mercoledì 30 aprile 2008

COMUNICATO C4 ROMA

ELEZIONI RSU COMDATA CARE ROMA

Il 5 (dalle 11 alle 19) e il 6 (dalle 10 alle 18) di Maggio ci saranno LE VOTAZIONI PER L’ELEZIONE DELLA RSU COMDATACARE DI ROMA.

Prima delle assemblee del 22 scorso, erano state annunciate, per oggi 29 Aprile, altre assemblee con all’ordine del giorno la presentazione delle liste che si candidano alle elezioni della Rsu romana di Comdatacare. Improvvisamente il rappresentante della RSU dimissionaria ha cambiato idea annullando le assemblee in programma per oggi (anche se erano richieste da molti lavoratori), in quanto oberato di impegni di lavoro per tutta la settimana….

Avremmo preferito parlare a voce con tutti, ma visto che non e’ possibile siamo costretti a chiederTi un po’ di tempo per leggere queste righe.

In occasione della cessione di ramo d’azienda da parte di Vodafone verso Comdata Care, un gruppo di lavoratori, delusi dal comportamento di slc-cgil fistel-cisl e uilcom-uil e decisi ad evitare che in futuro vengano di nuovo fatti giochi di lobby di potere e di clientelismo sulle proprie teste, hanno deciso di costituirsi nel COMITATO COBAS COMDATACARE ROMA (C4 ROMA); questa strada ci e’ sembrata l’unica percorribile e utile per contrastare la nuova situazione grazie alla quale la precarietà aumenterà esponenzialmente. Ci è apparso quindi evidente che PER EVITARE DI PEGGIORARE ULTERIORMENTE LE NOSTRE CONDIZIONI avevamo bisogno di organizzarci diversamente dal passato per tentare di combattere una battaglia efficace e libera da qualsivoglia logica di sottomissione a ideologie o posizioni che poco hanno a che fare con la nostra quotidiana vita lavorativa.

ABBIAMO SCELTO UNA STRADA, PER NOI, NON FACILE.

IL CANDITATO COBAS ELETTO COME RSU NON GODRA’ DI ALCUN PRIVILEGIO PARTICOLARE CON CUI ESSERE RICATTATO DALL’AZIENDA O DALLA STRUTTURA (permessi sindacali, possibilità di fare carriera, ecc.), PERCHE’ IL NOSTRO UNICO OBIETTIVO, COME LAVORATORI, DOVRA’ ESSERE QUELLO DI MIGLIORARE LE CONDIZIONI LAVORATIVE IN CUI CI TROVIAMO AD OPERARE TUTTI I GIORNI!

In tutti questi mesi, pur nella maggiore difficoltà di non ricoprire ancora un ruolo ufficiale come quello del delegato Rsu, questo gruppo di lavoratori di buona volontà ha cercato di organizzarsi e di farsi conoscere dai colleghi, cercando sempre di allargare la partecipazione a tutti e prendendo posizioni su questioni importanti, come la piattaforma di secondo livello, con il costante obiettivo di riportare al centro l’UNICO soggetto che l’orgnizzazione sindacale ha il DOVERE di rappresentare: IL LAVORATORE! E’ stato e continua ad essere un lavoro difficile, anche e proprio perché l’unico vincolo che riconosciamo è quello verso i lavoratori, al quale, però, crediamo pienamente (tanto da aver tutti noi sacrificato pezzi di vita personale) forti solo della consapevolezza di aver sempre lavorato ALLA LUCE DEL SOLE e di essere nel giusto fino a quando saremo capaci di essere portavoce delle REALI esigenze di tutti noi dipendenti di Comdata Care di Roma.

E così, mentre altri perdono tempo a riempire molti colleghi di insulti e falsità tramite un volantino che non riteniamo neanche degno di una risposta (perchè non è stato fatto un volantino prima delle assemblee del 22 per divulgare la bozza di piattaforma?), noi oggi vorremmo riportare l’attenzione di tutti sulle problematiche di lavoro, unico argomento davvero importante!

Di seguito i capitoli che riteniamo più urgente affrontare con i colleghi prima e con l’azienda poi:
* Piattaforma di secondo livello e Premio di Risultato;
* Valutazione con l’azienda delle nuove necessità organizzative ed eventuale riorganizzazione dei turni e degli orari, con indennità per tutti coloro che hanno subito o che subiranno variazioni rispetto al passato;
* Recupero dei Riposi Compensativi;
* Possibilità per il lavoratore di scegliere se lavorare o meno nei giorni di festività infrasettimanale;
* Modifica delle condizioni lavorative stressanti a causa degli applicativi, del comportamento dei responsabili e dell’organizzazione delle attività lavorative;
* Stabilizzazione dell’occupazione dei dipendenti già in forza e dei lavoratori a somministrazione.


Ricordiamoci infine che il sistema delle votazioni per l’elezione delle Rsu è di per sè un sistema ANTIDEMOCRATICO in quanto ai firmatari di contratto (cgil, cisl, uil e ugl) BASTA 1 SOLO VOTO PER AVERE ASSEGNATO 1/3 della Rsu da eleggere!!!!

Non potendo aspirare, attraverso la nomina a delegato Rsu, ad alcun vantaggio e/o privilegio l’UNICO MOTIVO PER CUI ABBIAMO DECISO DI PRESENTARE NOSTRI CANDIDATI E’ QUELLO DI CERCARE DI MIGLIORARE LA NOSTRA VITA LAVORATIVA E LE NOSTRE GARANZIE DI OCCUPAZIONE STABILE!

Per tutti questi motivi riteniamo che le elezioni siano un appuntamento FONDAMENTALE per cui ti chiediamo di votare e, attraverso il Tuo voto, di prendere una posizione di rottura rispetto al passato per darci la possibilità di MIGLIORARE LA VITA LAVORATIVA E LE GARANZIE DI OCCUPAZIONE STABILE per tutti noi colleghi Comdatacare!

AUSPICHIAMO UNA RSU A MAGGIORANZA COBAS PER EVITARE CHE I DIPENDENTI COMDATA CARE CONTINUINO AD ESSERE IN BALIA DEI GIOCHETTI DI POTERE DELL’AZIENDA E DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI TRADIZIONALI.

Roma, 29 aprile 2008

C4 ROMA

Colleghe, io per ora vi ringrazio.

SIATE SERI, SUVVIA!

OGGI ALCUNI NOSTRI COLLEGHI HANNO DISTRIBUITO UN VOLANTINO CON UN COMUNICATO FIRMATO “SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD”.
I COLLEGHI DEL C4 ROMA (COMITATO COBAS COMDATA CARE ROMA) HANNO SCELTO DI NON COMMENTARLO, MOSTRANDO PROBABILMENTE PIU’ TOLLERANZA, PAZIENZA E BUON SENSO DI ME.

IO, CHE SONO ASSOLUTAMENTE ESTRANEA AL C4 ROMA, A STARE ZITTA DI FRONTE A CERTE FESSERIE E CERTE STRUMENTALIZZAZIONI PROPRIO NON CI RIESCO.
SONO STATA PRESA IN GIRO ABBASTANZA E NON INTENDO FARE IN MODO CHE QUESTO SUCCCEDA ANCORA. ALLORA LA MIA LA DICO ECCOME.

DI SEGUITO IL TESTO DEL COMUNICATO, IN MAIUSCOLO I MIEI COMMENTI.

OLTRETUTTO AVREI DOVUTO-POTUTO COMMENTARNE E CRITICARNE OGNI SINGOLA VIRGOLA MA PER QUESTA VOLTA MI LIMITERO’ A CONSIDERAZIONI DI MASSIMA.

Rispetto, educazione, democrazia, partecipazione e rappresentanza, sono alcune parole su cui la cgil costruisce il proprio rapporto con milioni di persone da più di 100 anni. (NE SIETE CONVINTI?)

Il 22 aprile la sola slc-cgil, ha tentato di svolgere le assemblee per la presentazione della bozza di piattaforma del 2 livello (pdr, ticket, ecc) come già avvenuto in altri territori, era nostra intenzione poter fare una discussione di merito sui punti elaborati a livello nazionale, da slc-cgil, fistel-cisl, uilcom-uil e le rsu di comdata care. (PERCHE’ LA CHIAMATE DISCUSSIONE DI MERITO SE TANTO NON SAREBBE STATA MODIFICABILE? VOLEVATE CHE VENISSE VOTATA E ACCETTATA. NIENT’ALTRO)

Purtroppo nostro malgrado, per colpa di una piccola minoranza (PICCOLA MINORANZA????) di lavoratori se tali si possono chiamare, (SCUSATE COME ALTRO VORRESTE CHIAMARCI??? GIA’ DIMENTICATO IL RISPETTO?) tutto ciò non è stato possibile, essendo infatti privi di argomenti di merito altro non potevano, come al solito, che mandare in confusione l’assemblea mancando altresì di rispetto in modo arrogante e maleducato ad un vostro collega rsu della cgil che soprattutto negli ultimi mesi nonostante le difficoltà, e da solo, ha sempre cercato di tutelare al meglio i vostri interessi. ALLORA, CARA SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD, LA PERSONA ALLA QUALE FATE RIFERIMENTO E VERSO, E’ CHIARO, LANCIATE LA VOSTRA ACCUSA PERCHE’ DA LEI TERRORIZZATI, E’ STATA RINGRAZIATA DALL’INTERA ASSEMBLEA, FORSE PERCHE’ E’ STATA L’UNICA CHE LA CONFUSIONE SEMMAI L’HA CHIARITA, CHE HA SAPUTO FORNIRE RISPOSTE ALLE NOSTRE DOMANDE, CHE DEMOCRATICAMENTE HA PROPOSTO UN’ALTERNATIVA. NON UN INSULTO, NON UNA MALA PAROLA, NON UN GESTO MALEDUCATO E’ ATTRIBUIBILE A QUESTA PERSONA. DECINE E DECINE DI COLLEGHI POTREBBERO TESTIMONIARLO.

Slc-cgil ritiene deplorevole l’atteggiamento di quanti si candidano a rappresentare le lavoratici/ri alle prossime elezioni rsu, mentre di fatto impediscono agli stessi di poter discutere liberamente di proposte avanzate, nell’interesse di tutti, da organizzazioni sindacali che ritengono irrinunciabile il libero confronto assembleare quando questo viene svolto in un contesto di reciproco rispetto ed educazione. (CARISSIMA SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD, EHM… FORSE VI SFUGGE UN PICCOLO PARTICOLARE: E’ STATA L’ASSEMBLEA A DECIDERE DI NON VOTARE QUELLA SPECIE DI BOZZA DI PIATTAFORMA. CAPITE? L’ASSEMBLEA!!!!! COSTRETTA DA NESSUNO MA DOTATA DI CERVELLO) Pensiamo che i dipendenti di comdata care meritano più rispetto. (CASOMAI “MERITINO” E COMUNQUE NESSUNO ME NE HA MANCATO, STATE PER CASO CERCANDO DI FARMI CREDERE QUESTO?) Se una proposta che interessa la vita delle lavoratrici/ri e sulla quale solo loro possono dare un giudizio, viene privata del giusto momento di discussione, riteniamo che a rimetterci siano solo le lavoratici/ri. E’ STATA DISCUSSA ECCOME!!!! SEMPLICEMENTE, AL TERMINE DI QUESTA DISCUSSIONE, E’ STATO DECISO (L’ASSEMBLEA HA DECISO) DI NON VOTARLA!!! SCUSATE, QUAL’E’ IL PROBLEMA???? CHE PER UNA VOLTA NON AVETE STRAPPATO CONSENSI E APPLAUSI AGLI EX DIPENDENTI VODAFONE? E INVECE DI VOLANTINARE PIAGNISTEI, VI SIETE CHIESTI IL MOTIVO? QUELLO VERO, INTENDO!

A parole costoro si sono sempre dichiarati democratici e partecipativi per poi smentirsi nei fatti. VERAMENTE ANCORA NON HANNO FATTO NULLA VISTO CHE ANCORA NON POSSONO RAPPRESENTARCI!

Rispetto, educazione, democrazia, partecipazione e rappresentanza sono parole per loro valide a giorni alterni a secondo della convenienza. EH NO! QUESTA, CARA SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD DOVEVI RISPARMIARTELA. SLC-CGIL E I SUOI CUGINI SI SONO SEDUTI AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE CON VODAFONE QUANDO ERAVATE STATI DELEGITTIMATI DALLA RICHIESTA DEI LAVORATORI DI ASTENERVI DA TALI TRATTATIVE. VI SONO ARRIVATE NUMEROSE DIFFIDE (VERBALI, VIA FAX, VIA A/R) ALLE QUALI NON AVETE BADATO. CI AVETE VENDUTI, AVETE FATTO COME CAZZO VI PAREVA. E AVETE LA FACCIA COME IL CULO DI VENIRE A PARLARE, E SOTTOLINEARE CERTI PRINCIPI CHE NON VI APPARTENGONO AFFATTO!!!!! E VOI SI CHE LO AVETE DIMOSTRATO NEI FATTI, E LE CONSEGUENZE AMARE LE STIAMO PAGANDO NOI, TUTTI I GIORNI. E LE PAGHEREMO A LUNGO. AVETE PERSO CREDIBILITA’ E FIDUCIA, VE L’ABBIAMO DATA PER TANTI ANNI, ORA E’ NOSTRO DOVERE, PER RISPETTO NEI CONFRONTI DI NOI STESSI PORRE QUESTA FIDUCIA NELLE MANI DI UN ALTRO SISTEMA. E RICORDIAMOCI CHE SE NON FOSSE STATO PER I COBAS NEANCHE UNO SCIOPERO DI PIAZZA AVRESTE ORGANIZZATO. VERGOGNA!!!

Slc-cgil è convinta che tali comportamenti, non siano assolutamente condivisi dalla grande maggioranza dei lavoratori di comdata care di roma. (SONO CONVINTA DEL CONTRARIO).

Come clc-cgil, vorremmo altresi ricordare che già alle assemblee del 5 febbraio illustrammo ai lavoratori il percorso e alcuni punti che avrebbero costituito la piattaforma di 2 livello, senza che nessuno mettesse in discussione in modo strumentale la legittimità. (E ALLORA?)

Slc-cgil confida nella vostra lungimiranza e valutazione che permetterà di scegliere coloro che nei prossimi 3 anni proporranno progetti seri e fattibili e non fumose e astratte posizioni ideologiche. Alzare la voce può servire a far saltare un assemblea (UN’ASSEMBLEA, CON L’APOSTROFO) non a contrattare con l’azienda migliori condizioni di lavoro. CONFIDO ANCHE IO NELLA LUNGIMIRANZA E NELL’INTELLIGENZA DEI MIEI COLLEGHI. NON ABBIAMO PIU’ 20 ANNI E L’ESPERIENZA DELLA CESSIONE CI HA INSEGNATO MOLTO, DOBBIAMO DARE LA POSSIBILITA’ ALLE COLLEGHE DEI COBAS DI RAPPRESENTARCI E LOTTARE PER NOI (PERCHE’ LO FARANNO NEL SENSO STRETTO DEL TERMINE). BASTA CHIACCHIERE, BASTA DEMAGOGIE, BASTA PRESE PER IL CULO. E’ NECESSARIO DARE UNA POSSIBILITA’ A QUESTA NUOVA (PER NOI) REALTA’. SICURAMENTE POTREMMO SOLO CHE GUADAGNARCI.

SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD
(CARA SEGRETERIA TERRITORIALE SLC-CGIL ROMA SUD, FIRMATE QUESTO COMUNICATO MA IL 22 APRILE DOVE ERAVATE? NESSUNO VI HA VISTI IN ASSEMBLEA, FORSE E’ PER QUESTO CHE QUESTO VOLANTINO E’ COSI’ PIENO DI BUGIE????)

giovedì 24 aprile 2008

RABBRIVIDIAMO

Quando non sempre mal comune è mezzo gaudio.

Fatevi un giro QUI

ESTERNALIZZAZIONI TELECOM

QUALCOSA NON VA

PIATTAFORMA SECONDO LIVELLO COMDATA CARE



E' prassi acquisita che tendenzialmente ogni 4 anni azienda e sindacati si incontrino per rifare NAZIONALMENTE il punto della situazione, per riconsiderare materie importanti come la gestione dei processi produttivi o l'approccio al mercato e, più in generale, per confrontarsi sull'impresa e su come si lavora in essa per conoscerne bene gli obbiettivi e migliorare la qualità del lavoro e della vita di chi ci lavora. Il ruolo del sindacato è operare una sintesi degli interessi dei lavoratori a livello nazionale, ricomponendoli in una serie di richieste precise in un documento denominato piattaforma.

Di norma si cerca di rispettare la scadenza di 4 anni e a marzo 2008 è scaduta l'attuale piattaforma discussa con Vodafone ma tutt'ora valida: infatti fino a che non viene firmata tra le parti una nuova piattaforma resta interamente in essere quella in scadenza, quindi NON C'E' ALCUNA FRETTA!

La discussione della piattaforma è l'occasione per ridiscutere anche il Premio di Risultato che va ricontrattato ogni anno per l'anno successivo e che ha scadenza a luglio 2008; a differenza della piattaforma se entro la scadenza non viene firmato salta l'assegnazione del PdR per l'anno successivo, ma siamo a fine aprile e di nuovo NON C'E' UN'URGENZA IMMINENTE. In ogni caso, il PdR può essere ridiscusso anche separatamente dalla piattaforma.

la PIATTAFORMA quindi sostanzialmente è un IMPORTANTISSIMO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI PER DAR VOCE ALLE PROPRIE RIVENDICAZIONI! Nel nostro caso inoltre la discussione della piattaforma rappresenta LA PRIMA OCCASIONE per conoscere il peso di Comdatacare dentro il gruppo Comdata spa, le attività svolte dall'una e dall'altra e gli obiettivi da raggiungere. E' anche LA PRIMA OCCASIONE per stabilizzare l'attuale caotica situazione lavorativa e mirare a migliorare le condizioni lavorative.

E' evidente allora che è sacrosanto diritto di ogni lavoratore contribuire alla stesura del testo della piattaforma che lo rigurda personalmente nella propria quotidiana vita lavorativa!!!

Proprio per sua natura la piattaforma deve essere il più allargata e il più rappresentativa possibile!

A Roma ieri durante l'assemblea sindacale mattutina (con la partecipazione della gran maggioranza di tutti i lavoratori in turno nella giornata) Cgil, attualmente unica sigla sindacale presente nella Rsu romana, ha presentato in prima assoluta il testo dell'ipotesi di piattaforma Comdatacare prodotto dal coordinamento nazionale delle Rsu Cgil, Cisl e Uil.
Cgil ha chiesto all'assemblea di votare tale testo, ma quando ha chiarito che l'assemblea non aveva potere di modificare il testo nel merito e che doveva limitarsi ad accettare o rifiutare l'ipotesi caduta dall'alto, i lavoratori (memori anche del comportamento di Cgil, Cisl e Uil in occasione della cessione) si sono ribellati e hanno deciso di non votare l'ipotesi delegittimizzando SLC-Cgil, FISTEL- Cisl e UILCOM-Uil a presentarla all'azienda.
Inoltre l'assemblea ha chiesto di produrre un verbale (che siamo in attesa di ricevere) in cui richiede:

- di votare il testo solo dopo aver contribuito alla sua stesura;
- di votare il testo di cui al punto precedente solo dopo l'avvenuta elezione della nuova Rsu; L'elezione avverra' il 5 maggio 2008 dalle 11 alle 19 e il 6 maggio 2008 dalle 10 alle 18.


Nell'assemblea serale di circa 30/40 lavoratori Cgil non ha chiesto votazione del testo e si e' dichiarata disponibile ad accettare modifiche a condizione che ci si limiti a dettagliare i singoli punti già previsti, senza aggiungerne di nuovi. Cgil si è inoltre impegnata, nel caso si arrivasse alla stesura di un testo modificato, di effettuare assemblee in tutte le altre sedi per ripetere le votazioni dei lavoratori.

Cobas Comdatacare Roma da parte sua ha presentato un'ipotesi di piattaforma alternativa a quella di Cgil, Cisl e Uil; si tratta di un testo già condiviso con Napoli e non definitivo in quanto aperto ai contributi di tutti i lavoratori delle sedi Comdatacare. Il testo è in allegato e le parti in rosso sono quelle in comune con la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil. Ci piacerebbe che la piattaforma fosse espressione delle REALI necessità dei lavoratori e che fosse il frutto del contributo di più lavoratori possibile.

Per questo TI CHIEDIAMO di inviarci il tuo contributo ENTRO IL 28 APRILE!


Puoi farlo subito aggiungendo un commento al BLOG oppure inviandoci una mail: cets@hotmail.it che sarà nostra cura girare a chi se ne sta occupando.

Questa richiesta la stiamo inviando ai lavoratori di tutte le sedi e già abbiamo contatti con Ivrea, Milano e Padova (oltre Napoli naturalmente con cui stiamo già lavorando).
Nei prossimi giorni lavoreremo alle modifiche e lo cercheremo di fare su tutte le sedi.

Verrà tentato anche un lavoro congiunto con Cgil, Cisl e Uil ma solo se esiste da parte loro la disponibilità a creare un testo realmente rappresentativo della volontà dei lavoratori!!!

Cobas Lavoro Privato Roma

LEGGI LA PROPOSTA DI PIATTAFORMA

MODULO DA COMPILARE PER I TUOI COMMENTI

lunedì 14 aprile 2008

Vodafone condannata: Riassunti 2 precari ..( da Colsenter.noblogs.org )

Il tribunale del lavoro di Pisa ha emesso lunedì 4 aprile una sentenza per effetto della quale Vodafone dovrà riassumere a tempo indeterminato due ex lavoratori precari, il giudice ha inoltre disposto il pagamento degli arretrati e delle spese legali.
I due precari avevano lavorato nel call center Vodafone di Pisa con contratti a termine a cavallo fra il 2004 e il 2005. Il giudice del lavoro ha riconosciuto che non c’erano i presupposti per mettere un termine al contratto dei 2 lavoratori e che, quindi, lo stesso deve essere a tempo indeterminato condannando Vodafone alla riassunzione.
Infatti, la società telefonica ha fatto un uso sistematico negli ultimi anni dei contratti a termine e di altre tipologie contrattuali precarie impiegando numerosi lavoratori, ed è perciò evidente che l’azienda aveva un’esigenza continua di personale.
Questa sentenza è molto importante essendo in assoluto la prima in Italia che condanna Vodafone per utilizzo illecito di lavoro precario!
Una vittoria dei lavoratori che con costanza hanno voluto fermamente verificare se era possibile una riparazione all’ingiustizia di un contratto precario e della FLMUniti-CUB che li ha sostenuti, anche attraverso l’importante lavoro svolto dai legali del sindacato di base.
Una vittoria che rappresenta una doccia fredda per una multinazionale come Vodafone, che con le 950 esternalizzazioni del novembre scorso pensava di avere mano libera nel gestire a piacimento le vite dei lavoratori.
Una vittoria contro l’uso e l’abuso di lavoro precario: ora si aprono buone possibilità per la riassunzione di tutti gli altri precari che hanno lavorato con contratti a termine al call center Vodafone di Pisa negli ultimi anni. E’ proprio il caso di dire: Laif is nau!
Questa sentenza rafforza la campagna contro il lavoro precario che proseguirà con ancor più vigore.

FLMUniti-CUB - settore telecomunicazioni
“Assemblea!”
Colsenter.noblogs.org

sabato 12 aprile 2008

La precarietà corre sul filo... (comunicato pervenuto dall'ANLE)

In tutto il 2007 le aziende del settore call center hanno incamerato più di 1miliardo di ricavi.
Guadagni lucrati sulla pelle di giovani lavoratori e lavoratrici che vivono
quotidianamente una dimensione di precarietà diffusa, bassi salari, ritmi infernali, stress e disturbi fisici di ogni tipo.
Una nuova generazione di “forzalavoro” che i signori dei telefoni vorrebbero massa informe, inconsapevole dei propri diritti, rassegnata e incapace di organizzarsi
per difendere i propri interessi e la propria vita...
... cominciamo a collegarla MERCOLEDI’ 23 APRILE ore 17.30 a Palazzo Nuovo ASSEMBLEA
PUBBLICA.
colsenter.noblogs.org
Collettivo Universitario Autonomo

Partecipano:
Esternalizzate/iWind (MI) e
Vodafone (Ivrea)
Lavoratori/trici di Telegate
Lavoratori/trici diComdata
Precari Vodafone (Pisa)
Esponenti del sindacalismo di base
AssociazioneNazionale
Lavoratori Esternalizzati
Avvocati e Medici del lavoro

mercoledì 9 aprile 2008

QUERELATI GALATERI E BERNABE’ DAI LAVORATORI (EX) TELEPOST DI MILANO


QUERELATI GALATERI E BERNABE’ DAI LAVORATORI (EX) TELEPOST DI MILANO, PER NON AVER ONORATO LA SENTENZA ESECUTIVA DI RENTEGRO IN TELECOM, DISPOSTA DA UN GIUDICE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

A TUTTI I LAVORATORI VITTORIOSI NELLE CAUSE CONTRO TELECOM E LE NEW.CO., UN INVITO A FARE ALTRETTANTO.
SARA’ A CURA A.N.L.E. CERCARE RISONANZA PRESSO I MASS MEDIA!

comunicato delle RSU ex Telepost di Milano

domenica 6 aprile 2008

La Saga delle Elezioni Rsu (comunicazione del 4 aprile)

Pubblichiamo quanto pervenuto dai Cobas per Comdata Care Roma:

Ciao a tutti.
Finalmente oggi Cgil HA APERTO LE PROCEDURE PER IL RINNOVO DELLA RSU, dopo i continui rinvii in particolare da parte della Cgil stessa a cui fa riferimento Bolli, unico RSU rimasto ancora in carica dopo le dimissioni di Sciacca del 5 marzo!!!

UN ULTERIORE MESE è passato INUTILMENTE per i lavoratori Comdata Care di Roma ed è davvero difficle riuscire a comprendere i motivi di tanta attesa specialmente di fronte ai continui tentativi da parte dell'azienda di peggiorare le condizioni di lavoro! E' urgente che la nuova RSU possa, il prima possibile, operare a pieno titolo in modo da poter rappresentare tutti i dipendenti Comdata Care di Roma e contrastare efficacemente i disegni aziendali.

Dall'odierna affissione in bacheca sindacale della comunicazione dell'avvenuta apertura delle procedure (affissione che per Cgil sarebbe potuta avvenire anche lunedì, posticipando cosi' il tutto di ulteriori 3 giorni!!!!) iniziano a decorrere 15 giorni di tempo affinchè tutte le liste aventi i necessari requisiti possano aderire a tali elezioni (termine che quindi scadrà il 18/4/08). Dopo almeno ulteriori 8 giorni potranno svolgersi finalmente le elezioni, in data e luogo stabiliti dalla Commissione Elettorale in accordo con l'azienda. Vista l'urgenza della situazione, ci auguriamo che la data delle elezioni sia fissata appena possibile, quindi a ridosso della fine del mese di Aprile!!!

L'elezione della nuova RSU è un appuntamento importante ed è quindi importante partecipare e votare con consapevolezza e senso di responsabilità, affinchè i dipendenti Comdata Care di Roma possano finalmente iniziare, sebbene in ritardo, a tutelarsi e a rivendicare miglioramenti delle proprie condizioni e garanzie di lavoro! Inoltre aver creato una rappresentanza forte e competente si rivelerà la condizione fondamentale per una seria trattativa quando ci sarà la ridiscussione della commessa Vodafone!

Questi gli obiettivi dei COBAS COMDATA CARE DI ROMA!

Serena & C4 Roma

domenica 30 marzo 2008

La vittoria di Jonna

Abbiamo saputo che il collega Jonna, licenziato da Comdata Care, ha vinto la sua piccola ma grande battaglia contro l'azienda; non rientrerà comunque a lavorare in Comdata Care.
Non abbiamo maggiori informazioni, pertanto notifichiamo solo ciò che ci è stato detto.
Siamo contenti per Jonna che, se vorrà, potrà salutarci su questo blog.

Il Cets

mercoledì 26 marzo 2008

MERITA LA PRIMA PAGINA

Desidero porre in evidenza il commento de "la regina" al post precedente; commento che condivido in pieno, trattandosi tra l'altro di un'analisi abbastanza oggettiva della situazione attuale.

E lo userò anche per rispondere a parenti e amici che ogni tanto si ricordano di quello che mi/ci è successo e mi chiedono con aria compassionevole... "come va?" "ma vi è cambiato qualcosa?"

Mi dispiace e chiedo scusa alle Rsu di Padova, ma proprio non riesco a trattenere l'ironia....dico ma avete letto il comunicato?! CAVOLO CHE GROSSI RISULTATI CHE AVETE OTTENUTO! NIENTE DI NIENTE!

Delle proposte ridicole alle quali l'azienda neanche si è degnata di rispondere.

Intanto provo a ricordare ciò che dal 9 di novembre, data in cui siamo diventati Comdata Care, abbiamo già perso (e prego chi commenterà di aggiungere tutto ciò che eventualmente dimenticherò di elencare):

- i riposi compensativi (ovvero il recupero del giorno festivo);

- la sim telefonica aziendale (che badate bene non era una sim aziendale di servizio, ma semplicemente una sim aziendale per la quale ci veniva fatturato il traffico personale, che ovviamente aveva una tariffa agevolata rispetto a quella che può scegliere un qualsiasi cliente di Vodafone e che pagavamo di tasca nostra);

- perdita di tutte le convenzioni (palestra, librerie, etc. etc.);

- perdita della specializzazione e professionalità lavorativa (e non mi dilungo sul perchè);

- nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'azienda dal 9 di novembre ad oggi (se non un comunicato estremamente poco trasparente e aperto a varie interpretazioni relativo ai sesti giorni lavorativi);

- un posto di lavoro con scrivanie messe come banchi di scuola, una accanto all'altra, in barba alle regole di insonorizzazione e privacy (ma del resto che ci si aspetta? Che un call center sia un paradiso terrestre? Eh no, si risponde al telefono e intanto ci si ciba la conversazione telefonica del vicino di scrivania, anzi di tutti i presenti nell'open space, dato che non esistono nemmeno dei banalissimi pannelli di insonorizzazione!);

- mancanza di una sala mensa messa a disposizione di chi proprio non ce la fa a scapicollarsi per recarsi in una mensa esterna all'ufficio rispettando i 30 minuti riservati alla pausa pranzo (le salette break sono diventate delle mense, con raccapriccio di chi vorrebbe usufruirne per prendere solo un caffè senza dover assistere al banchettare dei dipendenti ed estremo fastidio di questi ultimi che devono prendere il "numeretto" per avere un posto ai 3 tavolini presenti in saletta);

- condizioni igieniche da ridere (dal 9 di novembre ad oggi non ho mai assistito al lavaggio dei pavimenti degli open space. Spero qualcuno possa smentirmi);

- una rappresentanza sindacale INESISTENTE, almeno a Roma (che forse l'accordo di cessione prevedeva la ns esternalizzazione anche dai sindacati??!!);

- un sistema di reportizzazione del proprio lavoro che è una vera e propria autocertificazione da zappa sui piedi (ah già, ma è un sistema che consente alla ns nuova azienda di reportizzare tutto ciò che essa fa per Vodafone al fine che quest'ultima non dimentichi di pagarle neanche un soldino. Ma come? Comdata non è un 'azienda di information technology?! Ancora che reportizza con metodi arcaici e al limite della legalità sindacale?)...

Oh ragazzi, ci sono sicuramente altre cose che al momento non mi vengono in mente, quindi vi prego di intervenire...e comunque ritornerò sull'argomento!
La Regina


Aggiungo, commentando la premessa della regina... che se le rsu di padova sono le stesse che erano in carica al momento della cessione, a me non dispiace affatto, e non chiedo loro scusa.

Comunicato Sindacale unitario Comdata Care Padova

Di seguito l'esito degli argomenti trattati il 25 marzo durante l'incontro tra Segreterie Provinciali FISTEL-CISL, SLC- CGIL, RSU, Responsabile HR e Manager di Padova (tratto da esternalizzati.ilbello.com):

Turni mamma
E` stata confermata la normalizzazione delle turnistiche che erano state emesse con riposo infrasettimanale, in contrasto con quanto previsto dagli accordi in essere. L’ Azienda ha inoltre manifestato la volonta’ di assegnare le festivita’ (godute come tali) al personale che usufruisce del turno mamma, come da prassi in Vodafone.

Festivita’ restante personale
Fermo restando la volonta’ dell’ Azienda di non assegnare festivita’ nei giorni di chiusura del Call Center, abbiamo richiesto di riconoscere per il 1 maggio la festivita’ a tutti i lavoratori. L’ Azienda si e’ riservata di verificare tale possibilita’.

Cream e turnistica
Abbiamo segnalato i problemi causati dalla lentezza dell’ applicativo. In attesa di soluzioni che ne migliorino le performance, abbiamo richiesto di tamponare la situazione con un metodo di raccolta alternativo per la richiesta dei ROL in fase di emissione della turnistica. L’ Azienda sta valutando quale sistema adottare.

L’ attuale blocco di 60 giorni sulla richiesta di ROL verra’ rimosso entro l’ emissione della prossima turnistica, consentendo cosi’ di inserire le richieste per tutti i 75 giorni di turnistica visibili.

La turnistica verra’ pubblicata a rotazione nei seguenti orari: 11.00, 14.00, 15.00. Di conseguenza la prossima emissione avverra’ il 14 aprile alle ore 14.00.

Eventuali modifiche sulla turnistica gia’ emessa vanno puntualmente segnalate al Team Leader in quanto l’ Azienda ribadisce trattarsi di errori. Ogni modifica deve essere preventivamente concordata con il Lavoratore.

Come O.O.S.S. ed RSU abbiamo richiesto all’ Azienda copia della turnistica per verificare l’ applicazione degli accordi.

Gestione ROL
Rispetto alla gestione delle richieste di ROL entro 24 ore dalla sottomissione, l’ Azienda ha chiarito che nel caso in cui la richiesta superi il 7% (pertanto non accettabile), la stessa verra’ lasciata “in attesa” fino al giorno precedente alla data richiesta, per consentire in caso di revoca da parte di altri di mantenere uno storico dell’ ordine di precedenza.

Mail RSU
E’ stata implementata la mail RSU: rsu_pd@comdatacare.it. Appena ci verra’ fornita la mailing list di tutti i Dipendenti cominceremo ad utilizzarla per le comunicazioni.

Ferie estive
Abbiamo sollecitato all’ Azienda un’ incontro per la definizione dei criteri di raccolta delle richieste. Siamo in attesa di convocazione.

Parcheggio
In merito all’ ultima revisione della procedura sull’ utilizzo del parcheggio interno, abbiamo sollevato le nostre perplessita’ in relazione alla sicurezza dei lavoratori con turno serale costretti a parcheggiare all’ esterno.

E’ stato condiviso comunque che un utilizzo improprio del parcheggio interno e del parcheggio privato del negozio Chicco e’ irrispettoso e passibile nel primo caso di richiamo, nel secondo di rimozione forzata.

L’ Azienda si e’ riservata di rivedere la normativa alla luce di quanto emerso dall’ incontro.

Le Segreterie FISTEL-CISL, SLC- CGIL

Le RSU Padova

sabato 22 marzo 2008

Buona PASQUA... consapevole!!


- Ogni anno con l'avvicinarsi delle festivita' pasquali si verifica il maggior incremento nella macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti.
Secondo l'Istat, durante la Pasqua dello scorso anno (aprile 2007), sono stati macellati 536.228 agnelli, 72.294 agnelloni, e 137 castrati. Il numero di capretti e caprettoni macellati nell'aprile del 2007 e' stato di 56.733 animali, per un totale di 696.035 tra ovini e caprini. Sempre secondo i dati Istat in tutto il 2007 sono stati macellati 5.320.599 agnelli, 590.843 agnelloni e 293.397 capretti e caprettoni, per un totale di 6.882.887 animali, tra ovini e caprini, mentre nei mesi compresi tra gennaio e settembre del 2007 si e' registrato un aumento nell'importazione di animali vivi: + 5,3% di ovini e un allarmante + 49,4% di caprini nei mesi da gennaio a settembre 2007, rispetto all'anno precedente.
La LAV fa appello ai consumatori affinche' "non si facciano complici di questo sterminio, preferendo per la tavola della festa un menu alternativo, scelta etica e morale, privo di ingredienti di origine animale, e proprio per questo ancor piu' sano e gustoso. Sono molte le pietanze con le quali ci si puo' sbizzarrire senza la necessita' di uccidere degli animali, in questo modo le festivita' potranno essere ancora piu' serene".
Sul suo sito www.lav.it, la LAV propone gustose ricette per un menu di Pasqua vegetariano, oltre ad informazioni e consigli per coloro che decidano di avvicinarsi a questa scelta alimentare, completa dal punto di vista nutrizionale. E' stato ormai accertato che il consumo di carne e grassi animali puo' causare, direttamente o indirettamente, numerose malattie (alcuni tipi di cancro, patologie cardiocircolatorie, ecc.), ecco perche' l'alimentazione vegetariana e' adatta a tutte le fasce di eta' e attivita'. Chi sceglie un'alimentazione vegetariana - il 9,5% degli italiani, secondo l'ultimo censimento AC Nielsen - inoltre, ogni anno risparmia torture e morte almeno a 20 animali, guadagnandoci anche in salute. La carne che finisce sulle tavole dei consumatori, infine, e' sempre piu' frequentemente frutto di furti e/o macellazioni clandestine, come riferiscono le cronache giudiziarie, con animali importati in maniera non regolare, feriti, esausti.
Ancor piu' in questo periodo, come testimoniano le recenti notizie di cronaca relative a furti di agnelli o sequestri di animali importati irregolarmente. Gran parte degli agnelli e dei capretti che giungono in Italia, infatti, provengono da paesi dell'Est Europa (soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia), trasportati in condizioni precarie, senza cibo, acqua, senza la possibilita' di muoversi regolarmente, costretti in spazi minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste. Animali importati in numeri molto superiori al fabbisogno, a prezzi tali all'origine (un euro al chilogrammo) da giustificare il rischio d'invenduto, se consideriamo che al consumatore vengono rivenduti a cifre che oscillano tra gli 8 e i 13 euro al chilo.(AGI)

Dedicato a mia sorella
Ghebba.

venerdì 21 marzo 2008

Altra esternalizzazione Vodafone, impattato il reparto IT di Milano

tratto da www.vodafogne.it

COMUNICATO STAMPA

Esternalizzati IT poco convinti: e’ finita con un voto a due facce (33 votanti tutti per il “SI”, 62 astenuti su 95 aventi diritto al voto) l’ennesima giornata di duro confronto nella vicenda dell’outsourcing da Vodafone a IBM Italia nel settore Information Technology.

Poco convinti dell’ipotesi di armonizzazione - scritta forse troppo “sotto dettatura” dai due management - i 95 dipendenti milanesi dell’IT Vodafone hanno preferito disertare per due terzi il seggio elettorale. La legge non si esprime sulle modalita’ di voto pertanto l’esito del referendum avallato oggi, 14 marzo, dalle rappresentanze sindacali�potrebbe essere soggetto a controversie giuridiche.

La sconfitta e’ pesante soprattutto per il sindacato, che ieri, 13 marzo, attendeva di ricevere la ratifica del proprio operato: sconfessato dalla base, con le RSU che in privato esprimono solidarieta’ agli esternalizzati, ma in pubblico devono fare buon viso a cattivo gioco e allinearsi a quanto deciso dalle rappresentanze a livello territoriale. Ora ci si aspetterebbe che dipendenti esternalizzati, sindacati e azienda si siedano ad un tavolo comune per approfondire le ragioni del dissenso e avviare un dialogo che consenta di ricucire lo strappo.

La vicenda, lo ricordiamo, e’ iniziata un mese fa ed e’ figlia di un ennesimo accordo “globalizzato”, scritto tra i due colossi delle TLC e dell’IT: l’anno scorso tocco’ a circa 300 lavoratori dell’IT di Vodafone Spagna, ora e’ il turno dei 95 italiani, ciascuno dei quali coordina corposi team di consulenti, in totale circa un migliaio di professionisti del software - che potrebbero essere coinvolti dalle evoluzioni del piano industriale, di cui al momento non e’ dato sapere.

Come e’ noto, la compagnia telefonica ha sempre basato il proprio successo sulla qualita’ del servizio e sulla soddisfazione dei propri clienti, raggiunti attraverso la professionalita’ dei propri dipendenti, la qualita’ delle proprie tecnologie e il servizio offerto dal Customer Care. Dopo la vicenda Comdata e questa ulteriore “potatura”, sara’ piu’ complicato per Vodafone mantenere i livelli di eccellenza che l’hanno contraddistinta in questi anni.

Gli esternalizzati IT Vodafone

Firma la petizione per aiutare il popolo tibetano!

Se è sacrosanto tutelare ad ogni costo i diritti dei lavoratori, figuriamoci quando si tratta di rispettare i cosiddetti DIRITTI UMANI!

E' on line una petizione dove si chiede al governo cinese di aprire un dialogo con il Dalai Lama, so benissimo che abbiamo tutti poca fiducia ma è l'unica cosa che possiamo fare in questo momento:


FIRMATELA!



Grazie!
Ghebba e la Regina

domenica 16 marzo 2008

Festività in Comdata Care

Su esternalizzati.ilbello.com è stata pubblicata un'interessantissima informativa relativa all'argomento in oggetto indicato....prendetene visione.

Elezioni RSU a Napoli

Nelle elezioni tenutesi nella Comdata Care di Napoli l'11 e 12 marzo hanno vinto i Cobas, con una percentuale di voti leggermente inferiore al 50%.
Purtroppo, vista la regolamentazione relativa alle elezione delle RSU che le confederazioni hanno pensato bene di applicare dal 1 marzo, i Cobas sono riusciti ad ottenere solo un seggio su 3, nonostante fossero la prima lista.

L'ennesima prova che non dobbiamo consentire ai sindacati confederali di continuare a non rispettare il volere dei lavoratori, ma li ringraziamo per mettersi sempre spontaneamente in mostra nel peggiore dei modi!
Apriamo gli occhi!!

venerdì 14 marzo 2008

Tibet, "Dalai Lama dietro scontri", da TGCom


Governo cinese accusa leader spirituale

Ancora alta tensione in Tibet, dove i monaci sono scesi in piazza per protestare contro il governo cinese. Le autorità del governo regionale del Tibet nominate da Pechino puntano il dito contro il Dalai Lama, accusandolo di aver premeditato e organizzato i disordini scoppiati a Lhasa. "Le violenze, inclusi i pestaggi, i saccheggi e gli incedi che hanno sconvolto l'ordine pubblico sono opera sua", ha detto un dirigente governativo.
"Il governo della regione autonoma del Tibet afferma di avere prove sufficienti che il recente sabotaggio a Lhasa è stato organizzato, premeditato e diretto dalla cricca del Dalai Lama", afferma un funzionario. "I complotti di poche persone contro la stabilità e l'armonia del Tibet vanno contro la volontà del popolo e sono destinati a fallire", ha aggiunto.
Le accuse al Dalai Lama di attentare all'ordine pubblico, non sono una novità. Da anni Pechino afferma che sia proprio il leader spirituale, in esilio dal 1959, la mente della rivolta dei monaci, e non la condizione coloniale e illiberale imposta dalla Cina all'intera regione.
Dalai Lama: "Accuse senza senso"
Immediata la risposta di un portavoce del Dalai Lama che, da Nuova Dehli afferma: "Pensare che ci sia lui dietro le proteste dei monaci, sono parole senza senso".

mercoledì 12 marzo 2008

DA ESTERNALIZZATI A PRECARI

È il caso dei lavoratori di TELEPOST S.p.A. che da oltre un anno continuano a
lavorare in regime di proroga senza, cioè, un rinnovo della commessa.

Il 01/03/2004 Telecom Italia ha fatto la cessione di ramo d’azienda del Document Management da Telecom Italia alla New Co TELEPOST S.p.A. con una commessa di 3 anni rinnovabile per altri 4 anni (cadenza biennale), quindi il 01/03/2007 è scaduta la prima fase, senza che ad oggi vi sia stato alcun rinnovo.

Quanto sopra è semplicemente scandaloso e dimostra come sia stata fallimentare, specialmente per i lavoratori , la precedente gestione di Telecom Italia e quanto fallimentare sia stato l’uso e l’abuso della legge 30 per le aziende e per i
lavoratori che in quanto tali hanno diritto alla certezza del lavoro e non alla precarietà generata da una monocommessa.

La strada però non è quella del “RINNOVO “che gli altri stanno perseguendo e che condannerebbe i lavoratori alla condizione di esternalizzati o precari ma quella
del REINTEGRO IN TELECOM.

A questo quadro si aggiunge l’atteggiamento arrogante di Telecom Italia che,
dopo aver perso numerose cause in diversi tribunali d’Italia non ottempera agli
obblighi delle sentenze reintegrando i lavoratori, costringendoli a fare azioni penali contro la stessa Telecom Italia per ottenere quanto stabilito dai giudici.

La politica del lavoro fallimentare generata dalla legge 30 deve finire!!


Come sindacato chiediamo ai nuovi proprietari di Telecom Italia un cambio di
rotta che restituisca ai lavoratori esternalizzati e non (uniche vittime delle cessioni di ramo d’azienda) la dignità che gli è stata tolta con la gestione Tronchetti-Provera ancor prima da Colannino.

Tratto da un comunicato dell'UGL, segreteria nazionale.

lunedì 10 marzo 2008

Il Comitato Promotore dei Referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale comunica che...

Rinviata la raccolta delle firme: costruiamo i Comitati di sostegno

Sono passati alcuni mesi da quando il Comitato “Basta precarietà” ha depositato i quesiti referendari in Cassazione. In questi mesi le firme raccolte sull'appello a sostegno della proposta per arrivare ai referendum contro la precarietà e per una vera democrazia sindacale, ci hanno incoraggiato ad andare avanti per raggiungere l'obiettivo.
Infatti, oltre a singoli cittadini, le adesioni sono arrivate anche da Associazioni, Comitati dei precari, parlamentari e politici della cosiddetta sinistra radicale, oggi La Sinistra L'Arcobaleno.
La caduta del governo e l'indizione delle elezioni politiche generali ci obbliga a posticipare la data della raccolta firme ma una prima valutazione sullo stato di questa iniziativa politica è d'obbligo.
Premesso che l'avvio della raccolta delle firme inizierà soltanto quando ci sarà la certezza del raggiungimento dell'obbiettivo, quota 700.000, è naturale che in tutta l'operazione il coinvolgimento non potrà essere solo quello raggiunto sino ad ora, ma dovrà prevedere la partecipazione di altri soggetti sociali e politici che facilitino il percorso, con adeguate risorse economiche ed umane.
Le Assemblee di Roma, Milano, Napoli e di altre città, avevano lo scopo di accelerare i tempi per la raccolta firme: lo scopo non è stato raggiunto per l'indizione delle elezioni politiche anticipate, ma anche e soprattutto perché non siamo riusciti a coinvolgere tutti coloro che in questi anni e ancor oggi nel corso di questa campagna elettorale, mettono la precarietà al primo posto nei loro programmi, come piaga sociale da combattere.
L'esperienza dell'ultimo governo Prodi doveva insegnare a molti che gli attuali equilibri politici e sociali non hanno permesso e non permetteranno nessun intervento, radicale o meno che sia, nei confronti della precarietà.
Questa semplice verità ci porta ad essere sempre più convinti che l'unico strumento concreto, almeno per i prossimi anni, che possa essere utilizzato per intervenire e modificare l'attuale legislazione sul lavoro e sconfiggere il precariato è e rimarrà unicamente il referendum.
Tutti si dichiarano contro il precariato, sarà perché l'avversione contro le nuove tipologie dei rapporti di lavoro è entrata nel senso comune della maggioranza della popolazione ?
Noi oggi pensiamo però che nessuno ha veramente intenzione di sconfiggere il precariato, altrimenti non si capirebbe come anche le forze politiche più sensibili a questo tema, dopo averlo inserito in un programma di governo, dopo aver organizzato manifestazioni nazionali per tre anni consecutivi, con la partecipazione di milioni di lavoratori in piazza, pensino realmente di poter cambiare qualche cosa attraverso le battaglie parlamentari e con i nuovi equilibri politici ed i rapporti di forza ancor più penalizzanti per loro.
Non si può parlare a vuoto sulla precarietà, ne se ne può parlare strumentalmente in termini elettorali come fanno tutti i partiti politici.
La differenza tra chi ne parla a vuoto o strumentalmente e chi invece vuole sconfiggere veramente la precarietà, sta proprio nell'utilizzo dello strumento più appropriato oggi, da mettere a disposizione dell'intera popolazione italiana per farla esprimere su un tema così centrale e determinante che condizionerà il tipo ed il modello di sviluppo della società futura.
Il Referendum oggi è l'unico strumento democratico e con possibilità di vittoria che possiamo utilizzare per cambiare l'abominio della cultura della precarietà, come asse centrale del modello di sviluppo della società liberista. Oggi si può vincere perché la precarietà è, nel sentire comune, un male da sconfiggere, domani non è dato sapere. Noi continuiamo la nostra battaglia per sostenere i referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale, anche attraverso l'estensione dei Comitati territoriali: sta ad altri dimostrare la praticabilità di altri strumenti e le loro possibilità di vittoria contro la precarietà.

10 marzo 2008
Per il comitato promotore
Vincenzo Siniscalchi

venerdì 7 marzo 2008

11 e 12 marzo elezioni RSU Napoli

Sono prossime le elezione RSU nella sede Comdata Care di Napoli e i componenti della lista Cobas RSU Libere sembra non intendano fare "propaganda elettorale".
Siamo certi che i colleghi di Napoli voteranno con coscienza e in virtù di quello che si è passato.
Speriamo che lo stesso si faccia a Roma e Ivrea....e non per ultime a Milano e Padova.

TUTTA LA VITA DAVANTI


Il nuovo film di Paolo Virzì racconta l'Italia del precariato.

Il film
La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si è laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialità della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione è Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virzì, Tutta la vita davanti è una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi (Il film
La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si è laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialità della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione è Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virzì, Tutta la vita davanti è una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. (di Tirza Bonifazi Tognazzi)

giovedì 6 marzo 2008

Esito riunione del 5 marzo a Roma

Di cosa si è parlato durante la riunione di mercoledì 5 marzo tenutasi nella sede Cobas di V.le Manzoni a Roma?
E' stata ulteriormente spiegata l'identità e la valenza dei Cobas, che sono delle organizzazioni sindacali autonome composte dai lavoratori, nel cui interno non è presente una gerarchia, come si verifica nelle classiche confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL), ma è presente solo la BASE ovvero i lavoratori che dopo il proprio orario di lavoro si mettono a disposizione per erogare corsi, consulenze e aiuti ad altri lavoratori o alle RSU.
E' stato sottolineato che le RSU Cobas hanno la stessa valenza delle RSU CGIL, CISL e UIL, pertanto l'azienda ha l'obbligo di convocarle ad ogni tavolo di trattativa.
Le RSU Cobas hanno pieno potere di discussione e di firma su ogni argomento d'inerenza sindacale.

Si è discusso delle dimissioni, in Comdata Care, sia del rappresentante sindacale CISL che di uno dei due rappresentanti sindacali di CGIL.
Da notare come la CISL non ha inserito un sostituto del rappresentante dimissionario nell'RSU di Comdata Care, ma lo ha fatto inserendolo nell'RSU di Vodafone (ma non erano due aziende distinte e separate?!).
Alla luce delle dimissioni sopra indicate si è presentata quindi l'occasione di arrivare anticipatamente alle elezioni dell'RSU in Comdata Care, altrimenti previste per maggio.
Si rende importante votare con coscienza e coraggio, in virtù dei recenti trascorsi da noi vissuti, visto che la nuova RSU che nascerà avrà subito il compito di confrontarsi con l'azienda per la negoziazione del contratto di II livello, in prossima scadenza. L'RSU che si costituirà avrà un compito ancora più arduo....seguire ed essere protagonista delle contrattazioni per il rinnovo del contratto TLC, che scadrà a dicembre 2008.
E' importante che noi lavoratori siamo protagonisti e arriviamo preparati, uniti e battaglieri a queste nuove sfide che si presentano!
Si resta in attesa che in questi giorni vengano indette, da CGIL visto l'unico rapprensetante sindacale rimasto, le elezione dell'RSU in Comdata Care.
VOTIAMO E AGIAMO CON COSCIENZA E NON CON INCOSCIENZA!
Chiunque sia stato presente alla riunione è pregato di aggiungere nei commenti passi importanti che posso aver dimenticato in questo sunto.

Cordialità a tutti.

La Regina

mercoledì 5 marzo 2008

POST IT

Per i colleghi romani di comdata care

Ricordiamo l'importante appuntamento di questa sera, ore 21.
Viale Manzoni 55

Non mancate.

martedì 4 marzo 2008

RICEVIAMO (da punzy) E PUBBLICHIAMO

Un gran bel pezzo che ci ha fatto amaramente sorridere, scritto da una nostra amica, che ringraziamo.
Se volete leggere altre sue cose... www.punzy.blogspot.com

COLLOQUIO DI LAVORO

Dialogo teatrale di triste neorealismo

Personaggi:
Amministratore Delegato
Giovane neolaureato



La scena si svolge in un ufficio spazioso, arredamento moderno: megascrivania, moquette, grande vetrata alle spalle dell’AD che lascia filtrare la luce dorata del sole

AD: bene,bene, bene, caro giovanotto! Il suo curriculum e’ eccellente: laurea con il massimo dei voti,master in business&management presso la XXXX, stage formativo di tre anni presso la YYYYYY…beh, direi che Lei e’ proprio la persona che serve ala nostra azienda, in questo momento! Congratulazioni, il posto e’ suo!!

GNL: Ma..ma davvero? Oh grazie grazie signore, non ve ne pentirete! Per me sara’ un piacere e un onore lavorare per voi!

AD: no no giovanotto, l’onore e’ nostro, tutto nostro, mi creda! Bene, definiamo i..ahem..dettagli tecnici della questione..ahem..dunque, come sapra’, la nostra ditta non naviga in acque serene..

GNL (stupito): ma..veramente…ho letto due settimane fa il vostro bilancio societario sul sole24ore e sembrava tutto in attivo, fiorente..

AD : Ma non stia a credere a tutto quello che legge sui giornali, ragazzo mio!! Carta straccia al soldo di editori venduti!!

GNL: ..ma..il sole24ore..

AD(perentorio): Carta straccia

GNL: ..ah..

AD: Le dicevo, dunque, caro giovanotto, che questo momento non e’ propriamente ..uhm..propizio..per gli affari, intendo ..per cui..uhm..purtroppo..non possiamo permetterci di assumere personale a tempo indeterminato..

A queste parole dell’AD il sole che illuminava la grande vetrata viene oscurato da una nuvola che rende l’atmosfera molto piu’ tetra

GNL (deluso): ma io pensavo che..

AD: Non pensi, ragazzo mio, non pensi. Creda a me, non ne vale la pena

GNL: ah

AD: Pensare e’ un brutto vizio. Poi con il tempo passa, se ci si lavora su. Le dicevo, mio caro giovanotto, che data la delicata situazione aziendale abbiamo un bisogno estremo di una certa ahem..flessibilita’..

GNL (rincuorato) ah ma se si tratta di flessibilita’ di orari io..

AD (interrompendolo) Giovanotto, l’orario flessibile e’ il minimo e se ne accorgera’, lavorando qui: il tempo e’ relativo! E lo straordinario pure. La flessibilita’ che ci occorre, in questo momento e’..come dire? Una flessibilita’..ecco, contabile diciamo pure…fiscale..Insomma, ragazzo mio ma lei si rende conto quanto ci sosterebbe uno come lei se la assumessimo a tempo indeterminato??

GNL (mortificato) No..non saprei di preciso ma immagino,,

AD: Immagina bene, ragazzo mio, piu’ che bene! (abbassando la voce, quasi in un sussurro) Abbiamo il fisco con il fiato sul collo…ma ci costa di meno un…regalino, diciamo, diciamo, a chi di dovere per chiudere un occhio, o due o tutti e due, se capisce cosa intendo…
Mentre l’AD parla, un pezzo di intonaco crolla dal soffitto, sollevando un nuvolose di polvere)

GNL (mesto)..credo di capire..

AD: Ah ma ne ero sicuro, sicuro, un giovanotto intelligente come lei non poteva non afferrare…e non faccia quella faccia! Il costo della vita aumenta anche per noi dirigenti, sa?

GNL (Incredulo e ironico) ma davvero?

AD: una volta, ragazzo mio, una volta si che…mah, altri tempi. Oggi i miei 18.000 euro netti mensili mi consentono appena di mantenere le mie due ex mogli, i miei tre figli e i capricci della mia fidanzata 22enne…a proposito, guardi qui, questa foto..non e’ graziosa? (porge al GNL una rivista di gossip dove appare, in copertina, una gnoccona anoressica con tette e labbra enormi)

GNL:(schifato) ….bella..si…

AD: e che tette eh? E sa chi ha pagato il chirurgo? Ahime’! fortunatamente il mio commercialista ha trovato il modo di farle passare come spese mediche necessarie e detraibili

Mentre l’AD parla la mega scrivania scricchiola e si inclina da un lato, rompendosi

GNL (fintamente sollevato) ah beh, meno male!

AD: oh ma a proposito di commercialista e detraibilita’, questo mi riporta dritto dritto a lla nostra…transazione..dunque, io mi sentirei di proporle un CO.CO.PRO..

GNL: un contratto a progetto? Ma con quale mansione?
AD: Con quale mansione? Ah ma mi delude, giovanotto..CO.CO.PRO…lo dice ;a parola stessa…niente greco al liceo? Male ragazzo mio, molto male; il greco e’ utile, ingentilisce..COPROS, in greco, vuol dire..

GNL(rassegnato) questa la so, anche se non ho studiato il greco…COPROS in greco vuol dire..merda..
(appena pronunciate queste parole sembra, al GNL che la sua sedia non sia piu’ appoggiata al pavimento ma ad uno strato morbido, quasi molle)

AD (euforico) Esatto, ragazzo mio, ESATTO!! MERDA! E’ questo che le proponiamo! Merda in salse varie, speziate, miste ma con un un innegabile sapore di MERDA in sottofondo!
(a questo punto i muri di dell’ufficio si coprono di ragnatele e muffe, altro intonaco si stacca e cade)
D’altronde, come chiama lei un lavoro di 12 ore al giorno,niente straordinario pagato, niente malattia ne’ ferie retribuite e zero prospettive per il futuro?

GNL: (tristemente consapevole) un lavoro di merda

AD: afferrato, giovanotto, afferrato. Ma vedo che si e’ gia introdotto nell’ambiente, vuole cominciare subito?

GNL (si accorge di essere seduto su un mucchio di merda, abbastanza compatto). Guarda rassegnato l’AD: beh, ormai..perche’ no?

AD (sogghignando)..gia..perche’ no?

lunedì 3 marzo 2008

E PURE STO RAMO L'ABBIAMO CEDUTO...

Le sim aziendali sono in fase di disattivazione.
Oggi sono state convertite, nei prossimi giorni ci saranno più di 900 richieste di portabilità.
Non è una grande soddisfazione, forse non lo è affatto, ma io oggi mi sono sentita meglio, non c'è più manco questo che mi lega alla mia ex azienda.

venerdì 29 febbraio 2008

QUANTO CE DATE??

Oggi è apparsa in bacheca la procedura per dare le dimissioni.

Tra lo stupore e lo scuotimento di testa generale una riflessione è stata comune a molti: la prima procedura ufficiale messa per iscritto da quando siamo qui!!!

Un bel passo avanti...

Modifica 2112 cc

Giorgio Zanutto ci informa che è stata pubblicata la lista aggiornata delle sottoscrizioni a sostegno della modifica dell'art.2112 (Cessione di ramo d'azienda).

In sintesi la proposta di legge n.2261 prevede il consenso del singolo lavoratore per poter essere ceduto.

QUI trovate la pagina contenente le firme e altri articoli sull'argomento.

giovedì 28 febbraio 2008

Riflessioni...

Non ho bene la percezione di quello che sta succedendo tra gli esternalizzati degli altri centri ma qui non c’e’ nulla che mi piace. E non parlo dell’azienda perché ne ho la nausea e il post non avrebbe fine.

Parlo di noi, vittime di questa assurda vicenda.

Noto un lassismo terrificante, ormai si sputa veleno ma 2 secondi dopo si fanno spallucce. Sembra tutto passato, ci siamo davvero già rassegnati?

L’azienda è davvero riuscita a passare il messaggio che voleva, e che cioè i forti sono loro e ora bisogna prendere quello che abbiamo che sennò è peggio?

Eppure la rabbia c’è, si sente, si tocca, si respira nei corridoi, si legge negli occhi di tutti. Ma non si fa nulla, si sta in attesa di non si sa bene che cosa.

Ragazzi, io una cosa voglio dire, voglio gridare.

NON E’ FINITA QUI

Le notizie delle cause vinte dai lavoratori (simili alle nostre) si susseguono al ritmo medio di una a settimana.

NON E’ FINITA QUI

Per carità, non arrendiamoci, non arrendetevi.

Continuiamo ad urlare la nostra indignazione ai media, c’è chi lo sta facendo e ogni tanto qualche pallina va in buca ma lo dico a tutti: lo scandalo permesso dalla legge 30 e dal 2112 cc DEVE continuare ad essere denunciato.

Lo dobbiamo a noi e ai nostri figli.

mercoledì 27 febbraio 2008

Roma, 5 marzo ore 21.00 Viale Manzoni 55

LORO CI CAMBIANO AZIENDA E NOI GLI CAMBIAMO SINDACATO!!!!!

· Dopo lo SCANDALOSO comportamento tenuto da CGIL CISL e UIL in occasione della recente e drammatica Cessione di Ramo d’Azienda da parte di Vodafone verso Comdata, che NEI FATTI si e’ tradotto nell’evitare accuratamente ogni azione che potesse opporsi EFFICACEMENTE a tale decisione aziendale, e che ha portato ad un accordo con l’azienda che garantisce il mantenimento delle condizioni di provenienza e del posto di lavoro negli anni, SOLO NELLA FORMA E NON NELLA SOSTANZA (e gia’ ce ne stiamo accorgendo sulla nostra pelle a soli 4 mesi di distanza!!!!)

· Dopo l’ARROGANTE e INACCETTABILE risposta data dalla CGIL nella scorsa assemblea sindacale riguardo alla LEGITTIMA e GIUSTIFICATA richiesta della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori ceduti di arrivare all’elezione anticipata della Rsu che ci rappresenta, richiesta che e’ stata DI FATTO IGNORATA (alla faccia della “natura democratica” che la CGIL sostiene di avere a pag. 1 del proprio Statuto!!!!!)
e’ evidente l’impossibilita’ di continuare a delegare ai sindacati confederali la nostra rappresentanza. Una rappresentanza e’ realmente tale se chi rappresenta si fa carico e non si sostituisce alla volonta’ di chi e’ rappresentato. Un’analisi un po’ piu’ maliziosa dei recenti fatti potrebbe addirittura far nascere il sospetto che l’Azienda ritrovi nelle confederazioni un alleato piu’ che un oppositore!!!!
E noi lavoratrici e lavoratori che abbiamo drammaticamente bisogno di una REALE rappresentanza?

NOI CAMBIAMO SINDACATO!!!!!

IL “COMITATO COBAS COMDATA CARE ROMA” (C4 ROMA)
e’ nato su iniziativa di colleghe e colleghi che non si sentono piu’ rappresentati dalle confederazioni, con il proposito di affrontare lo stato di permanente emergenza ed incertezza legato alla recente esternalizzazione di 914 dipendenti Vodafone e alla loro condizione di precarieta’ attraverso UN DIALOGO COSTRUTTIVO tra i Lavoratori, l’Azienda ed i Sindacati.
Il C4 Roma intende perseguire esclusivamente il bene comune delle Lavoratrici e dei Lavoratori e nell’esercizio delle sue funzioni RESTA ESTRANEO A QUALUNQUE INFLUENZA DI CARATTERE PARTITICO, RELIGIOSO O DETTATA DA INTERESSI PERSONALI.

Se sei d’accordo con quanto hai letto, se vuoi saperne di piu’ o se anche vuoi darci la tua opinione partecipa al prossimo incontro APERTO A TUTTI di

MERCOLEDI’ 5 MARZO ORE 21.00 IN VIALE MANZONI 55

NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI DI NON VEDERE E DI NON CAPIRE! VIENI A CONOSCERCI, VIENI A VEDERE CON I TUOI OCCHI E A VALUTARE CON LA TUA TESTA!!!!!!

COMITATO COBAS COMDATA CARE ROMA



QUALCHE RISPOSTA…

· CHI SONO I COBAS?

In estrema sintesi, i COBAS (Comitati di Base) nascono ufficialmente nel 1986 in ambiente scolastico. I lavoratori della scuola, di fronte alle sempre piu’ difficili condizioni di lavoro e al sempre piu’ evidente decadimento delle confederazioni sindacali, costituiscono un’organizzazione sindacale autonoma che introduce una grande novita’: far diventare protagonista LA BASE (le lavoratrici e i lavoratori destinatari degli accordi sindacali) nelle trattative e nella rappresentanza, senza alcun filtro estraneo alla BASE stessa. Di conseguenza non esistono posizioni gerarchiche interne a cui ci si debba uniformare e non ci sono dictat a cui obbedire calati dal “vertice”….a dire il vero non c’e’ alcun vertice perche’ c’e’ SOLO LA BASE!
Nel corso di questi anni tanti lavoratori di altri settori hanno deciso di costituirsi in Cobas, mantenendo sempre il medesimo approccio e spirito, distinguendosi per la forte e decisa difesa della propria autonomia da qualsivoglia influenza partitica, religiosa, economica e di ogni altro tipo.….Insomma…..I COBAS SIAMO NOI LAVORATRICI E LAVORATORI!!!!!

· E’ VERO CHE I COBAS HANNO MENO POTERE DELLE CONFEDERAZIONI?

I Cobas non hanno legami con sistemi di potere economici e/o partitici o di qualsiasi altro tipo, quindi rendono conto del proprio operato esclusivamente ai lavoratori!
Le risorse economiche che provengono dagli aderenti permettono di avere una sede e strumenti a disposizione dei lavoratori (computer, avvocati, testi circa varie materie del lavoro). Persone di buona volonta’ DOPO IL PROPRIO LAVORO si mettono a disposizione per fare corsi di formazione su materie importanti (Legge 626, busta paga, ecc) o per aiutare le Rsu, per fare qualche esempio.
In merito alla TITOLARITA’, i Cobas sono un soggetto sindacale vero e proprio alla stregua di un sindacato confederale. Le Rsu Cobas hanno l’identica valenza di quelle Cgil, Cisl o Uil e l’azienda ha l’obbligo di convocarle ad ogni tavolo di trattativa. Non c’e’ invece tale obbligo verso il rappresentante esterno Cobas in quanto è previsto solo in favore dei sindacati firmatari di contratto. Può accadere quindi che al tavolo della trattativa non sia presente un rappresentante esterno dei Cobas, mentre c’e’ quello Cgil o Cisl ma, riteniamo che nessuno possa rappresentare le istanze dei dipendenti meglio di un dipendente stesso che vive su di se’ le problematiche (la BASE appunto!!!) A scanso di equivoci chiariamo che le Rsu Cobas hanno pieno potere di discussione e di firma su ogni argomento d’inerenza sindacale! Per concludere, e’ evidente che il VERO potere di contrattazione ad un’organizzazione sindacale lo da’ solo il consenso dei lavoratori! Ecco perche’ spesso nell’esperienza concreta COBAS HA PIU’ POTERE DEI SINDACATI CONFEDERALI!!!

· E’ VERO CHE I COBAS SONO TENDENZIALMENTE ESTREMISTI?

Grazie ai Media si tende a ritenere i Cobas come estremisti, contestatori ribelli, semianarchici, che utilizzano solo metodi duri per le proprie rivendicazioni…. SI TRATTA DI UNA MISTIFICAZIONE!!!!
Nonostante le azioni di palese disinformazione (ad es. in occasione della vertenza sulle Quote Latte è stato utilizzato dai mass-media il termine “cobaslatte” per identificare una lotta che non è stata intrapresa dai Cobas), la storia dei Cobas e’ fatta di normali azioni in cui sono stati utilizzati SEMPRE gli usuali strumenti dell’attivita’ sindacale e che si sono sempre sviluppate nel rispetto dei limiti di civilta’ e legalita’.
In ogni caso, non essendoci linee guida esterne da seguire, SE MAI SAREMO ESTREMISTI SARA’ SOLO PERCHE’ AVREMO DECISO TUTTI INSIEME DI ESSERLO!

martedì 26 febbraio 2008

C4 Roma

E' stato costituito il COMITATO COBAS COMDATA CARE ROMA (C4 Roma)

Ne siamo contente e ne abbiamo molta fiducia.

Sappiamo che il loro non sarà un lavoro semplice ma ne fanno parte persone in gamba alle quali offriamo sin da ora il massimo sostegno e, qualora ne avessero bisogno, anche l'aiuto delle pagine di questo blog.

Di seguito l'atto costitutivo.

Costituzione di Comitato

La finalità della costituzione del comitato è determinata dalla necessità di affrontare lo stato di permanente emergenza ed incertezza legato alla recente esternalizzazione di 914 dipendenti Vodafone e alla lorocondizione di precarietà attraverso un dialogo costruttivo tra i Lavoratori, l’Azienda ed i Sindacati.


1) COSTITUZIONE:

Nell’anno 2008 nel mese di Gennaio il giorno 9, i sottoscrittori del presente atto costituiscono un Comitato denominato “Comitato Cobas Comdata Care Roma” (in seguito C4 Roma).

2) REGOLAMENTO:

1. Il Comitato Cobas Comdata Care Roma (C4 Roma) si costituisce con l’intento di perseguire
esclusivamente il bene comune dei Lavoratori.

2. Nell’esercizio delle proprie funzioni il C4 ROMA resta estraneo a qualunque influenza di carattere politico, religioso o dettata da interessi personali.

3. Le riunioni del C4 ROMA si intendono validamente costituite quando sia presente alle medesime, o fisicamente, oppure a mezzo delega, la maggioranza dei componenti.

4. E’ obbiettivo del gruppo trovare soluzioni unanimemente accettate, qualora questa condizione non dovesse verificarsi, le decisioni all’interno del gruppo saranno prese a maggioranza assoluta dei presenti alle riunioni. In caso di parità si terrà conto della somma dei voti ottenuti dai diversi
schieramenti, e la decisione finale sarà presa in base alla maggiore rappresentatività.

5. Titolare della firma COMITATO COBAS COMDATA CARE ROMA, è la maggioranza del C4 Roma, è fatto salvo il diritto delle minoranze, di esprimere la propria opinione, anche attraverso comunicati, con l’obbligo di firmarsi a proprio nome.

6. Nel confronto con la controparte aziendale, ciascun componente del C4 Roma dovrà sostenere
quanto deciso a maggioranza dal gruppo, fatto salvo il diritto di astenersi.

7. In ogni caso, ciascun componente, potrà prodursi in opera di proselitismo tra i lavoratori affinché i medesimi sostengano la sua tesi (vedi punto 8)

8. Obbligo inderogabile dei componenti del C4 Roma, è di sostenere sempre e comunque le linee
indicate dalla maggioranza dei lavoratori.

9. La RSU è un organismo costituito da rappresentanti dei lavoratori appartenenti a diverse sigle, e decide collegialmente a maggioranza dei suoi componenti. Il C4 ROMA riconosce questa gestione ed ovviamente accetta le decisioni prese a maggioranza RSU anche se diversa da quella presa dalla maggioranza COBAS. Soltanto nel caso in cui detta maggioranza dovesse essere determinata dai voti dei nominati nelle altre strutture sindacali (ovviamente quando le posizioni si stanno palesando e prima della votazione), il C4 ROMA si ritirerà in ristretta per decidere una linea comune che da quel momento tutti i componenti presenti adotteranno. E’ fatto sempre salvo il diritto di astensione.

10. Agli incontri nazionali si proverà a far prendere parte a tutti i componenti, qualora questo non fosse possibile, ci si organizzerà con delle rotazioni che consentano a tutti di fare la stessa esperienza, provando ad abbinare sempre un RSU più esperto con uno più giovane.

11. Il delegato a prender parte alla trattativa sarà scelto mixando i criteri di rappresentatività e
competenza nella materia trattata.

12. Un lavoratore che intenda candidarsi al ruolo di RSU all’interno del C4 ROMA dovrà essere iscritto o iscriversi contestualmente ai COBAS, e sarà soggetto a valutazione da parte del gruppo stesso; la sua candidatura sarà accettata se votata a maggioranza, in una riunione costituita dopo aver messo tutto il gruppo a conoscenza della candidatura, e dell’incontro conseguente. Il candidato ha il diritto di presenziare alla discussione sulla sua candidatura. Se la Candidatura dovesse essere accettata a maggioranza, questa si riterrà definitivamente valida trascorso il termine di 20 gg dalla riunione, tempo utile questo per presentare eventuali eccezioni che possano mettere nuovamente in discussione la scelta. Qualora questa dovesse essere respinta, il Lavoratore potrà ricorrere ad una raccolta di firme tra i lavoratori iscritti COBAS, ed al raggiungimento di almeno 50 firme di questa tipologia la sua candidatura dovrà essere accettata.

13. Qualunque RSU COBAS che dovesse contravvenire ad uno dei succitati punti verrà sottoposto al giudizio del gruppo stesso che deciderà le sanzioni da adottare nei suoi confronti, sino all’espulsione dal gruppo stesso. Qualora il contravvenente dovesse presentare ricorso riguardo alla scelta, della situazione verranno avvisati gli iscritti, all’interno dei quali si dovrà costituire una commissione di 11 lavoratori chiamati ad esprimere un giudizio supremo e scelti su base volontaria. Obbligo di questa commissione sarà quello di acquisire tutte le informazioni utili alla decisione, e di esprimersi a maggioranza solo dopo aver ascoltato entrambe le parti.

Il C4 Roma decide di autofinanziarsi con una quota mensile decisa di volta in volta dalla maggioranza del gruppo stesso e potrà essere dell’importo massimo pari al doppio della trattenuta prevista per gli iscritti ft. Eventuali importi superiori potranno essere decisi solo all’unanimità.

mercoledì 20 febbraio 2008

RIASSUMETE GLI ESTERNALIZZATI

Left, 7-15 febbraio

In pochi anni la Telecom ha ceduto a imprese esterne oltre tremila lavoratori. Alcuni di loro, però, si sono rivolti al giudice e hanno vinto di Manuele Bonaccorsi

Dal 2000 al 2006 Telecom Italia ha realizzato decine di esternalizzazioni, utilizzando con molta solerzia una norma della legge 30 che facilita la cosiddetta “cessione ramo d’azienda”, la vendita di un pezzo della produzione a un’impresa esterna, legata alla prima da un appalto. In questi casi i lavoratori ceduti rischiano di perdere buona parte dei diritti acquisiti. E non raramente il cambiamento del valore del contratto di appalto o la crisi della nuova società porta a procedure di mobilità e licenziamenti.

Nel tentativo di gestire questo processo i sindacati hanno provato a strappare accordi di armonizzazione per limitare la perdita di diritti e stabilità dei “ceduti”. Alcuni dipendenti, però, si sono rifiutati di firmarli e hanno scelto di citare in giudizio Telecom, contestando l’autonomia funzionale del ramo ceduto, ossia la capacità della nuova azienda di stare sul mercato da sola, per la legge condizione necessaria alla vendita.

Molti di questi lavoratori, circa cento su 3000 esternalizzati, hanno vinto la causa. E ora Telecom sarà costretta a riassumerli. E’ il caso di Telepost, un’azienda di proprietà di tnt, pirelli re e comdata, che nel 2004 ha acquisito 257 lavoratori e l’appalto per la corrispondenza commerciale di Telecom.

“In azienda mi occupavo di tutt’altro”, racconta Stefano Torcellan, lavoratore Telepost di Mestre, che la scorsa settimana ha vinto, insieme a 10 colleghi, la propria causa contro Telecom. “Poi, poco prima di cederlo, mi trasferirono nel settore Document management insieme ad altri lavoratori, alcuni dei quali disabili”. Nonostante la ricca cessione (l’appalto ha un valore di oltre 50milioni di euro) la Telecom ha poi sottratto parte della commessa alla Telepost per affidarla ad altre aziende o continuare a gestirla direttamente, costituendo al proprio interno settori simili a quello venduto. Dalla data di cessione ad oggi i 257 lavoratori di Telecom si sono ridotti a 180 e per ben due volte, nel 2006 e nel 2007, l’azienda ha aperto procedure per la mobilità (poi rientrata) per 70 e 40 lavoratori. “Quasi tutti i miei colleghi hanno continuato a lavorare nello stesso ufficio. La Telepost, escluso piccolissime commesse locali, lavora solo per Telecom”, racconta Torcellan. Proprio per questo il giudice gli ha dato ragione: il servizio svolto da Telepost non ha autonomia funzionale, è una forma di “cessione fraudolenta” del ramo d’azienda, che nasconde l’obiettivo di colpire i diritti dei lavoratori.

Alla stessa conclusione era giunto, lo scorso ottobre, il tribunale di Milano che aveva dato ragione a 22 lavoratori lombardi. “Basti pensare – spiega Torcellan , che dopo le sue vicissitudini ha fondato l’Anle, Associazione nazionale lavoratori esternalizzati – che Telepost utilizza la rete aziendale di Telecom. Se un problema tecnico dovesse bloccarla anche noi di tele post rimarremmo con le mani in mano. Altro che autonomia….”. Ma per lui e gli altri esternalizzati di telecom la strada giudiziaria è ancora lunga, e piena di insidie. “Quasi in ogni caso Telecom ha presentato ricorso e spesso per otenere il reintegro è stato necessario procedere penalmente” spiega Torcellan. Ma per lui e gli 800 iscritti della sua associazione la via maestra è un’altra: “Cambiare la legge, dare ai lavoratori il diritto di non accettare la cessione”.

mercoledì 13 febbraio 2008

ERA SOLO L'INIZIO...

Dopo la gioia per la sentenza di pochi giorni fa, oggi la notizia che non vorresti mai leggere.

Michele Verna annuncia una nuova cessione di ramo d’azienda che coinvolge 97 colleghi Vodafone impiegati nella direzione IT Services della sede di Milano affermando che il progetto è parte integrante di un accordo internazionale siglato a novembre 2006.

Il gruppo che acquisisce attività e colleghi è IBM.

martedì 12 febbraio 2008

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

una mail ricevuta oggi da una collega...

Ciao cets,
sono una vostra collega e stanotte ho fatto un incubo e ho pensato di raccontarvelo.Ho sognato di essere esternalizzata. ho sognato tutto quello che è successo, ho rivissuto tutto.ho avuto di nuovo quella terribile notizia, ho scioperato, ho fatto il viaggio a roma per manifestare la nostra paura, ho rivisto tutti i palloncini della piazza. l'ho detto in famiglia, mi sono preoccupata per il futuro, mi sono amareggiata per la mancanza di spazio sui notiziari e sui giornali. sono stata male. poi mi sono svegliata e li c'è stato il problema. ho aperto gli occhi e mi sono detta... ah, è stato un incubo. dopo un secondo ho realizzato che non solo avevo sognato la realtà, ma che questa è addirittura peggiore. ho avuto una mattinata terrificante, questo pseudo sogno mi ha sconvolta.
il mio analista mi ha detto più volte che ancora non avevo realizzato quello che era successo e che stava succedendo ma solo oggi ho capito cosa volesse dire. oggi non andrò a lavorare, non ci riesco, sono in trance. ma che ci hanno fatto?
Vodafone, me la pagherai.

*** Commentino personale... anche la mia analista mi ha detto che non ho elaborato questa cessione... devo aspettarmi anche io un sogno di questo tipo??? ***

domenica 10 febbraio 2008

OTTIME, OTTIMISSIME NOTIZIE !!!! :)))

Con grande piacere informo della vittoria di Stefano Torcellan, presidente dell'ANLE, che ha ottenuto oggi insieme ai suoi colleghi, nella causa contro la cessione ramo d'azienda di Telepost.

Grazie Stefano, complimenti ragazzi, queste sentenze danno forza a tutti noi.

Il dispositivo su www.ilvascellofantasma.it

mercoledì 6 febbraio 2008

Resoconto della seconda assemblea nazionale dei Lavoratori del settore TLC

Si è svolta a Roma, il giorno 2 febbraio, la seconda assemblea nazionale dei lavoratori e delegati del settore TLC. Innanzi tutto si è deciso di dare un nome a questo gruppo di lavoro che, si auspica, possa divenire un punto di riferimento per tutti quei lavoratori insoddisfatti delle scelte di forte precarizzazione che le aziende stanno mettendo in atto nel settore delle Telecomunicazioni. Il nome assunto è:”RETE OCCUPATA – coordinamento nazionale TLC”. Questo coordinamento si compone di singole lavoratrici e lavoratori e, per ora, di persone provenienti da diverse realtà sindacali delle TLC, tra le quali, Cobas, Cub, Snater, Rete 28 aprile nella CGIL.


La necessità di realizzare un coordinamento di persone che, senza pregiudizi, affronti le problematiche che il nostro settore sta attraversando, deriva dal fatto che le parziali conclusioni delle vertenze che negli ultimi mesi hanno coinvolto, TELECOM, TIM, WIND, VODAFONE, H3G, e di conseguenza i concessionari delle suddette società, il gruppo ALMAVIVA (Atesia-Cos), E-CARE, COMDATA, solo per citare le più importanti, hanno avuto un esito assolutamente insoddisfacente per tutti i lavoratori. Non solo, i “rumors” sul futuro sono identici al passato. Voci molto accreditate danno per già chiuso un accordo tra VODAFONE e la società DES per la cessione di un’altra buona fetta di lavoro e molto probabilmente anche di lavoratrici e lavoratori, mentre il dipartimento Rete non è più sotto la direzione di Vodafone Italia essendo passato sotto il controllo di Vodafone Groupe. In WIND invece, nonostante la chiusura di un accordo sindacale nazionale nel quale si comprende il trasferimento di 240 lavoratori da Milano a Roma, gli stessi sono ancora in lotta per la difesa del loro posto di lavoro, ma anche nelle altre società il futuro segna “tempesta”.

Abbiamo pertanto deciso di effettuare entro la fine di febbraio, assemblee cittadine, in tutti quei luoghi dove sono presenti le più importanti realtà lavorative delle TLC. L’obiettivo è quello di poter attivare una discussione tra i vari lavoratori delle varie aziende, per condividere le diverse problematiche che ognuno ha nella propria società e cercare di trovare una comune strategia per affrontarle. Il percorso, ovviamente, prevederà una seconda fase entro la metà di marzo, con l’indizione di una assemblea nazionale, dove rappresentanti delle varie città, possano condividere ed arrivare ad una sintesi sulle linee guida che il movimento si darà.

Nei prossimi giorni saranno fornite tutte le indicazioni relative alle assemblee cittadine, alle quali invitiamo tutti i lavoratori interessati. L’importanza di una ampia partecipazione è fondamentale per provare a ripristinare una condizione dignitosa di lavoro lì dove è stata stravolta, per far fronte ai nuovi attacchi che le aziende hanno già o stanno già predisponendo nei confronti dei Lavoratori e per tentare di invertire quella tendenza che porta ad un uso del lavoro stabile sempre più come eccezione. Infine, si vuole anche iniziare un percorso che spinga il Legislatore a cambiare radicalmente quelle leggi volte solo a garantire alle aziende sempre più libertà di gestione sulla vita delle persone, assoggettandole alla logica del cinico lucro che va ben oltre i normali principi della sana gestione aziendale.



RETE OCCUPATA
Coordinamento Nazionale TLC

sabato 2 febbraio 2008

Meglio tardi che mai...

Oggi, 2 febbraio al X municipio alle ore 10:00
Seconda assemblea di settore.

CLAMOROSO DIETROFRONT

La notizia è di qualche giorno fa, purtroppo però in questi giorni non riesco ad aggiornare il blog con frequenza giornaliera, perdonatemi.
Dicevamo, è di qualche giorno fa ma vale comunque la pena darne rilievo...
In breve, accenture era pronta a rilevare SSC, a leggere la storia di questa cessione sembra di ripercorrere la nostra... ebbene, il 24 gennaio arriva la notizia bomba. SSC non si vende più, grazie anche e forse soprattutto alla mobilitazione dei lavoratori SUPPORTATI AL 100 PER CENTO DALLE LORO OO.SS.
Maggiori dettagli sul loro blog

martedì 29 gennaio 2008

Modifiche all'art. 2112 del c.c.

Tratto da: esserecomunisti.it
21 GENNAIO 2008.
Finalmente!Mercoledì 16 gennaio, finalmente, la Commissione Lavoro ha ufficialmente annunciato di aver messo in calendario la proposta di legge n. 2261 d'iniziativa dei deputati Burgio, Zipponi, Pagliarini, Ferrara, Rocchi, Provera e De Cristofaro concernente modifiche all'articolo 2112 del codice civile in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda.La proposta di legge, presentata il 14 febbraio 2007, ha ricevuto cioè il via libera per la discussione, che avverrà entro e non oltre la fine del mese di gennaio.Come è evidente, ciò non comporta o implica la sua approvazione, a maggior ragione in una fase così complessa per il quadro politico e parlamentare italiano. Segna soltanto l'inizio dell'iter di discussione. Ma è già un primo, determinante, passo.

giovedì 24 gennaio 2008



Non potremo essere presenti ma vi ricordiamo comunque questo appuntamento perchè potrebbe essere davvero molto interessante...

E rinnoviamo la nostra solidarietà ai colleghi di WIND, oggi in sciopero.

GRAZIE!!!!

A tutti voi lettori per gli oltre 10.000 contatti...
per le vostre mail, le vostre segnalazioni, il vostro interesse, che poi è un interesse comune ma ci fa comunque piacere...
Grazie a tutti coloro che ci hanno linkato, alle vostre critiche e ai vostri suggerimenti.

Le streghette del CETS

martedì 22 gennaio 2008

Sicurezza sul lavoro

Visto l'ottimo lavoro fatto con la raccolta delle firme per proporre la modifica del 2112 cc, vorremmo occuparci di un altro appello che ci sta a cuore, segnalatoci da Ciarcip.

Chiediamo al governo, alla Confindustria, a tutti gli imprenditori un impegno immediato su legislazione e applicazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. Non è più il tempo delle parole.

Modifica articolo 2112 cc

Giorgio Zannutto ci ha informate che, grazie alle circa 2.000 firme raccolte, mercoledì 16 gennaio, finalmente, la Commissione Lavoro ha ufficialmente annunciato di aver messo in calendario la proposta di legge n. 2261 d'iniziativa dei deputati Burgio, Zipponi, Pagliarini, Ferrara, Rocchi, Provera e De Cristofaro concernente modifiche all'articolo 2112 del codice civile in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda.
La proposta di legge, presentata il 14 febbraio 2007, ha ricevuto cioè il via libera per la discussione, che avverrà entro e non oltre la fine del mese di gennaio.
Come è evidente, ciò non comporta o implica la sua approvazione, a maggior ragione in una fase così complessa per il quadro politico e parlamentare italiano. Segna soltanto l'inizio dell'iter di discussione. Ma è già un primo, determinante, passo.

Ne siamo felici!!!

domenica 20 gennaio 2008

Ravenna, operaio muore sul lavoro

Da TGCom:
Sommerso da argilla in un silos

Nuovo tragico incidente sul lavoro in una ditta di ceramiche a Castel Bolognese, in provincia di Ravenna. Un uomo è morto sommerso dall'argilla in un silos in cui stava effettuando un intervento di manutenzione. L'operaio è stato investito improvvisamente da un'enorme massa di polveri per cause ancora da accertare. Nel silos c'era anche una seconda persona, che è riuscita invece a mettersi in salvo.
L'incidente è avvenuto attorno alle 9.30. La dinamica esatta è ancora al vaglio di carabinieri e personale della Medicina del Lavoro, ma l'uomo è probabilmente morto per un'asfissia provocata dalle polveri fini per prodotto ceramico contenute nel silos. Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco, arrivati nella sede delle ditta subito dopo l'allarme lanciato dal collega superstite.

venerdì 18 gennaio 2008

Dedicato a tutti noi


In bocca al lupo ai lavoratori telecom e dei call center.
RESISTERE!
Marco Travaglio

martedì 15 gennaio 2008

Riunioni e Assemblee cittadine in preparazione dei referendum contro il precariato

Comitato promotore dei Referendum contro la precarietà e per la democrazia sindacale.

Nell'ambito dell'iniziativa sui referendum contro il precariato, il comitato promotore sta organizzando riunioni in varie città.
Le prime riguardano Bologna, Napoli, Firenze e Torino.
Pertanto il comitato promotore invita tutti coloro che hanno aderito via email al referendum contro il precariato attraverso il sito www.bastaprecarieta.org a partecipare alle riunioni ed alle assemblee pubbliche ed a dare la massima diffusione possibile alle iniziative
Nelle città di Roma e Milano il comitato organizza due assemblee pubbliche il 26 Gennaio 2008, in seguito faremo sapere il luogo e l'ora.
Le ulteriori riunioni si svolgeranno nelle sedi provinciali messe a disposizione da SdL Intercategoriale.
Bologna il giorno 22.01.2008 dalle ore 15 in Via San Felice n°7 Bologna.
Napoli il giorno 23.01 2008 dalle ore 15 in via Cupa Carbone n°97 ( ingresso viale aeroporto Capodichino )
Firenze il giorno 24.01 2008 dalle ore 15 alla stazione Firenze Rifredi primo piano sede SdL Intercategoriale.
Torino il giorno 25.01.2008 dalle ore 15 in via Nichelino n°14.
Se possibile, sarebbe gradita un email di risposta all'indirizzo info@bastaprecarieta.org che confermi la partecipazione, o per proporre riunioni di lavoro in altre città.

lunedì 14 gennaio 2008

CASO WIND

E' stato proclamato un nuovo sciopero il 24 gennaio.
Invitiamo chi fosse interessato a seguire questa vicenda scandalosa, inquietante e gravissima, a leggere il sito delle rsumilano.

Ragazzi, siamo con voi!

Ci è stato segnalata...

... e la pubblichiamo volentieri, una bella notizia: nei giorni scorsi Comdata Spa ha rinnovato diversi contratti in scadenza ai colleghi di Asti, molti dei quali sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato.
Ne siamo felici, tanti auguri a questi colleghi!!! :-)

Dunque...

Scusate la latitanza dovuta a svariati motivi... e scusate quindi con il ritardo nel quale vi aggiorno dell'esito dell'incontro del 09 gennaio.
Eravamo circa 25 persone, di cui due team leader che voglio ringraziare di cuore perchè la loro presenza mi/ci ha fatto davvero piacere.
E' vero che siamo tutti sulla stessa barca ma a volte sembra che i più se ne dimentichino...
Mi è stato chiesto esplicitamente di non dettagliare quanto è emerso dalla riunione, quindi in generale vi dico che è stata fatta chiarezza sul ruolo dei comitati dei base, su quello che potrebbero fare (e non) all'interno dell'azienda, si è discusso in merito all'opportunità di far candidare una lista cobas alle vicine elezioni rsu e si è formato un comitato interno dei lavoratori (composto per ora da una decina di persone) che avrà, tra le altre cose, il compito di far da riferimento presso tutti i colleghi in questo periodo davvero caotico nel quale è difficile persino far circolare le informazioni.
Chi volesse aggiungere qualcosa è libero di farlo nei commenti...
Ghebba.

domenica 13 gennaio 2008

Petizione per la Proposta di modifica dell'art. 2112 del Codice Civile

Per la modifica dell'art. n. 2112 del C.C. e a sostegno della proposta di legge n. 2261 sono state raccolte 1900 adesioni.
Per la consultazione si rimanda al sito http://www.esserecomunisti.it/.
Oltre la raccolta attraverso "firmiamo.it" e i "siti amici" che lo reclamizzano e/o collaborano all'iniziativa, hanno recentemente inviato adesioni: l'Associazione Contromobbing di Venezia e i CUB SALLCA.
La raccolta continua, quindi chi non ha ancora aderito lo faccia, per favore!

martedì 8 gennaio 2008

CETS E NON SOLO

Curiosando in rete ho scoperto che l’acronimo CETS (da noi utilizzato per Comitato Esternalizza Tu Sorella) ha anche un'altra valenza: si tratta di un nuovo sistema di tracciamento contro la pedopornografia.

Questo nuovo strumento (Child Exploitation Tracking Sistem) consentirà alla Polizia Postale delle Telecomunicazioni di tracciare eventuali tentativi di pedopornografia on line e di indagare con maggiore efficacia gli individui e i siti internet sospetti.

A questo proposito, visto che non se ne parla mai abbastanza, vi segnalo anche questo sito-progetto (affidato al telefono azzurro): www.hot114.it

Il 114 è la linea telefonica di emergenza accessibile gratuitamente da telefonia fissa (perché solo da telefonia fissa????) da parte di chiunque intenda segnalare situazioni di emergenza in cui la salute psico fisica di bambini o adolescenti è in pericolo o a rischio di trauma.

Da questo numero parte l’idea dell’hot 114, dedicato alla pedopornografia on line.

Per i dettagli visitate il sito, e perdonatemi la digressione.

lunedì 7 gennaio 2008

RISCHIARE

A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c'è il rischio di morire;
A sperare c'è il rischio della disperazione e
A tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.

Leo Buscaglia

sabato 5 gennaio 2008

La Befana


Un tempo la Befana

veniva col vento di tramontana

su una scopa e col saccone

mezzo pieno di carbone

e lasciava tanti doni

solamente ai bambini buoni.

Ma poi lei è andata a scuola

e ha imparato una cosa sola:

bimbi cattivi non ci sono per niente

non serve il carbone assolutamente!

Non serve la scopa per portare il saccone

se viaggi col razzo a propulsione.

Ci son doni per tutti i bambini,

anche se non esistono più i camini.

Se il mondo è cambiato non fa niente:

la buona Befana verrà certamente

NON MANCATE


ROMA 9 GENNAIO ORE 20.30
NEI PRESSI DEL NOSTRO UFFICIO.

Finalmente ci sarà un incontro al quale parteciperà un buon numero di lavoratori esternalizzati.
Sarà un' occasione per venire informati da chi è " del mestiere" su casi come il nostro. Le informazioni abbracceranno sia la sfera sindacale (saranno presenti dei rappresentanti COBAS) che l'eventuale tutela legale (probabile presenza di un avvocato). Per i dettagli sull' incontro invitiamo chi ne avesse bisogno a scriverci una mail.
Sottolineiamo l' importanza di questo incontro anche come occasione di scambio di idee e di informazioni tra noi lavoratori di tutti i reparti coinvolti.
Grazie a tutti coloro che sceglieranno di investire in modo costruttivo un' ora del loro tempo e che saranno con noi.

giovedì 3 gennaio 2008

Caso Thyssen di Torino


Tratto da TGCom:
Torino, morto capo Vigili del fuoco
Thyssen, colto da malore in Procura
Giorgio Mazzini, 67enne capo del Corpo dei Vigili del fuoco e vice capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è morto a Torino dopo esser stato colto da un grave malore mentre si trovava al palazzo di giustizia per incontrare i magistrati che si occupano del rogo alla ThyssenKrupp. Mazzini è scomparso poco dopo la celebrazione dei funerali di Giuseppe Demasi, settima vittima dell'incendio.
Mazzini aveva 67 anni, era sposato e aveva due figli. Sarebbe andato in pensione tra due mesi. L'ingegnere si è sentito male all'interno del palazzo di giustizia ed è morto poco dopo. Mazzini si è accasciato al suolo all'improvviso, senza nessuna avvisaglia precedente, mentre si trovava in Procura a Torino, nella stanza dell'ispettore di polizia giudiziaria Raimondo Romanazzi, uno dei più stretti collaboratori del pubblico ministero Raffaele Guariniello nel quadro degli accertamenti sul rogo alla Thyssenkrupp.
I soccorsi sono stati inutili. I sanitari hanno tentato un massaggio cardiaco, ma senza esito. Sul posto, al quinto piano del palazzo di Giustizia di Torino, è giunto un medico legale per svolgere gli accertamenti di rito.