro, calcolata a seconda del mercato (Consumer, Credito, Corporate e Fastweb). Si intende fissare una soglia, per ora non quantificata, sopra la quale si prendono i soldi e sotto alla quale no.
Nel caso in cui il PdR venga raggiunto al 100% in ogni sua parte, i valori economici AL LORDO per i lavoratori FULL TIME corrispondono a:
1248 euro per un IV livello
1505 euro per un V livello
1684 euro per un VI livello
1888 euro per un VII livello
2104 euro per un quadro.
L'Azienda si è dichiarata disponibile a rivedere tali cifre, ma solo di poco e non dà disponibilità ad aumentarle del 30% come richiesto dai sindacati: l'aumento richiesto porterebbe il PdR a 1956 euro lordi per un full time al V livello.
Questo schema di PdR inoltre prevede un legame con le assenze per malattia.
L'Azienda ha proposto di definire tre fasce di percentuali di assenza a titolo 'malattia' e di calcolare per ogni sede la percentuale di assenza per malattie sia lunghe che brevi. A seconda della fascia nella quale ci si viene a trovare come sede, accade quanto segue:
1) al di sopra di una non meglio precisata soglia c'è un DECREMENTO DEL 5% del Premio;
2) in una fascia neutra non c'è variazione economica del Premio;
3) al di sotto di una non precisata soglia c'è un AUMENTO DEL 5% del Premio.
L'Azienda si dichiara disponibile a gestire in maniera diversa eventuali casi di malattie lunghe per problematiche di salute importanti, eventualmente previo confronto con le rappresentanze sindacali territoriali.
Certo non sfugge che tale sistema, oltre a introdurre il principio aberrante che chi sta male deve essere anche penalizzato economicamente, rischia seriamente di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, in quanto i colleghi che devono assentarsi per malattia potrebbero essere ritenuti responsabili di un'eventuale diminuzione dell'ammontare del PdR per tutta la sede.
L'Azienda si è poi dichiarata NON disponibile a erogare qualsiasi cifra una tantum per sanare la mancata erogazione del PdR degli anni precedenti. Ha quindi proposto un PdR a cadenza semestrale: Luglio/Dicembre 2010 e Gennaio/Giugno 2011.
Le parti si sono quindi date appuntamento per il 6/9/2010 con un testo di ipotesi di accordo sul PdR impostato sulle caratteristiche sopra descritte.
Durante gli ultimi 10 minuti (!!!) dell'incontro, l'Azienda ha dichiarato di avere necessità di fare un accordo nazionale per l'introduzione in azienda della Strong Authentication tramite rilevazione biometrica e ha tirato fuori un testo di accordo gia' bello che pronto.
L'Azienda lo ha letto e SENZA ALCUNA DISCUSSIONE all'interno delle rappresentanze sindacali è stato da tutti i presenti firmato in fretta e furia, naturalmente non attribuendo la minima importanza al fatto che i lavoratori andrebbero consultati prima di firmare alcunche' in loro rappresentanza.
La Rsu romana ha palesato chiaramente a tutti (Azienda, OO.SS. e altre Rsu) la sua assoluta volontà di NON FIRMARE tale accordo e ha richiesto, senza successo, di eliminare la dicitura in premessa sul testo che riporta la presenza anche della Rsu romana in quanto questo può indurre a credere che anche Roma abbia apposto la sua firma.
ROMA E LA CONFEDERAZIONE COBAS NON HANNO FIRMATO.
Questo accordo sulla Strong Authentication non verrà fatto votare ai lavoratori e per cui è automaticamente valido dal 30 Luglio 2010.
Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)
vi inviamo il resoconto dell'incontro nazionale svoltosi venerdi' 30 Luglio u.s. tra Azienda e Organizzazioni Sindacali avente come oggetto: PDR e, a sorpresa, Strong Authentication.
Per Cobas del Lavoro Privato era presente la RSU di Roma.
L'incontro è durato 2 ore e mezza (dalle 14.30 alle 17.00) nelle quali l'Azienda ha spiegato a grandi linee lo schema di PdR (Premio di Risultato) che è disponibile a sottoscrivere. Le OO.SS. (Cgil, Cisl e Uil, in quanto
Ugl- sigla presente dalle ultime elezioni RSU nella sede di Roma - è stata convocata separatamente) hanno a loro volta proposto modifiche a tale schema che a LORO parere potrebbero rendere accettabile la struttura delineata per il conseguimento del PDR.
Lo schema di massima concordato tra le parti prevede un PdR costituito:
1. per il *60%* dal parametro *EBITDA*
2. per il *30%* da parametri di *produttività*
3. per il *10%* da parametri di *qualità.*
Il PdR prevede, per il 60% della sua entità, il raggiungimento di una soglia EBITDA almeno del 3,8% (che l'Azienda afferma corrispondere a 1.300.000 euro).
SE TALE SOGLIA NON VIENE RAGGIUNTA, SI PERDE IL 60% DEL PREMIO.
Nell'anno fiscale 2007/2008 l'EBITDA è stato corrispondente a -700.000 euro; nell'anno 2008/2009 a -500.000 euro; nell'anno 2009/2010 a + 500.000 euro corrispondente all' 1,3%. Quindi in due anni l'EBITDA è passato da 0 a 1,3%.
L'azienda spera di avere in un solo anno un incremento del 2,5% nonostante Comdata Care sia un'azienda fissa nella sua struttura occupazionale, visto che il suo personale se varia, non è per crescere ma per calare. L'azienda si è dichiarata disponibile a diminuire lievemente tale soglia d'accesso del 3,8%, ma per ora non ha specificato di quanto.
Il 30% del PdR invece può essere accessibile a prescindere dall'andamento dell'EBITDA e questa parte di premio l'Azienda la eroga se i parametri di produttività aziendale arrivano almeno al 5.4% *(attualmente siamo sotto il 5% quindi con questi valori, oggi come oggi, non accederemmo), ma la somma PIENA corrispondente al 30% del totale del premio la si ottiene se tale parametro arriva almeno al 5.8%*. Tali percentuali possono essere leggermente limate, ma l'Azienda non ha specificato di quanto.
La Rsu Cobas di Roma ha fatto presente che avendo l'Azienda la possibilità di spostare tipo e quantità di lavoro tra le sedi Comdata Care e anche tra quelle Comdata, ne consegue che facilmente riesce anche a “controllare” la produttività di tali sedi, nel senso che potenzialmente è in grado di dare a una certa sede lavoro insufficiente a raggiungere quel 5,4% minimo necessario.
Di conseguenza l'Azienda ha la possibilità di stabilire se e quali sedi possono accedere a questa parte di Premio. Tale obiezione però non è stata accolta.
Anche al 10% del PdR si può accedere a prescindere dall'andamento dell'EBITDA ed è vincolato alla qualità del lavoro, calcolata a seconda del mercato (Consumer, Credito, Corporate e Fastweb). Si intende fissare una soglia, per ora non quantificata, sopra la quale si prendono i soldi e sotto alla quale no.
Nel caso in cui il PdR venga raggiunto al 100% in ogni sua parte, i valori economici AL LORDO per i lavoratori FULL TIME corrispondono a:
1248 euro per un IV livello
1505 euro per un V livello
1684 euro per un VI livello
1888 euro per un VII livello
2104 euro per un quadro.
L'Azienda si è dichiarata disponibile a rivedere tali cifre, ma solo di poco e non dà disponibilità ad aumentarle del 30% come richiesto dai sindacati: l'aumento richiesto porterebbe il PdR a 1956 euro lordi per un full time al V livello.
Questo schema di PdR inoltre prevede un legame con le assenze per malattia.
L'Azienda ha proposto di definire tre fasce di percentuali di assenza a titolo 'malattia' e di calcolare per ogni sede la percentuale di assenza per malattie sia lunghe che brevi. A seconda della fascia nella quale ci si viene a trovare come sede, accade quanto segue:
1) al di sopra di una non meglio precisata soglia c'è un DECREMENTO DEL 5% del Premio;
2) in una fascia neutra non c'è variazione economica del Premio;
3) al di sotto di una non precisata soglia c'è un AUMENTO DEL 5% del Premio.
L'Azienda si dichiara disponibile a gestire in maniera diversa eventuali casi di malattie lunghe per problematiche di salute importanti, eventualmente previo confronto con le rappresentanze sindacali territoriali.
Certo non sfugge che tale sistema, oltre a introdurre il principio aberrante che chi sta male deve essere anche penalizzato economicamente, rischia seriamente di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, in quanto i colleghi che devono assentarsi per malattia potrebbero essere ritenuti responsabili di un'eventuale diminuzione dell'ammontare del PdR per tutta la sede.
L'Azienda si è poi dichiarata NON disponibile a erogare qualsiasi cifra una tantum per sanare la mancata erogazione del PdR degli anni precedenti. Ha quindi proposto un PdR a cadenza semestrale: Luglio/Dicembre 2010 e Gennaio/Giugno 2011.
Le parti si sono quindi date appuntamento per il 6/9/2010 con un testo di ipotesi di accordo sul PdR impostato sulle caratteristiche sopra descritte.
Durante gli ultimi 10 minuti (!!!) dell'incontro, l'Azienda ha dichiarato di avere necessità di fare un accordo nazionale per l'introduzione in azienda della Strong Authentication tramite rilevazione biometrica e ha tirato fuori un testo di accordo gia' bello che pronto.
L'Azienda lo ha letto e SENZA ALCUNA DISCUSSIONE all'interno delle rappresentanze sindacali è stato da tutti i presenti firmato in fretta e furia, naturalmente non attribuendo la minima importanza al fatto che i lavoratori andrebbero consultati prima di firmare alcunche' in loro rappresentanza.
La Rsu romana ha palesato chiaramente a tutti (Azienda, OO.SS. e altre Rsu) la sua assoluta volontà di NON FIRMARE tale accordo e ha richiesto, senza successo, di eliminare la dicitura in premessa sul testo che riporta la presenza anche della Rsu romana in quanto questo può indurre a credere che anche Roma abbia apposto la sua firma.
ROMA E LA CONFEDERAZIONE COBAS NON HANNO FIRMATO.
Questo accordo sulla Strong Authentication non verrà fatto votare ai lavoratori e per cui è automaticamente valido dal 30 Luglio 2010.
Coordinamento Cobas Comdata Care (C4)
giovedì 29 luglio 2010
Riceviamo e pubblichiamo
Ricevuta per mail dalla persona direttamente coinvolta in questo caso...
La Sicilia: Esternalizzate e licenziate mentre sono in malattia
CATANIA - Da ieri due impiegate assunte 12 anni fa dalla Sac - la società che gestisce i servizi all'aeroporto di Catania - e rientrate nel gennaio scorso dopo un temporaneo trasferimento, si sono ritrovate senza lavoro. Lo denuncia in una nota il Coordinamento operatori e utenti aeroportuali (Coau). Le due donne, provenienti dalla Saga, hanno saputo di essere state trasferite a una terza azienda, l'Aviation Service, che però non ha fatto loro firmare il contratto vista l'assenza, certificata, per malattia. Ora le due dipendenti minacciano di attuare uno sciopero della fame e hanno chiesto ai legali del coordinamento di avere "assistenza e indicazioni circa la possibilità di tutelare la propria posizione rispetto a una decisione tanto assurda quanto repentina". "Il 23 luglio scorso - afferma il Coordinamento - con un telegramma la Saga invita gli 11 lavoratori (tra cui le due signore che si trovavano in malattia breve avendo regolarmente presentato la certificazione medica) a presentarsi urgentemente a firmare il contratto per un altro trasferimento all'Aviation Service, ma gli uffici della Saga hanno dimenticato di comunicare alla nuova azienda che le due signore si trovavano in malattia". Il coordinamento, per il quale la vicenda "ha dell'incredibile e viola ogni norma di tutela del lavoratore", ha inviato lettere di sollecito alla Saga e all'Aviation Service per conoscere più precisamente i termini della vicenda e sollecitato l'intervento dell'Enac e dei sindacati a tutela delle due lavoratrici. 29/07/2010
La Sicilia: Esternalizzate e licenziate mentre sono in malattia
CATANIA - Da ieri due impiegate assunte 12 anni fa dalla Sac - la società che gestisce i servizi all'aeroporto di Catania - e rientrate nel gennaio scorso dopo un temporaneo trasferimento, si sono ritrovate senza lavoro. Lo denuncia in una nota il Coordinamento operatori e utenti aeroportuali (Coau). Le due donne, provenienti dalla Saga, hanno saputo di essere state trasferite a una terza azienda, l'Aviation Service, che però non ha fatto loro firmare il contratto vista l'assenza, certificata, per malattia. Ora le due dipendenti minacciano di attuare uno sciopero della fame e hanno chiesto ai legali del coordinamento di avere "assistenza e indicazioni circa la possibilità di tutelare la propria posizione rispetto a una decisione tanto assurda quanto repentina". "Il 23 luglio scorso - afferma il Coordinamento - con un telegramma la Saga invita gli 11 lavoratori (tra cui le due signore che si trovavano in malattia breve avendo regolarmente presentato la certificazione medica) a presentarsi urgentemente a firmare il contratto per un altro trasferimento all'Aviation Service, ma gli uffici della Saga hanno dimenticato di comunicare alla nuova azienda che le due signore si trovavano in malattia". Il coordinamento, per il quale la vicenda "ha dell'incredibile e viola ogni norma di tutela del lavoratore", ha inviato lettere di sollecito alla Saga e all'Aviation Service per conoscere più precisamente i termini della vicenda e sollecitato l'intervento dell'Enac e dei sindacati a tutela delle due lavoratrici. 29/07/2010
Comdata Care Roma: Chiusura sabato e variazione orario fino al 31.08.2010
Ciao,
oggi ancora una volta, contrariamente a quanto concordato con la Rsu sul tema in oggetto, l'azienda, e più specificatamente il Site Manager, ha cambiato idea e ha deciso di proclamare chiusura aziendale sabato e chiusura anticipata dal lun al ven alle ore 20.00 dall'1/08/2010 al 31/8/2010.
In seguito a tale decisione poi, l'azienda ha deciso di presentare ai lavoratori in turno fino alle 22:00 e con sabato lavorativo, lettere di modifica temporanea della loro turnistica.
In fondo alla presente riportiamo la comunicazione di risposta all'azienda da parte della Rsu. L'azienda ha risposto fissando un incontro per domani mattina.
Pertanto, fino a trattativa conclusa, invitiamo tutti i colleghi part-time impattati da tali variazioni A NON FIRMARE ALCUNA LETTERA DI VARIAZIONI ORARI, in attesa dell'esito della trattativa di domani tra Rsu e Hr.
A disposizione per chiarimenti
Rsu Comdata Care Roma
Data: Wed, 28 Jul 2010 15:28:18 +0200 [15:28:18 CEST]
Da: RSU ROMA
Oggetto: Re: Variazione orario di lavoro agosto 2010
Buongiorno,
in merito alla vostra imminente decisione di variare quanto già concordato a voce e di procedere con la variazione degli orari di lavoro anche del personale in part time, vi ricordo come l'art. 46 del Dlgs 276/2003 preveda al comma 9 che "la disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento".
Ciò premesso, vi ricordo come tutti i part time assunti non hanno convenuto alcuna clausola elastica, eccetto rari casi per i quali comunque non vi è un valido accordo raggiunto "con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale".
Tutto ciò detto, sono a chiedervi un incontro al fine di valutare le eventuali esigenze sottese alla vostra richiesta e concordare strumenti compensativi. Sono a precisare che sino a tale momento non sarà possibile nè disporre unilateralmente modifiche nè prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che non accettino detto spostamento d'orario.
Rsu Comdata Care Roma
oggi ancora una volta, contrariamente a quanto concordato con la Rsu sul tema in oggetto, l'azienda, e più specificatamente il Site Manager, ha cambiato idea e ha deciso di proclamare chiusura aziendale sabato e chiusura anticipata dal lun al ven alle ore 20.00 dall'1/08/2010 al 31/8/2010.
In seguito a tale decisione poi, l'azienda ha deciso di presentare ai lavoratori in turno fino alle 22:00 e con sabato lavorativo, lettere di modifica temporanea della loro turnistica.
In fondo alla presente riportiamo la comunicazione di risposta all'azienda da parte della Rsu. L'azienda ha risposto fissando un incontro per domani mattina.
Pertanto, fino a trattativa conclusa, invitiamo tutti i colleghi part-time impattati da tali variazioni A NON FIRMARE ALCUNA LETTERA DI VARIAZIONI ORARI, in attesa dell'esito della trattativa di domani tra Rsu e Hr.
A disposizione per chiarimenti
Rsu Comdata Care Roma
Data: Wed, 28 Jul 2010 15:28:18 +0200 [15:28:18 CEST]
Da: RSU ROMA
Oggetto: Re: Variazione orario di lavoro agosto 2010
Buongiorno,
in merito alla vostra imminente decisione di variare quanto già concordato a voce e di procedere con la variazione degli orari di lavoro anche del personale in part time, vi ricordo come l'art. 46 del Dlgs 276/2003 preveda al comma 9 che "la disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento".
Ciò premesso, vi ricordo come tutti i part time assunti non hanno convenuto alcuna clausola elastica, eccetto rari casi per i quali comunque non vi è un valido accordo raggiunto "con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale".
Tutto ciò detto, sono a chiedervi un incontro al fine di valutare le eventuali esigenze sottese alla vostra richiesta e concordare strumenti compensativi. Sono a precisare che sino a tale momento non sarà possibile nè disporre unilateralmente modifiche nè prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di lavoratori che non accettino detto spostamento d'orario.
Rsu Comdata Care Roma
lunedì 26 luglio 2010
Affiancamenti Governance
Ciao a tutti,
vi scriviamo per portare alla vostra conoscenza un fatto grave che si è verificato nel nostro ufficio.
Come tutti noi sappiamo, Governance è spesso presente nella nostra sede ed altrettanto frequentemente attua degli affiancamenti.Qualche giorno fa uno di questi è stato effettuato per quasi due ore, nella
totale assenza di almeno un team leader (sia lato credito che consumer dove era in corso l'affiancamento) e senza precisare la motivazione per cui tale affiancamento avveniva e si prolungava per tempi che vanno ben oltre quelli che ci erano stati paventati e che Vodafone stessa dichiara nella propria memoria difensiva legata alle cause in corso.
Inoltre al collega non è stata chiesta l'accettazione all'affiancamento, che nel rispetto di noi tutti ci siamo detti essere necessaria.
La cosa più grave di tutte è stata che, quando il collega si è alzato per recarsi in bagno, Governance ha utilizzato il pc, aperto ovviamente con le password del collega, e più precisamente utilizzava l'applicativo Oca! La RSU presente al momento ha subito richiesto un intervento del manager consumer e la persona di Vodafone in questione è stata allontanata.
Successivamente la RSU ha portato a conoscenza dell'accaduto anche il site manager ed ha richiesto un incontro con HR per definire la questione. Durante l'incontro con HR abbiamo chiesto di poter avere per iscritto l'iter che disciplina gli affiancamenti e che già ci è stato comunicato a voce durante una plenaria lato credito. In sostanza i punti sono:
- che Governance non possa girare indisturbata per l'ufficio
- che il team leader o il manager accompagni il cliente e presenzi all'affiancamento del dipendente
- che al collega, prescelto per l'affiancamento, debba essere chiesta la disponibilità allo stesso
- che tale affiancamento abbia dei tempi ragionevoli e che ne sia spiegata la finalità
- che in nessun modo il cliente possa utilizzare gli applicativi tantomeno se aperti con la password di un dipendente interno
-che la RSU sia informata preventivamente della presenza del cliente
La risposta dell'azienda è stata negativa non fornendo, quindi, la disponibilità a garantirci una maggiore serenità e tranquillità lavorativa!
Visto, quindi, il totale disinteresse dell'azienda alla nostra richiesta vi chiediamo di fare attenzione nel bloccare sempre il pc e sottoliniamo che è NOSTRA FACOLTÀ DECIDERE SE ACCETTARE O MENO
L'AFFIANCAMENTO SENZA CHE UN RIFIUTO CI SI POSSA RIPERCUOTERE CONTRO
IN ALCUN MODO!
Ricordiamo inoltre che, in base al D.lgs. 196/2003 (art. 11 e art.123), il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona, quindi l'operatore affiancato, HA OBBLIGO di informare il cliente con cui sta parlando della presenza dell'affiancatore.
RSU Comdata Care Roma
vi scriviamo per portare alla vostra conoscenza un fatto grave che si è verificato nel nostro ufficio.
Come tutti noi sappiamo, Governance è spesso presente nella nostra sede ed altrettanto frequentemente attua degli affiancamenti.Qualche giorno fa uno di questi è stato effettuato per quasi due ore, nella
totale assenza di almeno un team leader (sia lato credito che consumer dove era in corso l'affiancamento) e senza precisare la motivazione per cui tale affiancamento avveniva e si prolungava per tempi che vanno ben oltre quelli che ci erano stati paventati e che Vodafone stessa dichiara nella propria memoria difensiva legata alle cause in corso.
Inoltre al collega non è stata chiesta l'accettazione all'affiancamento, che nel rispetto di noi tutti ci siamo detti essere necessaria.
La cosa più grave di tutte è stata che, quando il collega si è alzato per recarsi in bagno, Governance ha utilizzato il pc, aperto ovviamente con le password del collega, e più precisamente utilizzava l'applicativo Oca! La RSU presente al momento ha subito richiesto un intervento del manager consumer e la persona di Vodafone in questione è stata allontanata.
Successivamente la RSU ha portato a conoscenza dell'accaduto anche il site manager ed ha richiesto un incontro con HR per definire la questione. Durante l'incontro con HR abbiamo chiesto di poter avere per iscritto l'iter che disciplina gli affiancamenti e che già ci è stato comunicato a voce durante una plenaria lato credito. In sostanza i punti sono:
- che Governance non possa girare indisturbata per l'ufficio
- che il team leader o il manager accompagni il cliente e presenzi all'affiancamento del dipendente
- che al collega, prescelto per l'affiancamento, debba essere chiesta la disponibilità allo stesso
- che tale affiancamento abbia dei tempi ragionevoli e che ne sia spiegata la finalità
- che in nessun modo il cliente possa utilizzare gli applicativi tantomeno se aperti con la password di un dipendente interno
-che la RSU sia informata preventivamente della presenza del cliente
La risposta dell'azienda è stata negativa non fornendo, quindi, la disponibilità a garantirci una maggiore serenità e tranquillità lavorativa!
Visto, quindi, il totale disinteresse dell'azienda alla nostra richiesta vi chiediamo di fare attenzione nel bloccare sempre il pc e sottoliniamo che è NOSTRA FACOLTÀ DECIDERE SE ACCETTARE O MENO
L'AFFIANCAMENTO SENZA CHE UN RIFIUTO CI SI POSSA RIPERCUOTERE CONTRO
IN ALCUN MODO!
Ricordiamo inoltre che, in base al D.lgs. 196/2003 (art. 11 e art.123), il cliente deve essere preventivamente informato che la sua conversazione è ascoltata anche da una terza persona, quindi l'operatore affiancato, HA OBBLIGO di informare il cliente con cui sta parlando della presenza dell'affiancatore.
RSU Comdata Care Roma
AGOSTO: NUOVI ORARI SEDE COMDATA CARE DI ROMA
Ciao,
venerdì 23 luglio HR di Roma ha informato la Rsu presente che per il solo mese di agosto 2010 Comdata Care Roma ha l'esigenza di chiudere la sede ogni sabato e tutti i giorni la sera alle ore 20,00.
Queste modifiche impattano un piccolo gruppo di circa 20 colleghi a cui l'azienda potrebbe chiedere disponibilità a modificare i giorni di riposo infrasettimanale nel caso lavorino di sabato e/o ad anticipare
l'orario di lavoro nel caso abbiano turni dopo le 20,00.
La Rsu ha ricordato che in entrambi i casi si sta parlando di condizioni contrattuali che come tali l'azienda non ha facoltà di modificare unilateralmente e quindi ha richiesto L'ASSEGNAZIONE DI ORE DI PERMESSO RETRIBUITO NON DECURTATE DAL MONTE ORARIO PERSONALE, PER TUTTI I COLLEGHI IMPATTATI CHE NON POSSONO DARE DISPONIBILITA' ALLE VARIAZIONI D'ORARIO SOPRA DESCRITTE.
L'azienda si è dichiarata disponibile.
Come sempre vi chiediamo di informarci tempestivamente di eventuali anomalie rispetto a quanto concordato.
STRONG AUTHENTICATION
Dopo l'estate Comdata Care intende introdurre la Strong Authentication anche nella sede di Roma, pertanto HR ieri ha convocato la RSU romana ad un incontro sindacale fissato per lunedì 26 Luglio, per discutere
dell'argomento.
Le ultime assemblee ci hanno dato un quadro chiaro della posizione che i dipendenti di Roma hanno sul tema e siamo consapevoli che la nostra posizione di lavoratori è stata indebolita dalla firma di Cgil, Cisl e Uil all'accordo su questo tema in Vodafone che prevede già l'introduzione della Strong Authentication tramite impronte biometriche anche nei suoi outsourcers, ma questo incontro sarà l'occasione per avere una serie di informazioni su aspetti tecnici importanti per valutare la nostra possibilità di opporci a tale decisione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro invieremo un resoconto di quanto emerso.
Buon Agosto a tutti
Rsu Comdata Care Roma
Roma, 24 Luglio 2010
venerdì 23 luglio HR di Roma ha informato la Rsu presente che per il solo mese di agosto 2010 Comdata Care Roma ha l'esigenza di chiudere la sede ogni sabato e tutti i giorni la sera alle ore 20,00.
Queste modifiche impattano un piccolo gruppo di circa 20 colleghi a cui l'azienda potrebbe chiedere disponibilità a modificare i giorni di riposo infrasettimanale nel caso lavorino di sabato e/o ad anticipare
l'orario di lavoro nel caso abbiano turni dopo le 20,00.
La Rsu ha ricordato che in entrambi i casi si sta parlando di condizioni contrattuali che come tali l'azienda non ha facoltà di modificare unilateralmente e quindi ha richiesto L'ASSEGNAZIONE DI ORE DI PERMESSO RETRIBUITO NON DECURTATE DAL MONTE ORARIO PERSONALE, PER TUTTI I COLLEGHI IMPATTATI CHE NON POSSONO DARE DISPONIBILITA' ALLE VARIAZIONI D'ORARIO SOPRA DESCRITTE.
L'azienda si è dichiarata disponibile.
Come sempre vi chiediamo di informarci tempestivamente di eventuali anomalie rispetto a quanto concordato.
STRONG AUTHENTICATION
Dopo l'estate Comdata Care intende introdurre la Strong Authentication anche nella sede di Roma, pertanto HR ieri ha convocato la RSU romana ad un incontro sindacale fissato per lunedì 26 Luglio, per discutere
dell'argomento.
Le ultime assemblee ci hanno dato un quadro chiaro della posizione che i dipendenti di Roma hanno sul tema e siamo consapevoli che la nostra posizione di lavoratori è stata indebolita dalla firma di Cgil, Cisl e Uil all'accordo su questo tema in Vodafone che prevede già l'introduzione della Strong Authentication tramite impronte biometriche anche nei suoi outsourcers, ma questo incontro sarà l'occasione per avere una serie di informazioni su aspetti tecnici importanti per valutare la nostra possibilità di opporci a tale decisione. Nei giorni immediatamente successivi all'incontro invieremo un resoconto di quanto emerso.
Buon Agosto a tutti
Rsu Comdata Care Roma
Roma, 24 Luglio 2010
domenica 25 luglio 2010
COMUNICATO: TAVOLO TRIANGOLARE CON COMDATA-CARE e VODAFONE
In data odierna si è svolto presso l’Assolombarda un incontro triangolare tra Vodafone – Comdatacare e SLC – FISTel – UILCOM per verificare l’andamento della commessa e la relativa tenuta organizzativa.
La committente Vodafone ha dichiarato che il Delivery delle attività svolte da Comdata-Care sono soddisfacenti, ma nel contempo ha manifestato la percezione di una scarsa propensione a fornire maggiore flessibilità alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, Vodafone ha dichiarato che le attività gestite da Comdata-Care prima della cessione del ramo erano “attività specialistiche” e che successivamente alla cessione si è avuto un peggioramento della qualità del servizio.
Comdata-care associa la caduta della qualità ad un altissimo tasso di assenteismo (circa il 20%) soprattutto per le malattie brevi. L’Azienda ha comunicato il dato sull’occupazione ad oggi; i FTE sono pari a 650 a fronte dei 720 FTE al momento del passaggio di ramo. I lavoratori che hanno lasciato l’Azienda sono usciti con dimissioni volontarie, e comunque Comdata-Care ha tenuto a precisare che il turnover è inferiore agli altri outsourcers. L’Azienda sta cercando sul mercato nuove commesse per ampliare il proprio business, anche in previsione di possibili cali di attività che in futuro si possono registrare per l’introduzioni di nuovi sistemi operativi.
Le OO.SS. hanno risposto che il calo della qualità è fisiologico dopo la cessione del ramo, peraltro il Sindacato in fase di procedura di esternalizzazione lo denunciò con vigore e determinazione, invitando Vodafone a ripensare ad un modello organizzativo interno per mantenere invariati gli standard di qualità. E’ stata anche denunciata dal Sindacato la scarsa attenzione di Comdata-Care al sistema relazionale a partire dalle iniziative unilaterali assunte con l’introduzione della Stong Autentication e per il mancato tavolo sul P.d.R.
La FISTel si è comunque dichiarata disponibile a ricercare con l’Azienda forme di incentivazioni che da un lato possono possano garantire prestazioni di qualità e dall’altro disincentivare eventuali abusi di assenze dal lavoro La FISTel si è dichiarata indisponibile ad qualsiasi iniziativa che penalizza i portatori di handicap e chi usufruisce di istituti di legge. Per il Sindacato è fondamentale che l’Azienda si muova sul mercato per ricercare nuove commesse al fine di garantire i livelli occupazionali, anche se riteniamo indispensabile mantenere la focalizzazione sulle attività di Vodafone attraverso processi formativi e d il coinvolgimento dei lavoratori in tutti processi aziendali. In conclusione Comdata-care si è resa disponibile ad aprire un tavolo sul P.d.R. ed anche a valutare le condizioni per una intesa sulla Strong Autentication che per il Sindacato deve tutelare i diritti dei lavoratori.
Roma 21 Luglio 2010-07-21
La Segreteria Nazionale FISTel
La committente Vodafone ha dichiarato che il Delivery delle attività svolte da Comdata-Care sono soddisfacenti, ma nel contempo ha manifestato la percezione di una scarsa propensione a fornire maggiore flessibilità alle mutate condizioni del mercato. Inoltre, Vodafone ha dichiarato che le attività gestite da Comdata-Care prima della cessione del ramo erano “attività specialistiche” e che successivamente alla cessione si è avuto un peggioramento della qualità del servizio.
Comdata-care associa la caduta della qualità ad un altissimo tasso di assenteismo (circa il 20%) soprattutto per le malattie brevi. L’Azienda ha comunicato il dato sull’occupazione ad oggi; i FTE sono pari a 650 a fronte dei 720 FTE al momento del passaggio di ramo. I lavoratori che hanno lasciato l’Azienda sono usciti con dimissioni volontarie, e comunque Comdata-Care ha tenuto a precisare che il turnover è inferiore agli altri outsourcers. L’Azienda sta cercando sul mercato nuove commesse per ampliare il proprio business, anche in previsione di possibili cali di attività che in futuro si possono registrare per l’introduzioni di nuovi sistemi operativi.
Le OO.SS. hanno risposto che il calo della qualità è fisiologico dopo la cessione del ramo, peraltro il Sindacato in fase di procedura di esternalizzazione lo denunciò con vigore e determinazione, invitando Vodafone a ripensare ad un modello organizzativo interno per mantenere invariati gli standard di qualità. E’ stata anche denunciata dal Sindacato la scarsa attenzione di Comdata-Care al sistema relazionale a partire dalle iniziative unilaterali assunte con l’introduzione della Stong Autentication e per il mancato tavolo sul P.d.R.
La FISTel si è comunque dichiarata disponibile a ricercare con l’Azienda forme di incentivazioni che da un lato possono possano garantire prestazioni di qualità e dall’altro disincentivare eventuali abusi di assenze dal lavoro La FISTel si è dichiarata indisponibile ad qualsiasi iniziativa che penalizza i portatori di handicap e chi usufruisce di istituti di legge. Per il Sindacato è fondamentale che l’Azienda si muova sul mercato per ricercare nuove commesse al fine di garantire i livelli occupazionali, anche se riteniamo indispensabile mantenere la focalizzazione sulle attività di Vodafone attraverso processi formativi e d il coinvolgimento dei lavoratori in tutti processi aziendali. In conclusione Comdata-care si è resa disponibile ad aprire un tavolo sul P.d.R. ed anche a valutare le condizioni per una intesa sulla Strong Autentication che per il Sindacato deve tutelare i diritti dei lavoratori.
Roma 21 Luglio 2010-07-21
La Segreteria Nazionale FISTel
COMUNICATO COMDATA-CARE
Nei giorni scorsi COMDATACARE ha introdotto in modo unilaterale la Strong Autentication.
COMDATACARE ha ritenuto di introdurre l’utilizzo del sistema di rilevamento biometrico delle impronte digitali senza il confronto con il Sindacato, e cosa incomprensibile, facendosi autorizzare dalla DPL ancor prima di aprire un tavolo di approfondimento.
La FISTel – CISL condanna questo atteggiamento aziendale, perché COMDATACARE sa benissimo che SLC – FISTel – UILCOM non si sono sottratte dalle proprie responsabilità a sottoscrivere nelle altre aziende un accordo con una forte invasività nei confronti dei lavoratori.
Proprio perché la Strong Autentication è una materia molto sensibile, sarebbe stato opportuno informare dettagliatamente i lavoratori spiegandogli le esigenze dell’Azienda, ma anche le tutele che il Sindacato sarebbe riuscito ad ottenere sottoscrivendo un accordo sul modello di Vodafone.
La FISTel – CISL invita l’Azienda a sospenderene l’applicazione e convocare le OO.SS. al fine di condividerne gli obiettivi, ma soprattutto garantire i diritti dei lavoratori nell’utilizzo del sistema biometrico.
La FISTel – CISL non vorrebbe che questa iniziativa aziendale fosse un forzatura relazionale solo perché non intende sedersi al tavolo per aprire un confronto non più rinviabile sul Premio di Risulato.
Noi siamo disponibili a scindere le due questioni; recuperare una serenità relazionale attraverso un confronto sulla Strong Autentication e discutere del Premio da erogare ai lavoratori che assicurano la propria produttività attraverso competenze e professionalità eccellenti.
La Segreteria Nazionale Fistel Cisl
Roma, 19 luglio 2010
COMDATACARE ha ritenuto di introdurre l’utilizzo del sistema di rilevamento biometrico delle impronte digitali senza il confronto con il Sindacato, e cosa incomprensibile, facendosi autorizzare dalla DPL ancor prima di aprire un tavolo di approfondimento.
La FISTel – CISL condanna questo atteggiamento aziendale, perché COMDATACARE sa benissimo che SLC – FISTel – UILCOM non si sono sottratte dalle proprie responsabilità a sottoscrivere nelle altre aziende un accordo con una forte invasività nei confronti dei lavoratori.
Proprio perché la Strong Autentication è una materia molto sensibile, sarebbe stato opportuno informare dettagliatamente i lavoratori spiegandogli le esigenze dell’Azienda, ma anche le tutele che il Sindacato sarebbe riuscito ad ottenere sottoscrivendo un accordo sul modello di Vodafone.
La FISTel – CISL invita l’Azienda a sospenderene l’applicazione e convocare le OO.SS. al fine di condividerne gli obiettivi, ma soprattutto garantire i diritti dei lavoratori nell’utilizzo del sistema biometrico.
La FISTel – CISL non vorrebbe che questa iniziativa aziendale fosse un forzatura relazionale solo perché non intende sedersi al tavolo per aprire un confronto non più rinviabile sul Premio di Risulato.
Noi siamo disponibili a scindere le due questioni; recuperare una serenità relazionale attraverso un confronto sulla Strong Autentication e discutere del Premio da erogare ai lavoratori che assicurano la propria produttività attraverso competenze e professionalità eccellenti.
La Segreteria Nazionale Fistel Cisl
Roma, 19 luglio 2010
lunedì 21 giugno 2010
Comdata Care Roma - festività 29 giugno (festa dei patroni)
Ciao a tutti,
dando seguito alle vostre segnalazioni abbiamo chiesto all'Azienda chiarimenti in merito alla Festività del 29 giugno ed alla possibilità di fruire di un giorno di rol.
Vi confermiamo che a chi lavorerà il 29 giugno verrà riconosciuta in busta paga una maggiorazione per lavoro straordinario festivo.
Per chi non lavorerà a fronte di una richiesta di rol o ferie dovrà essere scaricato il festivo pertanto il lavoratore non sarà presente in ufficio, non si vedrà decurtare nulla dal proprio monte ore di rol o ferie e avrà la giornata pagata normalmente senza maggiorazioni.
Quei lavoratori che dovessero avere riscontrato anomalie nella busta paga di luglio 2009 e cioè che a fronte della lavorazione dei due festivi previsti a giugno (2 e 29) si sono visti pagare solo una festività possono portare in visione la busta paga a Wanda che provvederà a chiedere l'adeguemento.
Di seguito quanto previsto dal contratto sulle festività:
Capodanno (1° gennaio)
Epifania del Signore (6 gennaio)
lunedì di Pasqua
Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui si trova la sede di lavoro
Assunzione di M.V. (15 agosto)
Ognissanti (1° novembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Natale (25 dicembre)
S. Stefano (26 dicembre)
Tutti coloro che hanno chiesto un giorno di rol o ferie il 29 ed a cui e' stato detto che la percentuale era stata raggiunta possono segnalare il loro nominativo alla RSU che provvederà, tramite Viviana Pittalis, come da lei stessa accordato, ad esaudire tale richiesta.
Tutti coloro che in Cream hanno un segnato per il 29 un giorno di rol o ferie, devono richiedere al proprio TL di modificare tale dicitura con un giorno di festivo.
Abbiamo ribadito all'Azienda che qualora dovessero aprirsi in futuro nuove possibilità di fruire con percentuali maggiorate di giorni di permesso, dovrà informare tempestivamente la RSU, dare la possibilità a tutti i lavoratori di potersi candidare ed accordare il permesso secondo criteri prestabiliti garantendo, quindi, parità di trattamento.
A disposizione per chiarimenti
RSU Comdata Care Roma
dando seguito alle vostre segnalazioni abbiamo chiesto all'Azienda chiarimenti in merito alla Festività del 29 giugno ed alla possibilità di fruire di un giorno di rol.
Vi confermiamo che a chi lavorerà il 29 giugno verrà riconosciuta in busta paga una maggiorazione per lavoro straordinario festivo.
Per chi non lavorerà a fronte di una richiesta di rol o ferie dovrà essere scaricato il festivo pertanto il lavoratore non sarà presente in ufficio, non si vedrà decurtare nulla dal proprio monte ore di rol o ferie e avrà la giornata pagata normalmente senza maggiorazioni.
Quei lavoratori che dovessero avere riscontrato anomalie nella busta paga di luglio 2009 e cioè che a fronte della lavorazione dei due festivi previsti a giugno (2 e 29) si sono visti pagare solo una festività possono portare in visione la busta paga a Wanda che provvederà a chiedere l'adeguemento.
Di seguito quanto previsto dal contratto sulle festività:
Capodanno (1° gennaio)
Epifania del Signore (6 gennaio)
lunedì di Pasqua
Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui si trova la sede di lavoro
Assunzione di M.V. (15 agosto)
Ognissanti (1° novembre)
Immacolata Concezione (8 dicembre)
Natale (25 dicembre)
S. Stefano (26 dicembre)
Tutti coloro che hanno chiesto un giorno di rol o ferie il 29 ed a cui e' stato detto che la percentuale era stata raggiunta possono segnalare il loro nominativo alla RSU che provvederà, tramite Viviana Pittalis, come da lei stessa accordato, ad esaudire tale richiesta.
Tutti coloro che in Cream hanno un segnato per il 29 un giorno di rol o ferie, devono richiedere al proprio TL di modificare tale dicitura con un giorno di festivo.
Abbiamo ribadito all'Azienda che qualora dovessero aprirsi in futuro nuove possibilità di fruire con percentuali maggiorate di giorni di permesso, dovrà informare tempestivamente la RSU, dare la possibilità a tutti i lavoratori di potersi candidare ed accordare il permesso secondo criteri prestabiliti garantendo, quindi, parità di trattamento.
A disposizione per chiarimenti
RSU Comdata Care Roma
sabato 19 giugno 2010
Vogliono smantellare Comdata Tech
11 giugno, 2010
Allarme sulla società, ex Met Sogeda, del Gruppo Comdata.
I sindacati: cessioni in vista e apertura della procedura di mobilità
di Marco Tennyson
Brutte notizie per Comdata Tech, la società specializzata in ambito SAP del Gruppo Comdata. Secondo infatti quanto riferiscono fonti sindacali interne, nell’ultimo incontro dell’8 giugno 2010 con la direzione aziendale è stata “esplicitamente manifestata la volontà di smantellare Comdata Tech, i lavoratori e le competenze tecnico professionali in essa presenti”.
Comdata Tech fa parte della divisione Comdata ICT del gruppo, e come molti ricorderanno è nata dall’acquisizione di Met Sogeda nel 2007. Si è costruita una solida esperienza in ambito SAP ERP, tanto da essere SAP Alliance Service Partner sui Large Account e Value Added Reseller nel mercato della Small e Medium Enterprise.
Stando ai sindacati, in Comdata Tech ormai “non vi è più traccia di piani industriali, strategie aziendali, nuove commesse e mercati: esiste solo la volontà di cedere nel prossimo futuro rami aziendali ad altre aziende del gruppo (Delta Progetti e la capogruppo Comdata), di avere trattative avviate con altre aziende per la cessione di parte delle attività SAP”.
Le fonti sindacali dicono che nei prossimi giorni si aprirà una procedura di mobilità che coinvolgerà almeno 50 persone, con il carattere della volontarietà. “Ma con una disponibilità economica dell’azienda per incentivare le uscite assolutamente insufficiente, a cui si aggiunge la cassa integrazione straordinaria già aperta, e il non velato rischio da parte aziendale di ricorrere a un’altra mobilità nel 2011 che porti alla chiusura o quasi dell’azienda”.
Il sindacato e le RSU di Comdata Tech intendono richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico “per denunciare il piano di smantellamento di un’azienda che ha oltre 300 lavoratori metalmeccanici”.
Fonte: http://www.cwi.it/news/2010/06/11/%E2%80%9Cvogliono-smantellare-comdata-tech%E2%80%9D/#
Allarme sulla società, ex Met Sogeda, del Gruppo Comdata.
I sindacati: cessioni in vista e apertura della procedura di mobilità
di Marco Tennyson
Brutte notizie per Comdata Tech, la società specializzata in ambito SAP del Gruppo Comdata. Secondo infatti quanto riferiscono fonti sindacali interne, nell’ultimo incontro dell’8 giugno 2010 con la direzione aziendale è stata “esplicitamente manifestata la volontà di smantellare Comdata Tech, i lavoratori e le competenze tecnico professionali in essa presenti”.
Comdata Tech fa parte della divisione Comdata ICT del gruppo, e come molti ricorderanno è nata dall’acquisizione di Met Sogeda nel 2007. Si è costruita una solida esperienza in ambito SAP ERP, tanto da essere SAP Alliance Service Partner sui Large Account e Value Added Reseller nel mercato della Small e Medium Enterprise.
Stando ai sindacati, in Comdata Tech ormai “non vi è più traccia di piani industriali, strategie aziendali, nuove commesse e mercati: esiste solo la volontà di cedere nel prossimo futuro rami aziendali ad altre aziende del gruppo (Delta Progetti e la capogruppo Comdata), di avere trattative avviate con altre aziende per la cessione di parte delle attività SAP”.
Le fonti sindacali dicono che nei prossimi giorni si aprirà una procedura di mobilità che coinvolgerà almeno 50 persone, con il carattere della volontarietà. “Ma con una disponibilità economica dell’azienda per incentivare le uscite assolutamente insufficiente, a cui si aggiunge la cassa integrazione straordinaria già aperta, e il non velato rischio da parte aziendale di ricorrere a un’altra mobilità nel 2011 che porti alla chiusura o quasi dell’azienda”.
Il sindacato e le RSU di Comdata Tech intendono richiedere un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico “per denunciare il piano di smantellamento di un’azienda che ha oltre 300 lavoratori metalmeccanici”.
Fonte: http://www.cwi.it/news/2010/06/11/%E2%80%9Cvogliono-smantellare-comdata-tech%E2%80%9D/#
Comunicato RSU Comdata Care Roma
15 Giugno 2010
Buongiorno a tutti,
il presente comunicato per informarvi che ieri 14 giugno si è svolto un incotro tra la RSU di Comdata Care e l'azienda nella persona di Viviana Pittalis come HR e Daniela Latini ed Alessandra Spadola come operativo.
I punti trattati sono stati:
-Parr Credit
-Fastweb
-Cronos
-Santander
-104 ed aspettative
-fornitura acqua
-reception
-navetta
-condizioni igieniche e di sicurezza
Parr Credit:
Si tratta di una societa' che lavora per Vodafone e che si sta occupando di effettuare i contatti verso clienti in gestione al recupero crediti di CCare. Le due gestioni, quindi, si sovrappongono.
A seguito della nostra richiesta di spiegazioni l'Azienda ci informa di essere intervenuta contattando il proprio referente commerciale circa un mese fa.
Vodafone, che ha confermato tale gestione da parte della Parr Credit, riferisce di avere chiesto , da circa una settimana, di cessare questa attività.
Con questa comunicazione, quindi, ci confermano che fino a circa una settimana fà, un'altra società gestiva un'attività oggetto di cessione di ramo d'azienda.
Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali nuove doppie gestioni che dovessero verificarsi.
Fastweb:
Si tratta di una commessa di Comdata Spa che ne ha, a sua volta, affidato la gestione a CCare Roma e Milano (lì sono operativi cinque fte, su base volontaria, che gestiscono le cortesy call in outbound).
Si tratta di clienti Small Business per i quali a Roma gestiamo una parte amministrativa (smistamento fax e piccole variazioni) ed una parte tecnica (principalmente problematiche tecniche adsl).
La coda sara' attiva da luglio, fino ad allora si stanno gestendo le chiamate in overflow per capirne flussi, tempi e percentuali.
Avendo delle perplessita' su come sta avvenendo la formazione abbiamo anticipato all'Azienda che eventuali carenze di qualita' o di gestione della commessa non dovranno ricadere sul colleghi, come gia' accaduto, ad esempio, per la commessa Pfizer.
Cronos:
Cronos Italia di Pomezia ha deciso di licenziare 65 lavoratori a seguito del calo delle commesse da parte di Comdata Spa e per la necessita' di contenere i costi. Comdata avrebbe comunicato che intende trasferire la commessa ad un nuovo call center in Puglia.
Abbiamo chiesto all'Azienda se aveva comunicazioni da fare a riguardo ma non sono in grado di fornirci informazioni.
Santander:
Si tratta di un istituto bancario di credito al consumo e di un ipotetico nuovo cliente che ha affidato in test, a CCare Roma e Comdata di Ivrea, una lista di 1000 clienti per un periodo di un mese circa (27/05 - 25/06) terminato il quale il cliente decidera' a quale societa' affidare la gestione della commessa. Tali clienti vengono
contattati per effettuare recupero crediti attraverso l'utilizzo di un loro sistema operativo che si chiama AS400.
Attualmente sono impiegate due persone dei reclami (l'Azienda ha motivato la scelta legandola alla diminuzione dei volumi dei reclami stessi). Gli orari sono lunedi/venerdi dalle 9.00 alle 18.00
L'Azienda conferma di aver pensato, in un primo momento, di ricorrere alla forma contrattuale del distacco per i colleghi impattati, ma che successivamente ha cambiato idea considerando il breve periodo di durata del test. Non si capisce quindi a quale titolo attualmente i colleghi siano impiegati su questa attività lavorativa.
Legge 104 e aspettative:
Siamo venute a conoscenza del fatto che prima dell'inizio della formazione di Fastweb il site manager, in aula, ha chiesto ai lavoratori di fare ricorso all'utilizzo della 104 solo se strettamente necessario.
Tale messaggio è stato rafforzato anche da HR che ritiene ne venga fatto un utilizzo a volte improprio.
E' stato ribadito che esiste una commissione che assegna le 104 pertanto non spetta all'Azienda stabilire quando ed in che misura usufruire di tali giorni di permesso, nè giudicare se l'utilizzo è opportuno o meno.
Per quanto ci riguarda opportuno lo è sempre dal momento che la stessa viene assegnata.
Stessa cosa dicasi per le aspettative e le maternità facoltative.
E' stato inoltre ricordato che all'atto della cessione Comdata conosceva perfettamente le caratteristiche del gruppo che andava ad acquisire e poteva quindi prevedere quello che oggi accade e che sembra coglierli di sorpresa!
Non intendiamo accettare ulteriori sottolineature, da parte dell'Azienda, per quanto riguarda questi temi e li invitiamo a ricercare più seriamente le cause di eventuali alte percentuali di assenze.
Fornitura acqua:
L'Azienda ci garantisce di avere firmato un nuovo contratto per la fornitura dell'acqua.HR ha chiesto all'ufficio acquisti di contattare il fornitore per poter ripristinare il servizio a partire da lunedi prossimo.
Confidiamo che l'uffico acquisti abbia dato seguito a tale richiesta, in caso contrario saremo solerti nell'intervenire.
Reception:
L'Azienda ci informa che il contratto con la cooperativa che fino alla fine del mese si occupava del servizio di Reception non verrà rinnovato, pertanto i compiti demandati alla reception verranno ripartiti tra ufficio del personale e Tl; ci faranno sapere come ed in che misura. Abbiamo però precisato all'Azienda che tale decisione non dovrà comportare disagi di alcun tipo al personale.
Navetta:
Su segnalazione dei lavoratori abbiamo chiesto all'Azienda se c'era l'intenzione di limitare o togliere tale servizio da parte di Vodafone; ci hanno risposto che non sono a conoscenza di tale intenzione ma che comunque si informeranno.
Condizioni igieniche e di sicurezza:
E' stato fatto presente che, nonostante i numerosi solleciti, le condizioni di igiene dell'ambiente di lavoro restano inaccettabili; che ci sono ancora dei bagni non funzionanti, che spesso manca la carta igienica (per averne una di almeno minima qualita' i lavoratori sono ricorsi ad una colletta).
Inoltre giorni fa degli operai hanno sostituito delle luci durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e senza rispettare, quindi, la normativa che prevede una comunicazione preventiva e la messa in sicurezza dell'area onde ridurre al minimo i rischi.Serena, in qualità di RLS effettuerà formale richiesta all'Azienda di risoluzione di diverse problematiche legate al benessere e alla sicurezza, concedendo dei tempi accettabili per poter evadere le nostre richieste, onde evitare di dover ricorrere agli istituti competenti.
RSU Comdata Care Roma
Buongiorno a tutti,
il presente comunicato per informarvi che ieri 14 giugno si è svolto un incotro tra la RSU di Comdata Care e l'azienda nella persona di Viviana Pittalis come HR e Daniela Latini ed Alessandra Spadola come operativo.
I punti trattati sono stati:
-Parr Credit
-Fastweb
-Cronos
-Santander
-104 ed aspettative
-fornitura acqua
-reception
-navetta
-condizioni igieniche e di sicurezza
Parr Credit:
Si tratta di una societa' che lavora per Vodafone e che si sta occupando di effettuare i contatti verso clienti in gestione al recupero crediti di CCare. Le due gestioni, quindi, si sovrappongono.
A seguito della nostra richiesta di spiegazioni l'Azienda ci informa di essere intervenuta contattando il proprio referente commerciale circa un mese fa.
Vodafone, che ha confermato tale gestione da parte della Parr Credit, riferisce di avere chiesto , da circa una settimana, di cessare questa attività.
Con questa comunicazione, quindi, ci confermano che fino a circa una settimana fà, un'altra società gestiva un'attività oggetto di cessione di ramo d'azienda.
Vi chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali nuove doppie gestioni che dovessero verificarsi.
Fastweb:
Si tratta di una commessa di Comdata Spa che ne ha, a sua volta, affidato la gestione a CCare Roma e Milano (lì sono operativi cinque fte, su base volontaria, che gestiscono le cortesy call in outbound).
Si tratta di clienti Small Business per i quali a Roma gestiamo una parte amministrativa (smistamento fax e piccole variazioni) ed una parte tecnica (principalmente problematiche tecniche adsl).
La coda sara' attiva da luglio, fino ad allora si stanno gestendo le chiamate in overflow per capirne flussi, tempi e percentuali.
Avendo delle perplessita' su come sta avvenendo la formazione abbiamo anticipato all'Azienda che eventuali carenze di qualita' o di gestione della commessa non dovranno ricadere sul colleghi, come gia' accaduto, ad esempio, per la commessa Pfizer.
Cronos:
Cronos Italia di Pomezia ha deciso di licenziare 65 lavoratori a seguito del calo delle commesse da parte di Comdata Spa e per la necessita' di contenere i costi. Comdata avrebbe comunicato che intende trasferire la commessa ad un nuovo call center in Puglia.
Abbiamo chiesto all'Azienda se aveva comunicazioni da fare a riguardo ma non sono in grado di fornirci informazioni.
Santander:
Si tratta di un istituto bancario di credito al consumo e di un ipotetico nuovo cliente che ha affidato in test, a CCare Roma e Comdata di Ivrea, una lista di 1000 clienti per un periodo di un mese circa (27/05 - 25/06) terminato il quale il cliente decidera' a quale societa' affidare la gestione della commessa. Tali clienti vengono
contattati per effettuare recupero crediti attraverso l'utilizzo di un loro sistema operativo che si chiama AS400.
Attualmente sono impiegate due persone dei reclami (l'Azienda ha motivato la scelta legandola alla diminuzione dei volumi dei reclami stessi). Gli orari sono lunedi/venerdi dalle 9.00 alle 18.00
L'Azienda conferma di aver pensato, in un primo momento, di ricorrere alla forma contrattuale del distacco per i colleghi impattati, ma che successivamente ha cambiato idea considerando il breve periodo di durata del test. Non si capisce quindi a quale titolo attualmente i colleghi siano impiegati su questa attività lavorativa.
Legge 104 e aspettative:
Siamo venute a conoscenza del fatto che prima dell'inizio della formazione di Fastweb il site manager, in aula, ha chiesto ai lavoratori di fare ricorso all'utilizzo della 104 solo se strettamente necessario.
Tale messaggio è stato rafforzato anche da HR che ritiene ne venga fatto un utilizzo a volte improprio.
E' stato ribadito che esiste una commissione che assegna le 104 pertanto non spetta all'Azienda stabilire quando ed in che misura usufruire di tali giorni di permesso, nè giudicare se l'utilizzo è opportuno o meno.
Per quanto ci riguarda opportuno lo è sempre dal momento che la stessa viene assegnata.
Stessa cosa dicasi per le aspettative e le maternità facoltative.
E' stato inoltre ricordato che all'atto della cessione Comdata conosceva perfettamente le caratteristiche del gruppo che andava ad acquisire e poteva quindi prevedere quello che oggi accade e che sembra coglierli di sorpresa!
Non intendiamo accettare ulteriori sottolineature, da parte dell'Azienda, per quanto riguarda questi temi e li invitiamo a ricercare più seriamente le cause di eventuali alte percentuali di assenze.
Fornitura acqua:
L'Azienda ci garantisce di avere firmato un nuovo contratto per la fornitura dell'acqua.HR ha chiesto all'ufficio acquisti di contattare il fornitore per poter ripristinare il servizio a partire da lunedi prossimo.
Confidiamo che l'uffico acquisti abbia dato seguito a tale richiesta, in caso contrario saremo solerti nell'intervenire.
Reception:
L'Azienda ci informa che il contratto con la cooperativa che fino alla fine del mese si occupava del servizio di Reception non verrà rinnovato, pertanto i compiti demandati alla reception verranno ripartiti tra ufficio del personale e Tl; ci faranno sapere come ed in che misura. Abbiamo però precisato all'Azienda che tale decisione non dovrà comportare disagi di alcun tipo al personale.
Navetta:
Su segnalazione dei lavoratori abbiamo chiesto all'Azienda se c'era l'intenzione di limitare o togliere tale servizio da parte di Vodafone; ci hanno risposto che non sono a conoscenza di tale intenzione ma che comunque si informeranno.
Condizioni igieniche e di sicurezza:
E' stato fatto presente che, nonostante i numerosi solleciti, le condizioni di igiene dell'ambiente di lavoro restano inaccettabili; che ci sono ancora dei bagni non funzionanti, che spesso manca la carta igienica (per averne una di almeno minima qualita' i lavoratori sono ricorsi ad una colletta).
Inoltre giorni fa degli operai hanno sostituito delle luci durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e senza rispettare, quindi, la normativa che prevede una comunicazione preventiva e la messa in sicurezza dell'area onde ridurre al minimo i rischi.Serena, in qualità di RLS effettuerà formale richiesta all'Azienda di risoluzione di diverse problematiche legate al benessere e alla sicurezza, concedendo dei tempi accettabili per poter evadere le nostre richieste, onde evitare di dover ricorrere agli istituti competenti.
RSU Comdata Care Roma
sabato 12 giugno 2010
Licenziamenti al call center Cronos
Altro giro altri licenziamenti....Il call center Cronos Italia di Pomezia (Rm) ha aperto la procedura di licenziamento per 65 giovani lavoratori elavoratrici, che lavorano la commessa del 187 di Telecom Italia.
Ennesima ferita che si apre nel settore delle telecomunicazioni, ormai preda giornaliera di crisi "vere o presunte" che si concludono con la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ricordiamo anche che Cronos è stata una delle prime aziende a delocalizzare parte del lavoro in Romania qualche anno fa.
Nazionalehttp://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_8/pomezia-licenziamenti-1703162302381.shtml
Ennesima ferita che si apre nel settore delle telecomunicazioni, ormai preda giornaliera di crisi "vere o presunte" che si concludono con la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ricordiamo anche che Cronos è stata una delle prime aziende a delocalizzare parte del lavoro in Romania qualche anno fa.
Nazionalehttp://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_8/pomezia-licenziamenti-1703162302381.shtml
mercoledì 2 giugno 2010
TUTELA DEI LAVORATORI NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
Lidia Undiemi come per la Agile ex Eutelia, ha analizzato le distorsioni e le anomalie dei processi di esternalizzazione messi in atto dalla Telecom, che mettono a rischio in questi giorni oltre 2000 posti di lavoro. I processi di espulsione dei lavoratori per Eutelia e per Telecom coincidono, con il trasferimento dei lavoratori in scatole vuote partecipate dalle aziende stesse, per poi liberarsi definitivamente del costo del lavoro con falsi passaggi di ramo d’azienda, funzionali ai licenziamenti.
Nel dossier che segue, Lidia Undiemi, ricercatrice dell'Università di Palermo analizza queste distorsioni.
VAI AL DOSSIER
Nel dossier che segue, Lidia Undiemi, ricercatrice dell'Università di Palermo analizza queste distorsioni.
VAI AL DOSSIER
domenica 30 maggio 2010
COMUNICATO SINDACALE - PREMIO DI RISULTATO E STRONG AUTHENTICATION
Roma, 24 maggio 2010
In data 13 Maggio, a Milano, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, unitamente al Coordinamento RSU si sono incontrate con l’Azienda COMDATA CARE per riprendere la trattativa sul PDR in fase di stallo dal Dicembre scorso.
L’Azienda, nella persona di Andrea Tonoli ci ha presentato una serie di dati sulla situazione generale di Comdata Care soffermandosi principalmente su due argomenti:
1* QUALITA': evidenziando le maggiori criticità nella gestione dei Reclami DSL nella sede di Roma;
2* ASSENTEISMO: i dati di assenza sono molto alti, ma tali dati sono impossibili da leggere perché non dettagliati. L’Azienda infatti considera assenteisti tutti coloro che usufruiscono della Malattia (senza distinguere neanche tra quelle brevi e quelle lunghe), dei permessi Legge 104, dei permessi studio e dei permessi allattamento.
PREMIO DI RISULTATO:
L'Azienda evidenzia come obiettivo principale per una redistribuzione del reddito un'EBITDA pari al 6.5%, proponendo , quindi , di costruire un PDR su due parametri: EBITDA e PRESENZA.
Le Segreterie Nazionali , pur apprezzando i tentativi dell’Azienda di non lasciare l’ON/OFF per l’elargizione del PDR esclusivamente sull’Ebitda, fanno presente ancora una volta, come il valore percentuale fissato sia , troppo alto da raggiungere (attualmente l'EBITDA si attesta tra ' 1.5% e il 2% come media annua), ed hanno richiesto maggiori dettagli in merito al secondo parametro, ribadendo che le assenze per Legge 104, permessi studio e allattamento non devono rientrare nel calcolo dell’assenze.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno inoltre ribadito che ai Lavoratori deve essere riconosciuto un arretrato per gli anni 2008/09-2009/10 che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori di Comdata Care il miglioramento dei risultati dell’Azienda.
Dopo una lunga discussione l'Azienda propone come una tantum di arretrato 250 euro da riparametrare sull'orario di lavoro.
Ritenendo inaccettabile tale proposta abbiamo confermato all’Azienda che siamo pronti ad un nuovo confronto per entrare maggiormente nei dettagli del PDR sottolineando l'importanza di avere nuovi e maggiori dettagli sull'assenteismo.
COMMESSA FASTWEB:
L'azienda dichiara che la nuova commessa Fastweb rappresenta un rafforzamento dei volumi di lavoro,tale commessa subappaltata da Comdata Spa a Comdata Care, coinvolgerà a crescere circa 80 FTE di cui 60 a Roma e 20 sulla sede di Milano,le sedi sono state identificate e scelte in base alle esigenze del committente.
Comdata Care procederà quindi verso una nuova riorganizzazione delle attività di Vodafone ad oggi presenti sulle due sedi , spostando parte delle attività verso altri centri sempre all'interno del perimetro Aziendale.
Pur valutando positivamente l’acquisizione di nuove commesse le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, prendono atto delle modalità scelte da Comdata Care per presentare la nuova commessa, modalità del tutto incuranti dei rapporti sindacali e sottolineano l'importanza di tutelare i lavoratori impattati dalla nuova riorganizzazione mantenendo inalterate le loro condizioni lavorative.
ROMANIA:
L'Azienda riconferma che le attività cedute a Comdata Care vengono attualmente gestite all'interno del perimetro aziendale.
Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto di tali dichiarazioni, continueranno a vigilare attentamente, formulando le dovute domande agli organi preposti e nelle sedi opportune.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
In data 13 Maggio, a Milano, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, unitamente al Coordinamento RSU si sono incontrate con l’Azienda COMDATA CARE per riprendere la trattativa sul PDR in fase di stallo dal Dicembre scorso.
L’Azienda, nella persona di Andrea Tonoli ci ha presentato una serie di dati sulla situazione generale di Comdata Care soffermandosi principalmente su due argomenti:
1* QUALITA': evidenziando le maggiori criticità nella gestione dei Reclami DSL nella sede di Roma;
2* ASSENTEISMO: i dati di assenza sono molto alti, ma tali dati sono impossibili da leggere perché non dettagliati. L’Azienda infatti considera assenteisti tutti coloro che usufruiscono della Malattia (senza distinguere neanche tra quelle brevi e quelle lunghe), dei permessi Legge 104, dei permessi studio e dei permessi allattamento.
PREMIO DI RISULTATO:
L'Azienda evidenzia come obiettivo principale per una redistribuzione del reddito un'EBITDA pari al 6.5%, proponendo , quindi , di costruire un PDR su due parametri: EBITDA e PRESENZA.
Le Segreterie Nazionali , pur apprezzando i tentativi dell’Azienda di non lasciare l’ON/OFF per l’elargizione del PDR esclusivamente sull’Ebitda, fanno presente ancora una volta, come il valore percentuale fissato sia , troppo alto da raggiungere (attualmente l'EBITDA si attesta tra ' 1.5% e il 2% come media annua), ed hanno richiesto maggiori dettagli in merito al secondo parametro, ribadendo che le assenze per Legge 104, permessi studio e allattamento non devono rientrare nel calcolo dell’assenze.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno inoltre ribadito che ai Lavoratori deve essere riconosciuto un arretrato per gli anni 2008/09-2009/10 che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori di Comdata Care il miglioramento dei risultati dell’Azienda.
Dopo una lunga discussione l'Azienda propone come una tantum di arretrato 250 euro da riparametrare sull'orario di lavoro.
Ritenendo inaccettabile tale proposta abbiamo confermato all’Azienda che siamo pronti ad un nuovo confronto per entrare maggiormente nei dettagli del PDR sottolineando l'importanza di avere nuovi e maggiori dettagli sull'assenteismo.
COMMESSA FASTWEB:
L'azienda dichiara che la nuova commessa Fastweb rappresenta un rafforzamento dei volumi di lavoro,tale commessa subappaltata da Comdata Spa a Comdata Care, coinvolgerà a crescere circa 80 FTE di cui 60 a Roma e 20 sulla sede di Milano,le sedi sono state identificate e scelte in base alle esigenze del committente.
Comdata Care procederà quindi verso una nuova riorganizzazione delle attività di Vodafone ad oggi presenti sulle due sedi , spostando parte delle attività verso altri centri sempre all'interno del perimetro Aziendale.
Pur valutando positivamente l’acquisizione di nuove commesse le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, prendono atto delle modalità scelte da Comdata Care per presentare la nuova commessa, modalità del tutto incuranti dei rapporti sindacali e sottolineano l'importanza di tutelare i lavoratori impattati dalla nuova riorganizzazione mantenendo inalterate le loro condizioni lavorative.
ROMANIA:
L'Azienda riconferma che le attività cedute a Comdata Care vengono attualmente gestite all'interno del perimetro aziendale.
Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto di tali dichiarazioni, continueranno a vigilare attentamente, formulando le dovute domande agli organi preposti e nelle sedi opportune.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
martedì 25 maggio 2010
AGILE -- ex EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà.
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli – Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal 4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà.
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
venerdì 21 maggio 2010
RISULTATI ELETTORALI COMDATA CARE ROMA
LISTA COBAS: 85 voti
LISTA UGL: 42 voti
LISTA CGIL: 35 voti
LISTA CISL: 11 voti
LISTA UGL: 42 voti
LISTA CGIL: 35 voti
LISTA CISL: 11 voti
martedì 18 maggio 2010
Resoconto dell'incontro con l'azienda del 13 maggio (COMDATA CARE)
Buongiorno a tutti,
di seguito un resoconto dell'incontro tenutosi lo scorso 13/05/10 suddiviso per punti per rendere più agevole la lettura.
Situazione aziendale
L'Azienda ha aperto l'incontro mostrandoci una serie di slides dalle quali si evince che:
- ormai le varie sedi sono divenute centri specializzati: Padova per business, Ivrea per consumer, Roma per credito, e solo Napoli e Milano restano centri che gestiscono entramdi i mercati
- che gli indicatori di qualità sono ad oggi assestati bene tranne che per la gestione della dsl (che però è di pertinenza di Lecce e quindi sotto Comdata spa) ; per quanto ci riguarda, denunciano problematiche in temi di qualità solo sui reclami dsl gestiti a Roma
- che sul tema assenteismo, comprensivo di tutti gi istituti di permessi e malattie ma al netto di rol e ferie, viaggiamo ancora su cifre che definiscono non sostenibili. Su questo tema abbiamo tenuto a ribadire come fosse ovvio che il frutto di una cessione, strumentalmente costituita da un'altissima percentuale di persone accomunate da problematiche varie, non poteva che essere costituito da una lavoratori meno presenti percentualmente di quanto ci si può aspettare rispetto ad un'azienda che abbia condotto in maniera normale le sue assunzioni.
- che i nostri dati di produttività risultano in crescita ma comunque ancora lontani dall' essere in attivo, con un EBITDA su marzo che si è assestato sul 3.3. Questo valore, che potrebbe mettere in pari entrate ed uscite azzerando le perdite, in realtà è un valore che va a fare media con tutti i mesi precedenti, portandoci ad una media annua sin qui inferiore all' 1.5.
Commessa Fastweb
Verterà sulla gestione del numero verde 192193 che risponde all'inbound microbusiness, ovvero appuntamenti per istallazioni di impianti domestici, gestione servizi, e back office in generale. Inizialmente parte da Roma ma e’ nell'intenzione dell’Azienda farla crescere affinché raggiunga volumi di circa 80 FTE tra Roma e Milano ( due sedi esplicitamente richieste per motivi di cablaggio dal committente).
Hanno quindi specificato che le persone impattate non verranno scelte su base volontaria.
Il quadro ha inevitabilmente generato due domande:
1) Dove andrà a finire il lavoro della commessa Vodafone che quegli 80 FTE svolgevano sino ad oggi?
A questa richiesta l'Azienda risponde che in realtà quella commessa va a sostituire volumi di lavoro di Vodafone che vanno scomparendo a seguito di gestioni automatizzate o comunque modificate da Vodafone stessa. Nei fatti, mentre all'ultimo tavolo triangolare Vodafone aveva dichiarato che stava per aumentare i volumi passando a Comdata Care il 10% di lavoro in più rispetto a quanto organizzato in fase di cessione, ora, con questi nuovi sistemi, non solo ha azzerato quel monte aggiuntivo ma sta “azzerando” il volume di lavoro iniziale, ci hanno spiegato ad esempio che a breve sparirà completamente la fase di PO.
2) Cosa accadrebbe a quelle persone nel malaugurato caso che quella commessa dovesse fallire?
La risposta è stata che non hanno previsto alcun piano paracadute per le persone impattate da quella commessa.
Attività gestite in Romania
L'Azienda ci ha elencato una sequenza di attività gestite in Romania, dichiarando che nessuna di quelle attività fanno parte di quelle esternalizzate a Comdata Care. Nei fatti, anche se molte delle attivita’ elencate non appartengono al nostro perimetro gestionale, in questa lista compaiono anche nostre attività come variazioni e disattivazioni (che ci risultano far parte del nostro ramo d’Azienda). A questo proposito l’Azienda ha dichiarato che si tratta di particolari lavorazioni che non riguardano il lavoro esternalizzato però non ha saputo darci maggiori informazioni del tipo di variazioni gestite.
Strong Autentication
Su questo tema, a fronte della domanda specifica, l'Azienda ha risposto che non sarà Vodafone a gestire il database delle impronte biometriche, e che quel database non sarà una memoria perpetua; i dati personali, infatti, verranno cancellati dopo alcuni mesi qualora l'operatore non utilizzi quell'accesso.
Tutte le parti sindacali hanno comunque ribadito di non voler recepire un accordo di Vodafone , e che comunque la discussione sarà rimandata sui territori con le RSU.
L'Azienda ha risposto che avrebbe spostato quindi la discussione sui territori, e che qualora non avesse trovato gli accordi sarebbe andata avanti con l'imposizione unilaterale dello strumento.
Riguardo a quest'ultima eventualità, noi dichiareremo, in forma scritta attraverso una mail, che non intendiamo fornire all'Azienda un nostro dato tanto sensibile, consci del fatto che, a quanto ci risulta in termini di legge, non possiamo essere obbligati a fornire le nostre tracce biometriche. Pertanto, qualora l'Azienda ritenga di averne la possibilità, ci dovrà notificare in forma scritta l'obbligo ad attenerci a quest'ordine. Ovviamente ci cauteleremo con tutte le vie che riteniamo opportune. Vi suggeriamo di seguire la stessa strada.
Premio di Risultato
L'Azienda ci ha sottoposto un’ ipotesi di sistema di calcolo del premio prendendo come spunto iniziale cio’ che il nostro coordinamento aveva proposto un anno fa; ha però aggiunto un tema a lei caro basato sull’effettiva presenza dei lavoratori.
In pratica il pdr si sdoppierà in due diversi premi autonomi:
uno basato esclusivamente sull'EBITDA con un valore minimo di ingresso al quale si prevede una quota minima di pdr ed una curva crescente per la quale man mano che cresce l'indicatore cresce anche il premio
l'altro invece tiene conto delle effettive presenze su ogni sito; analizzando quindi ciascun sito, si pone, per quello, un obbiettivo di presenze complessivo, al raggiungimento di questo una parte verrà ridistribuita a tutto il sito e la rimanente a coloro che hanno maturato una presenza maggiore.
L'analisi ovviamente al momento è stata meramente teorica, visto che l'azienda non aveva dati reali sui quali discutere, e per questo motivo ci siamo rimandati per lo sviluppo della discussione ad un prossimo incontro.
Arretrato PDR
L'Azienda ci ha infine proposto un una tantum, per liquidare i due anni di arretrato pdr, di 250 euro; tutte le parti sindacali hanno ritenuto inaccettabile tale cifra perche’ non sufficiente per chiudere questa vacanza contrattuale; inoltre 250 euro e’ esattamente l’importo stabilito da CCNL che le aziende dovrebbero versare ai dipendenti in caso di mancato accordo sul premio, in pratica, quello strumento previsto sarebbe stato sfruttato come un'elargizione aziendale.
Coordinamento COBAS Comdata Care
di seguito un resoconto dell'incontro tenutosi lo scorso 13/05/10 suddiviso per punti per rendere più agevole la lettura.
Situazione aziendale
L'Azienda ha aperto l'incontro mostrandoci una serie di slides dalle quali si evince che:
- ormai le varie sedi sono divenute centri specializzati: Padova per business, Ivrea per consumer, Roma per credito, e solo Napoli e Milano restano centri che gestiscono entramdi i mercati
- che gli indicatori di qualità sono ad oggi assestati bene tranne che per la gestione della dsl (che però è di pertinenza di Lecce e quindi sotto Comdata spa) ; per quanto ci riguarda, denunciano problematiche in temi di qualità solo sui reclami dsl gestiti a Roma
- che sul tema assenteismo, comprensivo di tutti gi istituti di permessi e malattie ma al netto di rol e ferie, viaggiamo ancora su cifre che definiscono non sostenibili. Su questo tema abbiamo tenuto a ribadire come fosse ovvio che il frutto di una cessione, strumentalmente costituita da un'altissima percentuale di persone accomunate da problematiche varie, non poteva che essere costituito da una lavoratori meno presenti percentualmente di quanto ci si può aspettare rispetto ad un'azienda che abbia condotto in maniera normale le sue assunzioni.
- che i nostri dati di produttività risultano in crescita ma comunque ancora lontani dall' essere in attivo, con un EBITDA su marzo che si è assestato sul 3.3. Questo valore, che potrebbe mettere in pari entrate ed uscite azzerando le perdite, in realtà è un valore che va a fare media con tutti i mesi precedenti, portandoci ad una media annua sin qui inferiore all' 1.5.
Commessa Fastweb
Verterà sulla gestione del numero verde 192193 che risponde all'inbound microbusiness, ovvero appuntamenti per istallazioni di impianti domestici, gestione servizi, e back office in generale. Inizialmente parte da Roma ma e’ nell'intenzione dell’Azienda farla crescere affinché raggiunga volumi di circa 80 FTE tra Roma e Milano ( due sedi esplicitamente richieste per motivi di cablaggio dal committente).
Hanno quindi specificato che le persone impattate non verranno scelte su base volontaria.
Il quadro ha inevitabilmente generato due domande:
1) Dove andrà a finire il lavoro della commessa Vodafone che quegli 80 FTE svolgevano sino ad oggi?
A questa richiesta l'Azienda risponde che in realtà quella commessa va a sostituire volumi di lavoro di Vodafone che vanno scomparendo a seguito di gestioni automatizzate o comunque modificate da Vodafone stessa. Nei fatti, mentre all'ultimo tavolo triangolare Vodafone aveva dichiarato che stava per aumentare i volumi passando a Comdata Care il 10% di lavoro in più rispetto a quanto organizzato in fase di cessione, ora, con questi nuovi sistemi, non solo ha azzerato quel monte aggiuntivo ma sta “azzerando” il volume di lavoro iniziale, ci hanno spiegato ad esempio che a breve sparirà completamente la fase di PO.
2) Cosa accadrebbe a quelle persone nel malaugurato caso che quella commessa dovesse fallire?
La risposta è stata che non hanno previsto alcun piano paracadute per le persone impattate da quella commessa.
Attività gestite in Romania
L'Azienda ci ha elencato una sequenza di attività gestite in Romania, dichiarando che nessuna di quelle attività fanno parte di quelle esternalizzate a Comdata Care. Nei fatti, anche se molte delle attivita’ elencate non appartengono al nostro perimetro gestionale, in questa lista compaiono anche nostre attività come variazioni e disattivazioni (che ci risultano far parte del nostro ramo d’Azienda). A questo proposito l’Azienda ha dichiarato che si tratta di particolari lavorazioni che non riguardano il lavoro esternalizzato però non ha saputo darci maggiori informazioni del tipo di variazioni gestite.
Strong Autentication
Su questo tema, a fronte della domanda specifica, l'Azienda ha risposto che non sarà Vodafone a gestire il database delle impronte biometriche, e che quel database non sarà una memoria perpetua; i dati personali, infatti, verranno cancellati dopo alcuni mesi qualora l'operatore non utilizzi quell'accesso.
Tutte le parti sindacali hanno comunque ribadito di non voler recepire un accordo di Vodafone , e che comunque la discussione sarà rimandata sui territori con le RSU.
L'Azienda ha risposto che avrebbe spostato quindi la discussione sui territori, e che qualora non avesse trovato gli accordi sarebbe andata avanti con l'imposizione unilaterale dello strumento.
Riguardo a quest'ultima eventualità, noi dichiareremo, in forma scritta attraverso una mail, che non intendiamo fornire all'Azienda un nostro dato tanto sensibile, consci del fatto che, a quanto ci risulta in termini di legge, non possiamo essere obbligati a fornire le nostre tracce biometriche. Pertanto, qualora l'Azienda ritenga di averne la possibilità, ci dovrà notificare in forma scritta l'obbligo ad attenerci a quest'ordine. Ovviamente ci cauteleremo con tutte le vie che riteniamo opportune. Vi suggeriamo di seguire la stessa strada.
Premio di Risultato
L'Azienda ci ha sottoposto un’ ipotesi di sistema di calcolo del premio prendendo come spunto iniziale cio’ che il nostro coordinamento aveva proposto un anno fa; ha però aggiunto un tema a lei caro basato sull’effettiva presenza dei lavoratori.
In pratica il pdr si sdoppierà in due diversi premi autonomi:
uno basato esclusivamente sull'EBITDA con un valore minimo di ingresso al quale si prevede una quota minima di pdr ed una curva crescente per la quale man mano che cresce l'indicatore cresce anche il premio
l'altro invece tiene conto delle effettive presenze su ogni sito; analizzando quindi ciascun sito, si pone, per quello, un obbiettivo di presenze complessivo, al raggiungimento di questo una parte verrà ridistribuita a tutto il sito e la rimanente a coloro che hanno maturato una presenza maggiore.
L'analisi ovviamente al momento è stata meramente teorica, visto che l'azienda non aveva dati reali sui quali discutere, e per questo motivo ci siamo rimandati per lo sviluppo della discussione ad un prossimo incontro.
Arretrato PDR
L'Azienda ci ha infine proposto un una tantum, per liquidare i due anni di arretrato pdr, di 250 euro; tutte le parti sindacali hanno ritenuto inaccettabile tale cifra perche’ non sufficiente per chiudere questa vacanza contrattuale; inoltre 250 euro e’ esattamente l’importo stabilito da CCNL che le aziende dovrebbero versare ai dipendenti in caso di mancato accordo sul premio, in pratica, quello strumento previsto sarebbe stato sfruttato come un'elargizione aziendale.
Coordinamento COBAS Comdata Care
lunedì 17 maggio 2010
AMALIA BIGATTI: il nuovo direttore del Personale del Gruppo Comdata
Avete avuto modo di conoscere questa gentile signora?
Il primo colloquio conoscitivo con Roma non è andato nel migliore dei modi, visto che la signora inizialmente ha modulato molto bene il timbro di voce su toni bassi e dopo pochi minuti, tanto è durato il suo self-control, ha mostrato la sua vera natura di.......sicario dei dipendenti! :))
Ed ecco a voi cosa racconta internet relativamente al curriculum della sig.ra Bigatti:
Nata a Milano, laureata in Filosofia con specializzazione in Psicologia, ha svolto attività e successivamente maturato esperienza nelle Organizzazioni Sindacali ricoprendo incarichi direttivi a livello nazionale.
Ha, poi, operato in un'azienda di tecnologia meccanica nell'ambito delle Risorse Umane.
Nel 1995 è entrata in Italtel come responsabile della Comunicazione interna, successivamente come responsabile delle relazioni industriali e della Gestione del Personale, conducendo progetti di ristrutturazione anche attraverso l'outsourcing delle attività manufatturiere. Dal 1999 è nominata direttore delle Risorse Umane, guidando i processi HR: formazione, selezione, sviluppo, compensation, stock option oltre ai progetti strategici di "change management".
Tremate, tremate, le "streghe" son tornate! :)
Buon lavoro a tutti!
Il primo colloquio conoscitivo con Roma non è andato nel migliore dei modi, visto che la signora inizialmente ha modulato molto bene il timbro di voce su toni bassi e dopo pochi minuti, tanto è durato il suo self-control, ha mostrato la sua vera natura di.......sicario dei dipendenti! :))
Ed ecco a voi cosa racconta internet relativamente al curriculum della sig.ra Bigatti:
Nata a Milano, laureata in Filosofia con specializzazione in Psicologia, ha svolto attività e successivamente maturato esperienza nelle Organizzazioni Sindacali ricoprendo incarichi direttivi a livello nazionale.
Ha, poi, operato in un'azienda di tecnologia meccanica nell'ambito delle Risorse Umane.
Nel 1995 è entrata in Italtel come responsabile della Comunicazione interna, successivamente come responsabile delle relazioni industriali e della Gestione del Personale, conducendo progetti di ristrutturazione anche attraverso l'outsourcing delle attività manufatturiere. Dal 1999 è nominata direttore delle Risorse Umane, guidando i processi HR: formazione, selezione, sviluppo, compensation, stock option oltre ai progetti strategici di "change management".
Tremate, tremate, le "streghe" son tornate! :)
Buon lavoro a tutti!
venerdì 14 maggio 2010
RICEVIAMO E volentieri PUBBLICHIAMO (COMDATA TORINO)
Il Referendum di Comdata
Non servono tortuosi giri di parole: appannati da anni di concertazione, di tavoli dove non si decide niente, di "rappresentanze" sindacali blindate ed eterodirette, di burocrati che fanno il bello ed il cattivo giorno, anche in un settore relativamente giovane dal punto di vista sindacale, come quelli dei call center, Cgil, Cisl e Uil iniziano a prendere sonori "schiaffi" politici dai lavoratori e dalle lavoratrici. E in nella sede di Torino li hanno presi, oltretutto, proprio sul loro terreno, quello delle elezioni RSU, notoriamente, appunto, blindate grazie all'accordo interconfederale truffa del '93. Eppure avrebbero avuto la possibilità di prevederlo, ed eventualmente di porvi rimedio, se avessero analizzato con più attenzione una serie di segnali inequivocabili trasmessi in questi anni dagli operatori. tre su tutti: la sonora bocciatura del vergognoso accordo di II livello del 2008, firmato da Cgil e Uil, che legava l'erogazione del PdR (Premio di Risultato) a fantascientifici aumenti di margini operativi e di Ebitda - cioè dei ricavi - che appunto non si sono verificati e in fatti il PdR sfumò come previsto. Bocciatura nelle urne del referendum interno e nella piazza con lo sciopero del 16 luglio di quell'anno, dove praticamente si fermò l'azienda; la diffida che i dipendenti della commessa Santander spedirono alla Triplice, intenzionata a firmare la loro deportazione ad Asti (e i dipendenti non furono deportati); la incredibile ed autorganizzata mobilitazione dei precari della commessa Eni nel giugno dell'anno scorso, che scongiurò la "strage degli innocenti" e garantì la riconferma a centinaia di persone. In tutti e tre questi casi SLC-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil non solo erano latitanti, ma venivano sempre più additati come oggettivi complici delle manovre di un'azienda-squalo, come tutte quelle del settore peraltro.
In questi due anni l'autonomia ed il protagonismo, nella lotta, dei lavoratori e delle lavoratrici di Comdata Torino ha avuto come sostegno e come motore l'azione del Collettivo Lavoratori Comdata, forma organizzata del dissenso sindacale in azienda, nato proprio nel turbine della battaglia contro l'integrativo-truffa di due anni fa. In questi anni, su queste grandi battaglie, come nella microconflittualità aziendale, i ragazzi e le ragazze di Comdata Torino hanno potuto vedere, sperimentare, partecipare attivamente, ad un modo differente di fare "contrattazione" e lavoro sindacale, dove tutti/e sono uguali, non ci sono funzionari, non ci sno piedistalli, non c'è il monopolio delle conoscenze e delle competenze, non ci sono carrierismi, ma ognun* rischia il proprio posto di lavoro e il proprio fegato nel contrastare l'arroganza della direzione aziendale, mettendo anche di tasca propria, dai miseri stipendi che si hanno, anche le risorse economiche. Tutte le battaglie portate avanti, e sottolineiamo tutte, sono state vinte, dai provvedimenti disciplinari alla salvguardia dei contratti precari. Ora, l'esperienza della pratica, l'esperienza della lotta, fa "cultura", quella cultura completamente assente ormai dal bagaglio politico-sindacale delle sigle concertative, ormai disperatamente aggrappate alle loro micro-poltrone e ai loro privilegi (dai distacchi ai permessi rsu retribuiti). Una cultura della solidarietà, dell'azione collettiva, della determinazione a difendere "con le unghie e con i denti" i propri, interessi e i propri diritti, ad affermare i propri bisogni. Ma si sa, le battaglie non sono tutte uguali: ce ne sono alcune che hanno un'importanza vitale, oseremmo dire "epocali", se non fosse che comunque stiamo sempre parlando di uno stabilimento di 500 persone e non della Mirafiori degli anni Settanta. E allora le elezioni per il rinnovo delle RSU, scadute nel dicembre 2009, assumono il valore di un bilancio dell'azione confederale di questi anni, di un referendum pro o contro Cgil-Cisl-Uil, e, per la proprietà transitiva tipica della concertazione, pro o contro Comdata Spa. L'aria era quella dei "centofiori", molti lavoratori e lavoratrici non vedevano l'ora finalmente, anche se solo col voto in una competizione "a carte truccate" (dai confederali), di dare il loro giudizio sull'operato dei propri rappresentanti, di bocciare quelli ritenuti, inadeguati, di promuovere quelli validi, di dare mandato a quelli nuovi per verificarne il lavoro.
Ma si sa, chi pensa di godere del monopolio della rappresentanza "per statuto" (diceva Lama), difficilmente è disposto a "mollare l'osso". Ecco che quindi i segretari delle federazioni di categoria del sindacalismo consociativo hanno pensato bene che le "carte truccate" non andavano bene, perchè il "quarto" del tavolo (Collettivo Lavoratori Comdata - FLMUniti-CUB) aveva comunque delle buone carte e poteva battere i 3 "bari". Allora è meglio fare quello che nemmeno Berlusconi ha mai osato fare: lui è famoso per le famose leggi "ad personam", Rabellino e Russo (Slc), Borgialli (Uilcom), Boni (Fistel) hanno invece pensato bene di fare proprio un bel golpe, inventandosi clausole inesistenti nell'accordo del '93, facendo sbarramento con capziose, pretestuose ed illeggittime eccezioni (sulle quali comunque c'è un capitolo giudiziario non ancora chiuso), il tutto per "fare fuori" (così si sono espressi secondo alcune loro "gole profonde") il Collettivo. Pensavano che con quest'atto di prepotenza avrebbero piegato i "ragazzini" della Cub e indotto alla rassegnazione e alla scelta dell'esistente (cioè di candidati francamente impresentabili oltre che decisi dalle segreterie) i dipendenti. La risposta dei lavoratori è stata dura, rabbiosa, determinata e bellissima al tempo stesso: la maggioranza di loro non si è recata alle urne, il quorum non è stato raggiunto e l'urna con i voti non è stata nemmeno aperta. Il segnale politico è a questo punto inequivocabile: nella sede torinese dell'azienda di Fiorenzo Codognotto, l'azienda non può fare il bello e il cattivo tempo, non si può scegliere i "suoi" delegati (ignobili i siparietti ai quali molti lavoratori hanno assistito, fra i funzionari e i delegati confederali da una parte, e il capo del personale, Ezio Bonaguro, dall'altra), non può pensare di instaurare un "regime" in azienda. I lavoratori hanno resistito alle minacce, alle preghiere, alle blandizie di funzionari e candidati, e hanno bocciato il golpe. In quei due giorni si respirava un clima da "guerra civile", con molt* lavoratori e lavoratrici infuriat* che chiedevano di partecipare allo spoglio e alla conta dei voti.
Il primo tempo della sfida si è chiuso quindi sul risultato di 1-0 per i lavoratori su confederali e azienda. La partita non è finita: scopriremo presto quali saranno le intenzioni dei 3 bonzi: se prendere atto della sfiducia, riazzerare tutto e riaprire le procedure elettorali, insieme al Collettivo, in trasparenza. O se continuare nel delirio di onnipotenza e sfidare la pazienza degli operatori. Non c'è limite alla miopia politica ed all'opportunismo arrivistico e quindi non bisogna cullare facili llusioni. Ma quello che è certo è che il muro che si troveranno di fronte è duro, molto duro...
Ernesto Recalcati - Associazione parenti e amici delle vittime delle esternalizzazioni nei call center
Non servono tortuosi giri di parole: appannati da anni di concertazione, di tavoli dove non si decide niente, di "rappresentanze" sindacali blindate ed eterodirette, di burocrati che fanno il bello ed il cattivo giorno, anche in un settore relativamente giovane dal punto di vista sindacale, come quelli dei call center, Cgil, Cisl e Uil iniziano a prendere sonori "schiaffi" politici dai lavoratori e dalle lavoratrici. E in nella sede di Torino li hanno presi, oltretutto, proprio sul loro terreno, quello delle elezioni RSU, notoriamente, appunto, blindate grazie all'accordo interconfederale truffa del '93. Eppure avrebbero avuto la possibilità di prevederlo, ed eventualmente di porvi rimedio, se avessero analizzato con più attenzione una serie di segnali inequivocabili trasmessi in questi anni dagli operatori. tre su tutti: la sonora bocciatura del vergognoso accordo di II livello del 2008, firmato da Cgil e Uil, che legava l'erogazione del PdR (Premio di Risultato) a fantascientifici aumenti di margini operativi e di Ebitda - cioè dei ricavi - che appunto non si sono verificati e in fatti il PdR sfumò come previsto. Bocciatura nelle urne del referendum interno e nella piazza con lo sciopero del 16 luglio di quell'anno, dove praticamente si fermò l'azienda; la diffida che i dipendenti della commessa Santander spedirono alla Triplice, intenzionata a firmare la loro deportazione ad Asti (e i dipendenti non furono deportati); la incredibile ed autorganizzata mobilitazione dei precari della commessa Eni nel giugno dell'anno scorso, che scongiurò la "strage degli innocenti" e garantì la riconferma a centinaia di persone. In tutti e tre questi casi SLC-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil non solo erano latitanti, ma venivano sempre più additati come oggettivi complici delle manovre di un'azienda-squalo, come tutte quelle del settore peraltro.
In questi due anni l'autonomia ed il protagonismo, nella lotta, dei lavoratori e delle lavoratrici di Comdata Torino ha avuto come sostegno e come motore l'azione del Collettivo Lavoratori Comdata, forma organizzata del dissenso sindacale in azienda, nato proprio nel turbine della battaglia contro l'integrativo-truffa di due anni fa. In questi anni, su queste grandi battaglie, come nella microconflittualità aziendale, i ragazzi e le ragazze di Comdata Torino hanno potuto vedere, sperimentare, partecipare attivamente, ad un modo differente di fare "contrattazione" e lavoro sindacale, dove tutti/e sono uguali, non ci sono funzionari, non ci sno piedistalli, non c'è il monopolio delle conoscenze e delle competenze, non ci sono carrierismi, ma ognun* rischia il proprio posto di lavoro e il proprio fegato nel contrastare l'arroganza della direzione aziendale, mettendo anche di tasca propria, dai miseri stipendi che si hanno, anche le risorse economiche. Tutte le battaglie portate avanti, e sottolineiamo tutte, sono state vinte, dai provvedimenti disciplinari alla salvguardia dei contratti precari. Ora, l'esperienza della pratica, l'esperienza della lotta, fa "cultura", quella cultura completamente assente ormai dal bagaglio politico-sindacale delle sigle concertative, ormai disperatamente aggrappate alle loro micro-poltrone e ai loro privilegi (dai distacchi ai permessi rsu retribuiti). Una cultura della solidarietà, dell'azione collettiva, della determinazione a difendere "con le unghie e con i denti" i propri, interessi e i propri diritti, ad affermare i propri bisogni. Ma si sa, le battaglie non sono tutte uguali: ce ne sono alcune che hanno un'importanza vitale, oseremmo dire "epocali", se non fosse che comunque stiamo sempre parlando di uno stabilimento di 500 persone e non della Mirafiori degli anni Settanta. E allora le elezioni per il rinnovo delle RSU, scadute nel dicembre 2009, assumono il valore di un bilancio dell'azione confederale di questi anni, di un referendum pro o contro Cgil-Cisl-Uil, e, per la proprietà transitiva tipica della concertazione, pro o contro Comdata Spa. L'aria era quella dei "centofiori", molti lavoratori e lavoratrici non vedevano l'ora finalmente, anche se solo col voto in una competizione "a carte truccate" (dai confederali), di dare il loro giudizio sull'operato dei propri rappresentanti, di bocciare quelli ritenuti, inadeguati, di promuovere quelli validi, di dare mandato a quelli nuovi per verificarne il lavoro.
Ma si sa, chi pensa di godere del monopolio della rappresentanza "per statuto" (diceva Lama), difficilmente è disposto a "mollare l'osso". Ecco che quindi i segretari delle federazioni di categoria del sindacalismo consociativo hanno pensato bene che le "carte truccate" non andavano bene, perchè il "quarto" del tavolo (Collettivo Lavoratori Comdata - FLMUniti-CUB) aveva comunque delle buone carte e poteva battere i 3 "bari". Allora è meglio fare quello che nemmeno Berlusconi ha mai osato fare: lui è famoso per le famose leggi "ad personam", Rabellino e Russo (Slc), Borgialli (Uilcom), Boni (Fistel) hanno invece pensato bene di fare proprio un bel golpe, inventandosi clausole inesistenti nell'accordo del '93, facendo sbarramento con capziose, pretestuose ed illeggittime eccezioni (sulle quali comunque c'è un capitolo giudiziario non ancora chiuso), il tutto per "fare fuori" (così si sono espressi secondo alcune loro "gole profonde") il Collettivo. Pensavano che con quest'atto di prepotenza avrebbero piegato i "ragazzini" della Cub e indotto alla rassegnazione e alla scelta dell'esistente (cioè di candidati francamente impresentabili oltre che decisi dalle segreterie) i dipendenti. La risposta dei lavoratori è stata dura, rabbiosa, determinata e bellissima al tempo stesso: la maggioranza di loro non si è recata alle urne, il quorum non è stato raggiunto e l'urna con i voti non è stata nemmeno aperta. Il segnale politico è a questo punto inequivocabile: nella sede torinese dell'azienda di Fiorenzo Codognotto, l'azienda non può fare il bello e il cattivo tempo, non si può scegliere i "suoi" delegati (ignobili i siparietti ai quali molti lavoratori hanno assistito, fra i funzionari e i delegati confederali da una parte, e il capo del personale, Ezio Bonaguro, dall'altra), non può pensare di instaurare un "regime" in azienda. I lavoratori hanno resistito alle minacce, alle preghiere, alle blandizie di funzionari e candidati, e hanno bocciato il golpe. In quei due giorni si respirava un clima da "guerra civile", con molt* lavoratori e lavoratrici infuriat* che chiedevano di partecipare allo spoglio e alla conta dei voti.
Il primo tempo della sfida si è chiuso quindi sul risultato di 1-0 per i lavoratori su confederali e azienda. La partita non è finita: scopriremo presto quali saranno le intenzioni dei 3 bonzi: se prendere atto della sfiducia, riazzerare tutto e riaprire le procedure elettorali, insieme al Collettivo, in trasparenza. O se continuare nel delirio di onnipotenza e sfidare la pazienza degli operatori. Non c'è limite alla miopia politica ed all'opportunismo arrivistico e quindi non bisogna cullare facili llusioni. Ma quello che è certo è che il muro che si troveranno di fronte è duro, molto duro...
Ernesto Recalcati - Associazione parenti e amici delle vittime delle esternalizzazioni nei call center
giovedì 13 maggio 2010
PROSSIME ELEZIONI RSU COMDATA CARE ROMA
IL PROSSIMO 20 E 21 MAGGIO NELLA SEDE DI ROMA DI COMDATA CARE, SI SVOLGERANNO LE ELEZIONI DELLE RSU
Le titolari di questo blog stavolta la pensano in maniera diversa e non voteranno la stessa sigla (tanto per dimostrare finalmente che nulla abbiamo e avevamo a che fare con i cobas, semplicemente fino ad oggi li avevamo sempre sostenuti entrambe, come ribadito più volte...).
Una di noi voterà UGL perchè delusa da comportamenti passati dei COBAS, perchè l'azienda ha più volte sottolineato che tanto MAI SI SIEDERA' al tavolo delle trattative insieme a rappresentanti dei comitati di base, perchè vuole dare fiducia a questa sigla alla quale finora mai abbiamo dato possibilità di rappresentarci in maniera attiva.
Un'altra di noi voterà COBAS, perchè non dimentica il lavoro fatto da loro in fase di cessione vodafone, perchè ritiene che mai come questa volta ci sarà bisogno di essere rappresentati da persone con ESPERIENZA, perchè è convinta che sia l'unica sigla lontana, per definizione, da giochi di potere e che quindi possa fare DAVVERO gli interessi dei lavoratori.
Ovviamente le altre sigle non le teniamo neanche in considerazione, visto che per quanto ci riguarda, di danni ne hanno già fatti abbastanza.
In qualunque modo voi la pensiate, il nostro invito vuole essere innanzitutto quello di VOTARE, perchè l'unica cosa certa è che non possiamo permetterci di restare senza RSU, e di farlo con la consapevolezza che le persone elette, resteranno in carica per i prossimi 3 anni. Anni che si preannunciano davvero tesi, durante i quali i cambiamenti saranno molti e le difficoltà da affrontare saranno serie.
In bocca al lupo a tutti noi.
Le titolari di questo blog stavolta la pensano in maniera diversa e non voteranno la stessa sigla (tanto per dimostrare finalmente che nulla abbiamo e avevamo a che fare con i cobas, semplicemente fino ad oggi li avevamo sempre sostenuti entrambe, come ribadito più volte...).
Una di noi voterà UGL perchè delusa da comportamenti passati dei COBAS, perchè l'azienda ha più volte sottolineato che tanto MAI SI SIEDERA' al tavolo delle trattative insieme a rappresentanti dei comitati di base, perchè vuole dare fiducia a questa sigla alla quale finora mai abbiamo dato possibilità di rappresentarci in maniera attiva.
Un'altra di noi voterà COBAS, perchè non dimentica il lavoro fatto da loro in fase di cessione vodafone, perchè ritiene che mai come questa volta ci sarà bisogno di essere rappresentati da persone con ESPERIENZA, perchè è convinta che sia l'unica sigla lontana, per definizione, da giochi di potere e che quindi possa fare DAVVERO gli interessi dei lavoratori.
Ovviamente le altre sigle non le teniamo neanche in considerazione, visto che per quanto ci riguarda, di danni ne hanno già fatti abbastanza.
In qualunque modo voi la pensiate, il nostro invito vuole essere innanzitutto quello di VOTARE, perchè l'unica cosa certa è che non possiamo permetterci di restare senza RSU, e di farlo con la consapevolezza che le persone elette, resteranno in carica per i prossimi 3 anni. Anni che si preannunciano davvero tesi, durante i quali i cambiamenti saranno molti e le difficoltà da affrontare saranno serie.
In bocca al lupo a tutti noi.
BREVE STORIA DELL'ORRORE (comunicato cobas)
Giovedì 6 Maggio. In una scura e uggiosa mattina, all'improvviso, compare in plenaria il nuovo direttore delle Risorse Umane: dott.sa Amalia Bigatti....e, sarà forse per il nome, è inevitabile l'associazione con un certo personaggio Disney...
Amalia è nata a Milano, si laurea e fa esperienze nel mondo della Didattica e nelle Organizzazioni Sindacali con incarichi direttivi a livello nazionale...poi la grande svolta: entra in Italtel e in soli 4 anni diventa magicamente direttore delle Risorse Umane.
Questa azienda le offre la possibilità di dare sfoggio di tutte le sue abilità visto che l'Italtel disdice unilateralmente, con 8 mesi di anticipo, i contratti di solidarietà per 1.400 dipendenti, oggetto di un accordo siglato al ministero del Welfare nel giugno 2009 e, non soddisfatta, annuncia anche 400 esuberi e la cassa integrazione straordinaria a zero ore....una maledizione lanciata contro i dipendenti Italtel? Ma no! E' “solo” che il principale cliente del gruppo (leggi Telecom) ha ridotto inaspettatamente le commesse... E ora questa maga della gestione del Personale è arrivata alla direzione delle Risorse Umane in un altro grande gruppo: Comdata S.p.a. che nonostante a Gennaio 2010 metta in cassa integrazione straordinaria a zero ore 100 dipendenti, ha evidentemente ancora molto da imparare in questo campo...e quale migliore maestra dell'ex insegnante Amalia? Ma Amalia non è anche una ex sindacalista? Si, ma un terribile sortilegio le ha fatto dimenticare tutto, infatti confonde Malattia e Legge 104 con Assenteismo; ma il terribile sortilegio non ha colpito solo lei, visto che sempre dal sindacato proviene chi confonde invece Malattia con Ferie e Rol.
Amalia finalmente arriva anche a Roma e l'incontro con i romani è folgorante.
Prima svela l'arcano mistero che circondava fino a quel momento le cause del fallimento della commessa Pfizer e la perdita dei reclami DSL: è colpa dell'inefficienza dei dipendenti!
Poi fa una profezia: i 4 anni e mezzo che mancano al termine del Contratto di Servizi con Vodafone non sono garantiti e quindi potrebbero ridursi notevolmente...chissà, forse avrà visto nella sua sfera di cristallo che Vodafone, il principale e unico cliente di Comdata Care (stranamente Fastweb è una commessa di Comdata) continuerà a ridurre progressivamente i volumi della commessa (Telecom docet).
Per fortuna questa è solo un racconto di fantasia, così come fantasia è che l'Assenteismo a Roma è al 20% (o sono state conteggiate pure le pause?) e fantasia è pure che la commessa Pfizer sia fallita e che i reclami DSL siano andati persi per colpa dei dipendenti. Noi lo sappiamo bene. Ma ad Amalia gliel'hanno detto?
L'azienda ha il dovere di dimostrare con dati e cifre la veridicità delle sue ultime affermazioni.
Vota Cobas per avere una Rsu che faccia valere davvero questo diritto.
Scriviamolo insieme il finale di questa Storia.
Coordinamento Cobas Comdata Care Roma
Amalia è nata a Milano, si laurea e fa esperienze nel mondo della Didattica e nelle Organizzazioni Sindacali con incarichi direttivi a livello nazionale...poi la grande svolta: entra in Italtel e in soli 4 anni diventa magicamente direttore delle Risorse Umane.
Questa azienda le offre la possibilità di dare sfoggio di tutte le sue abilità visto che l'Italtel disdice unilateralmente, con 8 mesi di anticipo, i contratti di solidarietà per 1.400 dipendenti, oggetto di un accordo siglato al ministero del Welfare nel giugno 2009 e, non soddisfatta, annuncia anche 400 esuberi e la cassa integrazione straordinaria a zero ore....una maledizione lanciata contro i dipendenti Italtel? Ma no! E' “solo” che il principale cliente del gruppo (leggi Telecom) ha ridotto inaspettatamente le commesse... E ora questa maga della gestione del Personale è arrivata alla direzione delle Risorse Umane in un altro grande gruppo: Comdata S.p.a. che nonostante a Gennaio 2010 metta in cassa integrazione straordinaria a zero ore 100 dipendenti, ha evidentemente ancora molto da imparare in questo campo...e quale migliore maestra dell'ex insegnante Amalia? Ma Amalia non è anche una ex sindacalista? Si, ma un terribile sortilegio le ha fatto dimenticare tutto, infatti confonde Malattia e Legge 104 con Assenteismo; ma il terribile sortilegio non ha colpito solo lei, visto che sempre dal sindacato proviene chi confonde invece Malattia con Ferie e Rol.
Amalia finalmente arriva anche a Roma e l'incontro con i romani è folgorante.
Prima svela l'arcano mistero che circondava fino a quel momento le cause del fallimento della commessa Pfizer e la perdita dei reclami DSL: è colpa dell'inefficienza dei dipendenti!
Poi fa una profezia: i 4 anni e mezzo che mancano al termine del Contratto di Servizi con Vodafone non sono garantiti e quindi potrebbero ridursi notevolmente...chissà, forse avrà visto nella sua sfera di cristallo che Vodafone, il principale e unico cliente di Comdata Care (stranamente Fastweb è una commessa di Comdata) continuerà a ridurre progressivamente i volumi della commessa (Telecom docet).
Per fortuna questa è solo un racconto di fantasia, così come fantasia è che l'Assenteismo a Roma è al 20% (o sono state conteggiate pure le pause?) e fantasia è pure che la commessa Pfizer sia fallita e che i reclami DSL siano andati persi per colpa dei dipendenti. Noi lo sappiamo bene. Ma ad Amalia gliel'hanno detto?
L'azienda ha il dovere di dimostrare con dati e cifre la veridicità delle sue ultime affermazioni.
Vota Cobas per avere una Rsu che faccia valere davvero questo diritto.
Scriviamolo insieme il finale di questa Storia.
Coordinamento Cobas Comdata Care Roma
UGL Telecomunicazioni: MATERNITA' NON FA RIMA CON ASSENTEISMO
Giovedì 6 maggio, il nuovo Direttore del Personale del Gruppo Comdata ha incontrato i Lavoratori di Comdata Care della sede di Roma.
Nel corso della riunione il messaggio aziendale che si è voluto far passare, più o meno velatamente, è stato quello secondo il quale, senza la tutela dell'attuale commessa, sarebbero già stati effettuati dei tagli al personale, ovvero è stata rimarcata la precarietà del futuro occupazionale in Comdata Care.
Ci saremmo aspettati che l’incontro avesse lo scopo di ascoltare i colleghi e di creare un clima di collaborazione e concordia, senza il quale è difficile motivare e rilanciare un' Azienda (se mai i Lavoratori dovessero ancora dimostrare qualcosa...).
In effetti motivare i dipendenti ritenendoli esclusivamente i responsabili della perdita della commessa Pfizer ci sembra un buon viatico per rasserenare gli animi (ogni riferimento ironico è volutamente casuale....).
La riunione ha avuto poi come elemento centrale l’assenteismo: vorremmo sapere come l’Azienda calcola il 20% di “non presenti in servizio”. Certamente sarebbe molto grave se le assenze per maternità fossero computate in questa percentuale: è normale che se un’azienda assume giovani donne (probabilmente perché ritenute preparate e produttive), ad un certo punto della loro vita decidano di avere dei bambini. Così come non possono essere conteggiati tutti gli altri istituti normativi e contrattuali previsti .
Ogni decisione che ha impatti sulla vita sociale e/o l’attività lavorativa dei lavoratori, come ad esempio soppressione e/o variazione dei turni, chiusure collettive, acquisizione di nuove commesse (Fastweb ad es.), devono preventivamente essere oggetto di confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Ribadiamo infine che un ambiente di lavoro maggiormente rispondente alle vigenti normative di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, potrebbe contribuire a migliorare la salute delle persone ed anche un poco il clima lavorativo.
Roma 11/05/2010
la Segreteria Regionale del Lazio
la Segreteria Provinciale di Roma
Nel corso della riunione il messaggio aziendale che si è voluto far passare, più o meno velatamente, è stato quello secondo il quale, senza la tutela dell'attuale commessa, sarebbero già stati effettuati dei tagli al personale, ovvero è stata rimarcata la precarietà del futuro occupazionale in Comdata Care.
Ci saremmo aspettati che l’incontro avesse lo scopo di ascoltare i colleghi e di creare un clima di collaborazione e concordia, senza il quale è difficile motivare e rilanciare un' Azienda (se mai i Lavoratori dovessero ancora dimostrare qualcosa...).
In effetti motivare i dipendenti ritenendoli esclusivamente i responsabili della perdita della commessa Pfizer ci sembra un buon viatico per rasserenare gli animi (ogni riferimento ironico è volutamente casuale....).
La riunione ha avuto poi come elemento centrale l’assenteismo: vorremmo sapere come l’Azienda calcola il 20% di “non presenti in servizio”. Certamente sarebbe molto grave se le assenze per maternità fossero computate in questa percentuale: è normale che se un’azienda assume giovani donne (probabilmente perché ritenute preparate e produttive), ad un certo punto della loro vita decidano di avere dei bambini. Così come non possono essere conteggiati tutti gli altri istituti normativi e contrattuali previsti .
Ogni decisione che ha impatti sulla vita sociale e/o l’attività lavorativa dei lavoratori, come ad esempio soppressione e/o variazione dei turni, chiusure collettive, acquisizione di nuove commesse (Fastweb ad es.), devono preventivamente essere oggetto di confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Ribadiamo infine che un ambiente di lavoro maggiormente rispondente alle vigenti normative di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, potrebbe contribuire a migliorare la salute delle persone ed anche un poco il clima lavorativo.
Roma 11/05/2010
la Segreteria Regionale del Lazio
la Segreteria Provinciale di Roma
domenica 18 aprile 2010
COMUNICATO SINDACALE del 15/04/2010
In data odierna si e’ svolto l’incontro con l’Azienda, pianificato da piu’ giorni, sul tema delle ferie estive 2010.
L’incontro e’ stato aggiornato al pomeriggio di venerdi’ 16 aprile per avere risposte in merito ai seguenti punti posti dalla delegazione sindacale:
• percentuali di approvazione delle ferie estive 2009
• percentuali di scopertura del piano ferie 2010
• criteri di approvazione utilizzati nel sito di Roma
• blindatura dell’approvazione del piano ferie a prescindere dalla commessa alla quale i lavoratori saranno legati
Infatti, l’attenzione e’ stata da noi immediatamente spostata sul tema della commessa Fastweb, rimarcando la nostra ferma contrarieta’ sulle modalita’ di comunicazione adottate e sul mancato coinvolgimento delle OO.SS.
L’azienda ha comunicato che:
• la commessa e’ stata acquisita da Comdata S.p.A. ma che, ad oggi, non ha ancora risposte precise da fornire in ordine alla forma contrattuale che leghera’ i lavoratori impegnati sulle nuove attivita’;
• i lavoratori che andranno sulla commessa Fastweb saranno individuati dall’Azienda in base ai loro skills professionali;
• il numero delle persone impegnate sara’: 20 Fte nella fase di start up (primi di maggio), 40 Fte prima dell’estate, per arrivare a 60/70 Fte entro la fine del 2010 (di cui circa 15/20 interinali).
A questo punto, la delegazione sindacale ha preteso garanzie sul pieno rispetto dell’accordo di cessione del 25/10/07, in particolar modo dei punti 8-9-10 relativi a:
• stabilita’ occupazionale delle persone impegnate su eventuali altre commesse
• clausola di responsabilita’ sociale di Vodafone
• mantenimento della propria sede di lavoro
Sono stati sollevati, inoltre, i seguenti interrogativi:
• Qualora i volumi di attivita’ dovessero essere inferiori a quanto previsto, come verrebbero ricollocati i lavoratori sul sito di Roma?
• Allo stesso modo, nella malaugurata ipotesi il Committente Fastweb fosse insoddisfatto della gestione da parte dell’Azienda, su quali attivita’ verrebbero spostati i lavoratori?
• Dove saranno spostate le attivita’ di Vodafone che dovranno fare posto a quelle del nuovo Committente?
• Quale sara’ la durata della commessa?
Infine, facendo riferimento ad alcuni comunicati usciti negli ultimi giorni, l’Azienda ha dichiarato che e’ un falso problema il tema della riduzione dei volumi di servizio fino a 60 Fte, previsto dal contratto di fornitura, e ha dichiarato che questo numero e’ stato raggiunto a livello nazionale gia’ a marzo 2010.
In attesa di chiarire tutti i dubbi e le problematiche espresse al tavolo, ci riserviamo in tempi brevi di fare delle assemblee con tutti i lavoratori per condividere insieme il percorso da intraprendere.
Le Segreterie territoriali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Roma, 15/04/2010
L’incontro e’ stato aggiornato al pomeriggio di venerdi’ 16 aprile per avere risposte in merito ai seguenti punti posti dalla delegazione sindacale:
• percentuali di approvazione delle ferie estive 2009
• percentuali di scopertura del piano ferie 2010
• criteri di approvazione utilizzati nel sito di Roma
• blindatura dell’approvazione del piano ferie a prescindere dalla commessa alla quale i lavoratori saranno legati
Infatti, l’attenzione e’ stata da noi immediatamente spostata sul tema della commessa Fastweb, rimarcando la nostra ferma contrarieta’ sulle modalita’ di comunicazione adottate e sul mancato coinvolgimento delle OO.SS.
L’azienda ha comunicato che:
• la commessa e’ stata acquisita da Comdata S.p.A. ma che, ad oggi, non ha ancora risposte precise da fornire in ordine alla forma contrattuale che leghera’ i lavoratori impegnati sulle nuove attivita’;
• i lavoratori che andranno sulla commessa Fastweb saranno individuati dall’Azienda in base ai loro skills professionali;
• il numero delle persone impegnate sara’: 20 Fte nella fase di start up (primi di maggio), 40 Fte prima dell’estate, per arrivare a 60/70 Fte entro la fine del 2010 (di cui circa 15/20 interinali).
A questo punto, la delegazione sindacale ha preteso garanzie sul pieno rispetto dell’accordo di cessione del 25/10/07, in particolar modo dei punti 8-9-10 relativi a:
• stabilita’ occupazionale delle persone impegnate su eventuali altre commesse
• clausola di responsabilita’ sociale di Vodafone
• mantenimento della propria sede di lavoro
Sono stati sollevati, inoltre, i seguenti interrogativi:
• Qualora i volumi di attivita’ dovessero essere inferiori a quanto previsto, come verrebbero ricollocati i lavoratori sul sito di Roma?
• Allo stesso modo, nella malaugurata ipotesi il Committente Fastweb fosse insoddisfatto della gestione da parte dell’Azienda, su quali attivita’ verrebbero spostati i lavoratori?
• Dove saranno spostate le attivita’ di Vodafone che dovranno fare posto a quelle del nuovo Committente?
• Quale sara’ la durata della commessa?
Infine, facendo riferimento ad alcuni comunicati usciti negli ultimi giorni, l’Azienda ha dichiarato che e’ un falso problema il tema della riduzione dei volumi di servizio fino a 60 Fte, previsto dal contratto di fornitura, e ha dichiarato che questo numero e’ stato raggiunto a livello nazionale gia’ a marzo 2010.
In attesa di chiarire tutti i dubbi e le problematiche espresse al tavolo, ci riserviamo in tempi brevi di fare delle assemblee con tutti i lavoratori per condividere insieme il percorso da intraprendere.
Le Segreterie territoriali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Roma, 15/04/2010
TIRIAMO SU LA TESTA E GUARDIAMO COSA SUCCEDE O CONTINUIAMO A FARE GLI STRUZZI?
*FASTWEB NELLA BUFERA E SULL´ORLO DEL CRAC?*
*TRANQUILLI!*
* ARRIVA CODOGNOTTO E CI METTE A LAVORARE DIPENDENTI EX-VODAFONE CEDUTI!!!*
Il giorno 08/04/2010, nella sede di Roma, e' stata convocata senza preavviso una plenaria nella quale e' stata data comunicazione dell'ingresso di una nuova commessa Fastweb in Comdata Care sulla sede di Roma.
L´azienda ne ha parlato come di una grossa commessa di 2 anni + opzione per altri 2 su servizi di data entry e back office, inbound e outbound di secondo livello di Fastweb.
Per far fronte a questa commessa verra' effettuato un graduale spostamento di Lavoratori Comdata Care (attualmente impiegati sulla commessa Vodafone) da concludersi entro dicembre 2010. Si partirà con 20 unità nel primo mese (fase di start up) con attività di outbound e via via crescendo fino all'inserimento di 70 FTE, la commessa impatterà notevolmente il reparto reclami standard e adsl e le attuali attività verranno verranno assegnate/fatte gestire a comdata spa. Dal reparto del credito verrà coinvolta solo qualche unità.
Ci risulta veramente difficile ipotizzare che sia solo una coincidenza il fatto che nel contratto di cessione che vi abbiamo riportato fosse scritto: "[...] A partire dal 1 aprile 2010 vodafone avra' in ogni caso la facolta'
di ridurre i volumi di servizi sempre entro il limite di 60 FTE per l'intera durata del presente contratto.[...]"
Questa notizia intanto apre diversi scenari su cui non possiamo non interrogarci:
1) Se il passaggio su commessa Fastweb è obbligatorio, un certo numero di Lavoratori sarà costretto ad abbandonare la commessa madre, per la quale sono stati ceduti, a meno di due anni e mezzo dalla cessione, per passare su una commessa legata a un'Azienda che attualmente ha uno scenario disastroso e per la quale il futuro pare promettersi ancora più cupo;
2) Se il passaggio dei Lavoratori dovesse essere facoltativo e nessuno dovesse passare sulla nuova commessa, diminuendo drasticamente le attività vodafone, si ritroveranno ad essere Lavoratori in esubero!
E cosa accadrà a questi Lavoratori? Cassa integrazione? Invito a trasferirsi nella sede dove saranno spostate le attività perse a Roma? Invito a girarsi i pollici?
3) Se l'attività della commessa Fastweb, non prende il posto nè parzialmente nè totalmente di una parte di commessa Vodafone, come sarà possibile fare con lo stesso numero di Lavoratori un importante pezzo di
lavoro in più?
Per quanto riguarda il tema degli eventuali passaggi consigliamo ai lavoratori eventualmente impattati, soprattutto a coloro che hanno intrapreso la causa contro l´esternalizzazione, di affrontare la cosa consultandosi con i propri legali.
A tutti invece i fatti non devono sfuggire, tutti devono comprendere il fatto che Vodafone si sia lasciata la finestra per poter far fuori dal 1 aprile 2010 60 ft equivalent, e che proprio in concomitanza di quel termine sia partita quest´operazione. E' l´evidente indizio che lo smantellamento e' cominciato.
E´ con questa coscienza che dobbiamo decidere se liquidare la cosa con un´alzata di spalle perche` magari al momento "tanto non ci riguarda" e continuare a fare gli struzzi, aspettando che la mannaia si abbatta sul nostro collo, oppure prendere coscienza del fatto che ci colpiscono un gruppo alla volta, ma alla fine colpiscono tutti! Il processo di totale smantellamento del lavoro che ci riguarda e´ iniziato il 17 settembre 2007, e procede rispettando tutte le tappe da noi previste e denunciate da tempo. E´ un percorso irreversibile, bisogna capire se anche la nostra passivita´ e apatia sono altrettanto irreversibili, oppure se riteniamo che sia arrivato il momento di alzare la testa e mettere in piedi una lotta che, contro una
situazione estrema, drammatica e inesorabile, puo´ solo essere (sempre nel rispetto delle leggi), altrettanto estrema, drammatica e inesorabile, perche` e` questa l´unica via per concederci una possibilita´.
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care
*TRANQUILLI!*
* ARRIVA CODOGNOTTO E CI METTE A LAVORARE DIPENDENTI EX-VODAFONE CEDUTI!!!*
Il giorno 08/04/2010, nella sede di Roma, e' stata convocata senza preavviso una plenaria nella quale e' stata data comunicazione dell'ingresso di una nuova commessa Fastweb in Comdata Care sulla sede di Roma.
L´azienda ne ha parlato come di una grossa commessa di 2 anni + opzione per altri 2 su servizi di data entry e back office, inbound e outbound di secondo livello di Fastweb.
Per far fronte a questa commessa verra' effettuato un graduale spostamento di Lavoratori Comdata Care (attualmente impiegati sulla commessa Vodafone) da concludersi entro dicembre 2010. Si partirà con 20 unità nel primo mese (fase di start up) con attività di outbound e via via crescendo fino all'inserimento di 70 FTE, la commessa impatterà notevolmente il reparto reclami standard e adsl e le attuali attività verranno verranno assegnate/fatte gestire a comdata spa. Dal reparto del credito verrà coinvolta solo qualche unità.
Ci risulta veramente difficile ipotizzare che sia solo una coincidenza il fatto che nel contratto di cessione che vi abbiamo riportato fosse scritto: "[...] A partire dal 1 aprile 2010 vodafone avra' in ogni caso la facolta'
di ridurre i volumi di servizi sempre entro il limite di 60 FTE per l'intera durata del presente contratto.[...]"
Questa notizia intanto apre diversi scenari su cui non possiamo non interrogarci:
1) Se il passaggio su commessa Fastweb è obbligatorio, un certo numero di Lavoratori sarà costretto ad abbandonare la commessa madre, per la quale sono stati ceduti, a meno di due anni e mezzo dalla cessione, per passare su una commessa legata a un'Azienda che attualmente ha uno scenario disastroso e per la quale il futuro pare promettersi ancora più cupo;
2) Se il passaggio dei Lavoratori dovesse essere facoltativo e nessuno dovesse passare sulla nuova commessa, diminuendo drasticamente le attività vodafone, si ritroveranno ad essere Lavoratori in esubero!
E cosa accadrà a questi Lavoratori? Cassa integrazione? Invito a trasferirsi nella sede dove saranno spostate le attività perse a Roma? Invito a girarsi i pollici?
3) Se l'attività della commessa Fastweb, non prende il posto nè parzialmente nè totalmente di una parte di commessa Vodafone, come sarà possibile fare con lo stesso numero di Lavoratori un importante pezzo di
lavoro in più?
Per quanto riguarda il tema degli eventuali passaggi consigliamo ai lavoratori eventualmente impattati, soprattutto a coloro che hanno intrapreso la causa contro l´esternalizzazione, di affrontare la cosa consultandosi con i propri legali.
A tutti invece i fatti non devono sfuggire, tutti devono comprendere il fatto che Vodafone si sia lasciata la finestra per poter far fuori dal 1 aprile 2010 60 ft equivalent, e che proprio in concomitanza di quel termine sia partita quest´operazione. E' l´evidente indizio che lo smantellamento e' cominciato.
E´ con questa coscienza che dobbiamo decidere se liquidare la cosa con un´alzata di spalle perche` magari al momento "tanto non ci riguarda" e continuare a fare gli struzzi, aspettando che la mannaia si abbatta sul nostro collo, oppure prendere coscienza del fatto che ci colpiscono un gruppo alla volta, ma alla fine colpiscono tutti! Il processo di totale smantellamento del lavoro che ci riguarda e´ iniziato il 17 settembre 2007, e procede rispettando tutte le tappe da noi previste e denunciate da tempo. E´ un percorso irreversibile, bisogna capire se anche la nostra passivita´ e apatia sono altrettanto irreversibili, oppure se riteniamo che sia arrivato il momento di alzare la testa e mettere in piedi una lotta che, contro una
situazione estrema, drammatica e inesorabile, puo´ solo essere (sempre nel rispetto delle leggi), altrettanto estrema, drammatica e inesorabile, perche` e` questa l´unica via per concederci una possibilita´.
Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care
martedì 13 aprile 2010
COMUNICATO SINDACALE: Comdata Care Roma: quale verita`?
Il giorno 8 aprile si è svolta una plenaria nella sede di Comdata Care Roma, nel corso della quale i referenti aziendali hanno messo a conoscenza le lavoratrici ed i lavoratori dell’ acquisizione di una nuova commessa Fastweb.
Le attività acquisite riguardano attività di inbound, di outbound e di back office (di tipo tecnico, amministrativo e di customer care), i turni necessari per la commessa devono coprire la giornata dalle 8:00 alle 20:00 e dal lunedì al sabato, la partenza sarebbe prevista nei primi giorni di maggio, dopo formazione di una settimana, la fase di start up interesserà 20/30 persone per arrivare a 70/80 dopo l’estate. Soltanto il giorno successivo l’Azienda ha precisato che la commessa e` stata acquisita da Comdata S.p.A., ma non sono stati forniti dettagli precisi sulla forma contrattuale che legherà i dipendenti di Comdata Care impegnati sulle attività del nuovo committente.
Pur volendo essere propositivi nell’accogliere una nuova commessa, sapendo che Comdata Care e` una società di outsourcer, sottolineiamo la nostra contrarietà per non essere stati preventivamente informati come OO.SS.
Pertanto, le OO.SS chiedono la convocazione urgente di un incontro, al fine di approfondire tutti i dettagli della nuova commessa, di avere le dovute e necessarie garanzie sulle modalità di gestione della stessa, a partire dall’Accordo del 25/10/07, e di avere precise risposte alle preoccupazioni circa il fatto che alcune attività del principale Committente Vodafone potrebbero subire significative ripercussioni.
Invitiamo, altresì, l'Azienda a non andare avanti nel suo progetto unilaterale prima di un confronto con le OO.SS. Interessate.
Se l’Azienda continuera` in modo ostinato a non prendere in considerazione un coinvolgimento preventivo delle OO.SS, metteremo in campo tutte le azioni opportune da intraprendere con i lavoratori.
Le Segreterie territoriali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Roma, 12/04/2010
Le attività acquisite riguardano attività di inbound, di outbound e di back office (di tipo tecnico, amministrativo e di customer care), i turni necessari per la commessa devono coprire la giornata dalle 8:00 alle 20:00 e dal lunedì al sabato, la partenza sarebbe prevista nei primi giorni di maggio, dopo formazione di una settimana, la fase di start up interesserà 20/30 persone per arrivare a 70/80 dopo l’estate. Soltanto il giorno successivo l’Azienda ha precisato che la commessa e` stata acquisita da Comdata S.p.A., ma non sono stati forniti dettagli precisi sulla forma contrattuale che legherà i dipendenti di Comdata Care impegnati sulle attività del nuovo committente.
Pur volendo essere propositivi nell’accogliere una nuova commessa, sapendo che Comdata Care e` una società di outsourcer, sottolineiamo la nostra contrarietà per non essere stati preventivamente informati come OO.SS.
Pertanto, le OO.SS chiedono la convocazione urgente di un incontro, al fine di approfondire tutti i dettagli della nuova commessa, di avere le dovute e necessarie garanzie sulle modalità di gestione della stessa, a partire dall’Accordo del 25/10/07, e di avere precise risposte alle preoccupazioni circa il fatto che alcune attività del principale Committente Vodafone potrebbero subire significative ripercussioni.
Invitiamo, altresì, l'Azienda a non andare avanti nel suo progetto unilaterale prima di un confronto con le OO.SS. Interessate.
Se l’Azienda continuera` in modo ostinato a non prendere in considerazione un coinvolgimento preventivo delle OO.SS, metteremo in campo tutte le azioni opportune da intraprendere con i lavoratori.
Le Segreterie territoriali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
Roma, 12/04/2010
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