venerdì 24 giugno 2011

VITTORIAAAAAAAAA

Pubblicato oggi dal Tribunale di Roma il dispositivo del giudice Pagliarini che dichiara illegittima l'esternalizzazione Vodafone - Comdata e dispone il reintegro immediato della collega in Vodafone!
Giustizia è fatta.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

EVVIVA.............
Ragazzi appena avete in mano la sentenza riuscite a pubblicarla sul blog e' importantissimo leggere le motivazioni da riportare in tutte le altre cause ancora pendenti.

cets ha detto...

certo, tra 60 giorni.

Anonimo ha detto...

Non credo che sia una grande idea per una questione elementare di privacy pubblicare in internet una sentenza. fatela avere a chi è interessato piuttosto con altri canali...

Anonimo ha detto...

la pubblicazione di una sentenza da parte di un tribunale e la sua successiva divulgazione non lede la privacy del ricorrente come sancito Con la sentenza 4239/2009, la quinta sezione penale della Cassazionele sentenze e gli altri provvedimenti giurisdizionali possono essere diffusi, anche attraverso il sito istituzionale nella rete Internet, nel loro testo integrale, completo - oltre che dei dati riferiti a particolari condizioni o status, anche di natura sensibile - delle generalità delle parti e dei soggetti coinvolti nella vicenda giudiziaria" e che "chi esercita l'attività giornalistica o altra attività comunque riconducibile alla libera manifestazione del pensiero [...] possa trattare dati personali anche prescindendo dal consenso dell'interessato e, con riferimento ai dati sensibili e giudiziari, senza una preventiva autorizzazione di legge o del Garante". Il primo presidente della Corte, - con lettera (n. 47/06/SG di Prot - Roma, 17 gennaio 2006) ai presidenti titolari delle Sezioni civili e penali, al direttore dell’Ufficio del Massimario e al direttore del Ced sulla “Tutela della privacy ed oscuramento dei dati identificativi delle sentenze” – ha precisato circostanze note ai cronisti: il Codice della privacy nell’attività giornalistica (del 3 agosto 1998) proibisce la pubblicazione dei dati identificativi di un minore, di una persona, che abbia subito violenza sessuale o di chi abbia contratto l’aids, delle parti nei procedimenti in materia di “delicati” rapporti di famiglia o di stato delle persone.
quindi si farebbe solo una cosa gradita ai colleghi ancora in causa , se la collega poi si sente danneggiata basta oscurare il proprio nome.

Anonimo ha detto...

non stavo parlando di diritto (materia in cui sono ferrato quanto te) ma di una questione di buona educazione e di correttezza nei confronti della persona coinvolta....oscurate il nome ed ogni altro riferimento che la renda riconoscibile o che sia relativo agli aspetti personali della vicenda, almeno (e resto dell'opinione che sarebbe educato chiedere che ne pensa)...ed evitiamo strumentalizzazioni. grazie

Anonimo ha detto...

Dovete assolutamente pubblicare la sentenza.
Io sono un'esternalizzata dell'aeroporto di Catania, e anch'io ho intrapreso la via legale,a seguito della quale sono stata esternalizzata,dopo solo 6 mesi, ad una terza azienda,e anche liquidata,si avete capito bene nonostante trasferita con il 2112,mi hanno versato, a sorpresa, il tfr in busta paga.
Ho gia' avuto la prima udienza, ma so che la strada e' lunga,ma sapere
che un'altro lavoratore ha avuto giusitizia,mi aiuta a non mollare...MAI!!!!

Anonimo ha detto...

Salve, novita' in merito?

Anonimo ha detto...

Salve a tutti ,
oggi ho saputo che la collega di vodafone reintegrata e' stata trasferita in altra sede a seguito del reintegro, e' vero e' mai possibile che non si sappia nulla di questa sotria? Non Immaginavo la tano omerta delle persone di vodafone,.

Billa ha detto...

x anonimo:... a volte un pò di privacy nei momenti cruciali della vita di una persona sono d' obbligo, per rispetto, non per omertà...quando sarà possibile farlo o tramite altri canali, le "persone di Vodafone" saranno liete di divulgare info utili al prossimo!

Anonimo ha detto...

La collega e rientra in azienda a Roma, e di questo siamo tutti felici