sabato 20 giugno 2009

COMDATA CERNUSCO

Portiamo in evidenza un commento postato da un collega...

sono dipendente indeterminato di Comdata Cernusco (ex Televoice): la nostra sede 160 lavoratori circa, tutta ristrutturata lo scorso anno per una spesa di 800.000 euro, chiude e nei mesi di luglio e agosto verremo tutti trasferiti a Milano Kulisciof, 30 km di distanza, con l'incognita anche della cassa integrazione (ieri vertice Rsu e sindacati a Milano). Tutto questo e' successo nel giro di 1 mese praticamente, e sappiate che le nostre commesse (DHL, MPE, Italcogim, H3G, RCS) vanno molto bene!!!! H3G verra' forse spostata a Lecce e RCS non si sa ed il perche' se vanno bene si chiude, ce lo domandiamo tutti qui! I sindacati non hanno saputo contrapporsi e le RSU non sono state incisive...e noi credevamo in loro. Voi delle sedi storiche lo sapevate?

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono cose vecchie sappiamo già tutto, come ha fatto capire il Sig. Codognotto alcune sedi saranno chiuse e parte del personale verrà trasferito in altre sedi in seguito a un progetto di riduzione del personale e ottimizzazione del lavoro a fronte di maggiore qualità con la concentrazione di commesse in poche sedi, praticamente la sede di Cernusco chiude e i lavoratori vanno a lavorare a Milano, le sedi di Asti, Torino e Ivrea vengono parzialmene chiuse e il personale viene trasferito nella sede di Scarmagno, ancora incerto il futuro delle sedi di La Spezia e Olbia, speriamo bene.

Anonimo ha detto...

saranno cose vecchie ma non risapute ovunque. nelle sedi di comdata care i dipendenti non si rendono conto di nulla, meno male che c'è questo blog....

Anonimo ha detto...

i dipendenti di comdata care hanno rifiutato un premio da 2500 euro, in cambio hanno un incentivo di 100 euro... bravi...bravi

Anonimo ha detto...

ancora con queste cavolate....
i dipendenti hanno rifiutato un premio NON QUANTIFICABILE perchè in cambio avrebbero perso dei vantaggi più grandi e non sono piaciuti i compromessi ai quali sarebbero dovuti scendere.
quando si dice il coraggio di lottare....

Anonimo ha detto...

Ebbene sì: Comdata, il gigante italiano dei servizi di call center, ha deciso di gettare la maschera e di mostrare il suo vero volto, ossia quello di un'azienda animata dalla logica spietata del profitto; alla faccia delle iniziative etiche, come il progetto Nazareth o le campagne in difesa dell'ambiente, che ogni tanto promuove per nascondere i misfatti di una gestione vampiresca del personale: centinaia di precari lasciati a casa da gennaio ad oggi, pochi contratti e rinnovati di mese in mese, i licenziamenti e le riassunzioni attraverso le agenzie interinali, le ferie "forzate" e cassa-integrazione, finanziamenti pubblici usati per fini oscuri, accordi sindacali non rispettati, ritmi di risposta ossessivi, mancanza di ricambio d´aria (finestre senza maniglie e condizionamento inefficiente), pavimenti che cadono a pezzi. E ancora, disprezzo per la salute dei lavoratori che sono costretti a lavorare in ambienti sporchi e insalubri. Chissà che ne pensano i prestigiosi committenti che a Comdata delegano i servizi di call center: dall'Ibm al Politecnico di Milano. Da ieri, altri 150 lavoratori torinesi di Comdata (che in Piemonte impiega circa 3500 persone) non varcheranno più la soglia del proprio luogo di lavoro: licenziati. Motivo? Non si capisce "considerato che - spiegano i lavoratori- i ricavi di Comdata sono cresciuti del 12% l'anno scorso e cresceranno di un ulteriore 7% quest'anno". Forse, come in tanti altri casi, il motivo si chiama Romania dove già adesso vengono smistate chiamate dall'Italia. E stavolta il sospetto è che non sia l'ennesima iniziativa benefica Comdata rivolta ad Est ma la classica delocalizzazione che, svincolando l'azienda dall'onere di dover rispettare i contratti e le persone, la proietta a pieno titolo nel gran bazar dello sfruttamento europeo.

l allegra famiglia del mulino bianco ha detto...

ottimo discorso caro anonimo.ci sono sempre state multinazionali bellissime fuori,immagine ottima,spot luccicanti in tv,confezioni colorate ecc...che sono marce dentro,che sfruttano gli operai come schiavi..son discorsi tristemente noti..ricordo negli anni 80 la battaglia di beppe grillo contro la general electric..senza dimenticare che poi ste aziende fanno un po' di beneficenza (detraibile dalle tasse) sempre x pulirsi l immagine.tutte queste cose riguardano tante aziende,alcune di queste anche la nostra cara comdata.non cè nulla da stupirsi.

Anonimo ha detto...

Ormai è sicuro che la Comdata chiuderà le sedi di La Spezia, Olbia e Asti anche perchè come dice il Sig. Codognotto sarà un sacrificio necessario per salvare le altre sedi a cui andranno le commesse delle sedi chiuse.

Anonimo ha detto...

...e chi lavora in quelle sedi, e magari ha comprato una casa di 60 metri quadrati accendendo un mutuo di 40 anni, che fa, oltre a prenderselo nel culo?

Anonimo ha detto...

Chi ha fatto un mutuo e viene licenziato può portare la Comdata in tribunale e far valere le proprie ragioni...del resto sa già di vincere inquanto la Comdata è passibile del reato di abuso di precariato quindi dove chiudono le sedi tutti devono avere la voglia e il coraggio di andare per vie legali contro la Comdata e chissà quanti risarcimenti dovrà pagare l'azienda.

Anonimo ha detto...

Ormai è ufficiale le sedi di La Spezia, Olbia e Asti vengono chiuse in autunno e le loro commesse vengono spostate alle sedi di Scarmagno, Lecce e Milano resta da capire il destino di tanti operatori inquanto solo a pochi di loro verrà proposto di andare a lavorare in altre sedi, la maggior parte di loro verrà messa in cassa integrazione o lasciata a casa con licenziamenti incentivati praticamente chi è a tempo indeterminato sarà fatto fuori in cambio di 6 mensilità di stipendio come buonuscita come ha detto Cavalli della Comdata ecco il quadro della situazione.

Anonimo ha detto...

io non ci capisco piu' niente... in questi giorni hanno assunto a tempo indeterminato alcune persone su h3g.... (non me ;-P ) dicono e non dicono. ma qualcuno sa come stanno le cose davvero? chiudono cernusco o no? spostano o no? licenziano o no?
come fa una persona a fare programmi (parlo di casa e famiglia) senza sapere un tubo di niente?

Anonimo ha detto...

si che Cernusco chiude! I dipendenti hanno ricevuto le lettere di trasferimento in Kuliscioff a partire dal 13/07/09 per MPE slittata al 20/07 , DHL dal 4 settembre, ITALCOGIM dal 14 settembre (problemi tecnici dicono), la cassa integrazione per ora è volontaria in pratica la chiede il dipendente che non vuole trasferirsi, ci sono state 5 assunzioni a tempo indeterminato per mantenere gli accordi dello scorso anno. Sembra che H3G non riescano a piazzarla e Comdata non la vuole....cmq l'azienda non si aspettava che tanti dipendenti Cernusco avrebbero accettato il trasferimento! Forse il giochetto non le è riuscito in pieno....magari ci avrebbe guadagnato di piu' trasferendo i dipendenti di Kuliscioff che sono meno, a Cernusco!